Scene dal 2030

Redazione: un nostro lettore, Micheleq65, c’invia un suo contributo. La traduzione di un’ipotetica conversazione tenuta nel 2030, sul filo dell’ironia, quando la pandemia avrà irreversibilmente sconvolto la nostra vita. Lo pubblichiamo volentieri, senza nascondere un brivido lungo la schiena.

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TE Creus per Off Guardian

“Hey, ciao”

 “Oh. Ciao. Come va?”

 “Tutto bene. Ti piacciono le mie scarpe?”

 “Belle. Sono le …”

 “Già. Sono le Nike Lil Nas X Satan’s Shoes originali, versione 2030”.

“Wow, ma non costano un patrimonio ? Come puoi permettertele con il solo Reddito Universale?”

“Bè … Mica le ho comprate. Le ho noleggiate da Amazon Prime, naturalmente. Tutti i miei vestiti sono a nolo, incluso l’intimo originale Calvin Klein”.

 “Ah … giusto, avevano detto: ‘non possiederai nulla e sarai felice’ …”

 “Di che cavolo stai parlando?”                                                                                      

 “Nulla, mi è solo venuta in mente una vecchia battuta. Bè. Che si dice di nuovo ? Che programmi hai per la prossima settimana?”

“Ancora non ho deciso. Può darsi che vada al ‘ballo in maschera’ annuale nella sala Comunale. Vuoi venire ? Le mascherine sono tutte conformi FFP2, quindi è un evento sicuro”

“No, grazie. Ma non dovevi andare in Italia per le vacanze?”

“Macché, non posso imbarcarmi su un aereo questo mese. Non ho ancora ricevuto il mio richiamo mensile di Moderna. Avrei voluto, ma la lista d’attesa era così lunga. Il prossimo appuntamento, per me, sarà solo il mese prossimo”.

“Questo Covid-29 è veramente micidiale, non trovi?”

“Ah, ci puoi scommettere. Ma sono sicuro che il vaccino stia funzionando. Bisogna solo dargli tempo. Occorrono alcuni anni per ottenere l’immunità complete ma, naturalmente, con le nuove varianti e con tutti i virus che compaiono ogni mese, è un gioco a rincorrersi. Dobbiamo avere pazienza. Per me, quindi, nessun viaggio questo mese.

“Bè, potresti sempre viaggiare all’interno della tua stanza”

“Eh … !? “

“Oh. Mi è appena venuto in mente un romanzo del 18° secolo. ‘Viaggio intorno alla mia camera’ di Xavier de Maistre.

 “Di cosa parla?”

 “Parla di un tizio che … bè … viaggia all’interno della sua stanza”

“18° secolo!? Cavolo, sembra roba vecchia. Quand’è stato esattamente ? Immagino quando sono avvenuti i primi lockdowns, giusto ? Nella prima era del Covid?”

“Si, bè, più o meno … Comunque, lascia perdere. Mi hai solo fatto venire in mente quel libro. Ma credo che leggere non sia proprio una delle tue cose preferite”

“Per carità … Ne esiste per caso una versione su YouTube? Sei forte, sei uno di coloro che ancora leggono, vero ? Sei proprio all’antica. Scommetto che non hai nemmeno un microchip nel tuo cervello, LOL”

 “Grazie al cielo no … “

“(imprecazioni)”

 “Che c’è!?”

 “Non ti avvicinare”

“Cosa? Perche’? Ma chi stai chiamando?”

“Chi sto chiamando? Chi sto chiamando!? La polizia, amico mio. Non avere un chip cerebrale è un reato ed è mio ‘dovere di cittadino’ segnalarti. Mi spiace. So che sei un amico, un vicino e tutte le altre cose ma questo è intollerabile, amico mio. Questa è una grossa cazzata”

“No, no … Aspetta, fermati! Intendevo dire che non ho l’ultima versione del chip. Ma ho comunque la versione 2029. Come hai giustamente ossevato, sono vecchio stile … “

“Ah … Ok … ma … non vedo la cicatrice sulla tua testa …“

“C’è, è proprio lì, fidati. Solo che l’ho coperta con un impianto di capelli così non si vede”

“Ah, OK. Tutto a posto allora. Mi avevi spaventato, amico mio. Capisci anche tu … non avere un impianto cerebrale, di questi tempi … Avevo cominciato a pensare che tu fossi un reazionario o cose simili …“

“Bè …“

“Si e’ fatto tardi. Mi ha fatto piacere vederti, ma ora devo andare, mi spiace. Ho una riunione su Zoom con la mia famiglia. Ma ci si rivede, immagino. Ci salutiamo con il gomito o con il piede?

“(singhiozzo)”

“Ehi, cos’hai ? Tutto bene?”

“Nulla di che, solo ricordi. Sono piuttosto vecchio ormai e, qualche volta, ho dei flash di immagini dei tempi andati. Stavo pensando a un vecchio film che ho visto tanto tempo fa … si chiamava “I fiori di San Francesco”, di Roberto Rossellini. Un film su San Francesco d’Assisi. C’è una scena in cui arriva un lebbroso annunciato dal suono di un campanello … Sai, nel medioevo  i lebbrosi erano costretti a indossare dei campanelli sui vestiti per annunciare del loro passaggio … Quindi, questo lebbroso arriva con il suo campanello che tintinna per chiedere l’elemosina. Ma tutte le persone si allontanano e lui resta lì, tutto solo e abbandonato. San Francesco vede tutto questo ed è a tal punto sopraffatto dalla compassione che si avvicina al lebbroso e lo abbraccia. Un lungo abbraccio, che dura diversi minuti. Poi, quando il povero lebbroso se ne va, comincia a piangere”

“Ehhh … che perversione. Abbracciare qualcuno, intendo. E’ proprio schifoso! Cos’è un lebbroso?”

“Oh … è un … la Lebbra era una malattia che esisteva tanto tempo fa. Cioè … esiste ancora, ma allora era molto piu’ comune”

“Ah. Immagino che l’abbiano curata con il vaccino mRNA, giusto? I virus sono maligni. Ma per fortuna oggi abbiamo questi vaccini miracolosi”

“Più o meno. Non è causata proprio da un virus e la cura non è un vaccino. Ma, comunque, mi è venuta in mente quella scena, non so perchè …”

“OK. Quindi … gomito o piede, per salutarci ?”

“Onestamente, nessuno dei due”

“Perfetto, è il modo più sicuro. Ci si vede in giro, amico. E prenditi quel chip cerebrale versione 2030, per Satana. Siamo nel 2030, amico. Non siamo più nel medioevo”

“Ah bè … questo e’ sicuro … “

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Link: https://off-guardian.org/2021/04/02/scenes-from-2030/

Scelto e tradotto da micheleq65