“Inverdire la rete elettrica” ha congelato il Texas

Tom Luongo per Gold Goats ‘n Guns

Urlano i venti polari provenienti dal Canada come vendetta verso Joe Biden, che ha cancellato l’”oleodotto Keystone XL”.

La rete elettrica del Texas è crollata, a fronte di temperature più probabili a Sioux Falls che a San Antonio, lasciando più di 4 milioni di persone nell’oscurità e senza riscaldamento.

Come può essere successo in un luogo la cui identità culturale ruota intorno alla produzione di energia?

Semplice. Il mercato energetico del Texas, negli ultimi dieci anni, è diventato “verde”.

In quel periodo il Texas, secondo l’EIA, ha cancellato più di 5.000 MW di energia fornita dal carbone, sostituendola con i mulini a vento.

Il vento produce in Texas i megawatt marginali, in questo caso l’ultimo 17%. Il nucleare fornisce i primi megawatt, meno del 10%.

Ma è il gas naturale a fornire la maggior parte dei megawatt.

In un mondo che sta diventando sempre più caldo, installare mulini a vento e pannelli solari doveva essere una buona idea!

Sono sicuro che è questo ciò che hanno pensato gli Amministratori Delegati delle aziende fornitrici di energia in tutto il Texas.

E il nostro Governo, ad ogni livello, ha incentivato l’operazione. Lo spirito culturale della “sostenibilità” e delle “energie rinnovabili” ha prevalso, come sempre, sul buon senso.

Perché il cuore di questo problema è, senza mezzi termini, che il pianeta non sta affatto riscaldandosi.

Non si è riscaldato netto su netto per i quasi vent’anni in cui il mercato elettrico del Texas è stato deregolamentato.

Infatti, quando si fa un passo indietro rispetto all’isteria del cambiamento climatico indotto dalla CO2, e la si vede per quello che è — una gigantesca operazione di riciclaggio di denaro attraverso le tasse — ci accorgiamo che da una generazione stiamo preparandoci per una catastrofe climatica che non c’è.

Tornerò su quest’argomento fra un minuto.

A causa del freddo intenso, le richieste di elettricità in Texas sono salite ben oltre i livelli necessari per l’aria condizionata nelle loro torride estati.

Perché? Perché le turbine eoliche che producono i megawatt marginali si sono congelate.

Anche peggio … perché la maggior parte della potenza elettrica del Texas proviene dalla sua abbondante produzione di gas naturale e nessuno aveva pensato di consultare la gente del Canada o del Nord Dakota: apparentemente, si sono congelate anche alcune parti importanti dei condotti che forniscono il gas alle centrali elettriche.

Quindi, niente gas, niente energia. Niente vento, niente energia. Anche con il vento, niente energia.

Come se non bastasse, questa settimana si è dovuto spegnere uno dei due reattori della “South Texas Nuclear Power Station”, aggiungendo ulteriori problemi.

Il risultato è stato che il prezzo dell’elettricità ha raggiunto cifre inaudite che al confronto fanno sembrare i Bitcoin una moneta stabile.

Da meno di 100 dollari per MWHr, come definito dall’”ente regolatore del Texas”, l’ERCOT, a 9.000 dollari per MWHr.

Coloro che sono contrari al libero mercato s’intrometteranno e declameranno i mali della deregolamentazione e della protezione del “piccolo uomo” dai “pirati dei prezzi”.

I comunisti, a loro volta, urleranno che non è stata colpa dei mulini a vento congelati o della mancanza di luce solare.

Sarà incolpato di tutti i mali il capitalismo perché questo è ciò che succede quando un mercato in qualche modo deregolamentato, come quello dell’elettricità in Texas, viene colpito da un evento anomalo — come quello di Dallas, che ha avuto a che fare con una massima di 9° F [– 13°C] a metà febbraio!

Non importa se socializzeremo o meno i costi, le bollette dell’energia usata questa settimana in Texas dovranno essere pagate.

Quei costi non sono stati necessariamente causati dalla deregolamentazione.

L’estremizzazione della situazione è stata causata da qualcosa di molto più pernicioso del drammatico aumento dei prezzi: dalla cattiva pianificazione che ha fatto seguito alla pessima informazione.

La teoria del riscaldamento globale indotto dal CO2 è, semplicemente, una fantasia.

Ad essere reali sono le emozioni che la circondano, insieme agli incentivi economici creati dal Governo.

La “fisica planetaria e solare” ha molto più potere predittivo ed esplicativo dell’infinita manipolazione dei dati associata al “grafico Hockey Stick” di Mann e allo stupido film di Al Gore.

L’evento meteorologico che ha inghiottito il centro degli Stati Uniti e ha spinto la corrente fredda verso l’estremo sud non può essere spiegato dalle concentrazioni aggregate di CO2, ma piuttosto dalle interazioni fra le fluttuazioni del vento solare e il campo magnetico terrestre che si sta rapidamente indebolendo.

Il forte vento solare che spinge sul campo magnetico ha alterato il flusso della corrente fredda portando I venti polari più a sud di quanto ritenuto possibile dai costruttori della rete energetica del Texas.

Nelle scale temporali geologiche e del sistema solare cinquanta o sessanta anni di dati sono irrilevanti.

Non importa che non faccia così freddo in Texas da cento anni quando le condizioni che hanno causato questo evento si verificano ogni migliaia di anni.

Niente può essere pianificato per questo evento se non si guardano i dati giusti con gli occhi giusti.

Per decenni gli effetti della fisica solare sul nostro pianeta sono stati ignorati per perseguire la narrazione della CO2 sancita dai vertici della nostra “struttura di potere politico” a livello globale.

Lo fanno per promuovere il loro potere politico e far avanzare la loro agenda.

Per questo motivo abbiamo dirottato trilioni di capitale su progetti d’infrastrutture che falliscono quando ne abbiamo più bisogno, perché le loro cattive informazioni tolgono spazio a quelle reali.

Ha spinto indietro di una generazione la promessa per la generazione di energia domestica.

Questa, a mio parere, è la vera libertà energetica.

Sembrava promettente quando ho costruito la mia casa nel 2003. È ancora solo un sogno (al di fuori del solare).

Le compagnie elettriche e i governi locali non rinunceranno a questo controllo, perché è la chiave per la riscossione delle tasse.

Il grido di battaglia di Joe Biden, quando riesce a leggerlo chiaramente dal gobbo, è “Fidatevi della scienza”.

Ma la “scienza” nel nostro mondo iper-politicizzato è proprio questo: “politica”.

Perché, se ascoltassimo la scienza (SCIENZA!!) avremmo rinunciato al concetto di “riscaldamento globale” decenni fa.

La storia della scienza è quella degli scienziati che agiscono come “guardiani” del sistema politico dominante.

La “nuova conoscenza” che minaccia la struttura del “potere esistente” viene soppressa, i suoi sostenitori vengono bollati come eretici rallentando l’adozione dei nuovi paradigmi del pensiero per generazioni.

Oggi è qui che siamo nello studio della “scienza del clima”. La storia del riscaldamento globale è crollata e ora è diventata la storia del cambiamento climatico.

Ma anche questo è dubbio, mentre la storia della fisica solare guadagna incontrovertibilmente in popolarità.

Se pensate che quello che volevamo era meno inquinamento, quello che abbiamo ottenuto sono turbine eoliche congelate e parchi solari in Germania coperti di ghiaccio.

Anche l’IPCC [Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico] aggiungerà finalmente nel suo set di dati per il 2022 quelli relativi alle particelle solari, che hanno spinto il Jet Stream a congelare il Texas.

Questo è il primo grande passo ufficiale verso la fine di questa follia.

La realtà sta riaffermando sé stessa sotto forma di vendetta, eppure l’Amministrazione Biden va avanti a tutto vapore con il Green New Deal.

La triste verità è che, se nessuno di noi avesse mai ascoltato l’isteria delle energie rinnovabili e avesse spinto per una corretta deregolamentazione dei mercati dell’energia, oggi le cose sarebbero migliori.

Se il Texas avesse lasciato in funzione le “centrali a carbone” e costruito qualche “reattore nucleare” in più, oggi non sarebbe al gelo.

Se avessimo fatto uscire il Governo dal “mercato della regolazione dell’energia” e avessimo permesso un adeguato “libero mercato”, con una rete adeguatamente decentralizzata, saremmo molto più vicini al sogno dei socialisti di porre fine al gonfiaggio dei prezzi durante le crisi climatiche.

Ma, a causa dell’insaziabile bisogno del Governo di controllare i veri mezzi di produzione, zoppichiamo con una rete energetica che aspetta solo la prossima catastrofe.

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Addendum:

Da quando questo pezzo è stato scritto (16/2/2021) è venuto fuori che il Governatore Greg Abbott voleva accendere le “centrali a carbone” per evitare che la rete collassasse.

Gli è stato negato dal Department of Energy, a meno che non facesse pagare ai clienti 1.500 dollari per MWHr per soddisfare i requisiti della Green Energy.

E’ la politica l’assassino, non il libero mercato.

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Link: https://tomluongo.me/2021/02/25/the-greening-of-the-grid-froze-texas/

Scelto e tradotto da Franco