Draghi rinuncia al Golden Power e lascia il Credito Valtellinese ai francesi di Credit Agricole. Draghi il salvatore…. (la profezia di Cossiga sul “liquidatore dell’Italia” comincia ad avverarsi)

 

Oramai è chiaro: Draghi al potere, concordato e supportato da tutti, corrisponde a promesse ad ampio raggio a tutti i partiti (anche conosciute come cfr. “marchette della sacra ed immarcescibile politica italiana“). Oltre al Creval, di cui parleremo sotto, il fatto di oggi di oggi è terrificante e va in Veneto: Zaia dice di “avere ricevuto via mail” una proposta per 27 milioni di vaccini COVID, quando il Veneto avrà 6 milioni di abitanti. Ossia Zaia vorrebbe comprare vaccini per tutta Italia: io tremo al pensiero che possa succedere come in Lombardia quest’anno, dove la Regione leghista non solo ha comprato i vaccini antiinfluenzali probabilmente più cari del mondo avanzato, ma addirittura cercava di far passare un acquisto di un vaccino per l’influenza Made in China che manco aveva l’autorizzazione dell’AIFA!

Insomma, amici fidati mi ripetono che Draghi farà il bravo. Non lo metto in discussione visto che è in gamba: lui starà in silenzio, parlerà poco e farà molto. Ma senza apparire come carnefice, visto che punta al Quirinale. Sotto traccia sono convinto però che userà l’arma finale: l’ignavia e la stupidità degli italiani per tacere le mosse pesanti e concrete, enfatizzando e blandendo il popolo con le cd. minchiate, per nascondere il sacco d’Italia fatto al sistema legato ai globalisti (scusate il francesismo, sopra).

Ad esempio la vendita di CreVal ai francesi, ennesima banca alpina a passare ai franchi. Ma non era colpa di Conte? Draghi non doveva fermare la razzia di assets italiani? Liturri in un editoriale degli scorsi giorni diceva più o meno così, ossia che Draghi farà quello che vuole Goldman Sachs, alla faccia dell’EU che dovrà adeguarsi. Alla fine la profezia del “vile affarista” di Cossiga sembra – forse – si stia avverando, che dite….

Lo strano caso del vaccino cinese anti-influenzale comprato “dagli amici di Pechino” della Regione Lombardia: peccato sia inutilizzabile in quanto insicuro, NON approvato dall’AIFA (sono solo sprechi o c’è dell’altro?). Che dirà Pompeo?

Appunto, caduto Trump, cade Pompeo. Da lì parte il sacco.

Certo, viene da dire, perchè Draghi faccia quello che vuole Goldman Sachs, nel caso, è necessario che tutti i partiti lo supportino, ossia ne abbiano una fettina. Da qui il governo Arlecchino. E da qui la sparata di Zaia. Evidentemente tutti ne vogliono un pezzo, di “responsabilità” intendo…. Non c’è più alcun limite!

 

Forse non avete capito ma l’Italia tecnicamente è fallita, a livello economico: il debito infatti NON è il 150% del PIL, ma il 180%+ senza l’economia sommersa. Il 180%+ è proprio il numero corretto perchè in presenza di COVID l’economia sommersa sparisce!

Nessun Paese può salvarsi con un debito al 180% in valuta straniera, dunque nemmeno l’Italia. Finirà, come da copione: Italia colonia, strangolata dal debito e con confische a 360 gradi. Tutto già visto nei libri di scuola (ma tanto, si sa, gli italiani amano poco studiare, è una realtà statistica consolidata questa!).

 

Alcuni cfr. voltagabbana, diciamo alla scenarieconomici.it (per capire cosa intendo vedasi il nobile romano Antonio Maria Rinaldi che ha recentemente affermato, “mai detto che si voleva uscire dall’euro”), stanno rispolverando il solito mantra: tanto “sarà la Germania uscirà dall’euro”. A costoro rispondo con un articolo pubblicato proprio da scenarieconomici.it prima del tradimento; ossia che si, l’euro salterà ma solo quando il paese Italia sarà depredato e le minimamente industrie strategiche saranno acquisite e/o chiuse in Italia, vedasi oltre per dettagli dirimenti lato padano. Poi, alla fin fine, gli italiani potranno tornare a fare il lavoro che più gli si addice, i camerieri, alla che fine è davvero il loro lavoro vista l’ignavia imperante di chi li rappresenta, oggi.

I politici dell’ultimo sacco ritengo invece scapperranno presto o tardi all’estero, vedremo se avrò ragione, fra qualche tempo.

Ottimismo, mi direte…

Ma che ottimismo? La Lega ha fatto un accordo con Draghi, Giorgetti lo ha fatto capire benissimo, ripetutamente e da molto tempo; il quale Draghi è stato portato al governo via Meeting di Rimini. Chi è il capo di tale meeting? Per caso Herr Scholtz, che è anche a capo della milanesissima Compagnia delle Opere? Ossia anche a pubblicazioni di stampa milanesi? Ooops…..

Appunto, la Lombardia pensa di avere l’accordo con Berlino: fra qualche mese, al massimo il prossimo anno, il debito italiano letteralmente esploderà, la gente smetterà di pagare le tasse (chiedete quanti ristoratori stanno pagando le tasse oggi…) e dunque o si confischeranno i beni delle famiglie o qualcuno chiamerà la secessione del nord per evitarlo.

BANG!


Il metodo coloniale, spiegato al LINK: toglieteci India e metteteci Italia tra qualche anno, con l’Impero franco-tedesco a succhiare linfa… (il metodo è sempre o stesso: fare indebitare la colonia nella valuta del colonizzatore – sterlina è euro è la stessa cosa – e poi chiedere assets fisici della colonia per ripagare il debito – che sono le case e i risparmi degli italiani, oltre che le loro proprietà – ndr)


Alla fine chi comanda in Lombardia è la Milano da bere ex Moratti, fusa con la zona del super COVID, quella perlustrata palmo a palmo dagli scienziati russi per creare il vaccino Sputnik a marzo scorso, tra Bergamo e Brescia, dove vivono i Terzi ed i Bazoli. E dove nasceva la RSI, lo stato fantoccio tedesco a nord della Linea Gotica. Si fotta il resto d’Italia…

Basta saperlo. E basti sapere che comunque vada il nord sarà una enclave che pagherà tasse ai tedeschi, come regola vuole. Io da nordista sceglierò un altro schieramento, chiaramente.

Dunque, o le 110 basi USA si attiveranno per evitare lo scempio della Penisola o i tedeschi avranno vinto la campagna d’Europa con 75 anni di ritardo. Con tutti gli annessi e connessi per la gente che ci legge e che vive in Italia.

Questo è il bagno di umiltà odierno per chi ci scrive, riportando la cronaca: oggi il CreVal “concesso” ai francesi da Mario Draghi. Come da attese per altro.

MD

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