Lo strano caso del vaccino cinese anti-influenzale comprato “dagli amici di Pechino” della Regione Lombardia: peccato sia inutilizzabile in quanto insicuro, NON approvato dall’AIFA (sono solo sprechi o c’è dell’altro?). Che dirà Pompeo?

   

Quando ho letto la notizia non ci volevo credere: subito mi è venuto in mente Pompeo che si lamenta dei rapporti incestuosi di selezionati partners statunitensi con la Cina. Ed immediatamente a ruota mi è sovvenuto il solito Salvini che, tra un selfie alla nutella ed uno mentre pesca, si mette il cappello del “Make America Great Again” e dice qualcosa come Viva Trump. Mentre nei fatti la regione di nascita e di riferimento del segretario leghista, ossia la Lombardia, compra vaccini dai cinesi per giunta non approvati dall’AIFA ossia non utilizzabili.

A parte che personalmente mi verrebbe paura, per non dire peggio, a farmi iniettare intrugli cinesi di questi tempi, ossia degli stessi soggetti che hanno fatto scoppiare la pandemia globale di COVID, o sbaglio? Voi lo fareste? Permettereste ai vostri cari di farsi vaccinare con tali vaccini NON autorizzati ossia tecnicamente insicuri? Solo per fare un piacere ai governanti lombardi?

Potete tranquillamente commentare, sotto…

Visto che di fessi al mondo ritengo ce ne siamo pochissimi, molti meno di quanto si dica, esistendo invece tantissimi “interessati”, a questo punto comincio a pensare male. Visto che tale notizia NON è stata smentita, dico io, cosa devono ancora fare Gallera, Fontana ed il suo vice-governatore Sala per essere cacciati dai lombardi?

E qui stride, al contrario, la grande perizia veneto-leghista nell’affrontare la stessa crisi del virus rispetto al lassismo, diciamo così lombardo, nel gestire – male anzi malissimo – l’epidemia lombarda, visto che Bergamo e Brescia hanno avuto un picco di contagi che nessuno ha avuto probabilmente al mondo, mentre tale picco è stato evitato in Veneto.

Senza parole

 

Lo dico da tempo: i padani-lombardi sono assai diversi dai lighisti-veneti , per questioni culturali e storiche. Ossia i veneti hanno il retaggio di vero Stato, della Serenissima. I milanesi mai sono stati uno stato, al limite un ducato. E per giunta dal 1500 sono stati sistematicamente dominati dagli stranieri, dai tedeschi, francesi, spagnoli, a turno. Emerge infatti il retaggio affarista a qualsiasi costo, anche nella crisi, dei lombardi, più simili ai romani che ai sabaudi o ai veneti. Infatti probabilmente l’idea della Lega è trasformare Milano nella Roma repubblicana del nord, senza averne obiettivamente la sostanza imperiale; ossia non di fare uno Stato, ma piuttosto far fare affari ai soliti noti, Marchesi non del Grillo ma più dello Scarabeo magico.

Così, quanto meno, si spiegherebbero bene gli sprechi e le lacune nella gestione del coronavirus, troppo grandi ed incredibili per considerarli casuali e/o non voluti, ho infatti troppo rispetto per il cervello italico per arrivare a tali stupide conclusioni.

Vi basti sapere che il tradimento interno, il mercanteggiamento senza senso dello Stato, senza bene pubblico, è non solo prerogativa della Roma repubblicana, con i suoi sprechi da quando non c’è più un Re a comandare a pieno titolo, ossia fino a prima della grande guerra. Ma anche di Milano: ricordo infatti Francesco Sforza fu tradito proprio dai suoi amministratori, in assenza di prole si preferì l’estinzione della stirpe sforzesca da parte degli amministratori lombardi, concedendosi agli stranieri, piuttosto che permettere ad un erede legittimo ed “italiano” degli Sforza di prendere in mano il Ducato. Si arrivò addirittura, da parte dello Stampa (la cui stirpe fu la proprietaria anche della Villa di Arcore, teatro in passato di eventi indicibili, si dice, …) e del Taverna, i più alti in grado alla Corte di Francesco dopo la sua improvvisa morte, a nascondere il titolo ufficiale imperiale che avrebbe permesso ad un nipote di Francesco di restare al comando. Ossia a favore di Giovanni Paolo Sforza!!  Un vero e proprio tradimento allo straniero degli amministratori lombardi, proprio come sta accedendo – riteniamo – oggi, con la Lombardia che preferisce stare coi tedeschi che con la Repubblica.

Ogni leghista lombardo dovrebbe fare un esame su questo libro…

Addirittura, pensate, Giovanni Paolo Sforza fu ucciso dai suoi stessi accoliti col veleno, secondo le ricostruzioni storiografiche, di concerto con l’Imperatore tedesco; e l’erede legittimo, Muzio, venne addirittura tenuto deliberatamente all’oscuro del titolo che poteva richiedere su Milano! Con il Taverna a depredare l’archivio per sottrarre il titolo di successione!!

Se ci pensate bene la fine degli Sforza rappresenta benissimo la Milano attuale, venduta dagli amministratori lombardi che maneggiano spesso senza titolo beni ben più preziosi ed elevati di quello che i loro rispettivi ruoli autorizzino. E sempre, temo, sullo sfondo degli interessi particolari… (fate una ricerca su google con le parole chiave “tangenti sanità Lombardia” e mi direte, nei decenni, che è successo, …)

Il sottosegretario leghista M. Geraci, deus ex machina della firma della Via della Seta con Pechino, puntualmente ripara in Cina prima dell’eventuale riconferma di Trump

Resta sullo sfondo di questa nota storica una debacle statale ed anche cittadina, ossia prima di tutto milanese dove, ad andare a guardare, le aziende che producono e fatturano non sono più soggetti industriali ma di servizi. E – incredibile – di norma sono dependance di colossi statali italiani o stranieri, non milanesi. Quando si dice succhiare dalla mammella…

Come ben capite, evidentemente, a certi livelli, il problema della meritocrazia è anche e soprattutto un problema di Milano: infatti ad avere amministratori capaci non sarebbe successo il problema dei vaccini anti-influenzali cinesi di fatto acquistati e poi bloccati perchè peccano dei requisiti di sicurezza fondamentali per i cittadini, visto che evidentemente qualcuno della Lega voleva che si inoculassero comunque, evidentemente…

Sopra: “Sire Fontana” (stile Pujol)

Sotto: chissà che diranno Pompeo e Trump dei vaccini cinesi comprati dalla Lombardia sebbene insicuri….

Si sappia che ho molti amici lombardi che sono schifati come chi scrive per questa deriva, assolutamente nordista, per la piega tragica che ha preso la Città che fu di Ludovico il Moro. In tale contesto non mi capacito di come, proprio dalla società civile milanese, non siano arrivati gli stimoli per fare pulizia, prendendo metaforicamente ad es. a calci nel sedere amministratori regionali che, oltre ad aver causato quello che sappiamo col COVID, combinano disastri come quelli sopra sui vaccini (speriamo non sia la società civile alto borghese lombarda ad essere marcia a questo punto…)

MD