Un pugnale insanguinato per Twitter non è violenza

Ilaria Bifarini

In queste ore in cui Facebook e Twitter stanno facendo discutere per la loro decisione di bloccare l’account di Donald Trump a seguito dei fatti di Capitol Hill, riporto quanto mi è accaduto nei giorni scorsi.

Il 30 dicembre sera ho ricevuto sul mio account Twitter questo messaggio, da parte di un utente anonimo.

 Il messaggio mi ha lasciata piuttosto basita, non avevo mai visto questo account prima e sono andata a controllare la sua pagina.

Profilo di nuova creazione, con soli tweet offensivi e molto volgari verso altri bersagli, ma solo a me aveva riservato l’immagine di un’arma insanguinato.

Così, sapendo delle rigorose regole di tutela degli utenti da parte di Twitter, che dedica proprio una sezione apposita della sua piattaforma alla Sicurezza, che metta al primo proprio la lotta alla violenza, prevedendo specifiche norme contro le minacce di violenza su Twitter, ho segnalato il tweet.

Dopo poco arriva la risposta. Eccola:

Lascio al lettore le proprie valutazioni.

Nel mentre, ho sporto denuncia alla Polizia Postale, ma non ho ricevuto ancora nessuna risposta.

E’ possibile sentirsi tutelati quando il proprio pensiero non è allineato a quello del mainstream e della narrazione unica predominante, dalla quale ormai nessuno sembra avere più il diritto (e il coraggio) di discostarsi?

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Redazione MD (… non chiederti per chi suona la campana, suona sempre per te)

E’ giunta l’ora di reagire.

Chi può abbandoni Google, Amazon, Facebook, Whatsapp, Twitter e le app che fanno capo alle Big Tech.

Dobbiamo farlo, ognuno come può.

Ormai non si nascondono nemmeno più. Dichiareranno il MAGA “organizzazione terroristica”!

Google e Amazon hanno appena de-piattaformizzato Parler, l’alternativa a Twitter.

Ma Telegram come alternativa a Whatsapp funziona bene, usiamola!

Mancava l’”Incendio del Reichstag” e hanno avuto anche quello (la storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa).

A quando le nuove “Auschwitz” in salsa cinese … a quando i “campi di rieducazione” per i nuovi Uiguri … a quando i 6 milioni di morti?

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Link Originale: https://ilariabifarini.com/un-pugnale-insanguinato-per-twitter-non-e-violenza/

Scelto e pubblicato da Franco