L’ eredità delle elezioni negli USA del 3 novembre 2020

“GLOBAL citizens conference”, anno 2015. Su come “migliorare” le elezioni nel mondo. Toh, spunta Bill Gates…

La settimana compresa tra il 30 novembre ed il 5-6 dicembre, negli USA si preannuncia come un crocevia storico che deciderà il destino di molti, compresi noi italiani – a causa dei legami dei democrats e di Biden a favore delle élites franco-tedesche dell’EU.

Costoro lavorano da decenni contro l’Italia e troverebbero in Biden l’alleato perfetto per “finire il lavoro”, annichilendo il nostro paese con un’immancabile “crisi da spread” seguita dall’altrettanto immancabile intervento della Troika.

Il fine ultimo è sempre lo stesso: depredare ciò che resta della “fu” IV potenza industriale del mondo, prima di quella che a me sembra sempre più una “rivoluzione colorata”, ovvero Mani Pulite (sostenuta dai democrats clintoniani), che ci consegnò alle “cure” dei globalisti (v. Prodi, Ciampi, Draghi, gente tragicamente ancora in circolazione nonostante le torture inflitte al Paese).

Chi scrive ha già messo nero su bianco l’8 novembre – ormai 20 giorni fa – che NESSUNO in buona fede, di fronte alle prove matematiche e statistiche che erano evidenti già il 5-6 novembre, affermerebbe che Biden abbia vinto le elezioni americane.

In attesa degli eventi, possiamo già riflettere su quello che a nostro parere potrebbe essere il più importante insegnamento che Trump ci lascia in eredità. Vediamo di che cosa si tratta.

Dopo aver letto le incredibili 104 pagine della causa redatta da Sidney Powell in Georgia, focalizzata in particolare sui sistemi informatici per la gestione dei conteggi di voti, possiamo tranquillamente ipotizzare che il concetto di democrazia in Occidente è ormai una mera formalità: bentornati al medioevo (politico e di conseguenza economico!!!).

Non bastasse l’onta delle truffe elettorali, è arrivato un vero sfregio per l’orgoglio degli americani: durante le elezioni USA le macchine dominion erano collegate a terminali in Iran e Cina: c’è evidenza forense, resa da un militare impegnato da decenni nella cyber security.

Naturalmente i “fact-checkers” novelli “ministri della verità” (cit. Orwell), da settimane ci dicono che le macchine conta voti Dominion Voting System non hanno nulla a che fare con la “famigerata” azienda fondata da 3 venezuelani ( Mugica, Anzola, Piñate), “Smartmatic” che lavorava per Chavez…tutte menzogne come sempre, lo ripetiamo…abbiamo per voi la soluzione al problema…SPEGNERLI !!!

Smartmatic ed un’altra azienda americana produttrice di sistemi per la gestione delle elezioni, Sequoia, erano affiliate e ad un certo punto Dominion ha acquisito tutti gli asset di Sequoia, software compreso. Dominion nega ogni legame  con Smartmatic ma la rete non dimentica.

Ecco sotto il comunicato stampa del 2010, riguardante l’acquisizione di Sequoia da parte di Dominion, poi ancora una prova dei legami Smartmatic-Sequoia, direttamente dagli archivi del sito web di Smartmatic.

Un altro passaggio della testimonianza resa per la causa in Georgia dall’ex militare venezuelano che conosce perfettamente la genesi di Smartmatic, avendo assistito alla sua nascita

In una delle tesimonianze collegate alla causa in Georgia un ex militare venezuelano spiega che le macchine Smartmatic sono state concepite e poi utilizzate per truccare le “elezioni” in Venezuela a favore di Chavez. Se non è abbastanza chiaro: Smartmatic esiste per questo, truccare elezioni.

https://www.courtlistener.com/recap/gov.uscourts.gand.283580/gov.uscourts.gand.283580.6.14.pdf

“Dominion, ora la più grande o la seconda società di sistemi di voto più grande, è controllata da un soggetto estero e dipende da un codice sorgente segreto creato e posseduto da Smartmatic, una società controllata estera, con legami con il governo venezuelano guidata da Hugo Chavez

https://www.nist.gov/system/files/documents/itl/vote/2010-07-06VoterActionLetter2TGDC.pdf     Si consiglia di salvare in Locale finché il link del Dipartimento del Commercio degli USA non verrà tolto…

Voi mi direte…Smartmatic avrà lavorato in Venezuela e stop…SBAGLIATO !!!

Tra gli Stati che hanno utilizzato Smartmatic abbiamo Brasile, Australia, Filippine, Argentina, Haiti, Emirati Arabi Uniti…e……immancabili….vari paesi dell’Unione Europea !!!

Per le elezioni del c.d. “Parlamento UE” (entità formalmente rappresentativa dei cittadini europei, sostanzialmente priva di autonoma iniziativa legislativa, che è in capo alla Commissione UE).

Dunque, almeno in Cina sono sinceri: nessuno ha votato per Xi Jiping, scelto dal comitato centrale del PCC. Si ubbidisce e zitti.

Al di là delle forme – già, perché “formalmente” nel resto del mondo si vota – quale è la probabilità che le elezioni nel mondo siano “vere” e non vengano eletti in modo o nell’altro semplici esecutori di ordini – già designati dall’elite finanziaria – visto quello che è successo negli USA, paese-guida dell’Occidente?…

…scarsa. Dunque, se teniamo al nostro futuro ci dobbiamo interrogare sul reale senso del voto; per vie come la corruzione o la cooptazione, oppure ricorrendo a ricatti o minacce… se non bastasse, agendo sul conteggio dei voti, abbiamo capito come “quelli di Davos” – che sono per noi l’omologo del Partito Comunista Cinese – per ogni via possibile hanno già regolato ogni questione….

…i leader che apparentemente scegliamo, finiranno sempre per servire il World Economic Forum di Davos, che come abbiamo visto post Covid-19, semplicemente invia ai propri governi fantoccio – scelti a tavolino – gli ordini da eseguire (v. lockdown, Great Reset, ecc.).

Senza accorgercene siamo già da anni (o forse da decenni?) in condizioni solo “formalmente” differenti da quelle dei cinesi.

PS