“All In” di Conte a fianco di Trump: NO MES (una “stigma”), stop agli eccessi sul COVID (viene anche l’economia) e il Recovery Fund (che lo gestisca A. Merkel, fa lo stesso, è superato). Il virus ha le ore contate

Breve sunto: ieri Conte ha stupito tutti dicendo NO MES, chiaro, rotondo, lampante. Nessuno, nemmeno nel PD, ha fiatato. Tranne l’obamiano Matteo Renzi, come da attese. Tale uscita segue a ruota le annunciazioni al mondo secondo cui il figlio di Biden sarebbe addirittura stato sorpreso – attendiamo conferme – in compagnie scabrose, sembra frutto di affari loschi della famiglia coi cinesi (…). Il giro di Trump parrebbe per altro non far più mistero che i nemici di Trump e degli USA sarebbero tutti o quasi a letto con Pechino.

Chiaramente tale stance rafforza Trump (dunque, Conte) ed i suoi militari all’inverosimile, dopo che Mr. J. P. Mac Issac dal Delaware ha concesso legalmente i contenuti di tale computer come riparatore di hardware ai federali e poi, scoperto cosa ci fosse dentro l’apparecchio, ha divulgato tutto a Giuliani, visto che l’FBI di Wray non faceva nulla (repulisti in vista anche al Bureau). Dunque vediamo Conte uscire allo scoperto, piano piano.

 

In tale contesto ieri Conte si è dichiarato, nei fatti pro Trump quanto meno negli argomenti, gli stessi del Commander in Chief. Il presidente USA aveva già chiaramente detto: “con me eletto si torna alla normalità“, nel COVID. Ieri Conte, oltre a dichiararsi NO MES, una “stigma”, ha detto che deve venire anche l’economia, non solo i contagi.

BANG!

E nel mentre alcune ore prima Conte diceva ad Angela Merkel, ex responsabile Agitprop della DDR, di fare lei sul Recovery Fund, che come primo ministro sarebbe dovuto tornare in patria per un funerale e per un evento giornalistico (… eh eh…). Di fatto Conte ha così scoperto gli altarini: il Recovery Fund si sapeva da mo’ che non sarebbe mai arrivato e se arrivava era comunque tardivo, tutta una messinscena per far accettare il MES all’Italia che portava con se buoni tassi ma anche la ristrutturazione del debito nascosta. Ossia l’applicazione delle famigerate clausole CAC che avrebbero reso IMPOSSIBILE uscire dalla moneta unica per l’Italia intera.

Capito mi avete!

Dunque, tutto lo schieramento pro MES, dal PD a Forza Italia passando per la direzione falso-sovranista della Lega, è stato messo fuori gioco, ieri sera.

Di più, ieri Conte ha tolto davvero la maschera ed ha iniziato a far capire che lui e Trump sono la stessa cosa: come cambiano le cose con Trump vincente!

Notate infatti che l’influenza stagionale è stata “mangiata” dal COVID, ossia non c’è più influenza, solo COVID (vedasi sotto). Guarda caso l’influenza non era percepita come pericolosa, il COVID invece si. Propaganda dunque?

E qui arriviamo all’Agitazione e Propaganda, Agitprop, di cui A. Merkel era responsabile nel partito comunista della DDR. Va infatti notato come, la storia insegna, Antifa sia stato uno strumento teoricamente anti fascista, in realtà non si sa bene come andò (…) visto che nacque in Europa a cavallo tra la WWI e la WWII. Poi, dopo la fine della seconda guerra mondiale, ormai assimilato nelle funzioni agli anarchici, fu letteralmente integrato di fatto nelle istituzioni della DDR.

Oggi Antifa, si dice sia finanziato direttamente dal governo tedesco nella provocazione e nella propaganda anti-Trump negli USA, secondo fonti di Stampa.

Si scrive Antifa e si legge Stasi? Trump sa leggere….

Chiaramente oggi Antifa attacca Trump in USA, con proteste e propaganda mirata pro BLM. Peccato che un Trump che vince largo disinnescherà Antifa, che con le buone o con le cattive. Antifa che comunque non potrà mollare la presa (…)..

In Italia Antifa non esiste, oggi, o meglio non ce n’è bisogno vista la mole di politici di destra e di sinistra che di fatto mangiano al piatto di Angela Merkel, ossia – appunto – la ex responsabile Agitprop della DDR.

Intelligence Italiana, capeggiata da Conte, parla come Trump…

Tutto questo teatrino penso durerà ancora poco in presenza di un Trump vincente, vedremo se mi sbaglio.

Anzi, direi che il virus ha le ore contate.

Molte cose dovranno dunque cambiare da novembre in avanti. Per intanto questa sera c’è una puntata – si dice – imperdibile di Report.

Siate fiduciosi.

MD