L’errore più grande è pensare che post-COVID19 tutto sarà come prima: salteranno prima le pensioni o l’impiego pubblico? Tumulti o repressione? Regime autoritario per uscire dall’euro o per rimanerci?

Abbiamo scritto in passato sulla scelta impossibile dell’Italia, tra una novella forma di “fascismo” – o meglio, di deriva autoritaria – o per restare nell’euro o per uscirne, era il lontano 2013. Specificatamente, per restare nell’euro ci sarebbe stato il fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito detenuto da chi impone l’austerità (cfr. l’EU franco-tedesca). La cosa che ci ha stupito è la resilienza del sistema delle rendite italiano, per così tanto tempo, dove chi ha potere (spesso parassitario) NON vuole cambiare lo status quo, ci vive ancora troppo bene. Parlo della casta dei Gran Commis d’Etat, dei magistrati, dei politici, degli impiegati ministeriali, dei rentiers. E poi a scendere, degli impiegati statali, fino a coloro che percepiscono pensioni di Stato che gli stessi riconoscono essere in larga parte indebite in quanto ottenute avendo lavorato poco e male, avendo versato pochi contributi ma trovandosi alla fine del giro coi soliti 1000 euro al mese che si sa essere regalati, pagati da chi invece si è fatto il famoso “mazzo quadro“. Chiaramente metto anche gli industriali ed i vari potentati nel calderone dei rentiers italiani, che godono dall’avere un governo con la schiena storta, che regolarmente svende il patrimonio pubblico e da cui loro guadagnano comprandolo a basso prezzo, per poi rivenderlo agli stranieri, magari anche risiedendo all’estero fittiziamente, ossia facendo affari in Italia. Oltre ai giornalisti prezzolati, una vera squadra.

Fratelli illuminati, ce ne sono…

Tutti costoro sono quelli che hanno evitato al Paese di prendere le decisioni necessarie per cambiare le cose nell’interesse dello Stato per troppo tempo. Ecco spiegata la resilienza più che decennale nel tenere tutto come era: chi contava un po’ di più, chi grazie alla sua posizione aveva di fatto un voto di influenza anche sulla politica ben superiore a uno, ha confuso le acque, ha evitato il cambiamento per tanti, troppi lustri. Ora siamo arrivati al dunque, il cambiamento è inevitabile.

L’impossibile scelta dell’Italia, tra fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito pubblico e fascismo nazionalista per rinnegare l’austerity

Ossia l’EU e l’Italia soprattutto, per come era prima del COVID19, deve sparire. E la sparizione comporta inevitabilmente traumi, riconducibili al più classico “sai quel che lasci ma non sai quel che trovi.”.

Da qui gli stessi rentiers di cui sopra, che fino ad oggi hanno ciucciato dal sistema come nessuno, sono terrorizzati.  Dunque, almeno alcuni di essi, sono disposti a tutto pur di continuare a fare la vita di sempre, alle spalle degli altri. A questi aggiungeteci anche i sovranisti diventati post-sovranisti i quali, annusata la poltrona, dicono “ma proprio ora che ci siamo arrivati deve finire tutto?“.  Da lì l’evoluzione in post sovranismo….


In tale contesto si inquadrano i vari Onorevoli che hanno tradito i loro ideali, dalla Francesca Donato della fondazione EUREXIT che ora parla solo più di “cambiare l’EU dal di dentro“; al conte Antonio Maria Rinaldi di scenarieconomici.it, che addirittura arriva sul suo sito a cancellare gli articoli scomodi dove i commenti lo massacrano [non preoccupatevi, i nostri potenti mezzi hanno pdf per quasi tutto, alla fine nulla sparisce in rete

, nemmeno i commenti…. se ce lo chiederete a gran voce vi daremo illustrazione].

Certo, un altro Antonio, La Trippa, a confronti dei politici attuali era un esempio di virtù, lui almeno alla fine si ribellò. Qui invece si succhia la mammella fino alla morte…

Appunto, alla fine capite perfettamente il titolo: è in questi periodi di folle tensione interessata che vengono fuori i mostri. Da qui alla constatazione che ci aspetta un regime autoritario di qualche tipo il passo è breve, in fondo lo avete capito anche voi: o per restare nell’euro o per uscirci. Ma in entrambi i casi sarà a varrate.

Come sapete noi tifiamo per l’ITALEXIT ma siamo perfettamente consci che se tale ITALEXIT ci sarà comporterà comunque grandi traumi. Appunto, dirvi che sarà gratis sarebbe una bugia. Come è una bugia affermare che si può restare nell’euro senza che cambi nulla rispetto al pre-COVID19; infatti rimanere nella moneta unica, aspettando che i post-sovranisti facciano finta di cambiare qualcosa che sanno benissimo non è inemendabile – l’EU, lo abbiamo visto benissimo durante il COVID19, quando la Germania non ha esitato ad attentare al popolo italiano, addirittura impossessandosi delle mascherine di proprietà italiana che transitavano sul suo territorio – alla fine significa solo permettere a qualcuno di prendere ancora qualche lauta busta paga per poi schiantarsi alla prossima, inevitabile curva.

Come spiegato in passato, dopo troppi anni di ignavia interessata da parte di chi ha potere specifico nelle decisioni di stato ben superiore ad uno, ci troviamo al post-COVID19, ossia di fronte alla scelta su che autoritarismo scegliere.

Alla fine, va detto, la nemesi ha fatto il suo sporco lavoro: gli italiani dai “domiciliari” stanno capendo la durezza della vita, ossia che non è possibile scampare le decisioni all’infinito. Da qui il messaggio ai politici di sinistra ed anche ai post sovranisti, che ormai accomuno (i primi hanno fatto il danno, i secondi dovevano fare qualcosa per correggere il tiro e non l’hanno fatto):


Si può fregare tutti per un po’. O si può fregare qualcuno per sempre. Ma non si può fregare tutti per sempre!


Appunto.

Il COVID 19 causerà inevitabilmente un crollo del PIL anche dell’ordine del 10%. Ossia il debito statale salirà, per un effetto autoregressivo sulle entrate di Stato – minori – e sulle uscite – maggiori, per combattere gli effetti della recessione – di un ammontare ben superiore al 10%.

Qui le scelte che ci vengono proposte sono due:

    • o farsi dare i soldi dall’EU, si dice 100 mld €,
    • o fare l’ITALEXIT passando dalla segregazione art. 65 TFUE, poi via via staccarci dall’euro come vorrebbero gli amici USA – assieme ai russi sono gli unici che abbiamo – ossia annichilendo Francia e Germania unite nella nuova Vichy.

Prima considerazione: non lamentiamoci ne dei soldati USA in EU ne di essere ai domiciliari. Sappiate infatti che in situazioni del genere chi RISCHIA DI VENIRE mortalmente sconfitto, Francia e Germania a capo dell’EU, non ha nessun problema anche a fare attentati in strada in Italia stile strategia della tensione pur di evitare un gradissimo cambiamento che andrebbe contro i propri interessi (ad es. come l’attentato Moro, le BR, Ustica, la morte di Raul Gardini, il caso Ippolito…).

Seconda considerazione: i soldati USA servono anche per scongiurare che qualcuno pensi di invadere l’Italia, non da escludere libro di storia alla mano, vista la posta in gioco.

A Caen, quando il filo francese da generazioni, Conte Gentiloni Silveri, concesse mare italiano all’Italia senza chiedere permesso agli italiani

Or dunque, andando all’alternativa, la Germania e la Francia, dopo aver chiuso i confini, dopo NON averci aiutati nella crisi del virus, dopo aver annunciato il passaporto austriaco per gli altoatesini, dopo aver fatto in modo di evitare che gli aiuti umanitari russi arrivassero in Italia chiudendo il loro spazio aereo, dopo averci rifiutato aiuti umanitari, dopo averci fregato le nostre mascherine in transito in Germania, che fanno? Semplice, si attaccano ai loro cooptati locali, ossia ai politici a busta paga in Italia, minacciandoli. Ossia dicendo loro, chiaramente: se non blocchi questa deriva ti “sputtano”, dicendo che ti pagavo. Da qui notate i vari politici italiani in Italia ed in EU improvvisamente difendere non gli interessi italiani ma quelli EUropei.

Proprio così…

 

Non è dunque un caso che il meno politico di tutti i politici, quello arrivato giusto un anno e mezzo fa sulla scena, Giuseppe Conte, sia quello che può cambiare le cose. Per un semplice motivo: è il meno corrotto. Voi direte, e Di Maio? Si, il bibittaro era e da bibittaro ragiona (vedasi le “opere” al ministero, ndr), temo infatti se lo siano comprato con 100 lire, intendo a livello politico (…). Con il prof. Conte, sottovalutato all’inizio, è molto più difficile perchè 100 lire non gli bastavano…. E dunque, con il metodo Putin post Eltsin (metodo cd. “dello sconosciuto”), il silenzioso Conte sottovalutato all’inizio ha preso potere dopo essere stato lasciato ai margini perchè “tanto non contava niente senza partito“. Fino all’agosto 2019 quando Trump lo ha eletto suo uomo. E lui ha assecondato, dando supporto per i dossier italiani sul Russiagate ad esempio, che a breve scateneranno un caos inimmaginabile, segnatevelo…

Salvini con Pluto e Topolino (manca zio Paperone)

Secondo qualcuno – sempre i soliti in realtà – l’alternativa oggi al grande cambiamento sarebbe restare nell’euro, facendoci dare dall’EU NON soldi gratis, non monetizzazione il debito, no! Incrementando il solo nostro debito esistente,

da ripagare successivamente. Fate conto che ieri l’altro eravamo già  al 135% del PIL di rapporto debito/PIL con economia sommersa (“c.e.s.”), al ca. 156% senza economia sommersa (“s.e.s.”). Il 10% di discesa del PIL ci porterà solo come effetto del denominatore attorno a ca. 145% c.e.s. di rapporto debito/PIL (ca. al 165% s.e.s.). Se poi aggiungiamo gli effetti della spesa per ammortizzatori arriviamo al 150%-160% c.e.s. (170%-180% s.e.s.). Ossia il debito tecnicamente diventerà impagabile, appena i tassi salissero.

Ed infatti quello di cui possiamo essere sicuri è che i tassi di interesse saliranno per forza, assieme agli interessi da pagare sui BTP, causa inflazione per stimolare la crescita EU stampando moneta. Ossia comportando tassi di interesse più alti in futuro.


Tradotto: seguendo  la  ricetta EU con un “prestito da restituire” ci sarà l’esplosione in un paio d’anni del Belpaese.


Parimenti, mai dimenticarlo, l’EU vorrà indietro i suoi soldi, lo dicono chiaramente da Berlino che nulla è regalato. Infatti anche se si scampa il MES che prevede di fatto la troika, anche un MES senza condizioni ci obbligherà tempo 5 anni a restituire quanto prestato, il tempo necessario per vedere Trump sostituito da un cugino di Hillary Clinton, statisticamente ce l’aspettiamo. Ossia l’Italia “finirebbe” comunque a termine.

Dunque tanto vale giocarsi il tutto per tutto ora, o sbaglio?

In tale contesto che fa l’EU? Opera coi suoi cooptati locali. E la gente mormora che l’EU franco-tedesca abbia anche giocato con la Lega governata dagli ex RSI di un tempo la carta della secessione a termine del nord Italia, come fu per la Catalogna, facendo entrare il settentrione nell’alveo EU-franco-tedesco. Magari usando come scusa il COVID19. Ossia spezzando anche l’Italia a termine, come strumento per evitare che l’Italia Unita esca dall’euro, a breve sentirete molte persone parlare anche questo ritengo. E’ infatti chiaro che dietro ai casi sporchi lombardi dove la sanità migliore d’Italia ha visto un incremento di COVID19 davvero enorme, addirittura scoprendo recentemente che i tamponi usati per testare la gente erano già contaminati col COVID19 (LINK), c’è qualcosa di molto strano. Se aggiungete che il paziente zero di Codogno era un iraniano proveniente dalla Germania e poi tornato in Germania (come dimostrato dal Ministero della Sanità), come fu – all’inverso – nel caso del terrorista Amri nell’attentato a Berlino, capite che molto non torna. Ed anzi puzza. Se poi aggiungete che la strategia della tensione attorno a Lodi ossia attorno a Codogno sembra quasi fosse iniziata da tempo, con deragliamenti della TAV, rapine spettacolari, incidenti  ecc. forse molte tessere occulte del puzzle sembrano anche mettersi a posto.

A parte la  considerazione personale che se nel caso qualcuno avesse davvero attentato allo Stato Unitario bisognerebbe necessariamente mandare i Carabinieri, quelli delle forze speciali, a commissariare i golpisti, capite perfettamente che comunque nulla sarà come prima.

Nel contesto, anche se l’EU dovesse dare a Roma, che so, 150mld di euro non cambierebbe nulla, visto che poi bisognerebbe restituirli e questo sarebbe impossibile, a maggior ragione perchè i tassi di interesse necessariamente saliranno, assieme al costo del debito. E comunque ricordando che la supply chain italiana ed internazionale resta “rotta“, ci vorrà del tempo, anche un anno, per riattivarla nemmeno totalmente visto che molte aziende italiane semplicemente non riapriranno.

Resta dunque come alternativa di continuità col passato la confisca dei beni delle famiglie italiane, che saranno/sono già derelitte ed affamate, dunque con inevitabili tumulti di piazza, scontri, con forze dell’ordine a sedare le rivolte: se in tale contesto si dovesse anche stratassare la prima casa che succederebbe?

Capite dunque che la logica IMPONE che si arriverà giocoforza alla segregazione art. 65 TFUE. Parimenti vedo segnali incoraggianti a supporto, da Lapo Elkann che vive/fa affari nel mondo dall’Italia come un re sebbene pagando quasi zero tasse, a Montezemolo, a Preatoni della Lega (quello che da sovranista si è convertito a fare business famigliare comprando la nuda proprietà alle famiglie che sono costrette a svendere la casa per pagare le tasse, a maggior ragione in caso di imposta patrimoniale “monstre” o tassa sulla propria prima abitazione), ecc. affermare pubblicamente che sono disposti a “dare qualcosa” pur di tenere in piedi il carrozzone come è ora. Stile Berlusconi che è scappato in Francia per evitare il COVID 19 ossia la sanità allo sfascio della sua Regione dando in contropartita mediatica l’elemosina, 10 milioni di euro per comprare i respiratori, parlo di uno che ha ciucciato dal sistema come nessuno.

Come capite la rottura è necessaria e può essere solo di due tipi: con un regime autoritario per restare nell’euro facendo confiscare i beni delle famiglie italiane da dare all’EU a garanzia, previa passaggio bancario per salvare gli istituti di credito. O uscire dall’euro, fracassando l’EU franco-tedesca ma mettendo a nudo quelli a libro paga di Bruxelles presenti in Italia. Usate questo metro e capirete molto di cosa vi passa davanti oggi.

Perchè noi spieghiamo l’indicibile? Semplicemente perchè molti di noi sperano che uscendo dall’euro si possa rinascere, ovvero – soprattutto per quelli che vivono all’estero – che si possa avere una rivincita nei confronti di coloro che ci hanno derisi per troppo tempo. Sappiate che per qualcuno è davvero una grande soddisfazione. Sapete per altro che siamo forse il sito di informazione alternativa più attaccato dagli hackers del pack, chiediamo dunque scusa se abbiamo funzionalità all’osso e zero pubblicità, abbiamo infatti dovuto tutelare la compromissione del sito troppo spesso attenzionato da malintenzionati.

Tanto vi dovevamo.

Mitt Dolcino