Ci stanno prendendo per i fondelli: Greta arriva a Torino con l’auto elettrica mentre il Corriere rilancia la notizia che i principali enti di ricerca EUropei confermano che i veicoli elettrici inquinano più del diesel! (in realtà è l’EU che sta sfidando gli USA…)

Lo stesso giorno, due notizie a dir poco contrastanti….

Due immagini spiegano più di mille parole: nello stesso giorno in cui la ragazza Asperger pro-clima (anzi, pro aziende franco-tedesche) arriva a Torino per supportare appunto gli industriali tedeschi e francesi cercando di convincere il volgo a comprare l’auto elettrica, il Corriere della Sera fa notare – per chi è attento – che i principali  istituti di ricerca EUropei confermano che l’auto elettrica inquina molto più del diesel. Dico io, ma che vadano a quel paese, i mistificatori green!

Ormai lo dicono tutti, tranne i francesi (che producono energia elettrica dal nucleare) ed i tedeschi (che producono le auto elettriche)

Per la gran carità, capisco Berlino e Parigi, si giocano il futuro con questa nuova tecnologia assurdamente venduta come ecologica, in realtà è il  perfetto contrario. Ben inteso, cercando di sostituire l’auto a ciclo termico con le inquinantissime auto elettriche il  vero scopo – nemmeno troppo celato  – è spaventarVi per convincerVi a cambiare l’auto. Anche se avete perso il lavoro o siete disoccupati devono convincerVi che è giusto che Vi sacrifichiate, per il bene del Pianeta. In realtà è per il bene delle classi miliardarie, che vogliono i vostri soldi, loro ricchissimi e voi poverissimi, un neo-feudalesimo addivenire insomma. Quanto questo possa durare non è dato sapere ma siamo agli sgoccioli, ancora qualche anno o forse mese, vedremo.

Auto elettrica inquinantissima: quando i consumatori EUropei si ribelleranno all’imposizione EU di cambiare l’auto? (1)

Quello che però NON capisco assolutamente è come  gli italiani possano accettare questa follia totale ed assoluta, visto che ci perdono dall’auto elettrica: infatti se si passa a tale”nuova” tecnologia il complesso automobilistico italiano morirà assieme all’occupazione ed il benessere non del sud ma del nord Italia! E tutto questo per accettare una tecnologia anti-pratica, inquinante, costosissima, destinata ad essere sostituita fra circa 25 anni (con le celle a combustibile,ndr) e che anzi fa male all’ambiente. E’ da pazzi suicidi fare ciò!

Auto elettrica inquinantissima: quando i consumatori EUropei si ribelleranno all’imposizione EU di cambiare l’auto?(2)

Ora che la FCA è diventata francese – per il bene solo degli Elkann & friends, non degli italiani – non ci devono più essere remore, i favori ed il trattamento di favore che l’auto italiana ha avuto in passato devono terminare. Parimenti il governo italico dovrebbe raccogliere le sue migliori menti – che esistono e sono eccelse  – e commissionare loro un’analisi scientifica seria sull’impatto ambientale differenziale dell’auto elettrica, dunque in caso di certo responso in tal senso, rinnegando le direttive europee in materia di mobilità con la nuova tecnologia: la risoluzione italica dovrebbe essere che l’auto a ciclo termico verrà sostituita in presenza almeno prospettica di una tecnologia alternativa valida, o in termini economici o in termini ambientali. Altrimenti si tiene quella esistente! Invece no, i politici italiani, evidentemente comprati – loro o la loro famiglia o la loro casta – ad interessi NON italiani annuiscono. E dunque abbasanola testa.

Auto elettrica inquinantissima: quando i consumatori EUropei si ribelleranno all’imposizione EU di cambiare l’auto? (3)

Deve essere chiaro a tutti: sostituire l’auto con quella elettrica significa non volere usare più il petrolio, anche se questa è una fesseria termodinamica con le tecnologie attuali. E non usare petrolio vuol dire non usare dollari. E non usare dollari significa voler affossare l’Impero americano – che ha imposto al mondo dopo la WWII la sua valuta di scambio globale, il dollaro, con il petrolio trattato in dollari come consumo obbligato planetario, risorsa che resta saldamente in mano dei suoi alleati – ossia si vuole oggi attaccare al cuore gli interessi USA. Che per ora stanno tranquilli, visto che Trump sa bene cosa successe a George Bush quando lo fecero entrare in guerra contro Saddam Hussein in Kuwait alla metà del suo primo mandato, ad inizi anni ’90. Dunque il vecchio volpone biondo aspetta le elezioni del novembre prossimo (…). Tutto chiaro spero.

Temo che con tale affermazione pubblica abbia firmato la sua condanna a morte….

Alla fine, come sempre, l’anima nera mondiale, la radice primaria dei problemi di relazione tra gli uomini della Terra, è sempre l’asse Berlino-Parigi, causa di più morti umani per guerre e per colonizzazioni sottaciute di qualsiasi altro Paese terrestre. Io amo la Svizzera anche per questo: è l’unico paese di dimensioni sufficienti ad essersi arricchito grandemente con l’intelligenza ma soprattutto senza conquistare o colonizzare paesi stranieri. Non come la Francia e la Germania, che normalmente approfittano delle ricchezze altrui (hanno le mani lunghe). Tutto sommato salvo anche gli USA, i quali hanno sì imposto il loro dollaro ma – incredibilmente – hanno permesso a paesi da loro sconfitti in guerra (mondiale) di diventare addirittura più ricchi a livello pro-capute di se stessi. Solo un paese intrinsecamente ricchissimo e consapevole della propria forza e potenza può fare questo.

In fondo alla fila c’è l’Italia, paese che pur non avendo rubato nulla a nessuno, entità statale per altro potenzialmente ricchissima, bellissima e strategicamente unica, sta patendo i tentativi di colonizzazione dei soliti noti, da mille anni: Francia e Germania. Peccato che lo Stivale sia popolato mediamente da ignavi, sebbene scaltrissimi a fare gli interessi di brevissimo termine, ma solo a vantaggio strettamente famigliare (il famoso – e assai tragico – familismo amorale, la cui versione più micidiale la vediamo oggi applicata alla politica, dopo che è stata abolita la preferenza elettorale vincolata al candidato da eleggere, …). E dunque da ignavi l’Italia viene governata, sigh. Sappiate solo che un paese così è destinato ad essere SEMPRE indirizzato da terzi, ossia dall’estero; gli italiani possono solo scegliere a chi concedersi. O meglio, a chi vendersi, normalmente a  chi paga di più. Come una prostituta insomma, che non si lamenta di essere tale (quanto meno a livello apicale).

Mitt Dolcino