Il futuro dell’Italia è segnato: nè Lega, nè PD, nè M5S sanno favorire il tessuto imprenditoriale nè far ripartire l’economia, dunque le multinazionali come Mittal se ne vanno (e l’Ilva muore). Il motivo? Interessi di casta e assenza di contenuti. Non c’è più nulla da fare

Non è catastrofismo quello sopra, ma sano realismo. Lo stesso che mi ha spinto a ripetere per anni di far emigrare i vostri figli, assieme ai vostri soldi utili ad esempio per farli studiare. O per far fare loro impresa, ma all’estero, non in Italia. Dico questo in estrema onestà, ossia sapendo perfettamente che l’Italia non è una opportunità per gli investitori internazionali ma solo un rischio. Anzi, una bomba pronta ad esplodere, che quando deflagrerà porterà gli italiani in miseria.

Quandi Bagnai era ancora coerente. Per capire: significa che con la Lega prossimamente al governo che decide di restare nell’euro ci sarà il fascismo?

Il motivo? Non solo crassa incapacità organizzativa ma crassi interessi di casta da parte dei governanti italici. TUTTI. Oltre all’assenza di contenuti e strategie. Guardate i leaders dei due principali partiti politici italiani, Di Maio e Salvini, uno ex bibittaro e un illaureato che ha iniziato e mai finito l’università, una vita solo in politica (per forza Salvini è bravo a raccattare voti, ha fatto solo questo in vita sua!). Ma – domanda – lui – come Di Maio – saprà fare bene per l’Italia, saprà essere statista? I fatti ci diranno, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Voi direte, ma il Salvini, la “speranza”, si appoggia a persone capaci e bravi imprenditori. Beh, se siete convinti voi, Siri, Borghi, lo stesso investitore l’investitore nordista Preatoni che ora si butta sulla nuda proprietà delle case di abitazione da acquisire dalle famiglie italiane che non riescono ad arrivare a fine mese per la crisi… (“Preatoni Nuda Proprietà”, esempio plastico di come trarre profitto dalla situazione catastrofica italiana, che di fatto nemmeno la lega vuole risolvere visto che “l’euro è la nostra moneta”).

E che dire di Centinaio, quello che si è fatto tatuare il simbolo del Senato sul suo corpo, manco fosse senatore a vita. Salvo dal deserto delle competenze l’Alberto Bagnai economista – ma non il politico – visto che di pubblicazioni di spessore al suo attivo ne ha molte. Infatti lato “post-sovranista” [la lega, dopo “l’euro irreversibile” e l’euro la nostra moneta” è andata “oltre” al sovranismo, ndr] si parla solo di migranti. Lascio perdere il M5S, un caso patologico, dove l’unico imprenditore sembra essere Casaleggio, che lucra sullo stipendio dei parlamentari grillini…

Check the dates…

Volete una prova di quanto sopra? Avete sentito qualcuno di questi “illuminati” parlare dello scippo francese – come fu per Montedison e sarà per Unicredit e per FIAT – della prima azienda industriale privata italiana, la FIAT/FCA? No eh…. E Salvini dove era, quando i francesi la compravano, il difensore del primato nazionale e delle aziende auto del nord in particolare? Ed i 5S? Casus belli è il caso Ilva: la legge ora contestata ad arte da Mittal era stata votata da tutti, anche dalla Lega [MAI dimenticare che Ilva fu attaccata in contemporanea al golpe di Berlusconi; un mio ex AD che ora guida una importante ed assai strategica quotata tedesca mi accennò che tale “fallimento pilotato”, avvenuto a fronte dell’arrivo di un nuovo procuratore capo a Taranto nel 2010 che sbloccò procedimenti fermi da decenni (…), servì molto per non far fallire ThyssenKrupp, che aveva sbagliato enormi investimenti in Brasile, ndr]. Ora l’Ilva se ne va, infatti tale legge era dall’inizio la classica toppa peggiore del buso. Sappiate che Ilva non è un caso unico, ce ne sono tanti altri, anche al nord (vedasi il caso Mahle, sotto). Solo che nessuno ne parla, tanto meno i nordisti, tanto meno i post-sovranisti ….

Siamo sinceri, la base del disastro italiano ha radici profonde. Parte certamente da non aver difeso Montedison dall’attacco francese, nel 1994 e nel 2002, poi è stato tutto un piano inclinato. Ma sapete il vero disastro quale è? Quando i gialloverdi non hanno voluto colpire, uno per uno, facendo i nomi dei singoli per i disastri fatti e nel caso punendoli, i responsabili piddini del disastro economico durante i 4 governi non eletti, dal 2011 in avanti: parlo di enumerare e stigmatizzare ad esempio i danni fatti da Mario Monti, sposato con una delle principali famiglie della altissima borghesia italiana, i Mattioli. Eppoi i danni di Enrico Letta, con la firma di Dublino III. Finendo con chi (…) per primo – si dice – sia andato a letto con un famoso portale cinese a caccia di provvigioni dalla vendita del made in Italy in Cina, si dice – encore,  i maligni -, magari con contratto transitato negli scorsi mesi ad altre entità teoricamente lontane ideologicamente mentre invece sono compagni di merende… (…) La lista è lunga….

Chiedetevi perchè ad es. non si sono voluti colpire i responsabili del disastro dal 2011 in avanti ad esempio. E poi perchè non sono stati sostituiti i ministeriali del PD da parte dei gialloverdi…. Chiedetevelo! E poi magari andate a mangiarvi una pizza nel ristorante del sig. Verdini per capire come funzioni a Roma, da secoli…

E che dire l’aver concesso alla FIAT/FCA di quotarsi in Olanda, lasciando solo aziende operative in Italia che fanno pochissimi utili? Forse tale disegno è in qualche modo collegato a Valeria Fedeli, colei che mentiva sul suo CV con la laurea inesistente, entrata nel CdA della Fondazione Agnelli? Chiaro, se le tasse che non le pagano più le grandi aziende [anche se continuano a produrre in Italia, ndr] queste devono essere pagate dagli altri, i soliti, il popolino. Ed ecco il motivo per cui le tasse popolari, a breve anche l’IVA, salgono e saliranno a dismisura, inevitabile, matematico. Fino ad attaccare le pensioni.

Articolo con virgolettato MAI smentito, nei fatti e nelle sedi opportune (purtroppo)

In tutto questo, anche il cd. “nuovo”, il Salvini, che fa? Dice che vuole rimanere nell’euro, nascondendo però il fatto che per restarci –  a vantaggio degli esportatori del nord, suoi stakeholders leghisti – bisogna pagare. E Caro. Ed infatti pagate e pagherete, con più tasse, imposte sempre ai soliti. Mi direte (contenti voi…).

Ricordate solo che annualmente almeno 100 miliardi di euro vengono prelevate dalle vostre tasse che voi pagate per non far saltare i conti dell’INPS, ripeto, ogni santo anno si preleva tale cifra astronomica: che succederà alla prossima crisi, quando ad esempio il PIL scenderà del 4 o 5% e gli stipendi medi scenderanno?

Facile, ci sarà una confisca degli averi liquidi degli italiani, passando per la nazionalizzazione delle pensioni private che so, 5 anni prima dell’erogazione, che per altro si sposterà sempre più in là.

In tutto questo “il nuovo”, i post-sovranist,  vedono di fatto l’unico problema nei migranti, chiaramente un’arma contro l’Italia da parte dei poteri ex coloniali europei. Arma che però sarebbe assolutamente spuntata in presenza di idee chiare su come uscire dalla crisi. E in presenza di gente con contenuti sufficienti per lo scopo. Invece dalla crisi non se ne esce, visti i soggetti apicali che “dovrebbero condurvi fuori dalla palude”, visto che l’obiettivo è tenere la cadrega, ossia cambiare l’EU da di dentro, ovvero aspettare che l’euro cada da solo senza far nulla per parare il colpo…

Lo capite che questa è la ricetta per il disastro?

Uno dei tanti casi taciuti “dai manovratori” (che sembrano vieppiù tutti d’accordo)

Voi direte, si ma non proponi nulla di nuovo… Falso, l’ho fatto per anni, l’ho spiegato ai nuovi, i post sovranisti, ho litigato con Rinaldi spiegandogli che il supporto NON si comprava, ossia che la Lega doveva andare al potere per fare qualcosa di diverso e strutturale e non ad es. i BTP riservati di Siri (…). Ho litigato con molti ex colleghi per evitare che si firmasse la Via della Seta, avendo avvertito urbi et orbi con congruo anticipo che sarebbe stato un disastro per l’Italia nei rapporti con Washington; infatti oggi, a distanza di tempo, ormai tutti concordano che di risultati economici per gli italiani e per l’Italia non ce ne sono stati in forza di tale firma…. Senza parlare delle tante proposte economiche che abbiamo avanzato negli anni.

A che è servito? A nulla! Dunque, se permettete mi taccio. Ma, per il bene delle future generazioni voglio reiterare solo un messaggio, lo stesso di sempre, quello sì di successo (sigh): fate emigrare i vostri figli, magari loro, fra qualche anno, verranno ad accudirvi quando non avrete la pensione per campare. Ma non per venire a salvare l’Italia, ben inteso, infatti all’estero si impara la meritocrazia. E non penso che ci sia nessun italiano emigrato sano di mente che vorrebbe salvare un’Italia imbibita di persone che non meritano di essere salvate (ossia, prima si dovrà cancellare l’immortale casta politica italica, che come leggete sopra comprende purtroppo anche i post-sovranisti). Da che mondo e mondo un popolo di successo sceglie il capo tra i più preparati della sua tribù, il più scaltro, il più forte, il più intelligente. L’Italia ha scelto Salvini e Di Maio, a capo dei primi due partiti italiani, ho detto tutto. Poi, bravissimi a prendere voti, ma pro domo loro evidentemente….

Per tramandare lo spirito italico, che è assai imprenditore e non ha possibilità di esprimersi in patria, il messaggio che reitero è lo stesso di sempre: date una possibilità ai vostri figli di emigrare, ossia una possibilità di farcela… A restare in Italia infatti i vostri figli, tra vaccinazioni forzate e servizi sociali quasi inesistenti oltre che a tasse altissime e stipendi netti da fame, la loro esistenza sarà spesa – coi propri consumi ed i propri sforzi – per tenere in piedi il baraccone ancora per un po’, permettendo a qualcuno di godere della cadrega ancora per qualche tempo.

Di prospettive, purtroppo, nessuna. Ilva, Mahle, Whirlpool, Mercatone Uno, Embraco, prossimamente FCA Pomigliano d’Arco (…) docet.

Mitt Dolcino