Ecco le nomine EU di Lagarde e Von der Leyen, ossia la maestra dell’austerity e colei che vuole l’arma atomica per Berlino. Ottime notizie per l’Italia

Finalmente una buona notizia: con le nomine EU di presidente della Commissione e capo della BCE si chiarisce l’indirizzo EU, sempre più radicale e repressivo. Tradotto, a breve sarà impossibile evitare l’argomento uscita dall’euro “dichiarato e chiaro”, senza scorciatoie, per i sovranisti de’ noantri. Christine Lagarde in particolare è l’equivalente della peste nera per l’Italia: da sempre sostiene la necessità di una imposta patrimoniale per gli italiani; forse dunque iniziamo a capire perché Silvio Berlusconi abbia nell’ordine, spostato la sede legale di Mediaset all’estero, caricato le sue proprietà immobiliari italiane di debiti e spostato la sua residenza fiscale a Bruxelles per lavoro, comprando anche casa.

Per i sovranisti invece, solo chiacchiere e distintivo, crollo su tutta la linea: dicevano che avrebbero bloccato le nomine EU, si e’ visto come le hanno bloccate, in Sicilia dicono ” in tu’ cu..”.
Nel mentre i giudici italici liberano la Rackete e Salvini, vicinissimo alla figlia del plenipotenziario-massone toscano di Berlusconi e del PD in Toscana, invece di aprire uno scontro istituzionale e mediatico coi magistrati – a fronte di un soggetto considerato incredibilmente non degno di incarcerazione che oltre a speronare la guardia di finanza in mare ha infranto leggi per decine di anni di carcere potenziali – afferma che espellerà la capitana della ONG Sea Watch ma facendo enormi errori procedurali (Salvini doveva emettere un decreto per motivi di sicurezza pubblica e non un provvedimento di espulsione connesso ad un procedimento penale, un errore da dilettante, incredibile, che non può essere casuale!).

Almeno saremo sicuri che la tedesca non andrà MAI in galera. Che io poi derivi che tutto questo caos mediatico delle ONG è in realtà un teatrino pre-organizzato (non può essere altrimenti) per aiutare i falsi sovranisti ad evitare notizie scomode, sembra ormai fattuale.
Ad esempio, nessuno vi ha detto che la manovra di aggiustamento voluta dell’EU e prontamente attuata dai gialloverdi nel silenzio più totale è di 7,6 miliardi, di cui 6 di nuove tasse, nuove imposte che però non vi hanno detto su cosa saranno.

Mi ricordo le parole altisonanti: “abbasseremo le tasse“, “non caleremo le braghe con l’Europa“, “faremo investimenti strutturali ad alto moltiplicatore“. In realtà le tasse sono salite, le brache sono state calate e di investimenti strutturali si parla solo confondendoli con la TAV, ossia un’opera che di strutturale ha solo – per la ridotta dimensione del moltiplicatore fiscale, ad esempio in confronto alla messa in sicurezza dei cavalcavia e dai ponti autostradali lasciati deperire dei Benetton – i profitti di Lunardi, un ex collega di Salvini nel centro destra…

Ma la colpa è mia, il colpevole sono io perché non accetto i miniBOT come panacea; e non li accetto ne accetterò mai per il semplice fatto che so – per come li hanno pensati i nostri – che la valuta parallela verrà deprezzata automaticamente. Ossia chi pagherà il conto saranno coloro che i miniBOT li riceveranno, deprezzati, ovvero le famiglie, NON i grandi patrimoni, che resteranno immuni dal costo visto che resteranno in euro. Pensare di fare i miniBOT tenendo i grandi patrimoni e i debiti in euro è degno di Arsenio Lupin. Ah, dimenticavo, per le aziende i miniBOT saranno una semplice partita di giro visto che verranno usati per pagare le tasse aziendali ed i contributi previdenziali dei loro dipendenti, ossia degli stessi che i miniBOT li riceveranno come rimborsi fiscali prima detraibili dalle tasse dovute e dopo no. In soldoni, le future pensioni verranno pagare in miniBOT, inevitabile visto che i contributi saranno pagati in miniBOT, MA SENZA USCIRE DALL’EURO!
Semplice semplice, facile facile. Una fregatura a tutto tondo, solo svantaggi (più costi e tasse) ma nessun vantaggio (uscita dall’euro per aumentare la nostra competitività).

In tutto questo il duo Von der Leyen*/Lagarde obbligherà i nostri governanti a venire allo scoperto, non potendo nascondere l’enorme fregatura per l’Italia insita nel rimanere nella moneta unica. La prima vuole esercito EU e bomba atomica per Berlino (chissà come giustificherà tale deriva EU il nostro Salvini vis a vis con Trump, dopo aver garantito il suo supporto a che non ci fosse un esercito EU) oltre ad essere stata più rigorista di Schauble con la Grecia; la seconda è la paladina dell’austerità, la fautrice della patrimoniale imposta agli italiani e anche la sostituta di Strauss Kahn in modo violento (…). Oltre ad essersi prestata a portare l’ignobile lista Lagarde ad Atene depurata dei nomi degli evasori-politici ellenici poi messi al governo dalla troika in Grecia per fare carne di porco dei diritti dei propri concittadini… (questo è il cinico personaggio che terrà i cordoni della borsa, rimpiangeremo Draghi, credetemi).

Che volete che vi dica? La colpa è mia, di non avere l’anello al naso evidentemente.

Certo, Salvini dovrebbero farlo Beato, forse è davvero quello che vogliono gli italiani. Ma solo prima di scoprire cosa li aspetta veramente…. se il Capitano non rinuncerà nemmeno al seggio EU come invece ha fatto Giorgia Meloni, scappando anche lui in EUropa assieme ai vecchi compagni di partito, avremo raggiunto l’apoteosi.

Chi scrive resta un fiero sostenitore dell’uscita dall’euro, senza surrogati asimmetrici come i miniBOT a danno soprattutto delle famiglie italiane.

Mitt Dolcino


*La ex ministra della difesa tedesca era colei che voleva comprare nuovi vettori aerei per la Germania atti a trasportare armi atomiche in sostituzione dei Tornado; con la Urenco, Berlino è infatti in grado di produrre testate nucleari in pochi mesi (ndr)