Le Olimpiadi del Lombardo-Veneto 2026, applausi! Ora speriamo che non sia una mangiatoia per i soliti noti (d’ogni modo l’Italia comincia veramente a spezzarsi in tre o più tronconi)

Chi scrive è nato nel profondissimo nord. Anzi, mio padre era veneto, di Venezia. Mia madre montanara; ma probabilmente ho anche origini del sud, visto il cognome, sebbene non riesca a tracciarle. Detto questo mi sento profondamente italiano, Italia tutta assieme, a maggior ragione vivendo all’estero. I miei avi hanno combattuto nelle guerre più sanguinose per l’Italia, anche a Redipuglia ho parenti.

Oggi festeggio da italiano per le Olimpiadi del 2026 in Italia.

Or dunque, complimenti per le Olimpiadi di Milano-Cortina, una bella vittoria. Sbagliano i grillini a non festeggiare, questa è una vittoria italiana; certo bisognerà evitare mangiatoie, praticamente certe guardando al passato, ma tant’è, non è che uno non deve avere figli per paura che si possano ammalare…. Dico questo sebbene “certi nordisti” – e soprattutto i voltagabbana politici-romani, ora che si sono attaccati al nuovo carro leghista, ne avranno cambiati 2000 di carri dalla nascita di Cristo facendo litigare il resto degli italici – ormai accennino apertamente al fatto che il sud ed il nord siano due paesi differenti. La gente del Sud, conscia della ricchezza che ha sotto i piedi, se ne fa giustamente un baffo.

La versione del sud (sotto il titolo quella del nord?)

Che pena! Anche la Appendino, sindaca di Torino, che rifiutò di ancorarsi alla proposta del nord di provarci con le olimpiadi invernali, dimostra l’altra faglia italica. Ormai la Penisola sembra un accozzaglia di paesi, due nord, uno francese e uno tedesco, un sud spero filo-americano ed un centro ancora tutto da scoprire. Il tutto accomunato da una miseria sempre più pervasiva, che dopo l’arrivo dell’eventuale troika in Italia per impulso EU sarà il minimo comune denominatore peninsulare, temo. Alla fine, vista da nord delle Alpi, gli Europei hanno fatto bene a benedire le Olimpiadi all’Italia: così sarà più facile separarla, domani, alla bisogna.

Non è vero che il M5S non voleva le Olimpiadi: il problema è che ci sono persone in Italia che ricoprono ruoli senza averne titolo ne capacità, i risultati sono quelli che vediamo con Torino azzoppata (merito, merito, merito….!)

Premetto che non è mia intenzione tornare in Italia se non per vacanza e per piccoli business, visto che la mia famiglia è straniera. Certo, la deriva attuale fa pensare. E mi rende assai triste. Il nord pensa di essere ricco, pensa. Infatti ricco lo era, molto ricco. Anzi lo è ancora, di risparmi: sempre che non arrivi ad annientarli, come detto sopra – e come confermato indirettamente da Monti e Savona (la ricchezza privata a oltre 4000 miliardi di euro…) -, la Troika. Nel caso non preoccupatevi, si tornerà agli antichi splendori, quando la massa era povera e ignorante e c’erano i signorotti locali a fare perenne festa, il signorotto piccolo (Don Rodrigo) e quello grosso (l’Innominato), corsi e ricorsi storici. Un bel panorama, non c’è che dire, fare il signore circondato di gente che fa la fame. Lo vidi l’ultima volta in Brasile anni fa quando mia moglie – per etica – mi obbligò a rinunciare a comprare terra in mezzo a gente che non aveva da che mangiare tutti i giorni (ma erano in perfetta forma, direbbero alcuni “nostrani!”).

Urca!

Pochi al nord pensano – essendo veneto a metà so quale è la mentalità – che l’evoluzione tecnologica desertificherà gran parte del panorama industriale del nord; di fatto il Settentrione è stato escluso dai nuovi trend, sebbene assurdi. Ad esempio l’auto elettrica (che, sebbene inquini molto più del diesel, incenerirà l’industria metalmeccanica auto, da Milano a Trieste). In breve, tempo 5-7 anni l’Italia diventerà serbatoio di manodopera sempre meno specializzata – visto che i laureati emigrano già oggi, assieme ai medici -, ma grande serbatoio di consumatori non risparmianti, da colpire con costi obbligati (assicurazioni obbligatorie, autostrade, acqua, elettricità, gas, benzina, auto da cambiare per legge, caldaie da cambiare per legge, verifiche degli immobili periodiche, tutto a pagamento ecc., …).

Ma oggi comunque dobbiamo festeggiare, da Italiani, per le Olimpiadi invernali del 2026 (sperando che allora l’Italia unita esista ancora). E nel mentre, magari, in perfetto stile Amici Miei, punzecchiare il sud contro il nord e viceversa. Tanto la Penisola è sempre meno uno stato unitario. Infatti è il paese dei furbi, tutti pensano di vincere, ma a danno del prossimo italiano, mai a danno dello straniero che ci mette l’uno contro l’altro

Vedremo come andrà a finire.

W le Olimpiadi. E anche W l’Italia, W la Repubblica, W il Re!

Mitt Dolcino