Salvini prepara il Renzusconi: ora fa dietrofront sui migranti “sono pochi in Italia”: vuole usare il metodo di Renzi, barattare con l’EU nuovi immigrati con flessibilità? Sarà il suo suicidio politico

Scambiavo ieri commenti con un famoso e stimato blogger: l’uscita del giornale di Feltri ieri fu molto sospetta quando affermò che alla fin fine si sarebbe dovuto accettare l’ondata di migranti dalla Libya (sebbene il titolo di Libero sia cambiato dal momento della pubblicazione, ma fortunatamente il permalink è rimasto uguale, …). Oggi La Stampa di Torino rilancia riprendendo un concetto suppostamente salviniano, “in Italia gli immigrati in Italia sono solo 60’000”. Sorpresa.

Articolo originale: https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/13454614/libia-allarme-007-migranti-100mila-pronti-partire-segnale-dovremo-accoglierli.html

Tradimento, diciamo pure di sì, ma solo fino ad un certo punto. Non so se l’avete capito ma Salvini è all’angolo, ostaggio della sua nullità strategica, oltre che della sua ferma volontà di circondarsi di lacchè e dunque di negare il merito. All’italiana. Che peccato, lo vivo tristemente da votante leghista, sappiatelo!

Or dunque, già abbiamo capito che i numeri economici condanneranno qualsiasi governo italiano che non faccia l’ITALEXIT. Visto che in realtà Salvini NON vuole uscire dall’euro, un po’perche costretto degli industriali del nord, un po’ per colpa del suo maggior stakeholder – Berlusconi – che è contrario, gli tocca barcamenarsi.

Dunque fino ad oggi ha usato i migranti come scudo mediatico, in aggiunta all’ordine di scuderia di parlare solo di migranti e non di economia. Qualcuno deve avergli fatto notare che la situazione economica italiana (debito statale) non è più gestibile, diciamo anche catastrofica se volete, dunque urgono correttivi.

Visto che di correttivi tecnici proprio non se ne parla (prima delle elezioni EU, leggasi maggiori tasse), ecco un dietrofront da manuale: ora la Lega sembra volere più immigrati. Pazzesco.

Tipica immagine che Libero pubblica quando le tensioni con la Lega si acuiscono (…)

Che poi ci sia Renzi dietro l’angolo, anzi Renzi sia nel futuro della Lega, beh, non ci sono molti dubbi: a Firenze Salvini ha candidato come sindaco addirittura Ubaldo Bocci, un renziano, addirittura pro-migranti (ossia che ha presieduto un ente molto sensibile, possibilmente anche a livello economico, alla causa dei migranti accolti in Italia, Unitalsi). Tutto vero cari miei, temo i leghisti vivranno a breve una delle più grandi prese per i fondelli politiche della storia d’Italia repubblicana. In fondo i pranzi romani dal Verdini saranno pure serviti a qualcosa, o sbaglio?


Vedasi l’articolo al LINK (anche il fatto quotidiano conferma, vedasi LINK)

Quale è il piano? Lo dettaglieremo meglio fra qualche settimana ma, tanto per dare la direzione, il futuro salviniano passerà per il Renzusconi. Spiegheremo poi come, ma in buona sostanza Renzi farà parte del governo con la Lega. E con Berlusconi. Appunto, il Renzusconi.

Il tradimento è secondario: infatti per evitare di dover essere attaccato dall’EU nei conti, con mediazione renziana l’Italia offrirà all’EU Franco-tedesca la stessa contropartita del PD di Renzi di qualche tempo fa, i migranti in cambio di flessibilità. O almeno questa sarebbe l’idea, a meno di eventi fatali la’ da venire. I tedeschi ne saranno felici, intanto il cappio si stringe attorno al collo italiano, solo questione di tempo prima di annichilire la Penisola con la ricetta “alla greca”.

Sappiate che gli eventi fatali comunque ci saranno, quindi temo a questo punto che il piano sarà da aggiornare (…). Tant’è, finalmente il re (Salvini) è nudo, ossia non è poi così dotato politicamente come dice di essere!

Chiaro, il mio voto Salvini l’ha perso, a maggior ragione dopo aver visto il cambio di registro del filo-tedesco Antonio Maria Rinaldi (viste le attinenze famigliari, evidentemente): leggo i fatti, prima Piano B, prima antieuro e poi – una volta ottenuta la candidatura dalla Lega – il professore è diventato nottetempo quello che vuole cambiare l’EU dal di dentro, o qualcosa del genere (vedasi sua intervista appena candidato da Salvini, di seguito; ora anche Rinaldi – come tutti a Roma, nel non fosse mai che le cose cambino davvero, proprio adesso che è stato candidato, … – vuole cambiare l’EU dal di dentro, altro che piano B! Senza parole… ).

“… QUESTIONE EURO – Sull’euro il professore che non ha mai nascosto le sue critiche alla moneta unica dice: “La Ue deve prendere atto che l’euro deve essere una moneta che si mette al servizio dell’economia reale e non un rigido dogma, fondato su assurde regole”. “La politica riprenda il suo ruolo centrale per correggere gli effetti delle crisi e non lasciare ai meccanismi automatici il governo della moneta”, chiede Rinaldi. …”

Fonte: Intervista a A. M. Rinaldi, Adnkronos, 16.04.2019, vedasi LINK

Che devo dirvi di più? In fondo nulla, alla fine devo ringraziare mia moglie straniera per aver deciso di emigrare tanti anni anni fa. Alla mia età non mi sento più di farmi prendere per i fondelli in tale guisa, preferisco sposare una causa diversa. Diciamo non italiana. Anche perché non mi aspetto reazioni dagli italiani residenti nemmeno (nel caso) per cotanto tradimento leghista, sono sincero: sto concludendo ormai che tirare a campare è lo sport nazionale, salvo rare ma mirabili eccezioni.

Per quello che può valere posso solo assicurarvi che Rinaldi ha certamente perso il mio saluto, oltre che la mia stima. Per quanto riguarda il Salvini, lasciamogli vivere serenamente il suo suicidio politico, nel caso. Basta che si sappia che il suo fallimento non solo politico lo pagheranno comunque gli italiani, di tasca loro (anzi coi loro risparmi, encore, solo questione di tempo).

Mitt Dolcino