Le forze del GNA annunciano una “controffensiva” per difendere Tripoli

Al Jazeera: Il Governo di Tripoli promette di recuperare tutte le aree sequestrate da Khalifa Haftar. Scoperchiati il bluff del Generale e la vergognosa doppiezza della Francia: dice una cosa ma poi ne fa un’altra.

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L’esercito del Governo libico appoggiato dall’ONU [GNA] ha annunciato una controffensiva per difendere Tripoli e per recuperare tutte le aree occupate dalle forze del rinnegato Gen. Khalifa Haftar, che hanno marciato fino alla periferia della capitale.

Domenica a Tripoli il Col. Mohamed Gnounou ha dichiarato ai giornalisti che la controffensiva, chiamata “Vulcano di Rabbia”, era finalizzata a “eliminare gli aggressori e le forze illegittime da tutte le città libiche”.

L’annuncio è arrivato dopo che le forze di Haftar avevano condotto il primo raid aereo su un sobborgo di Tripoli con l’obiettivo di rovesciare il GNA – Government of National Accord, riconosciuto a livello internazionale – e prendere il controllo di Tripoli.

Il presunto raid è avvenuto dopo il lancio da parte del GNA di attacchi aerei sul sedicente Esercito Nazionale Libico (LNA) di Haftar, circa 50 km a sud di Tripoli. Il Ministero della Salute ha dichiarato oggi che gli scontri nella parte meridionale della Capitale hanno provocato 11 morti e 23 feriti.

Nel frattempo la missione ONU in Libia – UNSMIL – ha lanciato un “appello urgente” per una tregua di due ore nei sobborghi meridionali di Tripoli, per evacuare i feriti e i civili catturati nei combattimenti: “[UNSMIL invita] tutte le forze armate nell’area di Wadi Rabi, Al-Kayekh, Gasr Ben Ghachir e Al-Aziziya a rispettare una tregua umanitaria per permettere l’evacuazione dei feriti e dei civili da parte delle squadre di soccorso e dalla Mezzaluna Rossa Libica”.

La Responsabile della Politica Estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, dopo aver parlato Lunedì con l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salame, ha detto che il messaggio dell’UE è a favore della “piena attuazione di una tregua umanitaria, tesa ad evitare ulteriori azioni militari e a favorire vie diplomatiche”.

I civili fuggono

Temendo che possano scoppiare combattimenti su vasta scala, i residenti hanno cominciato a fare incetta di cibo e carburante.

In un suo report l’ufficio umanitario delle Nazioni Unite ha detto che, dal 4 Aprile, ca. 2.200 persone sono fuggite dai combattimenti nel sud di Tripoli: “La popolazione di alcune aree colpite dai combattimenti non è in grado di fuggire e i servizi d’emergenza non sono in grado di raggiungerli”.

Aggiungendo che: “Il crescente dispiegamento di forze armate potrebbe causare un significativo spostamento della popolazione”.

Da quando Haftar ha lanciato quattro giorni fa la sua offensiva, almeno 35 persone di entrambe le parti sono state uccise – 21 dichiarate dal Governo di Tripoli e 14 da Ahmed al-Mesmari, portavoce delle forze di Haftar.

Il GNA controlla Tripoli e la Libia nordoccidentale, mentre l’LNA è un’Amministrazione parallela situata nell’est del Paese, ricco di petrolio, che si è frammentato in un mosaico di “centri di potere” in competizione fra loro, dopo il rovesciamento nel 2011 dell’ex leader Muammar Gheddafi.

Domenica scorsa, l’esercito statunitense ha dichiarato di aver temporaneamente ritirato alcune delle sue forze dalla Libia, conseguenza dell’ondata di combattimenti nel paese nordafricano.

In una nota ha detto che: “A causa dei crescenti disordini in Libia il contingente di forze americane che supporta lo “US Africa Command” è temporaneamente evacuato dal paese, come risposta alle mancate condizioni di sicurezza sul terreno”. Ma non ha dettagliato il numero di militari che sono stati ritirati.

Lo “US Africa Command” con sede a Stoccarda, Germania, ha dichiarato che la sua missione in Libia prevede “il supporto militare alle missioni diplomatiche, alle attività di controterrorismo, al miglioramento delle partnership e della sicurezza in tutta la regione”.

Ha inoltre affermato che “continuerà a monitorare le condizioni sul terreno e a valutare la fattibilità di una rinnovata presenza militare USA, se necessaria”.

“La sicurezza sul terreno sta diventando sempre più complessa e imprevedibile”, ha dichiarato il Gen. dello “US Marine Corps” Thomas Waldhauser, Comandante dello “US Africa Command”. Aggiungendo che: “continueremo a sostenere la strategia statunitense, adeguando se necessario la forza schierata”.

Il Tradimento

Sabato Fayez al-Sarraj ha accusato Haftar di averlo tradito per aver lanciato la sua offensiva militare su Tripoli.

In un discorso televisivo ha detto che le forze di Haftar avrebbero incontrato una forte resistenza da parte delle forze fedeli al GNA: “Avevamo spalancato le nostre braccia alla pace ma, dopo l’aggressione delle forze di Haftar e la sua dichiarazione di guerra contro le nostre città e la nostra capitale ….. troverà nient’altro che forza e fermezza”.

Ha anche avvertito che sarà “una guerra senza vincitori”.

A fine Febbraio Al-Sarraj e Haftar avevano tenuto dei colloqui ad Abu Dhabi, il loro primo incontro dal Novembre 2018, durante il quale avevano concordato che le elezioni nazionali erano necessarie, assecondando in questo modo le Nazioni Unite.

L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite in Libia, in un post su Twitter successivo alla riunione di Abu Dhabi, aveva dichiarato che: “Hanno anche concordato le modalità necessarie a mantenere la stabilità nel Paese, unificando le sue istituzioni”.

Jason Pack, fondatore dell’organizzazione di consulenza Libya Analysis, sostiene che l’obiettivo dell’offensiva di Haftar non è quello di catturare Tripoli, ma di riaffermare la sua posizione di preminenza prima della Conferenza Nazionale sponsorizzata dall’ONU, prevista per la fine di Aprile.

Ha dichiarato che: “Si tratta di un conflitto mediatico. Haftar sta solo prendendo posizione davanti alla Conferenza Nazionale. Sta sfilando in parata con le sue truppe portando qualche attacco aereo qua e là. Cercherà di controllare alcuni punti strategici ma non di conquistare la città con la forza, come vorrebbe farci credere”.

Per poi continuare: “Penso che l’ONU e la comunità internazionale parteciperanno a questa Conferenza Nazionale con maggiore determinazione e che non si faranno influenzare dalla violenza e dai saccheggiatori. Credo comunque che abbiano un piano”.

Così concludendo: “Il problema è che ci sono molti dissensi all’interno della comunità internazionale. Ma la realtà è piuttosto vergognosa: i francesi dicono a parole di voler fare una cosa, ma poi sul terreno ne fanno un’altra. Ci sono inoltre altri soggetti che dicono di appoggiare la posizione dell’ONU, ma poi nella realtà supportano una delle due parti o una delle fazioni”.

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Al Jazeera

Link Originale: https://www.aljazeera.com/news/2019/04/libya-gna-forces-announce-counteroffensive-defend-tripoli-190407121535177.html

Scelto e tradotto da Franco

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