5G, Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Sorveglianza e Smart Cities

Coloro che dispongono di un moderno smartphone considerano il 5G come un normale progresso dal 3G e 4G. Offre meno chiamate interrotte, un più veloce trasferimento dei dati e una maggiore praticità d’uso. Il 5G sarebbe nient’altro che la quinta generazione di tecnologia wireless.

Ma questo pensiero graffia a malapena la superficie. Ci dev’essere una ragione più grande perché gli AD delle principali società di telefonia mobile stiano rompendosi l’osso del collo per imporre la più veloce diffusione mai ricordata al mondo di un nuovo standard di comunicazione.

Questa ragione ha poco a che fare con il vostro cellulare, ma ne ha molto con il cosiddetto Internet of Things [IoT], in cui tutti i dispositivi elettronici saranno interconnessi in tempo reale. La IoT è la tecnologia di base utilizzata per sviluppare le Smart Cities.

“Tempo reale” è un termine magico a livello tecnologico. Il 5G è di almeno un ordine di grandezza più veloce di qualsiasi altro sistema precedente. È paragonabile a tutto ciò che può essere collegato direttamente tramite cavo a fibre ottiche dove, non appena si tocca il tasto d’invio, i dati vengono ricevuti dall’altra parte più velocemente di un battito di ciglia.

Facciamo un po’di matematica. Il 4G può trasferire dati a 100.000.000 di bit al secondo [10 megabit al secondo]. Davvero molto veloce!

Tuttavia, il 5G emette gli stessi dati a 10.000.000.000 di bit al secondo [10 Gbps gigabit al secondo], 100 volte più velocemente del 4G. Inoltre, il 4G ha un “tempo di latenza” posto tra 10ms e 50ms. Il 5G lo riduce a 1 ms.

Nonostante la corsa spietata dei provider americani di wireless – come AT&T, Verizon e T-Mobile – la Cina non è rimasta indietro e ha dichiarato che intende emergere come leader globale, utilizzando massicciamente il 5G sui suoi 1,4 miliardi di cittadini.

Anche la Cina, in effetti, è produttrice di massa di tecnologia wireless da vendere al resto del mondo.

Negli Stati Uniti il 5G è stato fortemente promosso dall’Amministrazione Trump. A Settembre la Federal Communications Commission [FCC] ha emesso una sentenza che impedisce alle Amministrazioni cittadine di addebitare commissioni più elevate per l’installazione delle infrastrutture a 5G.

Forti proteste sono venute dalla US Conference of Mayors, dalla National association of Counties, dalla National Governors Association ed infine  dalla Nation Conference of State Legislatures.

Perché? Perché c’è chi pensa che le azioni della FCC siano incostituzionali, privando le Amministrazioni cittadine della piccola sovranità di cui dispongono. Ma, fino ad ora, la FCC è rimasta ferma sulle sue posizioni.

Notoriamente, la tecnologia Smart City viene offerta esclusivamente dalle società Big Tech nel nome della tecnocrazia e dello sviluppo sostenibile. In effetti, con l’avvento dei sofisticati programmi di Intelligenza Artificiale [IA], enormi quantità di dati raccolti da sensori di tutti i tipi possono essere analizzate in tempo reale, visualizzando i risultati in un modello multidimensionale.

Ma cosa sono i sensori? Telecamere, microfoni, veicoli a guida autonoma, lettori di targhe, telefoni cellulari, dispositivi Bluetooth, Smart Meters [telelettura e telegestione dei contatori gas-luce-en.el.] e comunque tutti i dispositivi connessi in una Smart Home [casa intelligente].

Grazie a connessioni in tempo reale tra veicoli autonomi, sistemi di controllo stradali e computer centrali dotati di intelligenza artificiale, si potrà circolare su qualsiasi strada in tutta sicurezza. Si potrà essere informati su ogni centimetro del cammino.

In Cina, dove questa massiccia sorveglianza è rivolta essenzialmente verso la popolazione civile, i tecnocrati stanno implementando un punteggio di “Credito Sociale”, assegnato da un algoritmo a tutti gli 1,4 miliardi di abitanti.

Entro il 2020 la Cina intende installare 600 milioni di fotocamere per il riconoscimento facciale, ovvero una telecamera ogni 2,3 cittadini. Tutte assieme trasmetteranno le immagini in tempo reale ai computer centrali che opereranno attraverso sofisticati programmi di intelligenza artificiale.

Ogni persona presente nel database avrà i suoi dati personali estratti da ogni immaginabile luogo del paese. Quando sapranno chi siete, cosa siete e cosa fate, cosa pensate e cosa intendete fare, gli algoritmi di IA calcoleranno e assegneranno un punteggio di “Credito Sociale”, che limiterà o espanderà qualsiasi privilegio voi vogliate da quel momento in poi.

Il cosiddetto “Sistema di Credito Sociale” verrà sviluppato anche in America [http://humansarefree.com/2019/02/amazon-google-and-facebook-have-taken.html], se non convinciamo in un qualche modo i nostri Parlamentari che quest’idea è orribile e che finirà con il distruggere quello che resta del sogno americano.

Niente è cambiato negli ultimi 85 anni, da quando nel 1938 Technocracy Inc. definì la sua missione originaria: “La tecnocrazia è la scienza dell’ingegneria sociale, l’operazione scientifica relativa all’intero meccanismo sociale necessaria per produrre e distribuire beni e servizi all’intera popolazione”.

I denigratori potrebbero obiettare che la storia non significa nulla e che non ha alcuna rilevanza nei tempi moderni. Ma, se capissero veramente la storia, non direbbero una cosa del genere.

Ad esempio, prendete in considerazione gli schemi di “ride-sharing”, in cui nessuno possiede più un veicolo e tutti condividono un insieme di auto di proprietà comune. Quest’idea non è affatto nuova. I tecnocrati l’avevano già in mente nel 1934: “Il ramo automobilistico dei trasporti organizzerebbe in tutto il paese e in luoghi convenienti una rete di garage, dalla quale prelevare un’automobile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Nessuna automobile sarebbe più di proprietà privata”.

Se qualcuno volesse usare un’automobile, si limiterebbe a chiamare il garage, presentare la patente di guida e un’automobile del tipo richiesto gli verrebbe immediatamente  assegnata. Dopo averla usata, la restituirebbe allo stesso garage o a qualsiasi altro che si trovasse in un luogo conveniente, consegnando i suoi “Certificati Energetici” per il costo sostenuto dal sistema per il suo utilizzo.

Significa che il mondo moderno non potrebbe nemmeno lontanamente essere compreso se non in termini di “Tecnocrazia” e del suo inevitabile esito: la Dittatura Scientifica.

Tutti i principali meme della geopolitica globale, dell’economia, della globalizzazione, del conferimento della sovranità nazionale etc, ballerebbero al ritmo imposto dal tamburo della “Tecnocrazia”.

Per quanto riguarda il giorno d’oggi, il sistema 5G è in procinto di fornire lo strumento definitivo per il controllo totale degli americani  [http://humansarefree.com/2017/03/5g-iot-total-technological-control-grid.html] e niente ha a che fare con l’aggiornamento tecnologico del vostro cellulare.

Patrick M. Wood per Intellihub

Link Originale: https://www.intellihub.com/5g-iot-a-i-surveillance-and-smart-cities-enslaved-citizens/

Scelto e tradotto da Franco

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