Tre “casi d’integrazione” in Europa

Genitori musulmani protestano contro una Scuola perché vi si tengono lezioni sul valore britannico dell’uguaglianza

A Birmingham più di 300 fra genitori e figli si sono riuniti fuori dalla Parkfield Community School per protestare contro le lezioni che vi si tengono sull’uguaglianza, compresa quella legata all’omosessualità e al genere.

Alcuni manifestanti musulmani hanno affermato che avrebbero preferito lasciare il Regno Unito piuttosto che permettere ai propri figli di frequentare quella scuola.

Gli alunni seguono cinque lezioni l’anno sul concetto britannico di uguaglianza, che comprendono gli argomenti previsti dalla Legge: età, disabilità, cambio di sesso, matrimonio e unione civile, gravidanza o maternità, razza, credo o religione, sesso e orientamento sessuale.

La rabbia dei genitori si è rivolta contro l’Assistente al Responsabile della scuola, Andrew Moffat, realizzatore del programma “No Outsiders”. E’ stato lui a creare lo schema correntemente utilizzato per insegnare ai bambini i fondamentali dell’uguaglianza e dei valori britannici.

Il programma scolastico è stato sperimentato per la prima volta nel 2014 e viene ora insegnato in dozzine di altre scuole del paese.

Il Sig. Moffat è stato nominato nel 2017 MBE [Member of the Order of the British Empire] per i servizi prestati in favore dell’uguaglianza e della diversità in materia d’istruzione scolastica. Attualmente è nella rosa dei candidati per il premio di “miglior insegnante al mondo”.

Un padre, la cui figlia frequenta quella scuola, ha detto che sua moglie preferiva lasciare il paese piuttosto che permetterle di frequentare quelle lezioni.

L’uomo, che non ha voluto essere nominato, ha detto: “Mia figlia ha fatto delle domande a mia moglie, che non sapeva come rispondere. Lei è in effetti troppo giovane. Proprio per questo motivo una famiglia che vive vicino a me è tornata in Pakistan”.

Il Sig. Moffat ha cercato d’incontrare quei genitori, ma ha rinunciato quando sono diventati troppo “aggressivi”. Ha anche denunciato le minacce ricevute on line e ha dichiarato alla BBC: “Mi son sentito veramente minacciato … sono state due settimane impegnative.

La Parkfield Community School – dove sembra che il 98% dei 750 studenti provenga da un contesto islamico – ha dichiarato di volere che gli alunni “accettino e diano il benvenuto a chiunque”, aggiungendo che è rimasta molto “delusa” dalla protesta ma di non avere intenzione di abbandonare il programma “No Outsiders”, che considera un successo.

Emma R. per Voice of Europe

Link Originale: https://voiceofeurope.com/2019/02/muslim-parents-in-school-protest-against-lessons-on-british-equality-values/

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In Svezia i quotidiani locali riferiscono di “bande d’immigrati” che hanno dato fuoco ad un cavallo e cosparso una donna anziana di liquido infiammabile vicino a una griglia in fiamme

Il quotidiano Expressen riferisce che a Örebro un cavallo è stato curato per  le ustioni riportate, dopo che una banda d’immigrati, nel corso della notte, ha fatto irruzione nelle stalle del college femminile appiccando il fuoco a una trapunta posta sul dorso dell’animale.

“Alcune persone sono entrate nella stalla”, ha dichiarato un portavoce della polizia. “Su un cavallo ci sono ustioni assai visibili”.

La polizia sta investigando per i reati di “crudeltà sugli animali” e di “vandalismo”, senza escludere altri possibili crimini.

Il “Fria Tider”, invece, ha riferito che a Kristianstad una donna di 70 anni è stata spruzzata di liquido infiammabile dai membri di una banda giovanile, per aver cercato di spegnere un grande fuoco che essi avevano appiccato alla griglia di un barbecue.

La polizia e i servizi di soccorso sono stati chiamati ad intervenire in uno stabile multi-familiare ben noto alle autorità perché le forze dell’ordine erano già dovute intervenire in quel luogo più di una dozzina di volte.

L’ultimo episodio ha avuto inizio quando un “gruppo di giovani” nella fascia di età compresa fra i 13 e i 15 anni ha improvvisato un barbecue con fiamme “molto alte” nel cortile dello stabile.

Quando un’anziana donna che rappresenta l’associazione abitativa li ha informati che non erano autorizzati a farlo in quel luogo, i giovani avrebbero risposto con risate e insulti.

“Sul posto si trovava una fastidiosa banda d’immigrati”, ha detto al “Fria Tider” un testimone oculare.

Secondo quanto è stato riferito, la donna stava cercando di spegnere l’incendio con dell’acqua quando uno dei ragazzi l’ha spruzzata con un liquido infiammabile, mentre le fiamme del barbecue erano ancora molto alte.

“Per sua fortuna il fuoco non è attecchito”, ha detto un portavoce della polizia. Le autorità stanno ora indagando sull’incidente ipotizzando un serio tentativo di aggressione.

Dan Lyman per Infowars Europe

Link Originale: https://europe.infowars.com/sweden-horse-set-on-fire-woman-doused-in-lighter-fluid-by-migrant-gang/


Entrambi gli articoli tradotti da: Franco

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