L’errore di cedere sul rapporto deficit/PIL: il rischio di imposte patrimoniali straordinarie in sud-EUropa

Come sa chi mi segue, ritengo che ormai la Germania egemone abbia gettato la maschera: vuole il comando dell’EUropa. Per fare questo NON può prescindere dalla collaborazione francese, creando un asse, lo stesso che Mussolini supponendo di invadere con le ferraglie la Savoia cercò di evitare, sapeva che altrimenti sarebbe diventato inutile. Cosa che poi avvenne. Ossia, fino a quando la Francia è forte, l’Italia è inutile in EUropa, a maggior ragione post-Brexit. Tutto sommato la presenza dell’asse franco-tedesco sublima il desiderio – più che l’ambizione – di rivincita da 100 anni, rendendo il sogno se non altro praticabile. Questo però si scontra non tanto con le intemperanze italiche e statunitensi quanto con l’anima subconscia della Francia, quella rappresentata dai gilet gialli, che guarda caso sono sulla stessa lunghezza d’onda dei militari francesi; infatti si vorrebbe lo stimato generale De Viliers a capo del governo.

Per vostra informazione, i militari francesi non possono che vedere di cattivissimo occhio una supposta alleanza militare con Berlino, troppo sangue è stato versato in passato, troppi tradimenti, troppo odio, troppa vicinanza armata. E troppa sproporzione di forze, risorse e soldi.

Tutto sommato il delirio per il potere in Francia dei nostri giorni è una rima di quanto accade in USA, solo che a Washington c’è n’è uno solo che comanda, bene o male non sta a me dirlo (…); in EUropa invece tanto potere non viene mai concentrato in una stessa persona e se succede – come tutto sommato potrebbe essere accaduto in Francia – il supporto arriva dalla parte efficace ma strutturalmente debole e quindi soccombente nel medio termine dello Stato (parlo dei servizi); ossia non dall’esercito, che quando il gioco si fa duro fa la differenza. Visto che ormai in molti paventano uno scontro armato da qualche parte nel mondo occidentale, beh, alla fine sarà quasi certamente l’esercito ad  avere la meglio anche in Francia in termini di rappresentanza di potere. Ossia Macron non durerà (…).

In tale contesto vediamo il duo Di Maio – Salvini (il Capitano) scartare molti avversari ed incredibilmente arrivare davanti alla porta: invece di calciare in rete si è deciso di tirare alla bandierina di calcio d’angolo. I tifosi sono tutt’ora increduli!

Cedere oggi sul deficit è stato un errore strategico enorme, anche perchè – capìta la debolezza – i nemici passeranno sul cadavere. A maggior ragione visto che – come sembra – Trump qualche scossone lo darà a partire dal 21.12.2018 e poi col nuovo Senato USA il 3.1.2019. Dunque una cotanta resa è strana, oltre che – appunto – un errore. I ben informati hanno saputo valutare dall’inizio i segnali deboli: prima l’attacco alla famiglia del vice Premier del Sud, per una – permettetemi davvero – bagatella essendo in ballo la difesa della ragion di Stato, o quello che ne resta. Ossia, qualcuno vuole indebolire il governo “da dentro” per aiutare chi dall’estero sfida Roma? (Tutto porta a pensarlo).

Eppoi il viaggio del Capitano in Israele, risultato non pervenuto. Ma perchè ci andato? Un ministro dell’Interno? Notasi che da Israele il Capitano ha anche stranamente twittato – verso la fine del suo viaggio – che, sì, bisognava ritrovare un punto di contatto con Berlino, riattivare il dialogo. Di seguito  è arrivato il cedimento volgare dal 2.4% al 2.04%, solo per ottenere in cambio la derisione tedesca, “governo di dilettanti” tuonava ieri la FAZ. I “nostri” proprio non sanno come gira il cervello oltre Gottardo: i tedeschi con tutti i difetti che possono avere apprezzano chi combatte con onore; mentre i comprati semplicemente li usano e poi li gettano (o al limite li tengono giusto  per risolvere gli indovinelli). Quelli che cedono clamorosamente con una resa volgare, beh, la storia ci insegna che finiscono al campo di concentramento e di norma non vengono trattati bene. A Salvini la derisione infatti non gliel’hanno negata.

Salvini e Di Maio imparino la lezione.

Or dunque, i fatti sono due: o c’è qualcosa che non sappiamo che ha portato alla subitanea resa o qualcuno a Roma pensa di essere una volpe, di essere più furbo di tutti (ne abbiamo visti tanti in passato….).

Altrimenti, che altro può essere successo? A maggior ragione visto che ieri il governo non ha bloccato una mozione di Forza Italia contro una eventuale, futura introduzione di una imposta patrimoniale, come ben commenta www.italiaoggi.it sul suo sito. Mozione, non è un dettaglio, dettata da Forza Italia, ossia del partito di “proprietà” dell’unico miliardario italiano che non vive all’estero e/o che non è rientrato in Italia utilizzando lo scudo della legge sui Paperoni, che rende immuni da future imposte patrimoniali…

Ben ricordando che la Germania sono almeno 6 anni che spinge affinchè l’Italia metta le mani sui risparmi dei suoi concittadini per abbassare il debito pubblico.

Dunque, cosa ha causato la resa italica? Pensate che nel contesto attuale anche Tsipras ha ottenuto qualche licenza, addirittura potendo eliminare il programmato taglio delle pensioni greche. L’Italia va invece nella direzione opposta….

In tutto questo enorme caos – come se non bastasse – leggiamo oggi che, secondo fonti di noma ben informate, qualcuno sta addirittura pensando di dare la bomba atomica all’Ucraina per difendersi dalla Russia….

Intervento interlocutorio, solo per fare il punto della situazione mettendo in evidenza tutti i drivers. Troppo presto per trarre le conclusioni.

Mitt Dolcino

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