Gli Stati Uniti trattano l’eliminazione di Maduro con il presunto “boss venezuelano della droga”, Diosdado Cabello

Redazione: Con vicende domestiche così incalzanti, ci eravamo quasi dimenticati del Venezuela. Avevamo già detto che la storia si sarebbe risolta nell’ambito di un accordo generale, soprattutto con i russi, sulle vicende geo-strategiche ancora aperte.

Accordo che almeno in parte sembrerebbe essere stato raggiunto visto che, seppur con qualche fatica, riusciamo a delineare le nuove aree d’influenza (ma sono ancora tanti i punti di crisi).

Il parziale ritiro dei militari russi, con la Cina che non acquista più petrolio venezuelano, lascia intendere che ormai, per il Venezuela, la pax americana sia sulla porta di casa.

La vicenda non si è ancora conclusa per gli errori di John Bolton che aveva puntato, fra l’altro, sul cavallo sbagliato (Juan Guaidò), inducendo all’errore l’Amministrazione Trump (e in un qualche senso l’ha pagata, visto che ha perso un bel po’ d’influenza sugli altri scacchieri).

Leggi tutto “Gli Stati Uniti trattano l’eliminazione di Maduro con il presunto “boss venezuelano della droga”, Diosdado Cabello”

La Grande Transizione — Lo status quo precedente non può più tornare

Redazione: Un nostro lettore, che ringraziamo, ci ha inviato la traduzione di quest’articolo, che pubblichiamo volentieri.

Grosso modo, l’articolo presenta due analisi. Una, socio-politica, che per qualche verso apprezziamo.

L’altra, di tipo geostrategico, che invece non condividiamo. L’autore (ed il sito) è anti-trumpiano e antiamericano a prescindere. La sua analisi, quindi, ne risente in modo evidente.

In particolare, la situazione verso l’Iran è assai diversa da come l’autore l’ha presentata.

La politica del bastone (le sanzioni) e della carota (la non-reazione alle provocazioni militari) ha avuto successo (e potrebbe anche evitare la guerra), tant’è vero che gli Ayatollah stanno solo cercando di “mollare” senza perdere troppo la faccia, com’è stato detto in quest’articolo un paio di settimane fa:  https://www.mittdolcino.com/2019/07/30/teheran-sta-cercando-di-affogare-il-pesce/

Leggi tutto “La Grande Transizione — Lo status quo precedente non può più tornare”

L’evento attorno a cui tutto ruota: la hard Brexit, a fine ottobre prossimo (dunque, recessione globale, EU, Italia, Salvini…)

Brillante analisi di Mike Shedlock sulla futura Brexit. Sostanzialmente, applicando mirabilmente la teoria dei giochi, viene dimostrato come l’ipotesi di lavoro del post comunista Corbyn avversario politico di Boris Johnson, ossia quella di prevedere un secondo referendum che escluda il “No Deal “(che invece ci sarà, a fine novembre con Boris Johnson a Downing St.) sarà alla base della sua stessa sconfitta prospettica. Infatti il popolo britannico non è come quello italiano, che accetta gli eventi tutti, ossia non ammette di essere preso bellamente in giro dai propri politici. Il popolo britannico pretende correttezza e non ambiguità (leggasi, bugie) dalla propria classe dirigente, imponendo che gli impegni presi vengano mantenuti. Encomiabile. Conosco molti italiani che hanno acquisito il passaporto britannico.

Leggi tutto “L’evento attorno a cui tutto ruota: la hard Brexit, a fine ottobre prossimo (dunque, recessione globale, EU, Italia, Salvini…)”

Groenlandia: la follia di Trump?

Redazione: La Groenlandia riveste un’importanza fondamentale nello scacchiere geopolitico dell’emisfero settentrionale, non solo per le ingenti risorse minerarie.

Non crediamo moltissimo agli Stati Uniti che acquistano l’isola dalla Danimarca, per ragioni facilmente intuibili.

Ma sul rilancio dello spirito d’indipendenza di quella popolazione, adeguatamente “incentivato”, siamo pronti a scommettere qualcosa in più del classico dollaro bucato.

L’indipendenza, quindi, per poi confluire nella sfera d’influenza statunitense.

Il Presidente Trump crediamo che abbia solo lanciato (per il momento) un sasso nello stagno. L’avranno capito in Danimarca, “apparente proprietaria”, fra una risata e l’altra?

Leggi tutto “Groenlandia: la follia di Trump?”

Il falso mito del pareggio di bilancio

Assunto:  nel lungo termine il pareggio di bilancio porta alla distruzione della ricchezza nazionale degli Stati che lo adottano se il costo degli interessi su debito al netto del PIL è >0

Partiamo dalle origini che hanno condotto l’Italia ad accettare questo criterio che è di fatto una gabbia che impedisce al Paese di alimentarsi e di rendere non solo impossibile ogni possibilità di sviluppo economico e di conseguenza anche sociale, ma di drenare ricchezza e liquidità monetaria che condurranno il Paese ad essere colonizzato e schiavo dei Paesi che da questo schema stanno da oltre vent’anni traendo vantaggio:  Germania ed in subordine la Francia.

Leggi tutto “Il falso mito del pareggio di bilancio”

Papa Francesco nomina Arcivescovo di Marsiglia un prelato favorevole all’Islam

Redazione: Papa Francesco, dialogando con l’Islam senza tener conto delle sue distorsioni fondamentaliste, contribuisce sensibilmente alla scomparsa della civiltà occidentale.

E’ stato forse il viaggio in Marocco (che ha fatto seguito all’incontro di Abu Dhabi con l’Imam de Il Cairo) l’evento che più di recente ha alimentato le polemiche sul suo operato, molto più che dialettico a favore del dialogo interreligioso con l’Islam.

Lo stesso simbolo della visita apostolica in quel paese è da considerarsi emblematico. Una Croce Cristiana all’interno di una mezzaluna islamica.

Molti cattolici ritengono che la Santa Sede non debba lanciare alcun messaggio di subordinazione nei confronti di una confessione religiosa che resta pur sempre molto lontana da quella Cattolica.

Ma il Papa sembra avallare l’idea che un’alternanza religiosa in seno alla società sia una cosa possibile, persino auspicabile.

Se in politica, dopotutto, l’alternanza al potere è simbolo di democrazia, perché non può essere la stessa cosa anche nella religione? Cambiare Presidente o cambiare Dio, che differenza fa?

Leggi tutto “Papa Francesco nomina Arcivescovo di Marsiglia un prelato favorevole all’Islam”

IL BORGHI …. CONVERTITO (di Megas Alexandros)

INTERVISTA AL LINK: https://www.youtube.com/watch?v=Gvv_1dpsWD0

Redazione: Megas Alexandros, anche lui italiano basato all’estero, ci sta facendo riflettere su come potrebbero essere utili corrette applicazioni di ricette economiche oggi anche da noi trascurate (ossia definendo  previamente, in modo corretto e quindi rispettando le cd. “Boundary Conditions”, metodo di lavoro troppo spesso trascurato dagli economisti). Come ben sapete non abbiamo voluto affrontare le teorie MMT in quanto riteniamo cascherebbero sull’inflazione, che non può essere controllata a priori (…). Parimenti riconosciamo l’effetto deflattivo globale cinese degli ultimi 20 anni che, a pena di deindustrializzazione nel mondo occidentale, ha abbassato i prezzi di produzione di molti beni di consumo grazie all’immensa forza lavoro relativamente sottopagata dell’ex Impero Celeste resa disponibile dal globalismo più spinto; dunque tale spinta deflattiva auspicherebbe l’applicabilità di dette teorie, che però necessitano di valuta sovrana, ossia restano comunque precluse all’Italia (…). Sarà certamente un percorso interessante quello che intraprenderemo, a partire dall’analisi delle proposte economiche leghiste ad esempio.


Leggi tutto “IL BORGHI …. CONVERTITO (di Megas Alexandros)”

Segnali deboli: Salvini non ha le credenziali per la seconda fase di rinnovamento dell’Italia, quella decisiva.

Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca, ma la seconda va buttata, subito.

Ricapitoliamo i segnali deboli già annunciati qualche settimana fa.

https://www.mittdolcino.com/2019/08/14/laltra-verita-della-crisi-di-governo-decodificata-da-segnali-deboli-pubblicato-il-8-agosto-2019/

Salvini è andato negli USA dove non ha potuto incontrare il presidente Trump, segnale molto importante in diplomazia internazionale, mentre ha incontrato Pompeo, ex presidente CIA (ma poi di ex non s’è visto finora nulla tant’è che la stessa Cina di Xi Ping lo tiene in dovuto rispetto), e segretario di Stato nonché braccio destro “armato” del Presidente, ovvero chi esegue il lavoro “sporco” del presidente senza coinvolgerlo direttamente. Perché lui?

Leggi tutto “Segnali deboli: Salvini non ha le credenziali per la seconda fase di rinnovamento dell’Italia, quella decisiva.”

La crisi secondo Matteo

Redazione: Un lettore ci ha inviato un articolo con le sue considerazioni sulla crisi del governo giallo-verde che, volentieri, pubblichiamo.

Questa crisi è frutto della volontà di Matteo Salvini, o il Vicepresidente si è semplicemente allineato ad una volontà esterna? Il nostro autore ha ben pochi dubbi al riguardo.

————

Grunt Von Grunf per www.mittdolcino.com

L’argomento che più tiene banco in questi giorni assolati – solitamente dedicati al riposo dopo uno sfibrante anno di lavoro – è la situazione governativa dopo la decisione di Matteo Salvini di porre fine al governo giallo-verde.

Sui giornali, nei dibattiti e sui forum ho letto e sentito di tutto, ma credo che l’elemento-base per inquadrare l’attuale contesto politico, e prevederne la futura evoluzione, venga deliberatamente omesso dai media e sia comunque sfuggito all’attenzione della grande maggioranza dei commentatori.

Leggi tutto “La crisi secondo Matteo”

E’ cominciata la battaglia per la ‘flazione

Redazione: Apocalypse Now. Le Banche Centrali non hanno più spazio di manovra. Senza alternative l’iperinflazione, attraverso la quale le élites cercheranno di perpetuare il loro potere, mettendo a tacere qualsiasi ostacolo dovesse frapporsi (caso Epstein). Non cercate di vincere, preoccupatevi piuttosto di sopravvivere. Qualche utile consiglio.

————-

Tom Luongo

Inflazione? Deflazione? Stagflazione? In successione, allo stesso tempo ….. o da una grande altezza (le mie scuse a Tom Stoppard: https://www.imdb.com/title/tt0100519/)?

Abbiamo raggiunto un momento cruciale, tutte le narrazioni stanno convergendo. La situazione sembra confusa ma, davvero, non lo è.

Leggi tutto “E’ cominciata la battaglia per la ‘flazione”