Dopo l’accordo con la Cina, Trump attaccherà l’EU franco-tedesca ossia la vera causa dei suoi mal di pancia e delle sue destabilizzazioni tra alleati! Un fronte per volta…

La mossa di Trump di accordarsi temporaneamente con la Cina è stata mantenuta: chiudere momentaneamente tale fronte asiatico permetterà di aprire il vero fronte perverso, quello interno, ossia quello EU. In effetti il blitz su Suleimani, perfetto sotto ogni punta di vista, tattico, strategico, operativo, intellingence oltre che come risultato finale ottenute (“Thanks to Lone Wolf, an italian descent“, ndr) ha spaventato il mondo. Gli USA restano ancora il gigante addormentato di tanti anni fa, come ebbe a dire l’ammiraglio Yamamoto dopo Pearl Harbour. Che però quando si sveglia fa paura…

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L’annientamento trumpiano di Suleimani è stato un successo ma…. Il metodo usato, seppur efficace, toglie autorevolezza! Comunque non esiste alternativa agli USA, Francia e Germania sono molto peggio

La mossa lampo di uccidere l’avversario Suleimani è stato un successo, mentre le fantomatiche armi segrete iraniane che non si vedono (e ritengo non si vedranno) ricordano tanto le armi segrete di Hitler su cui il dittatore austriaco fanfaronava a fine conflitto mondiale. Una cosa è certa secondo lo scrivente: c’è stata una sorta di accordo sottobanco o/e con certe autorità iraniane o/e con la Russia per eliminare il capacissimo generale iraniano. Evidentemente Suleimani era troppo in gamba per il ruolo e dava fastidio anche in patria e/o tra i supposti alleati; certamente se nei pressi di Teheran ci fossero stati in circolazione incapaci seriali come Di Maio e Salvini o capitani di ventura come Conte il problema non si sarebbe posto…. Insomma, Suleimani era un valoroso e dunque è stato tradito da qualcuno, così sembrerebbe.

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Gli USA di Trump non sono l’Italia: sta a chi è attaccato difendersi. Ora la conta tra gli alleati ancora atlantici (in Italia nessun governo ambiguo, no Renzi al governo?)

Spiace per la morte di un militare valoroso come Suleimani, che rispettiamo. Ma ognuno di noi sa che, se si decide di sfidare il sistema, bisogna accettare le conseguenze. Nel caso specifico gli USA sono stati sfidati globalmente nell’impero del dollaro, nello specifico da cinesi e franco-tedeschi unitamente alle pedine iraniane, venezuelane ed in parte turche (…). Bene, oggi la risposta è, come al solito in casi simili, per procura: attaccare Teheran significa da una parte attaccare al cuore l’alleato nel golfo della Germania da 100 anni e contemporaneamente il più grande cliente dell’apparato petrolifero iraniano, la Cina.

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Sul maldestro tentativo di impeachment di Trump e cosa si vuole evitare mettendolo sotto accusa

Prima di tutto, sappiate che in un mondo globalizzato è tutto collegato. Le azioni “di” o “contro” un presidente USA possono essere dovute ad un processo a Brisbane, ad una crisi politica a Roma, ad elezioni a Londra o ad uno scontro diplomatico con Berlino, a maggior ragione se “quanto” e “come” succede sembrano non aver alcun senso. Sembrerebbe appunto che il maldestro tentativo di impeachment contro Trump nasconda davvero qualcosa di ingombrante, per tanto strano che è il modo di metterlo sotto processo.

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Sergio Mattarella, il Presidente del magico mondo di Oz: “senza l’evasione fiscale” ci sarebbero 119 mld € in più di tasse. Peccato che NON ci sia alcun paese al mondo con zero evasione (mentre la dura realtà è che l’Italia ha una tassazione folle!)

 

Lo dico da anni, l’evasione fiscale italiana “enorme” è una chimera. Ossia, l’Italia ha una evasione circa simile a quella della Germania, la differenza è dell’1 o del 2% sul PIL, ma in compenso Berlino evade circa duecento miliardi di euro in più all’anno rispetto a Roma (!). Infatti L’Italia ha una evasione poco sopra al 12% del PIL mentre Berlino si attesta attorno all’10.5-11%. Ma, si noti bene, con una enorme differenza: la tassazione globale tedesca, calcolata dall’OCSE, è del 48.1% mentre quella italiana è del  59.1%, dati del 2019 (!!)

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Eccellente libro sul sovranismo edito da Gianni Alemanno: 48 autori per definire in modo strutturato ed esaustivo un fenomeno destinato a segnare un’epoca, chapeau!

Finalmente un riferimento bibliografico veramente completo, l’unico esistente, per definire il sovranismo: grazie a Gianni Alemanno, ripeto, l’unico, che ha avuto la capacità ed il coraggio di pubblicare un vademecum sull’argomento.

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Schiacciante vittoria dei democratici “gialli” anche ad Hong Kong, contro il dominio cinese. Mai dimenticare che la Cina ha un sovrano eletto a vita (Xi) ed un solo partito, comunista cinese (chissà se a Roma lo hanno capito mentre firmavano la Via della Seta…)

La Cina è un paese immenso, ricco di storia, un vero Impero. Un grande paese insomma, che oggi sta scombussolando gli equilibri globali. Innegabile la sua influenza presente e futura. Ma, chiediamoci, sarà un paese sufficientemente resiliente all’usura competitiva e geopolitica? Troppo presto per dirlo, le sue debolezze strutturali sono infatti fin d’ora evidenti.

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Annche Londra ha il suo Sergio Mattarella nel caso Paolo Savona ministro mancato delle finanze: John Bercow rifiuta a Boris Johnson di votare per la Brexit! Da qui in avanti è terra di nessuno (solo un intervento della Regina può salvare Londra e l’Europa)

Ammetto che mai avrei pensato che la Camera dei Comuni, della gente comune, avrebbe osato sfidare la Regina Elisabetta II sulla Brexit. Certo, è ormai evidente che qualcuno dall’interno della famiglia reale sta dalla parte dei Remainers, ossia dei tedeschi, indubbio. In molti puntano l’attenzione sul principe Harry, ossia quello che ebbe grandi e pubbliche simpatie per i nazisti in un recente passato. Un vizietto di famiglia quello della vicinanza a Berlino, anche in guerra: l’esempio di Lord Battemberg, poi Mountbatten, rappresentante dell’ala più filo-tedesca della famiglia Windsor, è lì a testimoniarlo, passando per Edoardo VIII. Anche il principe Filippo e di riflesso il principe di Galles, Carlo (che però resta figlio di Elisabetta II e nipote della Regina Madre, …) ebbero simpatie tedesche, mai sopite quanto meno da parte del consorte della Sovrana. Oggi tali simpatie neo-tedesche sembrano essere state cementate nel principe Harry, un reale che ha addirittura osato sposare una donna di colore. 

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La Regina ha parlato (Salvini anche….): visto che la Brexit si farà, Sua Maestà ha deciso, quali prospettive per l’EU e per l’Italia?

Avevamo detto che la Regina avrebbe salvato gli UK e così è stato: come fu per i nonni nazisti, sostanza mai capita oltre Reno, l’ultimo baluardo della difesa britannica sta a Buckingham e non a Westminster. Ieri la Regina Elisabetta II, The Queen, a cui deve andare tutto il nostro sincero rispetto per aver salvato dai tedeschi l’EUropa, come fece anche sua Madre – l’amata Queen Mother – ha di nuovo fatto il miracolo, questa volta azzannando i sovranisti alla gola: con uno sguardo che vale più di mille parole, in cagnesco a dir poco ai suoi Commons (comunque i suoi sotto pari) ha scandito queste parole…

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Giulio Tremonti: una visione non allineata alla indottrinamento ortodosso sul “Climate Emergency” di Greta Thunberg.

Parla ancora una volta schietto e chiaro uno dei pochi personaggi di spessore culturale, finanziario ed economico che hanno cavalcato e, secondo il nostro pensiero che esprimiamo da tempo su questo blog , potrebbe ancora cavalcare a pieno titolo il palcoscenico politico italiano ed internazionale, ossia Giulio Tremonti, forse unico in un panorama italiano meschinamente, servilmente e pedissequamente decadente.


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