Se un professore di economia si “dimentica” di discriminare sull’inflazione “corretta” per la crescita del PIL… Ecco l’illusione di una crescita economica che non c’è – ed anzi si teme sarà negativa – al netto dell’inflazione reale

Marco Fortis è un’economista conosciuto. Dicono pure attento. Il problema è che non ci troviamo assolutamente con le sue affermazioni. Nel senso, correttamente, Marco Fortis evidenzia che le sue esternazioni sono frutte delle elaborazioni dell’OCSE/OECD, dirottando la palla avvelenata altrove. Ma rimane l’errore del non disquisire sulla qualità del dato.

Il prof. Fortis dice su ilsussidiario.net: crescita italiana del PIL nel 2021 e 2022 del 5% e del 4,4% rispettivamente. I conti però NON tornano. causa inflazione. Vediamo perchè.

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Gianni Alemanno assolto. Nel 2014 i carabinieri a casa sua citofonarono assieme alle telecamere: era tutto platealmente organizzato? Fu la II. Tangentopoli?

Verrebbe da dire:  ad Alemanno tutto sommato è andata bene. Ad Altero Matteoli, anche lui coinvolto in varie indagini ai tempi, forse un po’ meno. Sta di fatto che nel 2014 sembrerebbe esserci stata una seconda Tangentopoli, così parrebbe almeno.

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Se anche i media mainstream iniziano a dire la verità su quello che aspetta l’Italia… significa che siamo vicini alla svolta!

Lo diciamo da anni: l’Italia nell’euro non ha futuro, questione di matematica. Nel post COVID aggiungiamo: sarà fame e miseria. Non per colpa degli italiani, ben inteso, a condizione di dare le enormi colpe ai politici romani che si sono succeduti negli ultimi 25 anni: dal banchetto alle privatizzazioni, da quando ex politici leader comunisti iniziarono a comprare terreni ed aziende per intenderci, è stato un magna magna unico. Oggi arriva il conto: con l’euro di nuovo austero dal 2023, con l’inflazione enorme in arrivo, con un debito colossale, senza crescita del PIL REALE (ultimamente vi confondono con la crescita NOMINALE del PIL, vi prendono per stupidi, ndr), sarà semplicemente l’implosione italica. Poi usata come piano B dall’EU, per impossessarsi degli asset italici. E forse anche del paese, cfr. E. Semmour.

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Se i media francesi iniziano improvvisamente a sdoganare che il nord Italia dovrebbe essere francese… (#iononmoriròfrancese)

Gli eventi stanno prendendo una velocità impressionante. E, come da attese, l’Italia diventa ogni giorno di più preda ambita da tutti. Soprattutto in caso di secessione del nord, evento bramato dall’EU nemica, riducendo ai minimi termini il concetto, di Londra. Alla fine però nemmeno la secessione viene gratis, spiegateglielo a gente che che non studia e che non fa i compiti a casa, parlo dei politici italiani “in erba”. Ma che non vogliono mollare la cadrega che non meritano, nemmeno con le …

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Altro imprenditore incarcerato all’estero senza motivo: oggi è la volta di Andrea Costantino, negli Emirati che vogliono vendetta sull’Italia. Le trame (l’Iran ed i nomi che arriveranno dai tedeschi degli italiani coi conti a Dubai?)

Facile capire la sostanza, più difficile decifrare i dettagli. In breve, il ministro Di Maio, un politico perfetto per chi tira i fili, visto che onorevolmente faceva il bibittaro e dunque non sa/sapeva nulla di politica internazionale dovendo dipendere in toto da altri che lo consigliano nelle sue azioni spericolate (che gli italiani accettino un personaggio del genere in uno dei ministeri più importanti la dice lunga sulla loro insipienza democratica e di bene dello Stato, ossia il proprio bene, ndr), decise alcuni mesi fa di bloccare l’export di armi italiane agli Emirati. Ora succede questo, tra le altre cose, vedasi di seguito…

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La Basilicata, il petrolio e (forse) l’attacco agli interessi dello Stato Italiano. Difficile capirci. E’ emerso però che le compagnie petrolifere soprattutto francesi anni fa finanziarono film in collaborazione con la politica locale lucana…

Tempa Rossa dice qualcosa? A me si, scrissi di uno scandalo di qualche anno fa mirato ad indebolire ENI, il gioiello creato da Mattei e poi “terminato” con il post-rag. Mincato.

Possiamo solo riportare due articoli, oltre a citare lo scandalo da noi commentato anni fa, oggi molto attuale. Forse così si capisce dove puntino le fondamenta della pervasività della Basilicata attuale nella politica che conta. Perchè, si sa, per fare politica ci vogliono…

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Inflazione, salita dei prezzi, petrolio…. Comunque vada, se come atteso in gran parte dell’EU i salari resteranno stagnanti/in discesa (causa disoccupazione, in crescita per sblocco licenziamenti) alla fine del mese non ci saranno soldi. Cronistoria del botto

Negli scorsi giorni, per la prima volta, Draghi ha ammesso che, causa inflazione e mancato rispetto dei programmi di implementazione, il Recovery Fund può fare flop, più o meno. Tutte balle! Il RF è insufficiente, tardo e mal concepito, dunque si farà flop comunque. Per dirla tutta il RF è la versione “lenta” del MES, il piano che avrebbe chiesto immediatamente rientro da parte dell’Italia con soldi dati a strozzo, piano applaudito e spinto da Renzi, Berlusconi, Giorgetti, Letta & Co..

Prima conclusione parziale: in Italia non esiste opposizione, tanto meno patriottica. Seconda conclusione parziale: non si tratta se l’Italia farà il botto economico, solo quando lo farà. Infatti i lestofanti politici italiani stanno giusto cercando un modo per sfuggire dalle loro responsabilità, mi direte fra un po’…

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Perchè gli analisti vedono nel IV trimestre un PIL negativo in Italia? Perchè si tace che Bankitalia abbia previsto un impatto del Recovery Fund sul PIL italiano di solo il 2-3% (CUMULATO) nel triennio prossimo?

Gli USA e l’inflazione usata come clava che diventa globale – rappresentata qui con la moneta M2 fin dal 1900 – (contro EU e Cina, da cui gli USA vorrebbero smettere di importare, mandandoli sul lastrico…)

Nessuno vuole vedere la realtà, tutti preferiscono illudersi. Di due cose principalmente: uno, che il Recovery Fund – assieme a Draghi – farà miracoli. Due, che tutto tornerà come prima, quindi tanto vale correre a vaccinarsi. Ma, i fatti li avete guardati? I fatti non mentono, le illusioni invece si. Andiamo a vedere dunque i dati e mettiamoli a confronto con le illusioni. Alla fine, magari cercheremo di trarre qualche conclusione parziale.

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Primi miracoli di (San) Mario Draghi: da quando è Premier il decennale greco rende meno di quello italiano! (lo volete capire che Draghi “c’è” per evitare l’uscita dell’Italia dall’€, costi quel che costi? Ossia la troika… San Mario Draghi adorato come un Dio ad Atene)

 

Al 31.05.2021

Ci sono certe situazioni che semplicemente non hanno rimedio. E purtroppo, nonostante le illusioni, il Recovery Fund non potrà mai risollevare le sorti dell’Italia, sigh!. Detta meglio, gli italiani devono diventare poveri, così è stato deciso (e visto che non si ribellano, significa che a loro va bene) Ovvero, dovranno essere spogliati dei loro beni per pagare il debito totale accumulato a causa dell’euro. E’ semplice matematica, che abbiamo ripassato mille volte con voi.

La realtà è che la casta italica fatta da politici, rentiers, barliccatori professionisti, boiardi e ballerine al seguito, sono tutti d’accordo per dare corda al San Mario Draghi. Il motivo? Per restare sul Titanic ancora un po’, ben sapendo che siamo all’ultima corsa. Come evolverà l’implosione italica, voluta dall’EU che sembra abbia mandato Draghi come liquidatore ultimo?

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Perchè questa volta l’Italia rischia la guerra civile o qualcosa del genere…. Cosa sarebbe capitato nella stagflazione anni ’70 se l’Italia avesse avuto l’euro (e non la lira)

 


(NB: oggi il prezzo del petrolio è circa raddoppiato dall’elezione di Biden alla casa Bianca, ca. +80%: ma in compenso oggi sono [ormai] esplose tutte le altre materie prime, all’unisono)

Sto leggendo oggi pillole di un sedicente divulgatore in rete appunto di supposte pillole economiche che, in realtà, molto amico del fido Borghi, ritengo abbia pochissime intenzioni/velleità – da buon milanese – di uscire dall’euro. Sento dunque il bisogno di dimostrare coi fatti quanto al titolo. Ossia che oggi, si sia in presenza di fenomeni del tutto simili a quelli degli anni ’70 dello scorso secolo, la famosa stagflazione che trovate sui libri di storia economica (Fischer-Dornbush in testa), innescata da una salita repentina del prezzo del petrolio (ma a pari disponibilità di prodotto, si trattava – e si tratta – del cartello OPEC, ndr) e parallela austerity per evitare l’esplosione inflattiva. Ma al testosterone.

Dunque, dopo l’ennesima forviante pillola ho deciso di spendere una mezz’oretta per spiegare dovutamente le cose, visto che è estremamente semplice, per altro.

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Mario Draghi ed il motivo del governo dei Don Rodrigo: perchè l’Italia sta andando verso la rara “depressione inflattiva”…

Abbiamo letto in queste ore ciò che sapevamo da tempo. Ossia che Berlusconi sta molto male. Il fato evidentemente ha voluto che, proprio oggi, la lunga parentesi cavalleresca volgesse al termine, forse, ci sta. Rileviamo che Donald J. Trump è guarito dal COVID, Berlusconi sembra invece non possa farlo.

Curioso che giornalisti meneghini, su giornali prettamente meneghini (ma che riferiscono ad editori tedeschi), neghino oggi quello che Dagospia sa benissimo e che ha anche urlato ai quattro venti, ossia che molto sta per cambiare in Italia. Infatti una eventuale dipartita del Cavaliere, col passaggio di Mediaset nell’orbita francese, cambierebbe quasi tutto in Italia e non solo….

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Le chiacchiere stanno a zero: la Spagna fa una festa notturna nazionale, la movida, per la fine del coprifuoco+lockdown. In Italia i media vi distraggono sul coprifuoco, “solo” da spostare dalle 22 alle 23…

Nessuno lo dice, i media tacciono, i falsi sovranisti pure: nessuno difende l’Italia, tutti fanno i propri interessi. Da tale triste constatazione nasce la considerazione di cui sopra, telegrafica: la Spagna dice basta a lockdown+coprifuoco, come nei fatti previsto dal solido Magaldi et al. In Italia invece no, la gogna deve continuare. Appunto, nessuno spiega il motivo delle restrizioni italiche (e centro-europee): bloccare l’inflazione voluta dagli USA togliendo consumi, il paniere dell’inflazione è chiaro, togli trasporti, bar+ristoranti, vacanze, in aggiunta a ridurre i consumi anche energetici, e domi momentaneamente la salita dei prezzi. Tutto inutile, gli USA hanno deciso che faranno il cd. “culo” all’EU (ed alla Cina, “a letto” con Berlino).

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Alla fine emerge che il COVID in USA è servito per ridurre la pressione “economica” sull’INPS locale: crollate le richieste allo stato di sussidi degli anziani statunitensi (causa morte…)

   

Abbiamo descritto alcune settimane fa lo storico documento-intervista-libro di J. Attali, con Michel Salomon – era il 1981 -, in cui veniva riportato che in un futuro prossimo (oggi?) gli anziani sarebbero stati, più o meno, un problema da risolvere, interpretandoli giusto come un costo economico. E non come una risorsa per crescere i figli, utile per riportare le esperienze delle generazioni precedenti a quelle future. No, i vecchi sarebbero stati solo un impaccio. Avessi pensato come Monsieur Attali ha indicato nel suo libro, “Avenir de la Vie“, avrei dovuto chiedere di far sopprimere i miei genitori anni fa.

Per intanto scopriamo che il COVID è servito davvero per fini omologhi a quelli prospettati in tempi non sospetti dall’illustre pensatore francese, per altro mentore del corrente presidente francese Macron. Quando penso a quanto da egli asserito, comprendo il disagio ad es. dei militari d’oltralpe, che si sono a più riprese lamentati del presidente della repubblica francese, lo ammetto…

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Bank of America dice che sarà iperinflazione! Al di fuori degli eccessi, non temetela, l’inflazione! E’ lo strumento made in USA per disintegrare l’euro (ecco perchè i politici romani tutti la temono, Lega in primis)

Tutti ne parlano, tranne i grandi media, soprattutto se EUropei…

In fondo è chiarissimo: la Lega del Nord voleva e vuole l’euro, altro che ITALEXIT! Dunque teme l’inflazione, che disintegrerà alla radice le fondamenta della moneta unica, al di fuori di eventuali eccessi iperinflattivi purtroppo possibili, quanto meno secondo la banca USA (con radici italiane, ndr). Noi, lo ripetiamo, tifiamo apertamente per l’inflazione in quanto riteniamo sia l’unico modo per uscire dall’euro, sperando non si tratti di un fenomeno “eccessivo”. Chiaramente, ad es. la Lega invece la teme tantissimo: finirebbe il loro “sogno (fogno?) EUropeo“, di matrice tedesca, iniziato con la RSI a Salò, passato per l’epidemia di COVID in Lombardia (luogo dove è esploso il COVID in EU, ndr) di fatto causata “come se fosse ad arte” dai governanti leghisti locali (che guarda caso all’inizio della crisi del virus da loro stessi “seminata” – vedasi RSA lombarde e caos negli ospedali bergamasco-bresciani – volevano la “zona rossa economica” per tenersi il residuo fiscale; gli è andata male, con l’odiato Conte – per tale motivo davvero odiatissimo –). Moneta unica che, chissà, speriamo “terminerà” a partire dal prossimo inverno…

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Draghi osannato perchè pubblica un piano (PNRR) sul Recovery Fund di 320 pagine, dettagliatissimo e pieno di impegni italiani, al contrario di quello di Conte. Peccato che il PNRR spagnolo, solo coi fondi regalati dall’EU, sia di 57 pagine…. (Troika soft in arrivo)



Quando ho letto i media ieri sono cascato dalla sedia: ma come si può essere più masochisti ed infami, a danno della gente votante? Tutti i media nazionali sembrano fare a gara per osannare il Piano di Mario Draghi sul Recovery Fund/PNRR perchè “dettagliatissimo” e pieno di impegni con l’EU. Non come quello di Conte, che conteneva direi ZERO impegni italiani o quasi. La Spagna ad esempio, come il Portogallo, NON ha accettato il Recovery Fund se non nella parte di soldi a fondo perduto: 72 miliardi spagnoli per Madrid, con la possibilità di accedere ad un’altra sessantina di miliardi di prestiti volendo, prestiti che però Madrid ha già detto di voler declinare. L’Italia invece, accede a circa 260 miliardi di euro; ma di questi meno di 40 sono a fondo perduto. Il resto a strozzo, ehm, a prestito, dall’EU. Anche se finanziarsi a lunghissimo termine coi BTP, ad es. a 50 anni, sarebbe costato meno in termine di rischio-opportunità, vedasi oltre…

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