Il silenzio agghiacciante di tutti i partiti sullo scippo francese di FCA, fatto che ricorda molto la svendita di Montedison: fatta pezzetti e chiusa selettivamente. Allora eravamo all’alba del declino italiano, FCA sarà il definitivo tramonto del Paese?

Io vidi nei dettagli cosa successe con Montedison, il fu primo  gruppo industriale italiano privato. Parlo del takeover del gruppo di Foro Buonaparte che partì dalla Francia via Fiat France da parte di una azienda del ministero della difesa francese (!)(EDF) contro il primo gruppo industriale italiano acquistato a colpi di OPA dai parigini, poi fatto gestire da italiani membri della famiglia Agnelli (collegati famigliarmente) e poi fatto a pezzetti e svenduto, con le parti buone cedute ai francofoni (belgi e francesi: zucchero e chimica), quelle meno buone vendute all’estero in generale, quelle italiche date a soggetti che sono anche finiti in bancarotta e sono scappati a Dubai (Edisontel venduta a Plugit di Samuele Landi, poi Eutelia, …). Ed alcune parti semplicemente chiuse, contribuendo alla desertificazione industriale italiana. Se leggete l’articolo sotto, di qualche tempo fa, capite nei dettagli cosa intendo…

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Ecco cosa hanno buttato nel cesso le classi politiche italiane senza statisti che si sono succedute negli ultimi 5 anni: ai posteri l’incattivita reazione (il 2020 sarà l’anno della grande recessione in Italia, non c’è tempo per cambiare l’EU dal di dentro…)

Sarebbe bello poter cambiare l’EUropa dal di dentro. Lessi anni fa il bel libro “Il sogno Europeo”, di Jeremy RIfkin. Un sogno appunto quello Europeo: infatti la grande ricchezza potenziale del Vecchio Continente è drammaticamente naufragata sulla realtà e soprattutto sul suo passato coloniale e belligerante oltre che asimmetricamente egoistico e nazionalistico. Con una deriva, indirizzata dalle sue elites agglomerate attorno all’asse franco-tedesco, lo stesso che fu di Vichy, che l’ha portata a prediligere il benessere di pochi selezionati Paesi/soggetti a danno della stragrande maggioranza. Con la giustificazione che comunque solo alcuni sarebbero stati in grado di comandare il Vecchio Continente…. Stessa solfa da secoli!

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I leghisti ed una certa stampa del nord, da cui come nordista mi dissocio, fanno emergere il vero obiettivo della Lega di Salvini: separare il settentrione dal resto d’Italia (speriamo gli Umbri se ne accorgano domenica, al voto…)

Chi scrive è fermamente convinto che esista un piano soggiacente per l’Italia del III. millennio, che poi rappresenta l’emancipazione dopo 150 anni dall’Impero Britannico in EUropa: trattasi di cancellare la creatura inglese nel cuore dell’Europa con propaggini fino al nord Africa, l’Italia, appendice geografica diventata inopinatamente Stato grazie a Londra. In effetti il piano inglese di 150 anni or sono fu di enorme successo: l’Italia, con il suo barcamenarsi tra tedeschi e britannici finendo sempre con questi ultimi (ma iniziando sempre con i germanici), ha fatto perdere ben due guerre mondiali a Berlino. Secondo alcuni, i tempi sarebbero maturi per cancellare l’ultimo retaggio europeo dell’Impero britannico…

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Un incendio doloso durante le manifestazioni in Cile distrugge il palazzo di ENEL Chile a Santiago. I manifestanti antiglobalisti contro le multinazionali (ma proprio il palazzo di ENEL doveva bruciare?)

I media italiani non hanno il coraggio di dirlo, quelli cileni si: “Incendio intencional” ossia doloso!

A qualsiasi latitudine la si guardi il problema della disparità di ricchezza accumulata tra classe media, gente normale, e miliardari-ultra ricchi possidenti fa sempre più paura (con la sparizione progressiva della classe media non si parla più di destra contro sinistra, ma piuttosto di una sorta di neofeudalesimo, con pochissimi a beneficiare di tassi bassissimi ed inflazione a zero ed il resto della popolazione a diventare criceto con consumi sempre più obbligati, che diventano vieppiù cari). In tal contesto, ieri ENEL Chile, la sussidiaria italiana del gruppo elettrico romano, ha pagato le intemperanze dei manifestanti cileni – dovrei dire guastatori – predominantemente (sembra) di sinistra con un incendio che ha distrutto proprio la sua sede a Santiago del Chile.

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