Può un paese ricco, unito ed in pace, essere in 3 anni ridotto in macerie e conquistato a pezzi da altri Paesi? Come fu per la Libya, ex paese più benestante d’Africa? (Occhio che intendiamo l’Italia…)

La Libya fino al 2010 era il paese più benestante e con il più alto tenore di vita di tutta l’Africa. Gli studenti potevano andare a studiare all’estero, c’erano borse di studio, lavoro e ricchezza soprattutto petrolifera, case, pace sociale, benessere diffuso.

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Il post-Covid imposto ai paesi europeriferici (in forza della “scienza”) è parte di un piano per evitare la fine dell’euro, generando l’austerità 3.0?

Stiamo ai fatti: i ceppi di COVID sono solo in minima parte cinesi, ad esempio quello di Codogno era tedesco. Come è possibile che non si analizzino con puntiglio i vari genomi per determinare la cd. comune radice? Si preferisce invece spaventare la gente coi sintomi, veri o falsi, realisti e possibili; ma troppo poco è stato scritto delle analisi sul genoma del virus. In particolare in Italia sembrano essere presenti almeno 3 ceppi distinti, sottolineando come i media abbiano dato pochissimo risalto al fatto che il ceppo di Codogno, quello mediamente pericoloso, arrivava base analisi ufficiali dell’ISS appunto alla Germania. Ma non sono qui per indagare sul COVID, non ne parlo: come mai ho speso una parola sulla genesi della caduta del ponte Morandi stessa cosa faccio qui sul virus e la sua genesi. Voglio invece portare l’attenzione sull’aspetto post-COVID e sulla di fatto austerità imposta dall’EU di fatto a danno di “alcuni paesi”, a fronte di una mortalità da virus tutta da dimostrare quanto meno in termini di pandemie del 1957 e del 1968, di influenza, dove nessuno si sognò di “chiudere tutto” come invece fatto oggi.

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Siamo oltre: la Lega apre una sede a Roma. E sapete dove? In via delle Botteghe Oscure, nei pressi della sede del PD!

(Così sarà più facile mettersi d’accordo per votare i progetti voluti dall’EU, come la TAV?)

Ormai sembra che siamo alla presa in giro più crassa, quanto meno secondo lo scrivente, poveri italiani! Prima la buffonata delle concessioni autostradali rimaste ai Benetton con imprimatur trasversale direi, Benetton da sempre darling del PD ma non solo; purtroppo SOLO Giorgia Meloni ha da sempre detto e mantenuto un chiaro NO mettendosi NEI FATTI costantemente di traverso sul mantenimento dello status quo con la concessionaria attuale (ed addirittura chiamando detto contratto di concessione “contratto capestro). Ossia anche con la Lega nei fatti non sembra essersi opposta graniticamente al mantenimento delle concessioni assieme al centrodestra, seguendo – encore – il sodale Renzi, Forza Italia ed il PD nel mantenerle ai Benetton (sotto trovate i riferimenti del caso, dichiarazione, immagini ecc.). Dulcis in fundo, a chiudere il cerchio, oggi abbiamo che la Lega apre l’ufficio a Botteghe Oscure, a Roma: più di un segnale, questo è un incubo!

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Per non perdere il filo, in questo luglio caldissimo a livello politico (ma freddissimo a livello climatico, …): ecco il caos italico, figlio della lotta USA vs. asse sino-tedesco. In attesa del redde rationem di settembre

In questo periodo di polarizzazione dell’entropia informativa, abbastanza tipico dell’estate (sebbene quest’anno si stia obiettivamente esagerando), abbiamo deciso di proporvi una semplice bussola per capire i veri drivers in gioco, nascosti nel gioco di specchi e controspecchi che ormai sono l’informazione italiana – informazione asservita ormai quasi in toto al nuovo/vecchio leviathan globalista targato “con le rune” ed avente sede strategica a Berlino e sede operativa a Pechino -.

Sappiate che è relativamente semplice capire cosa sta succedendo, basta identificare quale sia la chiave di lettura. tutti noi dobbiamo aspettare, prima settembre, poi oltre, a novembre, poi l’inverno: gli eventi, ossia i fatti, si metteranno a posto, con i pezzi di verità a  costruire il puzzle della realtà nascosta, pezzi che oggi sono un po’ difficili da individuare ed ordinare. Dunque, ecco il nostro contributo, assolutamente attuale, un pezzo pubblicato originariamente da noi per Qelsi.it. qualche settimana fa.

Nulla è come ve lo dipingono, verrebbe da dire. Buona lettura sotto l’ombrellone (e magari con mascherina al seguito).

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Berlusconi, PD e 3/4 di Lega vogliono il MES. Vi hanno spiegato cosa comporterà per voi italiani? Taglio stipendi pubblici del 40%, pensioni dimezzate, tasse sulla casa di 10€/mq, svendita infrastrutture (l’elmetto ce l’avete?)

Nessuno ve l’ha spiegato eh? Lo facciamo noi, qui qualcuno gioca con la vostra pellaccia ed i vostro futuro, compreso quello dei vostri figli: chi supporterà il MES permetterà quanto al titolo. Avete capito? Lo avete compreso? Voi dunque ri-voterete ancora tali soggetti? Lascio perdere il fatto che l’unica via d’uscita è seguire il mondo atlantico rinegoziando la permanenza nell’euro, austerità inclusa. Unitamente al fatto che oggi, volenti o nolenti, vi piaccia o meno, è proprio il filo USA Giuseppe Conte  l’unico ad essere – assieme a Fratelli d’Italia – graniticamente contro il MES. Garanzia tecnica del ragionamento? Italiaoggi, al LINK.

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Dal caso Grecia al COVID: l’Italia ha capito dove finirà accettando il MES (imposto nei fatti dall’EU)? Una video ricostruzione – di Jacopo Brogi

Jacopo Brogi, in persona, è un amico di questo sito.  Un amico che ci ha presentato il nostro autore Megas Alexandros, da Salonicco, expat italiano anche lui, come tanti di noi che scriviamo. Anche i nostri autori che scrivono dall’Italia hanno tanta esperienza di estero, sia avendo ricoperto ruoli apicali in grandi aziende italiane nel mondo, quando ancora le grandi aziende italiane esistevano. O causa famiglia straniera. O perchè lavorano all’estero. O per altro (…). Questa intervista ci ha colpiti perchè arriva proprio al momento giusto. Ossia serve a far capire che purtroppo accettare il MES, come vorrebbe più di qualcuno ormai in Italia (…), significherebbe…. PRECISAMENTE QUESTO! Vedasi il video.

Dateci un occhio (al LINK): può essere anche un bene spaventarsi di certi tempi

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Angela Merkel si gioca il futuro dell’euro, dunque obbliga Conte ad accettare il MES per salvare la moneta unica. Ma Conte non abbocca. E’ guerra (urge aiuto d’oltreoceano…)

 

Mi ha colpito come i media italiani abbiano nascosto la realtà dei fatti: Angela Merkel è disperata perchè l’Italia non accetta il MES, vedasi l’articolo di Le Monde, sopra. Conte ha fatto una scelta infatti, alcuni mesi, forte del supporto di chi ha le spalle più grandi di tutti: gli Italiani ce la faranno da soli fino a novembre, niente MES, niente RF, niente di niente *. A Berlino hanno sottovalutato la resilienza italica, soprattutto d’estate… Alla fine gli italiani i soldi in banca ce l’hanno, dunque terranno duro. Non tutti, dunque gli interventi sono nelle sacche di povertà profonda. Poi a ottobre ci sarà, nel more del “Master Plan“, il libera tutti imposto da oltreoceano.

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Si andrà alle elezioni dopo il macro evento di Novembre 2020. Nel mentre cercheranno di far pagare il conto alla gente che ha poco ma non nulla, esentando i grandi patrimoni….

Slide di quasi due anni fa… LINK

Il grande trend del mondo occidentale – USA tutto sommato esclusa – è spingere affinchè il conto del caos creato ad arte da una evoluzione snaturata ed incontrollata (fatto apposta…) del capitalismo, anche degenere se volete (per accumulare enormi ricchezze in mano a pochissimi, ndr), siano i grandi numeri delle masse. Ovvero far pagare chi ha poco ma non nulla, la classe media, le famiglie che hanno qualche centinaia di migliaia di euro di risparmi in case e/o finanza. Esentando invece i grandi capitali, le elites, che negli anni hanno cresciuto le loro leve politiche che, magari dietro al paravento di partiti anche nobili nella loro storia, in realtà oggi fanno gli interessi di pochissimi, chiamasi feudalesimo 2.1

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Le grandi verità si costruiscono sui piccoli esempi: ecco “qualche perchè” l’Italia va rifondata, a partire dal fattore cd. “Stato burocratico e tassatore”

Recentemente mi è capitato di discutere di alcuni esempi pratici per cui lo stato italiano semplicemente si dimostra NON potere funzionare: così come è non sarà mai in grado di competere con altri Paesi EU. Dunque, euro o meno, lo Stato va rifondato, partendo dalle basi. Ecco dunque un po’ di esempi, partendo da un caso davvero esemplificato dove emerge fortissima la necessità dello Stato retrogrado ed inefficiente di mantenere abitudini ossia persone a fare entropia invece che creare valore.

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Conte reitera: “NO MES e taglio dell’IVA”. L’EU con Sassoli rintuzza, stizzita “L’Italia faccia riforme o niente aiuti EUropei”. E Salvini apre al MES…. Avanti così, è la giusta strada!

Rapidamente, possiamo di averci preso: l’unica vera e genuina forza anti MES e disposta a sfidare l’EU è il premier Giuseppe Conte, l’uomo “senza partito” [alla Putin, all’inizio], che di questo passo, se riuscirà in qualche modo (…) a portarci fuori dall’euro è destinato a diventare un eroe, vedremo, noi lo osserviamo e certamente non lo denigriamo, anzi, da italiani lo sosteniamo in questo momento difficile. Anche Salvini, con la Lega, si scopre finalmente pro MES. Il punto è semplice: se l’Italia non firma il MES non accetta nemmeno le condizioni al contorno, che in essenza la costringerebbero a far arrivare la troika – o Draghi – entro 6 mesi circa. Dunque Conte non firma e così la Germania non può portare giustificazioni alla corte di Karlsruhe che la deviazione dagli acquisti QE/PEPP è solo temporanea in quanto l’Italia verrà costretta a far riforme a suon di Troika entro un certo periodo, in forza del MES. Ossia non firmare il MES (e anzi tagliare l’IVA) significa dare una spallata enorme all’euro, via Karlsruhe!

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