Lo abbiamo scritto circa due anni fa, circa: l’EU sarebbe stata dinamitata dalla Francia, inevitabile, solo questione di tempo. Sta succedendo, oggi.
Gli scontri di piazza a Parigi e anzi ovunque in Francia riteniamo dipendano infatti da una scelta governativa precisa, vista la concomitanza di così tanti eventi concentrati nel tempo: sembra evidente che i servizi segreti francesi abbiano permesso in qualche modo che ciò accadesse, gli scontri, il caos. O qualche forza parimenti occulta e potente attiva nel paese francese. rileviamo in ogni caso che tale caos serve COMUNQUE per nascondere il fallimento in corso del sistema francese basato su immigrazione massiva, woke, green e welfare a pioggia (vedasi spread OAT-Bund), fallimento a tutto tondo del sistema di Davos in Francia. Oltre che al comando della Francia e dell’EU.
Lapalissiano, da quando mancano le colonie africane la Francia è zoppa..
Il problema prospettico dell’EU è infatti il trade balance, che alcuni sostengono sarebbe già fortemente negativo in aggregato (vedasi oltre)( …): se tale bilancia commerciale EU diventasse stabilmente negativa significherebbe che per compensare il buco, al fine di poter pagare le bollette in una valuta che non hai (dollari USA), bisogna:
(i) o importare dollari dall’estero, via liquidazioni di investimenti esteri;
(ii) o vendere euro per dollari per pagare le bollette in dollari americani;
(ii) o attuare il blocco dei capitali.
(iv) O un mix dei tre.
La spinta a far consumare meno gli europei, con una crisi economica pesantissima attesa per questo inverno, stile COVID ovvero con lock down dai consumi, nel caso dipenderà dal fatto che mancano i dollari per pagare le bollette.
Infatti dopo la fine del LIBOR basato a Londra, se i dollari non ce li hai bisogna chiederli alla FED attraverso il meccanismo SOFR. E la FED se te li elargisce vuole qualcosa in cambio.
Chiaro dunque perchè Macron, a nome non si capisce se della Francia o dell’Europa, ha oggi accettato immediatamente di liberare le riserve di gasolio europee come richiesto da Trump.
Mike Shedlock: “Aspettatevi una crisi finanziaria in Europa con la Francia come epicentro”
L’unica possibilità per l’Europa per sperare di superare questa crisi sistemica è appunto ridurre i consumi interni, che poi volendo potrebbe anche significare ridurre la sua stessa popolazione (gli effetti sarebbero gli stessi)(…). Puntando soprattutto a limitare i consumi di petrolio espressi in dollari: decidere dunque di non andare lato Europeo ad aprire Hormuz assieme agli States è stata una scelta strategica obbligata per un sub-continente da tempo alla canna del gas.
Scelleratezza di Davos a cui l’Italia per altro si è incredibilmente allineata, non aprire Hormuz, sebbene la Penisola sia l’unico stato europeo con tanto petrolio a disposizione, ne è letteralmente circondata.
Il motivo? Giorgia Meloni è stata cooptata da Davos, lo abbiamo visto nello scontro con Trump e nella successiva riunione a Parigi coi volenterosi. Questo è e sarà il suo fatal error, non ne può uscire, verrà travolta, statene certi. Solo questione di tempo, come la Francia che di fatto fallisce, lo si sapeva da tanto tempo.
Per intanto l’Europa delle elites – se vuole salvarsi – deve incendiare l’Europa dei popoli, a partire da questo inverno: o con una guerra, o con gli scontri di piazza. O con tasse folli e confische al seguito. O riducendo i consumi ovvero la popolazione. O con qualche altra diavoleria del genere: il sistema delle elites europee, quello EU, di Davos, è saltato perchè, ripeto, mancano i dollari per pagare le bollette in dollari USA. Accade oggi, in Europa.
Fino a ieri questo aspetto era stato nascosto ad arte nelle statistiche: dunque fino ad oggi l’export tedesco ha comunque formalmente coperto il deficit francese e spagnolo, le due cicale europee.
Tali due paesi – Spagna e Francia, più la Gran Bretagna – dovranno però ridurre i consumi interni da qui in avanti. Punto.
Il problema è che, lo abbiamo visto, nessuno vuole austerità. Soprattutto in Francia. Ed in Spagna toccare le rendite degli immobili fa il miracolo di convincere anche i separatisti catalani a votare con la destra, un tengo famiglia spagnolo insomma.
A questo punto Davos ha poche opzioni a disposizione
Da tempo, in molti si chiedono come fa il trade balance EU a restare così alto, così fortemente positivo, nonostante una riduzione enorme dell’export tedesco negli ultimi due anni ed anzi una produzione dell’attività manifatturiera in Germania in crollo: il fetore di tarocco statistico EU sembra fortissimo , da circa un anno, questo lasciatecelo dire.
Ad inizio 2026 la Francia ha dunque fatto una operazione molto azzardata e veramente inusuale, per cercare di ridurre il danno: ha venduto tutto l’oro che aveva negli USA dicendo che lo ha fatto in quanto voleva sostituirlo con barre certificate LBMA. Scusa che solo gli idioti han creduto.
Con tale mossa infatti Parigi potrebbe aver creato- negli effetti, seguendo i flusso del denaro – un bel simil surplus di trade balance, l’effetto sulla bilancia commerciale francese, ossia europea, potrebbe essere stato come se avesse esportato 10-15 miliardi di dollari di merci, questo sarebbe precisamente l’effetto di vendere l’oro in USA e riportare i dollari a casa, seguendo i flussi di denaro (visto che le barre LBMA le ha comprate in Europa in euro).
Riteniamo – permetteteci l’azzardo – che tale posta francese trasformata in surplus commerciale in dollari possa essere servita per appianare i tarocchi statistici che si sono accumulati negli ultimi 18 mesi, sul trade balance europeo. O qualcosa del genere. Questa è la nostra opinione, visto che non riusciamo a spiegare numeri secondo noi assurdi nel trade balance EU così forti precisamente durante l’introduzione dei dazi trumpiani, che a maggior ragione avrebbero dovuto far crollare l’export EU in USA.
Chiaramente – nel caso – è comunque stato un giochetto one-off, che non si potrà ripetere.
Sta di fatto che secondo il Gold Council, l’ente dei produttori di oro mondiali, dal 2. trimestre 2026, è sparita la detenzione d’oro nei paesi EU che non hanno una zecca aurea. Con l’eccezione dell’Italia, che pur non avendo una zecca aurea ha fatto passare una legge attiva dall’inizio del 2026, pubblicata in tal data sulla Gazzetta Ufficiale, in cui si precisa che l’oro italiano è del popolo. Dunque indisponibile a cessioni e/o utilizzi a garanzia. Non aggiungiamo altro, perchè non vogliamo farlo, aggiungere dettagli.
Resta la coincidenza bestiale (coincidenza?)
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Trump fa outing, ma la stampa di Davos fa finta di non saperlo
Oggi abbiamo ascoltato Trump che ci ha detto TRE cose MOLTO IMPORTANTI, aggregando i messaggi direi chiarissimi mandati negli ultimi giorni:
– la prima, l’inflazione brucerà il debito USA molto rapidamente. Lo ha detto Trump, oggi.
– la seconda, che Erdogan verrà soddisfatto e sarà molto felice. Immaginiamo – temiamo – parli della Libya con tanto petrolio nel sottosuolo; Libya che doveva andare all’Italia ed invece, a causa dello scellerato tradimento di Giorgia Meloni a Trump (tradimento compiuto anche a nome degli Italiani, sigh), molto probabilmente passerà in larga parte ai turchi.
– la terza è che l’AI si chiamerà Super Intelligenza da oggi in avanti e servirà per aiutare gli umani a migliorare le loro performances e la loro sapienza. Forse è questo il motivo per cui l’EU vuole invece spegnerla, l’AI, avendo paura che la gente grazie alla Super-Intelligenza possa capire le bugie che le elites europee al comando da secoli ci hanno raccontato, nascondendoci i danni che da troppo tempo stanno facendo ai loro stessi popoli.
Trump dice che farà felice Erdogan, lo dice lui stesso
Ratio:
Poteva essere l'Italia di Meloni ad avere la Libya
Invece tradendo Trump la prende Erdogan
Che incapaci dimostrano di essere i politici italiani!
Un "grazie" a @GiorgiaMeloni @quirinale @FratellidItalia @Donzelli pic.twitter.com/wEwemZU5Mi— mittdolcino.com (@mittdolcino) October 2, 2026
In cotanto caos apparente – in realtà sembra tutto molto ordinato – resta il dramma italiano, dove politici senza scuola continuano a pensare prima di tutto alla loro cadrega, non mantengono per nulla le promesse fatte, tradiscono gli alleati fino ad essere considerati sistemicamente inaffidabili, anche come Paese. E comunque nulla di sistemico fanno per il popolo, per le famiglie, visto che il loro personale ritorno, a favore del loro clan, viene ben prima.
Palese che l’Italia andrà sempre più selvaggiamente, da qui in avanti.
E’ chiarissimo che Davos si giochi tutto con la sconfitta da loro tifata alle prossime elezioni Midterm. Peccato che in troppi dimentichino che tale elezione USA sarà questione di sicurezza nazionale, come ha ben detto dal ministro della Difesa USA P. Hegseth quando ha attivato l’intelligence militare USA circa una settimana fa a difesa da interferenze straniere, parlo delle prossime elezioni americane di metà mandato. Si, avete capito bene, è successo davvero!
Come vedete abbiamo deciso di portare limitati dati e riferimenti a notizie avvenute in questo intervento, faremo lo stesso da qui a novembre prossimo (attrezzatevi per verificare cosa vi comunichiamo).
Il motivo? No, non il motivo, la domanda: quella da farsi è infatti cosa succederà il 5 Novembre 2026 in Europa, tutto il resto conta pochissimo.
MD
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Image: thanks to Grok AI






