Ascoltare le frasi pubbliche, in TV, di un Francesco Cossiga d’antan su Mario Draghi mettono ancora oggi i brividi. Va valutato il passaggio su Draghi “un vile affarista” da parte del Presidente Cossiga, più altre amenità aggiunte in diretta TV, vedasi al LINK.
Per farvi capire, Cossiga per tre volte venne messo sotto impeachment prima che lui stesso di dimettesse. In quanto Cossiga cercò in tutti i modi di evitare Tangentopoli e quello che sarebbe venuto dopo. Almeno, Lui ci provò (…).
Vista la potenza istituzionale di Cossiga – e quello che ha rappresentato -, visto che nessuno lo ha denunciato per diffamazione nel contesto specifico, possiamo dire che le sue affermazioni non sono più contestabili. Ovvero fanno parte della storia pubblica, di Draghi.
Noi invece possiamo solo guardare ai fatti, per valutare sebbene sommariamente se Cossiga potesse avere ragione.
Fatto1. Draghi era sul Britannia nei prodromi di Tangentopoli, circa quando Giovanni Falcone venne fatto saltare per aria, in quei giorni (Elisabetta II, vestita di rosso, visitò Capaci, sede dell’esplosione, col cadavere di Falcone ancora caldo). Il discorso di Draghi, divenuto pubblico, sul Britannia, ovvero al cospetto della Regina Elisabetta II d’Inghilterra, lo conosciamo bene. E mette i brividi, ancora oggi. Traducemmo tale discorso tempo fa, lo trovate di seguito. Inutile aggiungere altro, men che meno i disastri per l’Italia seguiti – casualmente o meno – a tale discorso sul panfilo reale.
Fatto 2. Draghi firmò a 4 mani con l’ex presidente BCE Trichet, poi presidente del gruppo dei 30, a cui partecipò anche chi fece fallire l’ultima volta l’Argentina, Domingo Cavallo, poi anche Draghi grazie a tale lettera, forse: detta lettera che non solo fece crollare il governo Berlusconi, ma diede pure il via alla crisi dello Spread nel 2011, affossando Roma, di fatto. Alcuni chiamarono l’attacco a Berlusconi del 2011-12 un golpe, forse non ci andarono molto lontano.
Infatti a seguito di tale crisi ci furono due eventi macro: uno parallelo; ed uno come conseguenza. In parallelo Londra e Parigi uccisero Gheddafi, di madre Italiana, puntello costante della Penisola per 30 anni. La conseguenza è stata invece la nomina di Mario Monti a Premier Italiano della disfatta, lo stesso che poi si vantò alla CNN di aver affossato la domanda interna dell’Italia, chiaramente un compitiuno che gli avevano dato da Davos secondo i maligni-realisti (Krugman ebbe a dire – circa – che Monti fu una specie diktat imposto dalla Germania all’Italia).
Peccato che oggi manca crescita del PIL in tutta Europa ed in Italia in particolare. Proprio perchè manca la domanda interna, la stessa diciamo “uccisa” da Mario Monti Premier. Pensate che per cotanto scempio gli diedero pure la nomina a Senatore – appunto – a vita, mi domando se non sarebbe il caso di revocare tale nomina viste le tragiche conseguenze dei suoi atti. Vedasi di seguito:
L’economia dell’Eurozona mostra una crescita debole, frenata da consumi interni fragili e un sentiment economico in calo da fine 2021. Nonostante la crescita del PIL nel 1° trimestre (+0,6%), il contesto resta incerto con un peggioramento delle aspettative. In Italia, la crescita è sostenuta principalmente dagli investimenti PNRR, mentre i consumi restano frenati da inflazione e redditi contenuti.Situazione e Fattori Chiave
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Debolezza dei Consumi: Il potere d’acquisto recupera lentamente e l’inflazione, specialmente nel settore alimentare ed energetico, comprime la spesa delle famiglie.
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Domanda Interna Fragile: La domanda interna italiana è debole e necessita di sostegno, spesso garantito solo dalla spesa pubblica e dagli investimenti del PNRR.
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Prospettive Eurozona: Il sentimento economico è calato in tutti i principali paesi (Germania, Francia, Spagna), prospettando una crescita limitata.
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Proiezioni 2025-2026: Le stime indicano una crescita del PIL italiano limitata (+0,5% nel 2025), con un possibile parziale recupero dei consumi previsto per il 2026 grazie al calo dell’inflazione.
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Rischi: Il rallentamento della crescita nei paesi partner, in particolare la Germania, rappresenta un rischio per l’export
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Fatto 3. Draghi ha avallato il lockdown voluto da Davos, con sanzioni penali (decreto legge, non provvedimento amministrativo) per chi si rifiutava di farsi inoculare un preparato che si è scoperto NON ESSERE STATO TESTATO SE ERA CANCEROGENO, leggasi preparato mRNA COVID, base bugiardino!
Addirittura licenziando chi, cinquantenne, rifiutava tale vaccino mRNA COVID. Vera Sharav, da noi intervistata, disse chiaramente che l’Olocausto nacque precisamente come il lockdown del 2020/21, potete ascoltarlo dalla sua voce. Che resti ad imperitura memoria tale fatto, un parallelo diretto.
La nostra intervista a Vera Sharav. “Il green pass ha un parallelo diretto con l’Olocausto”
Per vedere il video di Vera Sharav collegatevi al LINK RUMBLE perchè secondo Youtube i concetti espressi da Vera Sharav, ultuma sopravvissuta all’Olocausto di Auschwitz “violano le regole della community”, dunque ha cancellato tale video, pensate voi la censura
Lascio a voi stimare i danni ingenerati da Draghi all’Italia come conseguenza non solo dei suoi atti alla BCE, in tale specifico contesto, ma addirittura in aggregato (notasi: il Premier Conte, sarebbe stato fatto cadere – secondo la testimonianza pubblica al Senato del Kansas, Maria Zacks – per volere di Joe Biden nel 2021 da Matteo Renzi, vedasi video al LINK). Infatti prima dell’avvento di Draghi a palazzo Chigi anche il mancato uso di mascherina era semplice sanzione amministrativa, come DPCM, mai dimenticarlo (“l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto o in luoghi chiusi aperti al pubblico è non solo (ovviamente) legittimo sotto l’aspetto giuridico, ma neppure importa (ovviamente) alcuna conseguenza penale per chi la osserva: al contrario, potrebbe avere conseguenze penalmente rilevanti disattendere tale obbligo. “, al LINK).
Fatto 4. Con Draghi venne inoltre permessa l’implementazione del Superbonus con garanzia bancaria, intendasi vendita del credito per i percettori del superbonius: il risultato fu un buco cumulato per le casse pubbliche di circa 100 miliardi di Euro! E per fare cosa? Per rifare gratis la casa ai ricchi Italiani, facendo pagare il conto allo Stato, ossia alla gente comune, con maggiori tasse per tutti.
E’ andata proprio così, il superbonus ha avvantaggiato chi abveva redditi tra alti ed altissimi, nei fatti.
Un obbrobrio etico e sociale, oltre che un disastro per i conti statali. Proprio con Draghi ci fu l’esplosione di tale spesa, in quanto emanò i decreti attuativi per applicare, nei termini sopra esposti, tale folle legge del Superbonus con cessione del credito.
Encore, i danni cagionati al Paese per il paese, come buco nei conti pubblici, dureranno decenni.
Fatto 5. Merita una menzione particolare la sua tenenza alla BCE, con il catastrofico “Whatever it takes” per salvare in teoria l’Euro. In realtà per salvare i privilegi dei privilegiati della finanza, i don Rodrigo.
Mi spiego. Come emerso dal caso Mandelson-Epstein, certe persone sapevano (e sanno sempre) prima le cose, anche nel caso del salvataggio della Grecia, sapevano tutto in anticipo il salvaggio, la troika etc.. Un messafio simile fu comunicato da Mandelson a Epstein per iscritto in anticipo, vedasi Epstein papers. Facile fare i soldi così. Mandelson anche per questo si è poi dimesso.
Idem, soggetti apicali come Draghi avrebbero dovuto fermare i sostegni al mercato dopo la crisi subprime del 2008. Ed invece anche con Draghi, dalla BCE, nessuno stop dei supporti al mercato anche a crisi risolta; con il risultato gonfiare un bolla maestosa di guadagni sulle borse pompate da tassi a zero per troppo tempo, a vantaggio dei soliti noti della finanza. Anche in tale caso i danni li hanno pagati tutti, ma si sono arricchiti in pochissimi.
Oggi Mario Draghi, che spinge oggi per una Europa federale, ossia che ceda sovranità soprattutto ai paesi ex coloniali centro europei, che controllano l’EU, viene insignita la laurea Honoris Causa. Sembra una presa in giro, che dite?
Tutto questo accade dopo che le folli politiche Green e anti Russia dell’EU, di cui Draghi fa parte come intelligenzia, hanno affossato l’Europa, rimasta ormai senza gas, senza risorse, senza cervelli, senza iniziativa e soprattutto con delle elites inette al comando: aggiungeteci la fallita guerra in Ucraina, poi per fortuna nostra negata negli sviluppi “mondiali” da Russia ed USA all’unisono, è stata il colpo di grazia per l’Europa, che la guerra la necessitava.
Follo il supporto europeo alla altrettanto folle guerra russa in Ucraina con sostengno Europeo (ma NON americano), guerra chiaramente persa da Bruxelles-Parigi-Berlino-Londra, vedasi LINK.
(…)
Penso il quadro sia abbastanza esaustivo.
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LA DISGRAZIA DI UNA EU NATA SULLE CENERI DEL NAZISMO
Diciamolo, l’EU di Davos (ossia dei Don Rodrigo) di cui Draghi fa parte a pieno titolo tra i “gerenti”, voleva e vuole un’altra guerra mondiale, così da decimare la popolazione europea: in tale modo gli elitari neofeudatari potranno /potrebbero prendere ciò che la classe media morta in trincea lascia indietro, tutto già visto nella WWI.
E alla bisogna c’era anche la pandemia, sembra sia tutto pronto anche oggi, precisamente come l’influenza spagnola durante gli ultimi atti della WWI. In realtà made by Frederick Gates, esportata in Europa dall’America da un cognome assolutamente interessante da sentire, Gates, personaggio fidato dei Rockefeller dei tempi. Che come i Rothschild arrivano da dove? Dalla stessa zona dove venne inaugurato il luteranesimo anti-cattolico, a Worms, poco più di 500 anni fa: pensate, durante il COVID ci fu l’anniversario del mezzo millennio.
Protestantesimo che – si noti – diede a ruota la stura all’anglicanesimo, a suon di “botte, morti e tanto sangue”. Dando vita – a termine – all’Impero britannico che tutti conosciamo, in pectore, poi vaticinato ad inizio ‘700 dall’invito del Lord Protettore Cromwell ai babilonesi dipsersi nel mondo a stabilirsi a Londra, ad Aldgate.
Dunque ci fu l’arrivo dei Rothschild a Londra, pietra angolare di uno degli imperi più violenti e rapaci della storia, quello coloniale di stampo franco-britannico, guarda caso patrimonio di tutti quei paesi che, fingete stupore, stavano in Lotharingia, di fatto: quello inglese, quello belga, quello boero-olandese. E anche l’impero Francese , che venne però di sponda, visto che Parigi è a due passi
Worms era – chiaramente – in Lotharingia, a due passi dove oggi Draghi ha preso la sua laurea Honoris Causa, Università del Lovanio, conferita quest’anno a Mario Draghi. Che guarda caso è anche il detentore del premio Charlemagne, istituito – ri-fingete stupore – ad Aachen, Acquisgrana, sempre in Lotharingia. Premio inventato si può dire quasi a sua immagine e somiglianza proprio dal Conte Kalergi, primo vincitore. Lo stesso personaggio con cui Draghi dimostra una somiglianza fisica impressionante (…)(d’ogni modo Epstein rappresenta qualcosa non nato ieri, sembra davvero qualcosa di millenario).
Il premio Charlemagne in realtà è un premio che sta alla base dell’integrazione EUropea moderna, pro-aggregazione in una unica entità EUropea dei vari paesi. E Kalergi era il conte che propinava nel suo celeberrimo libro discusso al LINK il meticciato diffuso come strumento di controllo dell’Europa da parte delle elites, di fatto.
Vi dice qualcosa?
Come ben sapete riteniamo che per i paesi mediterranei, in primis cattolici-ortodossi, tale EU sia semplicemente una disgrazia, tanto per far intendere quanto noi stimiamo l’operato di Mario Draghi pro-EUropa. Costrutto europeo nato dalle ceneri del nazismo che riteniamo non sia ad esempio nell’interesse dei popoli mediterranei, ma giusto di quelli di oltre-Gottardo e/o vetero-coloniali.
Restino a riprova delle nostre conclusioni le macerie europee, tutte davanti ai nostri occhi, leggasi i fallimenti dell’EU che generano povertà diffusa e concentrazione di ricchezza in mano di pochi, tutto voluto in realtà: si dica chiaro le elites Europee hanno sbagliato tutto, trascinando nel baratro il benessere dei propri popoli. Scelte folli, riti folli, fino a sentirsi sostituti di Dio.-
Gravissimo errore fu negare la comune radice cristiana europea.
Inevitabile il tracollo: quando i babilonesi sono di mezzo finisce sempre così.
A meno che il piano fosse proprio depopolare criminalmente l’Europa. A quel punto, solo questione di tempo, sarà guerra interna, tra popolo ed elites (con supporto USA?).
Riteniamo infatti che inescapabilmente arriverà il redde rationem Europeo. Che passerà inevitabilmente per una rivolta dal basso. In Europa.
MD






