• Chi siamo
  • Per chi vuole scrivere
  • Regole del blog
lunedì 28 Settembre 2026
Mittdolcino Home
  • Temi
    • Clima
    • Clima ed Economia
    • EUropa
    • Euro Crisis
    • USA
    • Attualità
    • Analisi e Studi
    • Crisi
    • Geopolitica
    • Conti pubblici
  • Dal mondo
    • Rassegna stampa
    • Video
  • Generale
  • Noi sui social…
    • Canale Telegram
    • Twitter
  • Per chi vuole scrivere
  • Noi su Youtube
  • Noi su Rumble
No Result
View All Result
  • Temi
    • Clima
    • Clima ed Economia
    • EUropa
    • Euro Crisis
    • USA
    • Attualità
    • Analisi e Studi
    • Crisi
    • Geopolitica
    • Conti pubblici
  • Dal mondo
    • Rassegna stampa
    • Video
  • Generale
  • Noi sui social…
    • Canale Telegram
    • Twitter
  • Per chi vuole scrivere
  • Noi su Youtube
  • Noi su Rumble
No Result
View All Result
Mittdolcino Home
No Result
View All Result

Home » Finalmente una spiegazione sul perchè i preparati mRNA COVID non sono stati testati sulla cancerogenicità (terribile prospettiva)

Finalmente una spiegazione sul perchè i preparati mRNA COVID non sono stati testati sulla cancerogenicità (terribile prospettiva)

Un recente documento pubblicato dal Brownstone Institute ci presenta una versione tanto dettagliata quanto obiettivamente terrificante (e purtroppo riteniamo pure realista) sulla genesi dei preparati COVID mRNA. Fino a rendere cartesianamente plausibile - quanto meno in linea teorica, in forza dei contenuti di tale documento, allegato- la probabile cancerogenicità: ancora ci domandiamo perchè tali preparati non siano stati testati se cancerogeni, ovvero quale sia il motivo per cui tale dettaglio sui mancati test di cancerogenicità non fosse incluso nel consenso informato fatto firmare agli inoculandi...

mittdolcino by mittdolcino
28 Settembre 2026
in Salute
- Leggere Disclaimer in fondo pagina
Finalmente una spiegazione sul perchè i preparati mRNA COVID non sono stati testati sulla cancerogenicità (terribile prospettiva)
397
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Redazione

I fatti ci dicono che, al contrario della genotossicità, i preparati mRNA COVID, in specifico quello Pfizer (il cui nome tecnico è Comirnaty) non sono stati testati se erano cancerogeni. Fino addirittura a NON poter prevedere che non lo fossero, base bugiardino, vedasi oltre. Un grande rischio è stato corso da chi ha deciso di farselo inoculare, cartesianamente parlando.

Parimenti nel consenso informato fatto firmare ai futuri inoculati, tale suddetta ed esplicita criticità – ossia relativa al preparato che sarebbe stato inoculato ad ognuno – non veniva spiegata: appunto non veniva chiarito in modo comprensibile che detto preparato NON aveva fatto i test sulla cancerogenicità (quanto meno stando ai documenti in italiano).



Fino a ieri anche noi abbiamo presentato tale contingenza vaccinale come una mera disastrosa (scellerata?) gestione – sebbene intrinsecamente rischiosa – della pandemia, vaccini COVID mRNA successivi inclusi. Questo valeva fino a ieri, sottolineamo.

Da oggi, leggendo il documento del Brownstone Institute che vi proponiamo tradotto in calce, iniziamo a temere invece il peggio. Ossia iniziamo a dubitare che forse qualcosa si sapeva e fu invece taciuto, forse anche ad arte: dopo aver letto il documento citato tale considerazione è d’obbligo, temerlo quanto meno.

Tale documento di Brownstone è diviso in due parti:

– la prima, spiega in termini di indirizzo la genesi tecnica dei preparati genici, a partire da un paper del 2007 in cui si è data la stura all’uso di preparati di fatto genici per curare e/o prevenire malattie; ma ben notando che le stesse metodiche produttive e/o di design dei prodotti vaccinali genici (in particolare focalizzandosi sulla cosidetta “Gain of Function”) potevano anche essere applicate come se fossero delle armi, anche usate come tali intendiamo, nella pratica (…).

– La seconda parte, spiega in termini precisi e dettagliati come derivati/framment/frazioni/ecc. del virus oncogenico SV40, che negli anni ’50 e ’60 dello scorso secolo contaminò il vaccino della poliomielite, siano contenuti anche in detto preparato mRNA COVID; ovvero introducendo una variabile di rischio concreto e reale di cancerogenicità – sebbene teorico – legata all’inoculazione di tale preparato a miliardi di persone nel mondo.

Facciamo notare che questo nostro breve sunto deriva dalla lettura diretta e non mediata del documento in questione, che vi lasciamo per verifica. Nulla in buona fede è stato aggiunto da noi, sebbene lasciamo ai lettori l’ultima parola leggendolo integralmente.

Ci teniamo però a fare due considerazione, a latere:

Per iniziare, è intrigante ricordare che durante le fasi calde della vaccinazione mondiale di massa, quanto meno per il preparato Pfizer, in occidente, detta azienda decise di comprare per 43 miliardi di USD la compagnia farmaceutica del CEO David Epstein, SEAGEN, specializzata nel trattamento dei cosidetti “turbo-cancro“. Così si intendono quelle neoplasie così battezzate dalla stampa in forza del loro rapido e fatale sviluppo. Notevole che tale acquisizione sia avvenuta di fatto in contemporanea alla vaccinazione di massa di un preparato non testato se fosse cancerogeno (e che sembrerebbe essere prono, stando al documento di Brownstone di cui sotto, al rischio di teoricamente indurre tipi di cancro compatibili con tale rapida e fatale prognosi, tesi di Brownstone, non nostra, nota di redazione).


Tempistiche intriganti…


Come seconda e non meno importante considerazione siamo tenuti a evidenziare una seconda intrigante contingenza; ossia che fin dal 2007 il governo tedesco, come spiegato dallo stesso Brownstone Institute in precedenza (lo trovate al LINK)(articolo originale, in inglese, QUI), ha finanziato con soldi pubblici di fatto lo sviluppo di preparati genici, come quello prodotto dalla Biontech, azienda che ricordo essere tedesca e appunto finanziata agli albori dal governo germanico con soldi pubblici.

Il monopolio dei vaccini di Pfizer/BioNTech: i retroscena (come lo Stato tedesco ha finanziato e promosso i vaccini COVID nel mondo)

Anche qui alcune domande sulla casualità andrebbero poste, visto che Pfizer di fatto ha solo commercializzato il Comirnaty; mentre la ricerca, l’ingegnerizzazione e la produzione annessa, eventualmente concessa a terzi sotto loro mandato ed eventuale supervisione, relativamente al loro preparato COVID mRNA, resta brevetto dell’azienda tedesca (appunto).

Vi lasciamo dunque all’articolo citato, fonte Brownstone, che trovate di seguito, in originale al LINK.

***

Anticipando in parte le conclusioni che leggerete, soprattutto sulla seconda parte – dando per buono quanto descritto dal suddetto Brownstone Institute, di cui noi semplicemente riportiamo e succintamente commentiamo il loro articolo – viene davvero da chiedersi come sia stato nel caso possibile che l’utilizzo di sostanze non solo potenzialmente cancerogene ma soprattutto il cui uso non era previsto per gli umani siano state inoculate in miliardi di soggetti umani. Attraverso una campagna di vaccinazione globale di un preparato non solo non testato se cancerogeno/non previsto che non fosse cancerogeno; ma anche escludendo dal consenso informato la spiegazione di tale rischio, ad uso degli inoculati, per decidere se accettare o meno di farselo inoculare (…).

Viene da chiedersi se non valga la pena approfondire se derive metodologiche simili, carenze di apprezzamento del rischio incluse, non siano ad esclusivo appannaggio dei preparati mRNA COVID ma siano invece condivise da altri tipi di vaccini, anche tradizionali.

Buona lettura

MD

*****

Dal progetto di Baric al virus SV40 e ritorno

di JESSICA ROSE,   20 SETTEMBRE 2026 – Brownstone Institute, al LINK

L’articolo di Ralph Baric del 2007 rappresenta un riferimento fondamentale nella genomica virale sintetica, dimostrando come un coronavirus simile alla SARS potrebbe essere ancora assemblato esclusivamente a partire da dati di sequenza pubblicati. Inquadrato come una valutazione del rischio per la biologia sintetica nel contesto della biodifesa, il documento fornisce una roadmap tecnica dettagliata per la costruzione di coronavirus chimerici infettivi utilizzando tecniche di genetica inversa senza soluzione di continuità. Questo lavoro esemplifica il duplice uso della Ricerca (civile e militare) assai preoccupante: gli stessi strumenti sviluppati per la preparazione alle pandemie e la biodifesa possono essere facilmente applicati per creare virus con maggiore patogenicità, trasmissibilità o capacità di eludere il sistema immunitario.

Con l’inattesa scoperta di sequenze promotore-enhancer-origine del virus SV40 nei prodotti iniettabili a mRNA anti-Covid-19 della Pfizer, diventa evidente come la biodifesa possa trasformarsi rapidamente in bioterrorismo. Questi potenti elementi regolatori di origine mammifera, conservati da un plasmide di produzione standard di tipo pcDNA3.1, non erano mai stati destinati alla somministrazione umana.

Il loro rilevamento in fiale commerciali collega direttamente un quadro di biologia sintetica al processo di produzione delle “contromisure” stesse, trasformando una discussione teorica sul duplice uso in un esempio concreto e reale di come strumenti sintetici ed elementi genetici preesistenti siano entrati nell’organismo di centinaia di milioni di persone sotto la bandiera della biodifesa.

Breve riassunto dell’articolo

L’articolo di Ralph S. Baric del 2006, intitolato ” Genomica virale sintetica: rischi e benefici per la scienza e la società “, analizza come la genomica sintetica e la genetica inversa abbiano trasformato la virologia, sia in positivo che in negativo. Descrive in dettaglio la classificazione di Baltimora dei virus e spiega le consolidate tecniche di genetica inversa, dai cloni di cDNA infettivi e  dai vettori di cromosomi artificiali batterici  (BAC) per i grandi virus a DNA, ai metodi di assemblaggio senza soluzione di continuità (ad esempio, i siti ” No See’m ” che utilizzano enzimi di restrizione di tipo IIS) per i virus a RNA come i coronavirus. 

Questi strumenti hanno già permesso la resurrezione di agenti patogeni estinti ( ad esempio, l’influenza del 1918 ) e la costruzione di virus chimerici, consentendo la manipolazione precisa di geni responsabili di virulenza, trasmissibilità, spettro d’ospite e capacità di elusione immunitaria. Baric cataloga una selezione di agenti appartenenti a diverse famiglie virali, indicando quali sono sintetizzabili a partire da sequenze pubblicate, ed evidenzia ostacoli come l’accuratezza delle sequenze, la stabilità del genoma nei batteri e le competenze tecniche necessarie – ostacoli che, secondo le sue previsioni, si sarebbero rapidamente ridotti con la progressiva riduzione dei costi e l’accessibilità della sintesi del DNA.

Se avete letto l’articolo, avrete notato che fornisce un quadro dettagliato e pratico per  la sintesi de novo  e la genetica inversa del SARS-CoV  in particolare , inclusi l’assemblaggio completo del genoma,  la trascrizione in vitro  in RNA e il recupero del virus infettivo. L’articolo sottolinea ripetutamente che la genomica sintetica consente la ricostruzione di virus come il SARS-CoV  a partire dai soli dati di sequenza , senza bisogno del virus naturale, e discute di come ciò potrebbe essere utilizzato sia per la ricerca “legittima” (vaccini, studi di patogenesi) sia  per scopi impropri .

Inoltre, i metodi descritti da Baric nell’articolo sono direttamente applicabili al SARS-CoV-2 (anch’esso di circa 30 kb), come  spiegato in modo ancora più chiaro nella proposta DEFUSE  di Peter Daszak  : una guida collaborativa su come “neutralizzare i coronavirus trasmessi dai pipistrelli” (Figura 1). Le implementazioni successive al 2019 hanno utilizzato la ricombinazione del lievito,  l’assemblaggio di Gibson o tecniche simili e senza soluzione di continuità, ma i principi fondamentali (frammenti di DNA sintetici → cDNA a lunghezza intera → trascrizioni di RNA → virus infettivo) sono gli stessi. Come già accennato, il laboratorio di Baric e i suoi collaboratori avevano già dimostrato questo per il SARS-CoV originale nel 2003.

Figura 1: Progetto DEFUSE: Disinnescare la minaccia dei coronavirus trasmessi dai pipistrelli. https://drasticresearch.org/wp-content/uploads/2021/09/main-document-preempt-volume-1-no-ess-hr00118s0017-ecohealth-alliance.pdf

La truffa del Covid: biodifesa o guerra biologica?

L’articolo si rivela stranamente preveggente nel delineare l’infrastruttura sia per la “preparazione alle pandemie” che per le procedure a “duplice uso”.

Gli approcci sintetici hanno permesso una risposta rapida: una volta nota la sequenza di un nuovo agente patogeno, è possibile sintetizzare geni o interi genomi per scopi diagnostici, vaccinali e terapeutici, senza dover attendere isolati naturali. Questo paradigma è stato utilizzato durante la SARS-CoV-2. Lo conosciamo tutti. Considerando gli enormi danni causati –  non dal virus  , ma dalle “contromisure” imposte dall’uomo – questo non mi sembra un vero e proprio strumento di difesa, e tutto riconduce a Baric .

Nell’ambito delle “contromisure” contro il Covid, i dati di farmacovigilanza dimostrano chiaramente che le iniezioni di RNA-LNP modificato con nucleosidi hanno causato milioni di lesioni e decessi in tutto il mondo, che a tutt’oggi non sono ancora stati riconosciuti dalle “autorità”.  Solo nei dati nazionali del VAERS  statunitense  per il 2021 , sono stati segnalati oltre 10.000 decessi nel contesto dei prodotti iniettabili per il Covid-19, e questi numeri assoluti non tengono conto della sottostima. Se si considerano anche le segnalazioni di decessi provenienti dall’estero presenti nel VAERS, questo numero sale a quasi 40.000. E, ripeto, questi sono solo i dati che sono stati correttamente inviati a un singolo sistema di farmacovigilanza. 

Figura 2: Grafico che mostra il numero assoluto di segnalazioni di decessi nazionali nel sistema VAERS dal 2016 al 2026. https://vaers.hhs.gov

Peggio ancora, ora che i prodotti iniettabili contro il Covid-19 “sicuri ed efficaci” che utilizzano la piattaforma RNA-LNP modificata con nucleosidi hanno ricevuto il via libera – di fatto, sono stati costretti a superare ridicoli controlli di sicurezza per scopi di uso di emergenza a causa della “pandemia di SARS-CoV-2″ – nessuno che intenda utilizzare questa piattaforma per futuri prodotti iniettabili sarà tenuto a sottoporsi a controlli di sicurezza tramite studi clinici randomizzati controllati (RCT), considerati il ​​”gold standard”. In altre parole, chiunque potrà sostituire il gene spike con  qualsiasi altro  gene per produrre un nuovo “vaccino” (plug-and-play), senza dover sottoporre il nuovo prodotto a studi clinici decenti. E scommetterei che, anche se  fosse  richiesto un qualche tipo di test di sicurezza, il controllo verrebbe effettuato con i prodotti Covid di Moderna o Pfizer. 

Questo non mi sembra biodifesa. Mi sembra piuttosto una guerra biologica contro i civili. Nessuno dovrebbe essere minacciato di perdere il lavoro se si rifiuta di farsi iniettare ripetutamente una tecnologia sperimentale per un virus con un tasso di mortalità pari a 0.

Se qualcuno volesse difendere l’idea di “biodifesa”, mi spieghi esattamente da cosa si sta difendendo.

Un altro modo di affrontare la questione è dal punto di vista delle soglie.

Quanto è abbastanza? Lo sviluppo di nuove sostanze sintetiche abbassa le barriere sia per i bioterroristi, sia, oggigiorno, per le intelligenze artificiali. Con la capacità di creare/ordinare frammenti di DNA, assemblare agenti patogeni “progettati” con virulenza potenziata o antigenicità alterata, o resuscitare antichi ceppi, senza  un’adeguata  regolamentazione, rischiamo di perdere molto più della nostra libertà se tutto ciò continua sotto il controllo esclusivo di quelli che, a mio parere, non possono che essere definiti bioterroristi. Ipotizziamo il peggio, ma speriamo nel meglio.

Qual è dunque la risposta? Dobbiamo vietare la tecnologia ricombinante e lo sviluppo della biologia sintetica?

La verità è che non sono fondamentalmente contrario alla biologia sintetica. Tuttavia, poiché questo campo comporta rischi intrinseci così profondi, soprattutto quando il suo sviluppo e la sua applicazione sono controllati da entità clandestine, opache o non responsabili, la sua continuazione merita un attento esame.

La storia della ricerca a duplice uso dimostra che, senza una solida trasparenza e una supervisione indipendente e imparziale, queste tecnologie possono essere utilizzate in modo improprio con conseguenze catastrofiche. Le tecniche di ricombinazione e la biologia sintetica devono essere tutelate da istituzioni aperte e responsabili, con una solida governance etica e  un controllo pubblico,  se si vuole che continuino a essere utilizzate in modo responsabile, soprattutto nel contesto dell’intelligenza artificiale.

Potreste anche chiedervi: cosa è peggio? I virus che seguono il loro corso naturale come hanno sempre fatto? O gruppi clandestini finanziati da maniaci finanziari (che potenzialmente abusano dell’intelligenza artificiale) che creano nuovi virus e “vaccini” in grado di sterminarci tutti, il tutto in nome della “salute pubblica” e spacciandoli per biodifesa?

Personalmente, opterei per la prima opzione.

La ricerca sul guadagno di funzione (GOF, Gain-of-function) è l’esempio più lampante dei pericoli insiti in ciò che alcuni potrebbero definire biodifesa e “progresso scientifico”. Per inciso, io non sono tra questi “alcuni”. A mio parere, la ricerca GOF dovrebbe essere vietata in tutto il mondo. Le “contromisure” (terapie geniche) e il potenziale abuso o rilascio accidentale di virus umanizzati sono solo un paio delle possibili applicazioni abusive della biologia sintetica e delle tecniche di ricombinazione. È importante notare che la possibilità di umanizzare i virus zoonotici complica e confonde l’attribuzione delle responsabilità, poiché i virus sintetici possono imitare alla perfezione quelli naturali. Un vero e proprio giallo, eh? Poveri pangolini. Meno male che esistono le impronte digitali dell’endonucleasi e i siti PRRAR ad aiutarci a scoprirlo.

Nota tecnica sulla “Paura”

Ho pensato di far notare che nel suo articolo del 2007, Baric usa la parola “paura” nella primissima frase e poi ancora una volta nell’introduzione, nella sezione A. In totale, usa la parola “paura” 7 volte in questo articolo di 73 pagine, quando parla di epidemie virali e guerra biologica.

Figura 3: Prima pagina tratta da “Genomica virale sintetica: rischi e benefici per la scienza e la società”. Ralph S. Baric, 2007.

Interessante. Non ha torto. La paura è l’arma definitiva: se la si usa in modo improprio, si può costringere la gente a fare quasi qualsiasi cosa.

SV40 – Passato e presente

Vorrei ora richiamare la vostra attenzione su una citazione a pagina 41 dell’articolo di Baric, dove si menziona l’SV40 e il suo ruolo nella ricerca virologica e nella biologia sintetica.

Alla fine degli anni ’70, una semplice osservazione ha cambiato il corso della ricerca virologica a livello globale.  Utilizzando come modello il genoma di un piccolo virus a dsDNA (il poliomavirus SV40 del Gruppo I), i ricercatori hanno clonato il genoma virale in un plasmide batterico e lo hanno propagato nei batteri. (pagina 41)

Come risultato di questo lavoro svolto negli anni ’70, la  serie pSV2  fu sviluppata da Richard Mulligan e Paul Berg all’inizio degli anni ’80. L’SV40 fu sfruttato non per la sua capacità di causare infezioni virali, ma per il suo set di strumenti regolatori compatto e potente che funzionava in modo affidabile in  ospiti mammiferi  , laddove i promotori batterici o cellulari deboli spesso fallivano.

L’inserto SV40 include tipicamente l’origine di replicazione (ori) SV40, il promotore precoce, due ripetizioni enhancer da 72 bp (l’elemento chiave di potenziamento trascrizionale forte) e tre ripetizioni ricche di GC da 21 bp per guidare in modo efficiente la trascrizione, lo splicing, la poliadenilazione e, in alcuni casi, la replicazione di geni estranei (come i marcatori di selezione batterici gpt, neo o DHFR) in un’ampia gamma di cellule di mammifero. 

Le recenti pubblicazioni dimostrano la presenza di elementi del virus SV40 (promotore/enhancer/ori) nei vaccini anti-Covid della Pfizer. Inoltre, Kevin McKernan ha specificamente scritto dell’esistenza di una doppia copia del promotore SV40 di 72 bp nei vaccini anti-Covid della Pfizer analizzati.

Il DNA promotore-ori di SV40 è costituito da una sequenza ricca di AT di 17 bp, tre copie di una ripetizione ricca di GC di 21 bp e due copie di una ripetizione di 72 bp.

Le ripetizioni ricche di GC di 21 bp sono state riscontrate anche nei prodotti iniettabili di mRNA del Covid-19 da Wang  et al . nel 2024.

La ragione per cui questi elementi SV40 sono presenti nelle fiale Pfizer è dovuta al plasmide che Pfizer ha selezionato intenzionalmente per la produzione dell’RNA modificato con nucleosidi.

Il plasmide della Pfizer è un derivato del pcDNA3.1, che è un vettore navetta in grado di replicarsi sia nei batteri che nei mammiferi  tramite  le origini di replicazione SV40, gli enhancer SV40, i promotori SV40 e i segnali poliA SV40. [6]

Pfizer è passata dal Processo 1 (modello di DNA lineare amplificato tramite PCR), utilizzato negli studi clinici originali, al Processo 2 (basato su plasmide) per la produzione su scala commerciale. Nel Processo 2, il modello di DNA è stato prodotto utilizzando questo plasmide coltivato in  E. coli . Questo plasmide è un derivato del comune vettore di espressione per mammiferi pcDNA3.1 e contiene una cassetta promotore/enhancer/origine (ori) SV40. Il promotore-enhancer SV40 dirige principalmente l’espressione del gene marcatore selezionabile KanR/NeoR (aminoglicoside fosfotransferasi). Ciò consente una selezione efficiente dei  batteri E. coli  che hanno incorporato con successo il plasmide durante la clonazione e la propagazione su larga scala. 

Tuttavia, il promotore SV40 è un elemento eucariotico (attivo nei mammiferi) e  non è necessario né ottimizzato  per guidare l’espressione di KanR nei batteri; la selezione batterica si basa sulla funzionalità del gene in  E. coli , spesso supportata da altri elementi di base. Pertanto, la cassetta SV40 è “semplicemente” una caratteristica ereditata dall’architettura del vettore pcDNA3.1, originariamente progettata per l’espressione e la selezione nelle cellule di mammifero (dove il promotore SV40 è altamente efficace per il marcatore NeoR). 

Questi elementi servono  esclusivamente come strumenti di produzione  e non sono mai stati destinati alla somministrazione agli esseri umani.

Perché Pfizer ha scelto questo plasmide?

Pfizer ha mantenuto l’intera struttura standard anziché riprogettarla per rimuovere questi elementi potenzialmente dannosi. Riprogettarla avrebbe richiesto la riprogettazione e la ricostruzione dell’intera struttura del plasmide, il riclonamento del gene spike nella nuova struttura e una completa rivalutazione del processo di produzione. 

Tempo e denaro persi. Non possiamo lasciare che Moderna vinca; ci sono azioni da proteggere!

Pensateci.

Pfizer (o il suo produttore a contratto) ha scelto deliberatamente un plasmide standard di tipo pcDNA3.1 contenente la cassetta promotore-enhancer-ori SV40 come stampo di DNA per la produzione del suo mRNA modificato con nucleosidi. Sebbene fossero disponibili altri vettori privi di elementi SV40 – come dimostrato da Moderna – Pfizer ha optato per la struttura commerciale preesistente. Questa scelta ha privilegiato la velocità e la scalabilità durante l’intensa corsa al mercato. Tuttavia, ha anche comportato la presenza di DNA plasmidico residuo (incluse le sequenze SV40) nel prodotto finale ad alti livelli. Gli ibridi RNA:DNA, noti sottoprodotti della trascrizione  in vitro, sono resistenti alla rimozione enzimatica con DNasi I , quindi perché è stato scelto questo enzima durante il processo di produzione per “ripulire” il DNA? E perché il prodotto finale – contenente alti livelli di DNA – non è stato segnalato come tale? Perché i metodi di rilevamento per RNA e DNA sono stati “selezionati” in modo arbitrario?

E se Pfizer semplicemente non voleva sprecare tempo e denaro nella produzione di prodotti sicuri – anche ammesso che credesse che non si sarebbero presentati problemi – perché il plasmide divulgato da Pfizer nella Rolling Review dell’EMA non è stato annotato correttamente? In un documento normativo formale e di grande importanza come il Rolling Review Report dell’EMA (novembre 2020), il plasmide avrebbe dovuto essere annotato in modo completo e appropriato. L’omissione del promotore/enhancer-ori SV40 sulla mappa e nella descrizione del pST4-1525 non è stata ancora spiegata adeguatamente ed è evidente che omettere questi componenti SV40 non è stato scientificamente rigoroso secondo i normali standard di pubblicazione. 

Figura 4: Diapositiva tratta dalla presentazione “Problemi e rischi associati alle nuove metodologie di iniezione profilattica LNP” ai membri del Parlamento giapponese. Settembre 2024. Jessica Rose
Figura 5: Agenzia europea per i medicinali. Rapporto di valutazione critica della revisione continua del relatore. Aspetti qualitativi. Vaccino a mRNA contro il Covid-19 di BioNTech. EMEA/H/C/005735/RR/xxx. 19 novembre 2020.

La mappa e la descrizione del plasmide avrebbero dovuto essere completamente annotate, con la regione SV40 chiaramente etichettata insieme a tutti i componenti del plasmide, anche se considerati “componenti standard non critici dello scheletro del vettore”.

In un documento normativo di fondamentale importanza per un prodotto iniettato a centinaia di milioni di persone,  è inaccettabile, secondo i rigorosi standard scientifici, non annotare la mappa plasmidica . L’omissione dei componenti SV40 non riflette semplicemente la fretta delle procedure di emergenza, un eccessivo affidamento su presupposti relativi ai “vettori standard” e una cultura normativa che a volte privilegia la velocità e i riassunti di alto livello rispetto ai dettagli esaustivi, ma rappresenta una frode, poiché queste annotazioni sembrano essere state rimosse deliberatamente.

Curiosamente, secondo Grok, la versione del rapporto di valutazione critica della revisione continua del relatore (EMEA/H/C/005735/RR/xxx, datata 19 novembre 2020) che contiene la Figura S.2.3-1 – Mappa del plasmide pST4-1525 – fa parte di documenti interni/trapelati relativi alla revisione continua a seguito di un  incidente informatico dell’EMA e, per questo motivo, non è disponibile per il download online. Davvero. DAVVERO? 

Meno male che l’ho salvato prima che lo pulissero a fondo. Ecco. Puoi prenderlo anche tu.

Ripeto, questi plasmidi o le loro componenti non sono mai stati destinati alla somministrazione diretta agli esseri umani. Anche un singolo frammento del promotore SV40 è come un potente pedale dell’acceleratore di un’auto che fluttua senza motore: per lo più innocuo di per sé, ma se si collega accidentalmente al cruscotto del DNA nel punto sbagliato, potrebbe attivare geni errati e potenzialmente contribuire a problemi come la crescita cellulare incontrollata (ovvero il cancro) [ENFASI AGGIUNTA, nota di redazione].

E non c’è bisogno di ricordare a nessuno che questi prodotti sono stati iniettati più volte, in alcuni casi, in miliardi di persone. Quanti geni sono stati attivati ​​in modo errato?

Considerazioni finali

La convergenza tra la dettagliata tabella di marcia di Ralph Baric per l’assemblaggio sintetico del coronavirus, la presenza documentata di DNA plasmidico residuo contenente la cassetta promotore-enhancer-origine SV40 nel prodotto a mRNA di Pfizer e le scorciatoie e omissioni normative senza precedenti che hanno accompagnato la sua produzione, sollevano profondi interrogativi senza risposta sulla vera natura della risposta al Covid-19. Ciò che è stato presentato come biodifesa e preparazione alla pandemia sembra, sotto aspetti cruciali, aver funzionato come un’esercitazione di guerra biologica, diretta non da un virus, ma da decisioni umane che hanno privilegiato la velocità, il profitto e l’espansione della piattaforma rispetto alla rigorosa sicurezza, alla trasparenza e al consenso informato. 

L’inserimento di potenti elementi regolatori di origine mammifera, mai concepiti per la somministrazione umana, unito all’eliminazione dei normali requisiti per le sperimentazioni cliniche per i futuri prodotti “plug-and-play”, richiede un’indagine immediata, indipendente e trasparente. Finché queste questioni non saranno esaminate rigorosamente –  senza protezioni istituzionali o controlli narrativi  – la fiducia del pubblico non potrà essere ripristinata e i rischi della biologia sintetica continueranno a superare i benefici promessi. 

La natura aborrisce sia il vuoto che le manipolazioni sintetiche sconsiderate. 

È ORA il momento di assumersi le proprie responsabilità.

 

Pubblicato da: Brownstone Institute – autore: Jessica Rose   September 20th, 2026

***

Nota sull’autore:

La dottoressa Jessica Rose è membro del Brownstone Institute e ha conseguito una laurea in matematica applicata, un master in immunologia, un dottorato di ricerca in biologia computazionale e due incarichi post-dottorato in biologia molecolare e biochimica. Jessica si impegna a sensibilizzare il pubblico in merito ai dati VAERS.

***

Image: Yersinia Pestis – credit to Rocky Mountain Laboratories, NIAID, NIH http://www3.niaid.nih.gov/biodefense/Public/Images.htm

Previous Post

Allarme droni russi in Francia, Italia, Spagna: cosa c’è e cosa manca

Related Posts

Il ministro della salute RFK jr revoca (e riforma) la certificazione per il prelievo di organi di Network for Hope negli States
Salute

Il ministro della salute RFK jr revoca (e riforma) la certificazione per il prelievo di organi di Network for Hope negli States

by mittdolcino
7 Agosto 2026
0

Immaginate di non aver dato l'autorizzazione all'espianto dei vostri organi e che invece vi vengano espiantati. Aggiungeteci addirittura che l'espianto...

Read moreDetails
Piccola digressione sulla limitazione voluta da Davos nel consumo di carne animale

Piccola digressione sulla limitazione voluta da Davos nel consumo di carne animale

30 Maggio 2026
Addio teoria dei germi

Addio teoria dei germi

24 Novembre 2025
Da non perdere! Finalmente la conferenza mondiale per una moratoria nell’uso dei preparati a base di mRNA

Da non perdere! Finalmente la conferenza mondiale per una moratoria nell’uso dei preparati a base di mRNA

12 Ottobre 2025
Da “tachipirina e vigile attesa” a causare l’autismo nello stesso modo in cui la talidomide portava malformazioni (in gravidanza)?

Da “tachipirina e vigile attesa” a causare l’autismo nello stesso modo in cui la talidomide portava malformazioni (in gravidanza)?

24 Settembre 2025

Robert Kennedy jr, ministro della salute USA, sta per annunciare che i preparati mRNA COVID sono collegati a incurabili forme di cancro a rapidissima letalità?

8 Settembre 2025

[mc4wp_form id=”52210″]

Sezioni

  • Analisi e Studi
  • Attacco all'Italia?
  • Attualità
  • Censura
  • Chiesa e Potere
  • Clima
  • Clima ed Economia
  • Colonialismo EU/corruzione di Bruxelles
  • Colonialismo francese del III. millennio
  • Conti pubblici
  • COVID-Sars
  • Crisi
  • Crisi del globalismo
  • Crisi Italia
  • Dal mondo
  • Davos vs. Adam Smith
  • Davos vs. WeThePeople
  • Depressione Inflattiva
  • Depressione Inflattiva in EU
  • DEXIT
  • Disuglianze
  • Disuguaglianze
  • Energia
  • Estero
  • EU e nazismo
  • Eugenetica
  • Euro
  • Euro Crisis
  • EUropa
  • Europa nel baratro
  • Fallimenti di Parigi
  • Fallimenti sanitari e pianificazione demografica
  • Fallimenti sanitari e pianificzione demografica
  • Fine degli Imperi ex-coloniali
  • Fine del Sovranismo
  • Fine dell'EU post Brexit
  • FINE DELL’EU E DELL’EURO
  • Generale
  • Geopolitica
  • Germania
  • Golpe in EU?
  • Grandi Opere
  • Guerra in Medio Oriente
  • Guest Post
  • Immigrazione
  • Inflazione
  • Inhouse
  • Interviste esclusive
  • ITALEXIT
  • Italia come l'Argentina
  • L'Italia che si rompe
  • La Francia vuole colonizzare l'Italia
  • Lega Badoglio
  • Magistratura e Politica
  • Massoneria
  • Mediterraneo
  • Mediterraneo e Libya
  • Mercati
  • Miseria con l'euro
  • Moderno Totalitarismo
  • Neocolonialismo
  • Neocolonialismo Europeo
  • Nepotismo
  • Nota tecnica
  • Parigi conquista l'Italia
  • Post-sovranismo
  • Povertà
  • Previdenza e Conti Pubblici
  • RASSEGNA ECONOMICA
  • Rassegna stampa
  • Restaurazione neofeudale in Europa
  • Rinascita del nazismo
  • Ritorno della Strategia della Tensione
  • Salute
  • Scienza Applicata ed Economia
  • Sfida a Davos
  • Sfida EU-cinese all’America
  • Società
  • Sport e Potere
  • Stato
  • Stato ed Istituzioni
  • Temi
  • Totalitarismo
  • Totalitarismo Green
  • USA
  • Video
  • WWIII

Mittdolcino.com

  • About
  • Chi siamo
  • Cookie Policy
  • Per chi vuole scrivere
  • Privacy Policy
  • Regole del blog




Sezioni

  • Analisi e Studi
  • Attacco all'Italia?
  • Attualità
  • Censura
  • Chiesa e Potere
  • Clima
  • Clima ed Economia
  • Colonialismo EU/corruzione di Bruxelles
  • Colonialismo francese del III. millennio
  • Conti pubblici
  • COVID-Sars
  • Crisi
  • Crisi del globalismo
  • Crisi Italia
  • Dal mondo
  • Davos vs. Adam Smith
  • Davos vs. WeThePeople
  • Depressione Inflattiva
  • Depressione Inflattiva in EU
  • DEXIT
  • Disuglianze
  • Disuguaglianze
  • Energia
  • Estero
  • EU e nazismo
  • Eugenetica
  • Euro
  • Euro Crisis
  • EUropa
  • Europa nel baratro
  • Fallimenti di Parigi
  • Fallimenti sanitari e pianificazione demografica
  • Fallimenti sanitari e pianificzione demografica
  • Fine degli Imperi ex-coloniali
  • Fine del Sovranismo
  • Fine dell'EU post Brexit
  • FINE DELL’EU E DELL’EURO
  • Generale
  • Geopolitica
  • Germania
  • Golpe in EU?
  • Grandi Opere
  • Guerra in Medio Oriente
  • Guest Post
  • Immigrazione
  • Inflazione
  • Inhouse
  • Interviste esclusive
  • ITALEXIT
  • Italia come l'Argentina
  • L'Italia che si rompe
  • La Francia vuole colonizzare l'Italia
  • Lega Badoglio
  • Magistratura e Politica
  • Massoneria
  • Mediterraneo
  • Mediterraneo e Libya
  • Mercati
  • Miseria con l'euro
  • Moderno Totalitarismo
  • Neocolonialismo
  • Neocolonialismo Europeo
  • Nepotismo
  • Nota tecnica
  • Parigi conquista l'Italia
  • Post-sovranismo
  • Povertà
  • Previdenza e Conti Pubblici
  • RASSEGNA ECONOMICA
  • Rassegna stampa
  • Restaurazione neofeudale in Europa
  • Rinascita del nazismo
  • Ritorno della Strategia della Tensione
  • Salute
  • Scienza Applicata ed Economia
  • Sfida a Davos
  • Sfida EU-cinese all’America
  • Società
  • Sport e Potere
  • Stato
  • Stato ed Istituzioni
  • Temi
  • Totalitarismo
  • Totalitarismo Green
  • USA
  • Video
  • WWIII

© 2021 MIttdolcino.com - Disclaimer: Le immagini, i tweet e i filmati pubblicati nel sito sono tratti da Internet (Google Image, links ecc.), oltre che – in generale – i contenuti,  per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio (nessun contrassegno del copyright) e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all’indirizzo info@mittdolcino.com perché vengano immediatamente rimossi. Le opinioni espresse negli articoli rappresentano la volontà e il pensiero degli autori, non necessariamente quelle del sito.

Questo sito nasce dall’esigenza di poter condividere analisi e strumenti di analisi indipendenti senza alcuna affiliazione politica o di sodalizio in ambito economico o, utilizzando una aggregazione precedente, sociologico. crediamo infatti che la libertà di analisi e di critica – solo se costruttiva – deve restare la base di ogni contraddittorio pubblico, sempre in buona fede. L’ambito vuole essere economico, con lo scopo di di analizzare la società con un metro appunto di valorizzazione economica e/o sociologica.

No Result
View All Result
  • Generale
  • Crisi Italia
  • Crisi del globalismo
  • Attacco all’Italia?
  • L’Italia che si rompe
  • Dal mondo
  • USA
  • Euro Crisis
  • Per chi vuole scrivere
  • Chi siamo
  • Regole del blog

© 2021 MIttdolcino.com - Disclaimer: Le immagini, i tweet e i filmati pubblicati nel sito sono tratti da Internet (Google Image, links ecc.), oltre che – in generale – i contenuti,  per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio (nessun contrassegno del copyright) e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all’indirizzo info@mittdolcino.com perché vengano immediatamente rimossi. Le opinioni espresse negli articoli rappresentano la volontà e il pensiero degli autori, non necessariamente quelle del sito.

Questo sito nasce dall’esigenza di poter condividere analisi e strumenti di analisi indipendenti senza alcuna affiliazione politica o di sodalizio in ambito economico o, utilizzando una aggregazione precedente, sociologico. crediamo infatti che la libertà di analisi e di critica – solo se costruttiva – deve restare la base di ogni contraddittorio pubblico, sempre in buona fede. L’ambito vuole essere economico, con lo scopo di di analizzare la società con un metro appunto di valorizzazione economica e/o sociologica.