Bisogna solo leggere le parole pronunciate da Donald J. Trump, che rappresenta il potere di ultima istanza negli USA (i militari, coloro che sconfissero i colonizzatori europei, nota di redazione) per capire cosa sta succedendo e soprattutto cosa succederà, drivers inclusi.
Nel discorso di 19 minuti Trump ha spiegato il perché della guerra e assicura: colpiremo duramente l’Iran nelle prossime due-tre settimane, lo faremo tornare “all’età della pietra”. E se non sarà raggiunto un accordo tramite le vie diplomatiche che sono in moto “colpiremo i loro impianti elettrici”
Qui una sintesi, le frasi dette, virgolettate:
“Sto facendo quello che nessun altro presidente era disposto a fare. Loro hanno fatto errori, io li sto correggendo”, ha detto puntando il dito contro il “disastroso” accordo sul nucleare con Teheran di Barack Obama.
“Nelle ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno conseguito sul campo di battaglia vittorie rapide, decisive e schiaccianti” … “smantellando sistematicamente la capacità del regime di minacciare l’America o di proiettare la sua potenza oltre i propri confini. Siamo vicini a finire il lavoro e lo finiremo molto presto”.
“Considerate” la guerra con l’Iran “un investimento nel futuro dei vostri figli e dei vostri nipoti”.
“I rincari della benzina sono di breve termine”…. “Gli Stati Uniti non sono mai stati più pronti economicamente, e siamo in splendida forma per il futuro”.
Notasi anche che Trump ha ringraziato gli alleati in Medio Oriente (da Israele all’Arabia Saudita, passando per Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Kuwait) e puntato il dito contro i paesi che ottengono il loro petrolio tramite lo Stretto di Hormuz. ovvero ha blindato l’Europa al suo tradimento occidentale, di fatto incolpando Davos
“Noi non ne importiamo [di petrolio da Hormuz] e non ne importeremo. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo decimato l’Iran economicamente e militarmente e ora i paesi che ricevono il greggio dallo Stretto dovrebbero prendersene cura. Andate allo Stretto e prendetelo”
“All’inizio dell’operazione Epic Fury ho detto che sarebbe andata avanti fino al pieno raggiungimento dei nostri obiettivi. Questa sera posso dirvi che siamo sulla strada per completarli a breve”,
Pensiamo il messaggio sia chiaro, su cosa succederà: l’Europa senza petrolio, tranne Italia e Norvegia, si troverà presto a secco. Salvo intervenire ad Hormuz, a difesa dei propri interessi. A martellate, ma lo capiranno nelle capitali dei vecchi poteri coloniali europei, ne siamo certi.
Infatti Trump non si ferma, l’Iran avrà un regime change se non cede. Dunque considerando traditori gli europei (ma non l’Italia di Giorgia Meloni, occhio dunque a farla cadere: più che un avvertimento potrebbe essere una minaccia quella di Trump, si dice fatta recapitare alle segreterie di partito Italiano negli scorsi giorni, anche da chi non ti aspetti se sei di Davos [Zampolli? Et al. …]).
*****
Parallelamente al discorso di questa notte va vista la visita di Christi Noem in Sudamerica, riassegnata come inviato speciale per l’area dopo l’uscita dal ministero degli Interni con il fine della costruzione della zona economica e strategica USA nel Cono Sud Americano: in pratica gli USA; dopo essere stati attaccati dall’Europa che ha fatto di tutto per bloccare Trump alla Presidenza, gli uomini di Davos, le elites ex coloniali, si scontrano con loo scoglio della realtà.
Dalle prossime settimane le mire egemoniche europee sono terminate, se a Bruxelles, Londra, Parigi vogliono qualcosa dovranno sporcarsi le mani.
*****
Perchè consideriamo Davos il primo problema delle genti EUropee
Un piccolo appunto metodologico: questo sito ritiene che se l’Europa doveva nascere nella maniera corretta doveva comportarsi diversamente con la Grecia, ai tempi della troika, non trattarla da colonia come è successo
L’EU è infatti un progetto neocoloniale nato sulle ceneri del nazismo, vedasi i membri fondatori dell’EU a riprova. Progetto finalizzato a mantenere i privilegi dei paesi ex coloniali europei, anche a danno della propria stessa popolazione che non sia elite di sangue.
Ossia, l’EU resta un progetto a vantaggio di meno ddell’1% della popolazione Europea. Dunque non è vantaggio generale e diffuso.
Sullo sfondo, la Cina, alleata di Davos. Dove ad esempio la Germania delle elites economiche ha delocalizzato la produzione di gran parte della propria manifattura una volta in Germania (pochi hanno guadagnato moltissimo da tale scelta strategica; la maggioranza della popolazione tedesca invece ci ha perso immensamente, Davos è questo). Nelle prossime settimane sarà tutto più chiaro.
*****
Le parole illuminanti delle teste coronate di Davos negli Epstein files: per riassumere…

Questo sito ritiene infatti che tale progetto EUropeo, che è l’architrave di Davos, ovvero dove la gente di Davos si nasconde e si fa proteggere, non solo non ha senso, ma è pericoloso per le genti che in Europa a vivono, parlo di almeno il 99% della popolazione europea.
Vi ricordiamo ad esempio che il preparato mRNA COVID che presto riteniamo verrà considerato come un preparato utile se non necessario (secondo alcuni) a depopolare della classe media il continente europeo (la regina di Norvegia lo disse chiaro, vedasi gli Epstein files, sui pregi di limitare di fatto la procreazione delle genti europee, il volgo, testo riprodotto sopra), è un preparato costruito ed ingegnerizzato in Europa, non a caso (…).
Memento – pure -che il progetto di Biontech, da cui i preparato mRNA COVID deriva, è tedesco ed stato finanziato dallo Stato tedesco, ossia con tasse dei contribuenti tedeschi fin dal 2007 (il progetto di Moderna, praticamente una fotocopia, è invece cosa francese), come magistralmente spiegato dal Brownstone Institute qualche tempo fa.
Il fine di cotanta follia prima non si capiva: forse dovremmo tutti ringraziare la testa coronata Mette Marit e gli Epstein files per averci aperto gli occhi.
Prossimamente il redde rationem, inevitabile. Prima o poi gli Europei capiranno cosa significa Davos, il Reset 2030 è solo uno slogan, le sofferenze collegate invece sono e soprattutto saranno reali.
*****
In ultimo, una nota di colore: consigliamo alle elites di Davos, nell’analisi del contesto attuale, di rifarsi alla profondissima analisi nel mai abbastanza compianto Gigi Proietti. Non vi spieghiamo nulla, vi lasciamo al video. Siamo certi che capirete come bisognerebbe interpretarlo a non essere fessi come le elites ex nobiliari europee. Che imparentandosi tra loro da generazione ormai sono diventate idiote, i fatti e gli atti questo ci dicono.
MD







