Notizia di questi giorni, la Bank of England ha enfatizzato il rischio crisi sistemica della sterlina. Ricordo perfettamente che durante la crisi di Suez, Washington convinse Londra ad accettare la perdita del canale costruito coi francesi, preso dagli egiziani con Nasser, in forza della aperta minaccia di non acquistare più il debito britannico in sterline.
Oggi sta succedendo qualcosa di simile.

Ma, aggiungiamo, oggi il problema è molto più grande: anche il debito EUropeo è a rischio, gli USA potrebbero boicottarlo. L’unico paese che può salvare capra e cavoli nell’EU è la Germania, col suo grande trade balance positivo. Invero si rincorrono rumors sulla sua uscita dall’euro, da settimane ormai…
Per ora la Francia, con la vendita del proprio oro detenuto in USA, ha preso tempo: vendita carta su carta del suo oro loco USA con profitti miliardari; dunque rientro dei capitali risultanti in zona euro, con surplus miliardario indotto della bilancia dei pagamenti a compensare il fortissimo trade deficit francese perdurante da lustri.

Parigi vende il suo oro nazionale a NY e rimpatria i capitali (coprendo per un po’ il suo drammatico trade deficit) – E nessuno chiede conto a Parigi se tale oro sia o meno della BCE…
Ma quella è stata una operazione one-off, vendere l’oro di famiglia puoi farlo solo una volta.
Prima Parigi aveva confiscato di fatto gli asset denominati come russi, anche se di proprietà privata europea: dove sono finiti gli interessi ed i rimborsi di capitale di tali assets, presso Euroclear, possiamo solo immaginarlo. Ne scrivemmo tempo fa, sotto il link.
Nel mentre Trump dichiara guerra aperta ai poteri veterocoloniali europei che non l’hanno aiutato con l’Iran: ieri, proprio ieri, ha annunciato che gli USA non ci saranno più a difendere l’EUropa, sulla scorta del mancato aiuto europeo ad Hormuz.

“A tutti quei paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di farsi coinvolgere nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi:
-1. comprate carburante dagli USA, ne abbiamo in abbondanza
-2. abbiate un po’ di coraggio, andate ad Hormuz e prendetevi il combustibileDovete iniziare ad imparare a combattere per voi stessi, gli USA non saranno più li’ ad aiutarvi, precisamente come voi non avete aiutato gli USA.
L’Iran è stato messo in ginocchio, la grossa parte del lavoro è stata fatta.
Andate e prendetevi il vostro petrolio!”– Presidente Donald J. Trump
Oggi Trump ha rincarato la dose: gli USA escono dalla NATO.
Un fracasso per i poteri vetero coloniali europei.
Tanto che Berlino inizia ad immaginare una uscita dalla moneta unica, andando verso il North Stream diventato di proprietà russo-americana di fatto, nell’unico tubo rimasto operativo dopo l’esplosione: 25 bcm/anno solo per Berlino sono una enormità!

Parimenti, come vi avvertiamo da settimane, l‘EUropa sottilmente ha già smesso di accettare combustibili stranieri in EUropa. Dando la colpa agli USA della mancanza di tali combustibili. E di fatto innescando la crisi interna.
Ma in realtà tacendo al volgo che è il rifiuto categorico di accettare la guerra persa in Ucraina a lato di Zelensky, contro Mosca, ad essere la causa della carenza di combustibili e di fertilizzanti, NON è il golfo Persico il problema, basta controllare i flussi (l’Italia d esempio ottiene un misero 5% del suo petrolio via Hormuz). Ricordiamo ai lettori che l’Europa tutta rifiuta di comprare gas e idrocarburi in generali dalla Russia, oggi, con la scusa del conflitto ucraino (questa follia va avanti da anni ormai: se prima del blocco di Hormuz si poteva sopportarne il peso, oggi è impossibile farlo senza causare disastri interni..).

L’Europa non accetta più diesel, vuole la crisi
Tradotto…
In breve, l’Europa continua col suo piano del Reset 2030, necessario per tenere in piedi elites al potere fallimentari.
Parimenti le elezioni in Europa sembrano vieppiù truccate, il popolo non può riuscire a cambiare le cose, ordine di scuderia. Pure il Parlamento EU è zoppo, sappiamo benissimo che by design non gli è permesso legiferare ma solo approvare quando deciso in autonomia dalla Commissione EU…
Ossia zero meritocrazia in Europa, come sempre negli ultimi secoli, senza possibilità di uscire dal giogo delle elites locali, sempre le stesse per altro. Ricordiamo infatti ai lettori che le democrazie europee sono diventate piene solo dopo la grande guerra, l’insieme delle due guerre mondiali, una continuazione dell’altra, WWI-WWII: prima chi comandava in Europa erano i Re, i sangue blu, le nobiltà (vogliono tornare indietro nel tempo evidentemente….).
A noi è tutto chiaro: andiamo verso un lockdown energetico, a cui collegheranno anche qualche problema epidemiologico, ci sembra inevitabile.
Aggiungeteci una carenza di prodotti di prima necessità et voilà, la crisi è servita!
Lo scopo di cotanto sforzo apicale in Europa è solo quello di convincere il volgo (con la propaganda dei media cooptati) che la colpa non è delle elites fallimentari europee per questo disastro (nei piani di Davos l’Ucraina andava invasa per accaparrarsi le materie prime necessarie per la transizione energetica, in primis il litio del Dombass, visto che tutti i paesi europei tranne Italia e Norvegia NON hanno petrolio, mezza Europa aveva fatto accordi in tal senso col traditore degli interessi del popolo ucraino, V. Zelensky, Londra addirittura pr 100 anni).
Nessuno infatti vuole dirvi che la guerra per l’Ucraina è persa dall’Europa ormai, in forza dell’accordo di cooperazione russo-americano, quello di Anchorage. Dunque nessun litio, nessuna risorsa aggiuntiva per l’Europa: solo debiti accumulati dalle folli elites europee per una guerra, appunto, persa a fianco di Zelensky. Vi lascio immaginare come verranno ripagati tali debiti contratti per una guerra persa, consiglio, aprite un libro di storia per scoprirlo…
Prova del nove: anche il meccanismo TARGET2 si blocca a Pasqua, un test prima del blocco dei capitali? Lo sapremo presto…

Secondo Davos, ossia secondo l’EU, la colpa nel caso attuale sarebbe di Trump, che in fondo con l’attacco all’Iran puntava solo a cancellare l’atomica in mano agli Ayatollah da sempre alleati dell’Europa (Khomeini arrivò a Teheran da Parigi su volo Air France; le centrifughe per l’arricchimento dell’uranio erano di Siemens; l’Iran si definisce paese ariano che mai condannò le gesta di Hilter, ecc.); atomica che poi sarebbe stata usata contro Israele, “da cancellare dalle cartine geografiche“, disintegrando il guardiano del petrolio medio-orientale. “Gioco grosso“, insomma.
Ossia – tradotto – gli USA se volete sono oggi a difesa del petrodollaro, là, prima che di Israele. Salvo togliere così la terra sotto i piedi alle ambizioni Europee; ad esempio anche in Groenlandia, dove l’unica nobiltà del nord cristiana, quella danese, alla fine farà un accordo con gli USA, praticamente certo (…).

Tutto chiarissimo, almeno a noi.
Come la crisi che seguirà, lockdown energetici inclusi.
Chiaro parimenti che i popoli europei non sceglieranno alcunchè, sceglieranno per loro le loro elites, che hanno interessi contrapposti rispetto alla propria popolazione.
Prima lo si capisce, prima si può pensare su come porci rimedio. E’ quasi guerra tra We The People europei e loro elites di Davos (le stesse tanto amiche dei festini di Epstein, sembra emergere, vedasi personaggi nobili ed altolocati citati negli Esptein files...).
Auguri






