La politica del “volemmose bene” in USA non funziona. Semplicemente perchè in USA non amano che la gente comune paghi per privilegi delle elites, privilegi esposti in modo massivo per altro. Per la gran carità, l’essere umano è una sorta di costante ovunque, indubbio; ma pensare che il signoraggio sociale tipicamente europeo, ovvero anche l’italianità, traducibile anche come ignavia (troppo spesso), sia la norma, beh, sarebbe comunque un errore gigante.
Vediamo infatti gli USA che – oggi – vogliono veramente cambiare le cose: questo si nota bene visto dall’Europa, che viene di fatto osteggiata da Trump in antitesi con le pulsioni esistenziali del vecchio continente di stampo tipicamente veterocoloniali: pulsioni europee quasi pavloniane sia contro gli USA che verso l’Ucraina, ossia contro Mosca.
Oltre a notare il vulnus europeo anche e soprattutto nell’assenza sistemica di meritocrazia, sappiamo bene che in Europa ci sono da sempre i baronati; in Italia addirittura non vi dico visto che, ad esempio, le famiglie ricche di Firenze ai tempi della scoperta dell’America sono le stesse di oggi, tanto per dirvi quanto poco ricambio di potere ci sia.

Non ci stancheremo però mai di ripetere che oggi si fa davvero eccezione, visto che i 500 anni delle colonie europee nel mondo sono ormai scaduti: sapete cosa significa?
Che la “ciccia”, le risorse rubate da fuori Europa sono storia del passato: è finita, ora bisogna andare avanti con le proprie gambe e con le proprie risorse, in Europa.
Vedasi i BRICS che dicono addio ai paesi fu colonizzatori. O semplicemente i paesi africani che non accettano più la subalternità del franco CFA. Va a poco che anche il Commonwealth britannico si sfaldi definitivamente.
Il rischio è che le elites incapaci europee che da secoli vivevano di colonie, ossia di sopraffazione e furto per metodo, non abbiano altra scelta che trovare fonti locali per le loro ruberie, ovvero per mantenere i loro immondi privilegi: sono oggi i cittadini europei europei quelli da spolpare! Anche e soprattutto gli italiani, residenti in un paese ambitissimo. Ed intrinsecamente ricco.
Lotta sociale all’ultimo sangue insomma, elites contro popolo: uno o l’altro deve essere disintegrato, non sono entrambi sostenibili, non possono coesistere.
Chiaro dunque che molte elites oggi al potere in Europa – più o meno le stesse famiglie da secoli – in realtà siano elites solo apparentemente redente, in realtà senza alcuna capacità e direi anche volontà di comprendere il cambiamento epocale che sta arrivando dagli States.
Gente che non avrebbe nessuna remora, anzi lo abbisognano, nel mandare a morire in guerra europei-classe media, così da impossessarsi dei beni che lasciano indietro con la morte in trincea. O nelle more di un preparato chiamato vaccino non testato se causa/causava il cancro inoculato senza troppe discussioni urbi et orbi (soprattutto alla popolazione, le elites hanno potuto sottrarsi a dette dubbie se non potenzialmente nefaste inoculazioni , vedasi scandali ed annessa cronaca giudiziaria di qualche tempo fa), parlo del preparato mRNA COVID.
Non fa eccezione l’Italia con la stimata Premier Meloni, una per fortuna che – la sua storia famigliare parla chiaro – non ha elites in famiglia da difendere, sono meri popolani. Un pregio averla a capo dell’Italia, quanto meno per noi. Sebbene esista il rischio che ella si faccia comprare, per tanti soldi da non poterseli nemmeno immaginare quanti sono (…). Sul Ministro Crosetto, che per altro sta lavorando abbastanza bene, un po’ meno di certezze, essendo Lui molto ricco di famiglia, da osservare sempre con attenzione le dinamiche in corso (noi in fondo siamo qui proprio per osservare).
Oggi in particolar modo in Italia ci viene dipinta da una certa stampa una situazione che “va bene“, l’Italia “va bene“.
Falso! L’Italia si sta impoverendo a velocità inaudita, ma i Governi attuali nè Davos lo vogliono dire: il primo – il Governo attuale – teme la colpa fatta ricadere su un governo che è bravo soprattutto a parole, sebbene prenda ordini ottimamente a livello internazionale, bravissimi e anzi mai finiremo di ringraziarli; si ricordi però che gli USA vorrebbero anche qualcosa d’altro dall’Italia, vorrebbero di più, cose che la Penisola ormai fucina di raccomandati non ha (i contenuti). Dall’altra, i giornali di Davos fanno molta attenzione a non evidenziare i disastri, se no verrebbe fuori che la colpa del disastro è loro e dei loro governi passati.
In breve, i primi, i politici attuali, non stanno risolvendo alcun problema, stanno solo tirando a campare, sperando la fazione tifata vinca. Ma senza fare alcunchè di concreto e/o sostanziale, ripetiamo. Come risultato il paese sta morendo, i giovani in gamba scappano, le tasse restano altissime, le aziende chiudono e la crescita langue. Ed il paese crolla socialmente, eticamente, economicamente, nonostante i proclami.
E non dico nulla sugli immigrati fatti arrivare in Europa, Italia in particolare, ormai non con il barcone ma per legge (a conferma di quanto sopra esposto).
I secondi, Davos, sperano la disintegrazione socio-economica continui sotto traccia, un modo per affondare le Meloni della situazione da qui a pochi anni, un paio. Dando la colpa all’ultimo/a arrivato/a.
In mezzo, gente come Matteo Renzi che si abbraccia con Crosetto ad Atreju, errore ciclopico abbracciare colui che di fatto è l’unico sopravvissuto tra quelli “pesanti” che comparirono con la propria faccia nel docufilm presentato alla Premier a Mar-a-Lago in una notte dello scorso inverno, raccontando la frode elettorale del 2020 (insomma, meglio detta, qualcosa di simile venne proiettato al Senato del Kansas alcuni anni fa , vedasi sotto).
Appunto, il rischio è che i governi europei filo Trump in realtà non credano nella svolta epocale trumpiana, dunque si starebbero solo adattando stila “calati giunco che passa la china“, solo apparenze insomma. Così, come in una grande famiglia, oggi il governo Meloni non abbatte i nemici di Trump, che so gli obamiani stile Renzi per intenderci.
E poi quando cadrà Trump naturalmente, per fine mandato, ossia quando cadrà anche la Premier Meloni (le elezioni più importanti italiane si tengono in USA ogni 4 anni, si sa), Renzi renderà la pariglia non affossando chi lo ha risparmiato politicamente (…).
Della serie, in USA non si fanno prigionieri; in Europa invece si fa finta di voler cambiare le cose, si fa davvero solo finta. In Italia poi sono al parossismo: alla fine restano tutti una grande famiglia di privilegiati, i politici italiani, che si spalleggiano l’un con l’altro facendo finta di farsi la guerra…
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L’errore purtroppo gravissimo è non comprendere cosa sta succedendo.
Da una parte Trump sta cambiando il mondo. E poi anche l’AI sta cambiando il mondo. Anche la Cina sta cambiando il mondo ribaltando l’ordine industriale e produttivo, il 4. incomodo. E anche i BRICS stanno cambiando, anzi ribaltando il mondo…
Impossibile dunque pensare di continuare a vivere (bene) come si era vissuti prima senza cambiare radicalmente le cose, ossia il modo di “sopravvivere”. Una guerra è solo la prova che non si è in grado di accettare tale cambiamento, che non si sanno trovare soluzioni diciamo civili.
Ma il vero game changer sarà un altro e arriverà entro il 2030: sdoganare il futuro arrivo dell’alieno, che sembrerebbe essere dietro l’angolo (vedasi, importante, fonti al LINK e LINK; oltre alla fonte principe, analisi addirittura pubblicata nel sito ufficiale della NASA). Ciò dovrebbe trovare conferma non appena i dati dagli osservatori del cono sud inizieranno a funzionare a pieno regime, sfornando prove che un pianeta extra-solare si sta effettivamente avvicinando alla terra (come ha fatto fin dalla notte dei tempi), allora le cose saranno davvero più chiare, incluso il caos a livelli mai visti…
Qualcuno sulla terra sta forse cercando di fermare lo sviluppo umano, oggi, per non creare turbamenti a chi arriverà? Molto probabile. Peccato che chi sa, tace. Invece chi non sa, straparla, soprattutto in TV.
In mezzo, chi subisce, voi che leggete, le vittime predestinate.
Giusto per dare una parvenza di soluzione, più mera buona volontà (visto che non siamo noi a dover dare soluzioni) forse diventare il 51. Stato USA potrebbe essere una soluzione nel senso di spostare gli equilibri mondiali verso chi vuol “fare e progredire”, non retrocedere eticamente e socialmente come vorrebbe la nichilista Europa. Ma ciò non toglierebbe nulla alla sfida che scopriremo da qui a poco, ciclopica. Stante che non a caso Mosca e Washington sono d’accordo, oggi , per collaborare ad un nuovo ordine mondiale e quanto ci sarà d’altro; perchè loro certamente “sanno”.
Anche ciò dimostra che, nel caso, il perseverare dell’ignavia europea pro elites ex guerrafondaie e coloniali che hanno fatto ormai il loro tempo sarà errore fatale e definitivo per l’Europa.
MD







