Se i giornalisti si sostituiscono agli scienziati, dicendo reciprocamente il CONTRARIO sul COVID: il caso di Mario Sechi su Rai3-Linea notte, dove dice il contrario del Nobel Montagnier sulle varianti causate, parola di Nobel, dai vaccinati e NON da chi non lo è!

Ieri l’invito di Mario Draghi a vaccinarsi “per non morire”, anzi per di fatto poter continuare a lavorare: non sono sicuro che le parole di Draghi non siano una minaccia a chi non si vaccina. E qui resta la domanda di fondo: ormai lo scopo è vaccinare, NON curare la malattia, che di fatto non esiste in termini di ricoveri e terapie intensive, sovrapponendosi blandamente negli effetti nefasti alle normali malattie stagionali.

La malattia vera e grave ci sarà, appunto, solo se ci saranno varianti pericolose. E qui le opinioni tra virologi veri, ad es. il prof. Montagnier, premio Nobel per la medicina, rispetto a quelli degli apprendisti virologi ma senza laurea in medicina, come Mario Sechi, divergono. Credetemi, abbiamo intervistato ieri un luminare assoluto americano in relazione ai vaccini mRNA il quale ci ha confermato di fatto la versione di Montagnier. Resta da capire a che gioco giochino Mario Sechi e quelli come lui…

Ben sapendo chi è il prof. Montagnier, lo scopritore del virus dell’AIDS (e premio Nobel per la medicina, il quale ha per altro candidamente affermato che non si vaccinerà con questi vaccini troppo poco testati, ndr), scopriamo anche chi è Mario Sechi, poi andremo alla dissertazione del punto diciamo medico.

Mario Sechi (Cabras, 29 gennaio 1968) è un giornalista italiano, da luglio 2019 direttore responsabile dell’Agenzia Giornalistica Italia (AGI).

Dall’8 settembre 2000 al 9 novembre 2001 dirige L’Unione Sarda[1]. Nel novembre 2001 ritorna a il Giornale, dove ricopre l’incarico di vicedirettore e capo della redazione romana. Dopo sei anni, nell’ottobre del 2007 passa al settimanale Panorama, sempre con l’incarico di vicedirettore e capo della redazione romana. Nell’agosto 2009 viene nominato vicedirettore di Libero. Dall’8 febbraio 2010 al 9 gennaio 2013 è stato direttore del quotidiano romano Il Tempo.

Dal 2013 al 2017 è stato commentatore del quotidiano Il Foglio. Nello stesso periodo è stato autore e commentatore fisso di Mix24, con Giovanni Minoli e Pietrangelo Buttafuoco su Radio24. Per la televisione è stato autore e commentatore per Sunday Tabloid, programma settimanale di Rai 2. Per la stessa rete televisiva ha commentato la settimana economica di 2Next[3], programma settimanale di Rai 2.

Ossia un giornalista benedetto dalla sorte per aver girato quasi tutte le testate nazionali.

L’AGI è la sorella minore dell’ANSA ossia della prima agenzia giornalistica nazionale nata ai tempi del fascismo; l’AGI infatti è nata “solo” nel 1950 ed è controllata dall’ENI (avete capito bene, una azienda petrolifera controlla l’AGI), fu una costola informativa voluta da Enrico Mattei per promuovere lo sviluppo del gigante energetico italiano, ai tempi; oggi evidentemente si occupa di altro. Concorrente di quell’ANSA fondata di fatto dal padre di Paolo Mieli, Renato Mieli, genitore che si è scoperto dalla desecretazione degli archivi britannici di Kew Gardens essere al soldo dei servizi segreti inglesi in Italia durante la guerra ed il post guerra con il nome di Colonnello Merril (…).

Dunque, ieri Mario Sechi, senza contraltari scientifici, con assoluta certezza e senza alcuna smentita dai presenti, imperioso come solo un giornalista di sistema sa essere, ha annunciato agli italiani, in una trasmissione che – in termini di pro-vaccinismo a prescindere – pareva una trasmissione dell’Istituto Luce durante il ventennio, che sono i non vaccinati a generare nuove varianti.

Peccato che esperti medici veri come il prof. Montagnier, e non solo lui, abbia/no spiegato per filo per segno che è il contrario. Ossia, il premo Nobel per la Medicina ha affermato senza tema di smentita – ASCOLTATELO – che le varianti saranno generate dal vaccino mRNA ad esempio, ossia dai vaccinati stessi. In quanto l’errore di base è che NON si vaccina durante una epidemia, a maggior ragione con un vaccino di cui non si conoscono gli effetti collaterali (in quanto la sperimentazione di sicurezza FDA e EMA non è stata completata, ndr)!

Dunque, a parte gli errori che sembrano emergere, chiari, nell’approccio vaccinale italiano, quello che stride è che un Nobel per la medicina dica una cosa e invece un primario giornalista italiano dica perfettamente il contrario, senza aver alcun dubbio (beato lui). E che si dia in trasmissione, sempre e comunque, a prescindere, ragione al giornalista, vista l’assenza di contraltari diciamo tecnici! Si noti bene, parlo di ambito MEDICO e non in termini di giornalismo spurio.

Qui siamo ormai alla distopia, permettetemi: in uno sforzo all’unisono a vaccinare tutti, sforzo unico quello italiano visto che solo in Italia esiste un dibattito a senso unico, senza contraltari, siamo alla trasformazione di giornalisti in virologi, con trasmissioni TV a base di un’unica verità, senza far emergere dubbio alcuno per altro. Sebbene si dica chiaramente – nella stessa trasmissione del 23.07.2021 – che non si sa come procederà il virus. Ma c’è invece l’assoluta certezza che la soluzione è solo una, vaccinarsi.

Dico solo che stiamo esagerando…

Ed anzi si completa l’opera in TV, Mario Sechi docet, dicendo che le future varianti saranno create dai non vaccinati, si dice lato giornalisti; sebbene Montagnier, un premio Nobel per la Medicina e scopritore del virus dell’HIV, faccio notare, DICA IL PERFETTO CONTRARIO.

Faccio infatti notare che tutti vi parlano oggi di CONTAGI da virus. NON DI MORTI. E nemmeno di ospedalizzazioni: perchè queste ultime sono troppo poche!

Mario Sechi in tal contesto arriva a dire che, chiaramente, avere non vaccinati significa avere “una fabbrica aperta di varianti”. (…)



Io, sappiarelo, ormai penso male, lo ammetto. Ossia non escludo più che, vista la follia ormai senza veli nel dipingere realtà senza contraltare, si mettano 4 persone tutte d’accordo in una stanza davanti ad una telecamera e queste ripetano l’unica verità concessa. Ovvero, ritengo che lo scopo del vaccino sia un altro.

Siamo arrivati all’estremo: non combattere la malattia, che non uccide, ma vaccinare, il vero fine. Perchè, nel caso?

La logica dice quasi nessuno è pazzo a certi livelli, molti invece sono interessati. A guadagnare di più, a carriera, o anche solo a continuare a lavorare.

Detto questo, sul virus, ritengo ormai che tale COVID debba essere considerato congiuntamente con i problemi strutturali italiani: l’Italia ha troppi vecchi e il virus sembra accanirsi proprio su di loro, che vengono vaccinati per primi. Esiste una correlazione, anche sul vaccino/effetti collaterali futuri?

Sopra, dice tutto sui rischi che state correndo: anche con la procedura accelerata di test, specifica per i vaccini mRNA e Astra Zeneca ad es. (a destra), i vaccini COVID non hanno terminato la sperimentazione delle tre fasi canoniche di sicurezza dell’EMA!


Ad esempio, proviamo ad immaginare un ipotetico casus belli: visto che il vaccino non ha completato le tre fasi canoniche di sperimentazione EMA in termini di sicurezza (fattuale), i danni collaterali non sono da escludere. ben sapendo che la struttura di autorizzazione, nel momento in cui uno si prenota per farsi vaccinare, presuppongono l’accettazione del consenso informato, ossia non ci si potrà rivalere per eventuali danni futuri (…).

Andando oltre, immaginiamo che, come dice Montagnier e come dice un famosissimo luminare di fama mondiale esperto in vaccini mRNA che abbiamo intervistato ieri (pubblicheremo l’intervista la prossima settimana) si crei così delle varianti mortali proprio grazie al vaccino, in tal caso i vaccinati saranno molto probabilmente i primi a perire. Il  motivo è semplice: il vaccino, inutile per proteggere dalle varianti, avrà indebolito primariamente il loro corpo, dei vaccinati.

Che siano i vaccinati la vera fabbrica delle varianti lo spiega chiaramente il prof. Montagnier, che di fatto ha la responsabilità di aver creato quel 50% di francesi che non faranno vaccinare nemmeno a costo di morire di fame.

Quello che al prof. Montagnier è perfettamente chiaro è infatti che sono proprio i vaccinati a creare le varianti e non viceversa, lo trovate nel video sopra.

Dunque, non è da escludere che si possa avere nei prossimi mesi una ecatombe, prima di tutto di vaccinati, a breve.

Sta di fatto, prova del nove, che con spinta renziana – CHE CASO – si stanno mandando avanti produzioni di anticorpi monoclonali in Toscana, quasi si sapesse già che i vaccini inoculati ora causeranno le varianti, che andranno curate. E evitando di disquisire sul fatto che gli anticorpi monoclonali ci sono già, ad esempio quello della Humabs, svizzera, pronto ed utilizzabile anche secondo l’EMA (“The Agency concluded that sotrovimab can be used to treat confirmed COVID-19 in adults and adolescents (aged 12 years and above and weighing at least 40 kg) who do not require supplemental oxygen therapy and who are at risk of progressing to severe COVID-19“). Anche l’FDA è giunto alla stessa conclusione, con la differenza che gli USA ne permettono già l’uso con procedura emergenziale (“Today, the U.S. Food and Drug Administration issued an emergency use authorization (EUA) for the investigational monoclonal antibody therapy sotrovimab for the treatment of mild-to-moderate COVID-19 in adults and pediatric patients (12 years of age and older weighing at least 40 kilograms [about 88 pounds]) with positive results of direct SARS-CoV-2 viral testing and who are at high risk for progression to severe COVID-19, including hospitalization or death. This includes, for example, individuals who are 65 years of age and older or individuals who have certain medical conditions.“). In Italia, silenzio….

Facile intravedere potenziali conflitti di interessi, o sbaglio?

Resta il problema di fondo: la gestione mediatica del COVID e soprattutto dei vaccini è FALSATA.

Parimenti, è chiaro ormai che il problema nel vaccinarsi oggi con i vaccini attuali significa correre il rischio talidomide, ossia di incorrere in effetti indesiderato anche gravi, causa incompleta sperimentazione di sicurezza del medicamento.

Sebbene nessuno ve lo dica, il 50% dei non vaccinati francesi non si vaccinano NON perchè sono NO-VAX ma perchè hanno paura proprio della incompleta sperimentazione del medicamento, alla faccia di cosa vi dicono i giornalai italiani che compaiono senza soluzione di continuità sui grandi e piccoli schermi (vedasi il video sopra, a riprova).

Lo scopo di questo intervento è giusto quello di farvi pensare. Dandovi come sempre strumenti per avere una opinione indipendente da quello che vi fanno ingurgitare a forza in TV, senza contraddittorio.

MD