La nostra intervista a Mike Lindell, amministratore delegato di MyPillow. L’Occidente deve sapere se ci sono stati dei brogli in America. Siamo ancora in democrazia?

Questa potrebbe essere una delle nostre interviste più importanti. L’amministratore delegato di MyPillow, nonché amico personale di Donald J. Trump, Mike Lindell, ci ha rilasciato un’intervista.  

Questa intervista deve far sorgere in noi un dubbio. Se non ve ne siete accorti non è di Trump che abbiamo parlato, ne’ vogliamo palare.

Perché ho detto che questa intervista potrebbe essere una delle più importanti che abbiamo fatto?

Noi vogliamo dubbi, non soluzioni. Noi vogliamo porci domande, non vogliamo monolitici corollari.

E questa intervista è un punto di domanda. Un dubbio. Una pulce nell’orecchio del sistema.

Le democrazie occidentali sono ancora tali?

Anzi, è possibile definirle tali dopo il 4 Novembre 2020?

Dobbiamo sapere se ci sono stati dei brogli negli Stati Uniti. Dobbiamo sapere se le nostre democrazie vivono una crisi profonda. Perché se vogliamo superare questo momento terribile, dobbiamo guardare in faccia la verità, che ci piaccia o meno.

Se crolla la democrazia americana, il cosiddetto mondo libero è finito. Che cosa potrebbe far crollare la democrazia americana?

Il silenzio assordante, riguardo alle Elezioni americane, ci impone una riflessione sul mondo contemporaneo.

Dire infatti che Mike Lindell è “solo” un supporter di Trump è assolutamente riduttivo e tecnicamente errato: Mike è prima di tutto preoccupato per la democrazia in USA e nel mondo, visto che se cadono gli USA nelle loro fondamenta democratiche, ossia se le elezioni sono truccate, cade l’Occidente che elegge i governi per via elettiva (diventando invece come la fu DDR o la Cina, dove non c’era e non c’è alcuna elezione diretta da parte del popolo dei governanti, solo un’elite che si autorigenera e si auto-preserva, decidendo tra i popolani chi deve deve essere benestante e chi no ad esempio, ndr)

Pretendiamo quindi di sapere cosa è successo in quei giorni concitati, negli USA. E non solo di supporre e di urlare che le democrazie sono svuotate di potere e che ormai i poteri forti fanno quello che vogliono. Questi discorsi li lasciamo ai frequentatori assidui di bar. Noi vogliamo i fatti. Noi vogliamo le evidenze, le prove.

Mike Lindell ha le evidenze per smascherare le frodi? Bene. Siamo pronti ad ascoltarlo.

Noi supportiamo la democrazia. E capiamo che essa è in pericolo. Tanti sono i fattori che ci fanno pensare questo. E le Elezioni americane potrebbero essere il punto di non ritorno.

Mike Lindell il 4 luglio, giorno dell’Indipendenza americana, annuncerà che il 10-11-12 agosto farà un Cyber Symposium, al quale parteciperanno esperti informatici americani e di altre cinque nazioni, politici e giornalisti. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a trasmettere dal vivo l’evento sui nostri canali.

Potete trovare l’intervista a Mike Lindell sul nostro canale Rumble:

https://rumble.com/vjboz1-la-nostra-intervista-a-mike-lindell.-siamo-ancora-in-democrazia.html

Mike Lindell ha anche costruito una piattaforma dove pubblica regolarmente video, podcast e notizie:

https://home.frankspeech.com/

Inoltre vi consiglio di guardare la serie Absolute Proof, nella quale Mike Lindell delinea e ci spiega la portata della frode che è stata compiuta ai danni del popolo americano:

https://home.frankspeech.com/content/mike-lindells-absolute-series

Ringraziamo Mike Lindell per il grande lavoro che fa, un vero uomo di Dio. La sua onestà intellettuale e la sua voglia di giustizia siano un faro per tutti noi.

l’Alessandrino

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