L’attività vulcanica terrestre nel 2021 batterà ogni record: i tremori della terra sono destinati a moltiplicarsi, unitamente a terremoti ed eruzioni. Motivo geomagnetico e/o interplanetario?

Vorrei nel contesto mettere in evidenza alcuni aspetti salienti della fisica terrestre, che rischiano di influenza la vita di ognuno di voi nei lustri a venire. Le eruzioni vulcaniche aumentano a ritmo vertiginoso, parimenti i terremoti, che dovrebberi seguire. Perchè capita?

La Terra ha la febbre ossia si sta scaldando dal nucleo verso l’esterno, non a partire dalla superficie (…). In tale contesto, gli umani temo stiano cercando di “marchiare” tale fenomeno in termini  diciamo antropomorfi più che antropogenici, con il fine di creare un megatrend da sfruttare economicamente. Riscaldamento planetario che esiste, ma molto probabilmente NON a causa degli uomini. E non a partire dalla superficie. Ma a causa di effetti geomagnetici ed interplanetari, così sembrerebbe (…).



E’ infatti noto che tutti i pianeti del sistema solare stanno sperimentando un rilevante aumento della loro temperatura superficiale, sebbene solo il pianeta terra sia ufficialmente abitato da umani. Che la CO2 terrestre, sebbene in dubbia concentrazione reale dopo la batosta rimediata dall’Hockey Stick Graph del prof. Mannormai caduto in semidisgrazia – da parte delle Corti canadesi, possa essere più una conseguenza che la causa del riscaldamento globale? Tale ipotesi parrebbe logica più che probabile (…)..

Da tale considerazione deriva il vero dramma attuale: troppe eruzioni vucaniche, troppi rischi, troppi terremoti prospettici. Dove andremo a finire?

Difficile dirlo.

Certo, sembra esistere una rappresentazione plastica di instabilità, non solo economica, ma anche fisica ormai: i paesi che “esplodono di lava” sono tanti, l’Islanda, l’Etna, St. Vincent… Più una lista impressionante di vulcani minori che eruttano, come da immagine che segue.

Sembrerebbe infatti che la situazione stia andando in crescendo, parallelamente ad un apparente raffreddamento planetario, non un riscaldamento, a partire da quando gli aerei a reazione hanno quasi smesso di volare sopra la nostra testa causa COVID.

Penso che la tabella con numero di eruzioni dica più di mille parole, dando chiaramente la traccia da seguire per i prossimi mesi, vedasi sopra.

 

Lascio perdere l’aspetto dirimente – secondo noi – per cui l’University of Arizona stia scodellando, uno dietro l’altro, delle verità inconfessabili degne di Zacharia Sitchin, che partendo da basi totalmente diverse aveva presentato tesi assai simili a quelle oggi pubblicate sui principali papers scientifici mondiali in materia dall’Università americana, nello Stato ancora conteso da Trump  (…) (LINK, LINK, LINK).

Per le conclusioni, visto che tutto sommato potrebbe non essere ancora iniziata la vera faccenda, in attesa del minimo di Maunders previsto da molti scienziati – in base all’attività solare ridotta nei prossimi anni -, penso sia prematuro spendere ulteriori parole, bisogna dunque attendere.

Ed osservare, attentamente.

Per ora preferiamo non aggiungere altro, in attesa di altri sostanziali eventi, certamente attesi entro il 2023/24 (…).

MD

 

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