Mario Draghi porta (di nuovo) sfortuna all’Italia? Da quando è stato eletto premier il 13 febbraio scorso i tassi BTP decennali sono più che raddoppiati! (Uomo della Provvidenza o liquidatore dell’Italia?)

La medicina contro le fandonie, ossia contro le fake news, sono i fatti. Ed i fatti – la storia matrigna se volete – ci insegnano che nel 2011, quando Mario Draghi venne eletto alla BCE in condominio con Trichet, oggi suo “capo” nel Gruppo/Club dei 30, fu purtroppo una disgrazia per l’Italia (va rilevato che Mario Draghi è, nel Club sopra citato, collega del mitico Domingo Cavallo che distrusse l’Argentina ad inizio millennio, odiatissimo in Patria ma supportatissimo all’estero, ndr).

Anzi quello di Draghi ai tempi – era il 2011 –  a vederlo con eccesso di zelo fu una sorta di tradimento al Paese che gli diede i natali [definito da alcuni “golpetto“] : il governo Monti, l’inizio della fine per il benessere nazionale italiano base tracollo economico che ne seguì, fu sdoganato proprio dalla sua lettera con Trichet a Berlusconi, quando erano appunto in condominio a Francoforte. Da tale lettera, impropria nella forma, nella sostanza e nel merito (visto che la BCE non ha titolo per intromettersi in fatti politici e di bilancio statali, essendo tecnicamente indipendente dalla politica) si scatenò la crisi dello spread sui BTP, in parallelo alla vendita di BTP da parte di Deutsche Bank e Goldman Sachs (quest’ultima banca, faccio notare, fu casualmente ex datore di lavoro di Mario Draghi, ndr).

Draghi ed il suo capo, Trichet

Solo dopo Draghi pronunciò il famoso “Whatever it takes“, quando i buoi erano scappati (e l’Italia messa in gabbia), ossia solo dopo aver portato Mario Monti a Palazzo Chigi, previa sua nomina a senatore a vita. Per inciso, sono in molti – compreso questo sitoa considerare Mario Monti, base fatti ed atti, una sorta di liquidatore degli interessi nazionali, da tempo.

Dunque, certamente Mario Draghi portò sfortuna all’Italia se volete, ai tempi, nei termini  sopra indicati. Certamente il banchiere centrale fece poi molta carriera personale, va detto. Ma l’Italia, come andò finire la vostra Penisola? Pensateci…-

Questo è il primo fatto-.

Il secondo fatto è quanto rileviamo oggi:


Mario Draghi eletto sabato 13.Febbraio.2021: tasso BTP 10 anni 0.488%. Dopo tre mesi: 1.121%… Ogni commento è superfluo (moltiplicate [(1.121%-0.488%)x2600 mld€ e capite quanto è costato…]


Mario Draghi è stato eletto il 13 Febbraio 2021. Allora i tassi di interesse sul decennale italiano erano, faccio notare, con Giuseppe Conte al Governo,  allo 0.488%.

E quanto sono oggi i tassi del BTP decennale, dopo soli tre mesi della cura Draghi? Lo vedete nelle immagini: siamo all’1,121%, circa. Ben più del doppio, fra qualche settimana anzi rischiano di triplicare di questo passo. UN DISASTRO PER UN PAESE SUPER-INDEBITATO COME L’ITALIA.

Dunque, encore, dobbiamo ammettere che Draghi sta portando sfortuna al suo Paese, purtroppo. Di più, a pensar male si può supporre stia preparando l’arrivo di tasse, troika e confisca, basta aspettare. Infatti con un debito pubblico di oltre 2650+ mld €, con una crescita del PIL negativa, una spesa sanitaria in esplosione, un crollo delle entrate fiscali… Chi pagherà?

Risposta: basta aspettare!

Restando nell’euro naturalmente.

Altra faccenda sarebbe in caso di uscita dalla moneta unica…


Il Capo Trichet, uomo tanto potente quanto W. Schauble in EU, assieme all’altro suo dipendente, C. Lagarde, il secondo banchiere centrale BCE da lui nominato


Qualcuno mi dirà, “Si, ma la colpa non è di Draghi…“.

Se così fosse….

E’ però  Draghi ad aver voluto continuare con i lockdown e coprifuoco anche di notte in forma più forte e conclamata del suo predecessore, Giuseppe Conte. Anche se è chiaro ormai che tali misure NON servono per combattere il virus, vedasi il caso della Svezia ad esempio. Tali misure repressive dei consumi, nei fatti, possono invece certamente servire per cercare di non fare salire l’inflazione in EU, inflazione nata negli USA…

Allora, se è così, PRIMO PASSO, ciò significherebbe che – quanto meno – il rischio inflazione esiste anche in EU/Italia! Ammesso e non concesso che non si conosca la “colpa inflattiva” attuale (…).

Ora, domando a voi che leggete – e che nel caso mi accampate tali scuse pro-Draghi -: ma allora se parte l’inflazione negli USA salgono anche i tassi italiani…

Dunque, vedete, con un semplice passaggio logico-fattuale abbiamo verificato assieme che l’inflazione USA fa salire i tassi in Italia, nel caso (altrimenti la colpa della salita dei tassi è di Draghi e finisce lì, Draghi porta nel caso sfortuna all’Italia). Per il momento fermiamoci qui, in attesa di verificare se arriverà l’inflazione anche in EU, quella cattiva ossia esogena, abbiamo qualche mese per verificare. Tutto lo lascia presagire.

Dunque, andiamo oltre: domandiamoci che succede se i tassi salgono, all’Italia intendo. Ed anche ai paesi eurodeboli in generale, Grecia in primis. Ai paesi con alto debito…

https://tradingeconomics.com/italy/indicators

Nel caso, encore, ve lo confermo, tali paesi imploderanno, letteralmente (si chiama depressione inflattiva [cfr. R. Skidelski], lo abbiamo spiegato negli scorsi giorni).

Diciamo che la Grecia nel contesto ha già pagato col sangue, vedasi la troika, qualche anno fa. L’Italia invece non ancora; dunque se ho ragione qualcosa di molto simile alla la troika arriverà, fra qualche mese…

Mi permetto a questo punto l’unica speculazione personale del discorso, qui, a questo punto. Ossia che per far accettare la troika in Italia ci sarà bisogno di una crisi, forte.

E, domando prima di tutto a me stesso, se la crisi ci sarà, questo inverno, nel bel mezzo del semestre bianco ossia senza possibilità di mandare a casa Draghi diventato una cambiale in protesto, quando l’inflazione arriverà possente anche in Italia (per adesso ci abbiamo preso in pieno, …) il macro-evento scatenante la crisi in Italia potrà essere rappresentato da una enorme mortalità da COVID? Soprattutto tra gli anziani? Soprattutto tra i vaccinati?

Chissà! Tenetelo a mente, a pensar male….

Sta di fatto che l’Italia da una parte NON ha crescita economica. Dall’altra ha enormi costi diciamo di gestione, pensioni in primis. Dunque, in teoria, solo potendo cancellare gran parte di tali costi, ad es. i milioni di pensioni dei “troppo vecchi” si può immaginare – forse – di ripartire.

Ooops!

In effetti non ho solo ripetuto quanto sostenuto da altri: sono infatti più o meno le parole dell’economista Marattin, del PD (che sostiene Draghi a palazzo Chigi, ndr), leggete il suo tweet sopra. E’ infatti risaputo che l’INPS ha troppi costi, causato dai pensionati troppo vecchi…. Che vogliano addirittura togliere le pensioni a molti pensionati?

Mah…


L’ultimo fatto da valutare, per capire cosa sia Draghi per l’Italia, è la famosa intervista a Francesco Cossiga, quando definiva il Mario ex BCE più o meno il liquidatore dell’Italia. Quando Cossiga disse apertamente che se Mario Draghi fosse diventato primo ministro, allora avrebbe ricoperto tale ruolo, diciamo di liquidatore dell’Italia per farla semplice (riporto solo i fatti naturalmente, nulla di mio…).

A questo punto vi ri-domando: siete davvero sicuri che Mario Draghi sia l’Uomo della Provvidenza? O magari meno prosaicamente è giusto il liquidatore dell’Italia?

Fra poco sapremo.

MD

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