Intervista esclusiva al Dottor Bacco, assai critico sul ruolo dello Stato nella gestione del COVID (anche colpa delle Regioni?)

Abbiamo avuto la fortuna di intervistare un grande professionista come il Dottor Bacco. Ci ha parlato del suo ultimo libro: il discusso “Strage di Stato”.

Ha parlato con un’onestà intellettuale disarmante della “pandemia” e di come sia stata costruita una narrativa attorno al virus che non può reggere.

Ha parlato anche delle associazioni che sono in prima linea nella lotta al COVID e che premono per le cure. Prendiamo atto delle sue affermazioni, non ci permetteremmo mai di censurarle perché siamo un blog onesto e libero. Non siamo in grado di provare la veridicità di alcune affermazioni, ma vogliamo condividerle con il nostro pubblico.

Il lettore trarrà le conclusioni che ritiene più adeguate.

Per maggiori informazioni sul Dottor Bacco e sulla sua associazione l’Eretico vi invito a visitare il sito: https://www.leretico.org/

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Chi é. Si presenti ai nostri lettori.

Sono un esperto di medicina, sono un medico ricercatore, esperto di medicina legale, di terapia dietetico-nutrizionale nei soggetti. Da venticinque anni studio i microrganismi.

Insieme al Magistrato Giorgianni ha scritto un libro: Strage di Stato. Di cosa si parla? Perché un titolo così forte?

Perché secondo me è stata una strage di stato. Lo stato ha ucciso le persone. Certo non direttamente, ma l’ha fatto indirettamente nel senso che con delle decisioni completamente sbagliate, che non vedono nessuna logica, tipo la mancata effettuazione delle autopsie, lo spostamento dei soggetti positivi o comunque in via di guarigione nelle RSA, causando così uno sterminio degli anziani, attraverso il famoso errore dei protocolli terapeutici e adesso ancora con la cosiddetta attesa vigile e tachipirina, sta continuando a uccidere le persone.

 Che cosa pensa del decreto Anti-Covid? E del tentativo di imporre ai sanitari l’obbligo vaccinale?

Penso che da questo momento possano farci qualsiasi cosa. Noi oggi abbiamo fatto la diffida al Governo con un comunicato stampa stamattina. Ritengo che da questo momento in poi ci possano fare di tutto. In nessun altro stato, diciamo europeo democratico, c’è stata questa imposizione, la violazione di tutti i diritti umani e la violazione della libertà: un vero attentato alle libertà individuali.

 Secondo lei c’è un modo per difendersi da questa aggressione?

Ma si c’è un modo. Il modo è quello di continuare a combattere.

È chiaro che diventa sempre più difficile. Io  negli ultimi giorni sto rifiutando anche le interviste e tutto, proprio perché penso che ormai loro.. giusto per chiarire : il decreto che è stato approvato stanotte, cioè non è che stanno tentando, loro obbligano, ormai è decreto legge.

Questa cosa è di una gravità inaudita perché, tra l’altro va anche contro lo Statuto dei Lavoratori, cioè ti dicono: se tu non ti vaccini, io ti posso licenziare; se tu non ti vaccini io ti posso demansionare , riducendo lo stipendio.

È chiaramente un’estorsione, qualcosa di allucinante, che non abbiamo mai visto prima. Noi non abbiamo mai visto una cosa del genere. Non credo ci sarà possibilità di tornare indietro, non credo proprio e questo è molto triste.

 In che senso non si può più tornare indietro? Intende al mondo pre-Covid?

Al mondo pre-Covid non ci torneremo più.

 Come mai tre quarti del mondo sono liberi?

In realtà non è che sono liberi. Hanno accettato determinati compromessi.

 Ad esempio il Brasile mi sembra libero o mi sbaglio?

Beh tanto libera no in realtà. Noi collaboriamo con tante realtà. I vaccini sono diventati il verbo in questo momento. In questo momento in tutti gli Stati del mondo devi comunque confrontarti con il vaccino. Però la cosa più incredibile è che solo in Italia, diciamo tra quelli che spacciavano la democrazia, noi abbiamo l’obbligo, cioè da oggi un medico che non si vaccina può essere licenziato. Pensavate mai di arrivare a questo?

Questa è la realtà. Su tutto possiamo ragionare, da questo momento in poi, da oggi il mondo è cambiato. C’è una frase che è veramente raccapricciante: “Il vaccino è una condizione indispensabile per lo svolgimento della professione”. Non so se mi spiego. Cioè significa che i medici che hanno un’idea diversa e anche i farmacisti e poi parliamoci chiaro: i prossimi saranno gli insegnanti. Perciò io dico che da questo momento si può fare tutto. Non è che pensiamo che si fermeranno ai medici.

 Se buona parte del corpo medico si oppone..

Ma non lo faranno. C’è un passaggio veramente vergognoso del Presidente dell’Ordine dei Medici che addirittura si dice scontento per il fatto che il decreto è troppo leggero. Allora è inutile pensare che i medici si possano mettere insieme. Ce ne saranno tre o quattro a Bari, una quindicina a Roma, una decina a Milano. Noi possiamo dire mettiamoci tutti insieme, però il problema è come.

Non dobbiamo scordarci che anche in medici vivono di stipendio. Mica tutti i medici hanno gli studi privati e poi c’è la marea di infermieri di OSS, i farmacisti, cioè parliamo di cose grosse ed è difficile. È bello pensare che i medici possano ribellarsi e possano ribellarsi e dire allora venite voi.

Poi sai la cosa più triste è che io stesso non sono attaccato dagli altri, sono proprio attaccato dai colleghi. E questa cosa fa pensare che non se ne esce.

 Come mai, secondo lei, pur esistendo le cure per la Covid, si insiste sui vaccini? Come mai si spinge sui vaccini con una faciloneria che fa accapponare la pelle?

Un obiettivo noi lo abbiamo raggiunto. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di mettere la pulce, cioè il dubbio no?, in tutte le persone, anche in coloro i quali si vaccinano: ma e se avessero ragione, almeno in parte, loro?

Perché guardi il fatto che in realtà noi abbiamo lavorato anche bene – lei prende tutti quelli contro il pensiero unico – è proprio questo cioè per la prima volta c’è bisogno di fare una forzatura molto violenta.

Perché non seguiamo le cure? Le cure per il Sars-cov-2 costano pochissimo. Lei pensa all’idrossiclorochina. Io faccio sempre un esempio: l’idrossiclorochina, che è il farmaco di profilassi migliore che possa esistere nel caso di questo virus.

Tutti gli anziani ne prendevano a bizzeffe per i viaggi in luoghi caldi. All’improvviso l’idrossiclorochina non può essere presa dagli anziani e addirittura è stata tolta dal mercato.

Cioè lei se ne rende conto? Non quadra niente in questa storia.

 Sembra, nonostante tutto, che, grazie all’impegno di medici e avvocati coraggiosi, le cose si stiano muovendo in direzione delle cure famigliari. Cosa ne pensa? C’è una luce in fondo al tunnel?

La speranza sta proprio nel fatto che le cure domiciliari esistono e funzionano. Questa è una grande speranza: il virus esiste, la malattia esiste, e una terapia immediata e tra l’altro domiciliare permette un recupero a tutti, anche in soggetti che stanno male, nel senso che hanno diverse patologie. Per quanto riguarda le Associazioni per le Cure domiciliari purtroppo non posso parlare di speranza.

Il problema è: io stamattina e ieri prima di fare questo comunicato, questa diffida a Draghi sull’obbligo vaccinale, io ho contattato le più importanti associazioni che si occupano in questo momento delle cure domiciliari, che sono un paio. Queste mi hanno risposto, diffidandomi dall’usare il loro nome, ma non perché tecnicamente ce l’avessero con me, ma perché entrambi mi hanno detto che il 60-70% dei medici che lavorano qui dentro sono perfettamente d’accordo sul vaccino e sono perfettamente d’accordo che il medico che non si vaccina, vada cacciato. Allora questa cosa che mi ha lasciato impietrito perché molte persone che si rivolgono a questi soggetti sono convinti di parlare con persone che la pensano in maniera diversa. In realtà, verbalmente mi hanno diffidato: ho detto facciamo questa diffida insieme.

Mi hanno detto: qui c’è gente d’accordo con i vaccini. Se tu fai una dichiarazione del genere, la gente scappa. Sembrano quasi degli  infiltrati, cioè non sono meglio del governo. Fanno un’opera sicuramente positiva, però incanalano tutti verso il vaccino. Ripeto: non tutti. Il 60-70% sono d’accordo con il vaccino.

Allora a me è venuto un grosso dubbio: che queste due strutture, guarda caso più volte invitate sul mainstream, non siano poi tanto lontane, anzi potrebbero rappresentare in questo momento l’anello di congiunzione, cioè mettono in collegamento il governo con chi non la pensa così. Fermo restando che fanno un’opera positiva, questo non glielo toglie nessuno, però da fuori sembrano pronti a lottare, in realtà non lo sono per niente.