La Corte Suprema gioca a Catch 22 con i “ricorsi per le elezioni in Pennsylvania” — Addendum delle 13,50: Intervista a Machiavelli

Thomas Lifson per The American Thinker

La Corte Suprema ha deciso che “va sempre tutto bene” quando si tratta di modificare le regole elettorali a favore dei Democratici. 

Ricorrete contro le illegalità nelle ultime elezioni e sarete bloccati in una classica situazione da Catch-22 , come riassume pittorescamente Ace:

Prima dell’inaugurazione: Intempestivo

Dopo la certificazione: Irrilevante

I due casi che la Corte ha rifiutato di valutare ricorrevano contro i cambiamenti dell’ultimo minuto alla Legge Elettorale in Pennsylvania. 

Non importa che la Costituzione degli Stati Uniti dia esplicitamente alle Legislature Statali il potere di prescrivere “I tempi, i luoghi e le modalità di svolgimento delle elezioni per i Senatori e i Deputati”; la “Corte Suprema Federale” ha appena permesso alla “Corte Suprema della Pennsylvania” di cambiare le regole per le Elezioni Federali del novembre 2020, dichiarando il caso irrilevante.

I giudici Thomas e Alito hanno dato pareri dissenzienti, con il Giudice Gorsuch in accordo con Alito. 

Tyler O’Neil riassume:

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Thomas ha sostenuto che i casi “Republican Party of Pennsylvania v. Veronica DeGraffenreid (2021)” e “Jake Corman v. Pennsylvania Democratic Party (2021)” siano “un chiaro esempio” di problemi legati alla Legge Elettorale che la Corte Suprema dovrebbe sistemare.

La legislatura della Pennsylvania ha stabilito un termine inequivocabile per ricevere le schede elettorali per posta: le 8 di sera del giorno delle Elezioni. Inconcepibilmente, la Corte Suprema della Pennsylvania ha esteso quel termine di tre giorni.

“Quella decisione di riscrivere le regole sembra che abbia interessato troppo poche schede per cambiare il risultato di qualsiasi elezione federale. Ma in futuro il caso potrebbe essere diverso” — ha sostenuto Thomas — “Questi casi ci forniscono l’ideale opportunità per affrontare la questione di quale autorità possano godere i Funzionari non Legislativi nel fissare le regole elettorali … e farlo ben prima del prossimo ciclo elettorale. Il rifiuto a valutare il caso è inspiegabile”.

Alito ha anche messo per iscritto il suo dissenso, al quale si è unito il Giudice Neil Gorsuch.

Alito ha sostenuto che questi casi “presentano un’importante e ricorrente questione costituzionale: se le clausole costituzionali relative alle elezioni o agli elettori siano o meno violate quando un Tribunale Statale ritiene che una Disposizione Costituzionale statale prevalga sullo Statuto Statale che disciplina il modo in cui un’Elezione Federale debba essere condotta. Questo problema ha diviso i Tribunali Inferiori e la nostra decisione in questo momento sarebbe molto utile.

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Questo significa che la Corte Costituzionale ha messo in crisi qualsiasi sfida elettorale, secondo Julie Kelley:

@julie_kelly2  —  “Sembra che la Corte Suprema abbia affossato ogni causa elettorale presentata da Trump e da altri. Solo Thomas, Gorsuch e Alito hanno dissentito nel respingere il caso “PA GOP v PA SOS”. Non abbiamo nessuna Istituzione per proteggere le nostre elezioni. Grazie Barrett e Kavanaugh!”.

Qualsiasi sia il motivo, la Corte Roberts sta fuggendo dall’esercizio dell’autorità della Corte Suprema e dal dovere di far rispettare la Costituzione. 

L’enfasi posta nel seguire i precedenti attraverso la dottrina dello “stare decisis” (*) sta aiutando a ratificare gli abusi.

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(*) “Rimanere su quanto deciso”, è un principio generale dei sistemi di common law, in forza del quale il Giudice è obbligato a conformarsi alla decisione adottata in una precedente sentenza, nel caso in cui la fattispecie portata al suo esame sia identica a quella già trattata nel caso in essa deciso.

In questo modo, i precedenti desunti dalle sentenze anteriori operano come fonte di diritto e, negli ordinamenti di common law, a tutt’oggi, la maggior parte delle norme è prodotta proprio tramite questa fonte.

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Intervista a Machiavelli: La carnascialata e l’Impeachment di Trump

Teodoro Klitsche de la Grange per l’Italia e il Mondo

Le vicende successive all’irruzione a Capitol Hill ci hanno indotto a tornare ad intervistare Machiavelli, sempre così premuroso e disponibile.

Ecco cosa ci ha detto.

Cosa pensa dell’irruzione dei sostenitori di Trump al Congresso?

Che è stata una gran carnascialata. Ai tempi miei per fare un golpe s’usavano pugnale e veleno. Nel secolo scorso fucili e carri armati.

A parlare, come fa la vostra stampa, di colpo di stato, Cile e così via si entra nella comicità. Ma tant’è: vi vogliono prendere tutti per grulli.

Ma è stato violato il tempio della democrazia … Ai tempi nostri si ammazzava in quello di Dominenostro, dove i Pazzi assalirono i Medici in una delle più belle chiese del mondo, e spensero Iuliano.

A pugnalate e non in costume e con le corna.

Ma è stato violato qualcosa di sacro …

Voi il senso del sacro lo celate così bene che l’avete perso. A forza di negarlo non sapete più dove sta.

Il che non vuol dire che non ci sia. Solo che lo tirano fuori solo quando serve ad abbindolare il popolo.

Utile a legittimare il potere nell’occasione opportuna, e dimenticato in tutte le altre.

Guardate come rispettano, a casa vostra, la volontà del popolo: negli ultimi dieci anni avete cambiato sette governi, uno solo dei quali poteva vantare di avere la maggioranza dei suffragi popolari espressi nelle elezioni.

Spesso i capi del governo non erano stati eletti neppure in un’assemblea di condominio, e poco o punto conosciuti al popolo. Anche perché, visti i risultati, a conoscerli li avrebbe accuratamente evitati.

A cosa è dovuta, secondo Lei, quest’abitudine a prendere per grandi e decisivi eventi di scarsa rilevanza. E così a promuoverli da carnascialate a eventi storici?

Gli è che voi non volete vivere nella storia né studiarla, ma ne avete una nostalgia nascosta, che spesso vi sollecita non la ragione, ma la fantasia.

Così credete di vivere eventi epocali, mentre invece state assistendo, appunto, a carnascialate.

D’altra parte vivete rischiando poco, assai meglio che in qualsiasi altra epoca, ma vi annoiate parecchio. Compensate così la piattezza del reale con l’eccitazione del fantastico.

Noi avevamo a che fare con le picche svizzere e le spade spagnole, e dovevamo stare ben attenti a guardarci da entrambe.

Voi spade e picche le dovete creare e così vi limitate ai giochi da computer.

E che ne pensa del processo a Trump per, come dice lei, la carnascialata?

Che tutti sapevano come sarebbe andata, mancando al Senato i numeri per la condanna ed essendo evidente che la carnascialata non era nulla di preoccupante, oggi.

Ma è un sintomo per il futuro. Scriveva Lenin che non si combattono le battaglie che si sanno perse in partenza. Ed è vero come regola, ma talvolta posso esserci delle eccezioni.

Solo che le cause profonde della carnascialata non si eliminano con i processi: né quelli che si vincono e ancor più se si sanno persi.

Lei ha scritto che i processi politici sono utili alla Repubblica.

Purché si concludano con una giusta valutazione dei fatti per cui si accusa “le accuse giovano alle repubbliche quanto le calunnie nuocono”.

Il buon senso ha fatto sì, che, seguendo gli ordini, sia stato conseguito il risultato meno dannoso. Hanno dato sfogo agli omori senza attizzarne altri, contrapposti.

Allora meritano la sua approvazione?

Per ora si. Per il futuro, vedremo.

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Link Originale: https://www.americanthinker.com/blog/2021/02/scotus_plays_catch_22_with_challenges_to_pennsylvania_election_.html

Scelto e tradotto da Franco

Link addendum: //italiaeilmondo.com/2021/02/23/la-carnascialata-e-limpeachment-di-trump-di-teodoro-klitsche-de-la-grange/