Certo che se i 5S voteranno Mario Draghi come Premier, visto anche il semestre bianco incombente, se costui dovesse poi imporre tasse simil-esproprio temo che i grillini – tornati dalla loro base – dovranno assumere una scorta armata a loro difesa….

 

 

Inutile illudersi: i numeri italiani dell’economia post-COVID sono raccapriccianti, tragici, un buco smisurato: nemmeno durante la WWII ci fu uno buco di tali dimensioni in termini di debito/PIL percentuale in un solo anno, senza svalutazione della moneta (la lira ai tempi si svalutava a passi da gigante, oggi l’euro si è rafforzato rispetto al dollaro negli scorsi 12 mesi). Dunque pensare di restare nell’euro e comunque di non pagare megatasse è semplicemente assurdo, oggi.

Rilevo oggi una – secondo me – illusione strisciante secondo cui Draghi potrebbe portare l’Italia fuori dall’euro. Tale illusione viene alimentata da altre illusioni, ad esempio un Conte parte integrante – e non ospite, in realtà per tacitarlo – del nuovo esecutivo. Mentre invece lo stesso Conte  – in una sua peculiare intervista da Premier in uscita, ieri, dunque con la sua stessa voce – esprime le nostre stesse considerazioni, oggi c’è bisogno di un GOVERNO POLITICO e NON di un governo tecnico, in modo da responsabilizzare chi dovesse avanzare ipotesi estreme per aggiustare l’economia italiana, oggi allo sfascio.

Ossia riteniamo che bisogni andare alle elezioni, prima di tutto (poi, DOPO, un governo con a capo l’uomo tecnico di rappresentanza Draghi – sostenuto dalla politica ormai responsabilizzata dal voto – ci potrebbe anche stare, ndr).

Chiaro, i 5S hanno paura di tornare a casa, dunque chi sostiene Draghi immagina che i parlamentari del 5S pur di non perdere i privilegi accetteranno tutto fino a legislatura terminata. Ossia approvino il governo Draghi per loro interesse personale e non del Paese.

Sarebbe un grave errore.

Deve essere infatti chiaro che o la Lega o il M5S devono votare Draghi per la fiducia. Chi starà all’opposizione sarà FdI, dunque la chiave di volta passerà comunque per i 5S.

Il trucco della valigia, di chi vuole affossare l’Italia, già lo sapete:

durante il semestre bianco nel caso si scatenerà la crisi esterna, tipo spread, dopo un’estate senza COVID ad esempio; per cui i parametri austeri verranno ristabiliti dall’EU (come avevano già avvertito Berlino), ad esempio a partire dal 1.1.2022.

E dunque i mercati ad es potrebbero ben anticipare le mosse del governo, complice la BCE, facendo ri-esplodere lo spread, atto necessario per convincere chiunque in Italia – in forza del solito  “Fate Presto“, del Sole 24 Ore – all’obbligo obtorto collo di imporre tasse simil-confisca agli italiani.

Si, perchè per raddrizzare i conti, si sta parlando sempre più insistentemente di una mega imposta patrimoniale di almeno 500-600 mld €, oltre alla svendita di tutte le residue partecipazioni statali.

Attenzione dunque a cosa dicono gli inglesi, che da sempre – dal Britannia in avanti ad esempio – stanno dalla parte di Mario Draghi quando si stratta di acquisire a basso prezzo le aziende sistemiche della Penisola. Ovvero, un’Italia senza FCA, senza ENEL, ILVA, ENI, Finmeccanica, Poste, Ferrovie, magari anche Cassa Depositi e Prestiti, con il terziario collegato che crolla sostituito da aziende straniere, secondo voi come va a finire?

La teoria secondo cui il sistema tedesco deve comprarsi la manifattura italiana prima del crollo dell’euro comincia ad avverarsi: Italcementi acquistata da Heidelberg

A tal punto, anche l’uscita dall’euro farebbe poca differenza, si sarebbe incapaci di risollevarsi in quanto mancherebbe la filiera, che tutti i grandi paesi manifatturieri hanno! Il caso Italcementi, acquisita dai tedeschi di Heidelberg e svuotata nella gestione italiana, con chiusura stabilimenti, è lampante.

Dunque, occhio alle mezze verità!

Come da attese Italcementi venduta ai tedeschi di Heidelberg taglia occupazione in Italia: chiedete ai dipendenti italiani in esubero se sono ancora favorevoli a questa Europa…

Che l’euro debba finire secondo me è inevitabile. Ma come diciamo da tempo, l’euro si romperà solo dopo che francesi e tedeschi avranno acquisito la seconda manifattura europea, trasferendola nel proprio paese. Le banche ormai sono quasi francese, manca solo un pezzo di Generali (che sta svendendo i suoi assets ad acquirenti Europei) e Intesa San Paolo, che guarda caso è alla testa della compagine meneghina che NON vuole l’uscita dall’euro, pena la sua ridicolizzazione, visto che è una banca attiva di fatto solo n Italia, al contrario di Unicredit, già vicinissima ai francesi, che l’hanno spolpata ad esempio di Pioneer Fund con la collaborazione  ai tempi del Governo Renzi. Ossia dello stesso che – nei fatti – ha causato la salita a Palazzo Chigi di Mario Draghi…

Davvero pensiamo che la Germania si fermerebbe ora nella presa della seconda manifatturiera EUropea? Dopo il caso Trump? Arrivati ad un soffio dal traguardo dopo una maratona? Suvvia, la logica dice il contrario. Poi, vero, i miracoli possono sempre succedere, sebbene restano sempre miracoli, ossia altamente improbabili.

La lezione dell’UE tedesca nel caso ROSCO (Grecia): prima li affami e poi li compri, un monito per l’Italia

Dunque, spiacenti, io non credo nella favola nella favola del lupo mannaro redento, alias Draghi che dopo aver iniziato la spoliazione dell’Italia sul Britannia ora rompe l’euro. O meglio prima fracasserà l’Italia, poi l’euro potrà anche rompersi, così è più coretto.

Un appunto sul metodo: chiaramente Draghi dovrà apparire “buono“, tipo il mega direttore Arcangelo. Ossia, in attesa delle megatasse, Draghi – che ha come vero obiettivo il Quirinale, dovrà apparire come colui che le tasse le mette ma non le vuole, essendo il sistema impossibilitato da Agosto prossimo a sostituirlo (causa semestre bianco). Ossia sarà nel caso – da agosto/settembre prossimo – “costretto dai mercati”, per il bene dell’Italia, alla manovra lacrime e sangue?

Avvertiti gli italiani sono stati avvertiti…

Stessa cosa per i partiti politici, anche soprattutto quelli di opposizione, che voteranno nel caso le scelte suicide imposte nel caso “da eventi esterni”…. (che il Supremo mi perdoni per pensare così male…)

Colpa di tutti, colpa di nessuno….

Ma in tale contesto una colpa certa invece ci sarà: i 5S, che se voteranno la fiducia a Draghi terminator dell’Italia saranno i veri responsabili dello scempio che ci sarà a termine. Fors’anche con la necessità di scorta per difenderli dai loro votanti quando torneranno a casa, sarà interessante vederli nel caso Draghi dovesse attuare quello che gli chiede l’EU, nei fatti, ossia confiscare i beni delle famiglie con tasse straordinarie simil Grecia!

Auguri agli italiani, soprattutto se pentastellati.

MD

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