Ammetto, forse mi sono sbagliato: all’Italia servirebbe un po’ di Partito Comunista Cinese, tra Roma e Milano! Resta il dubbio di quanti politici ed imprenditori italici sarebbero già andati al patibolo: per reati di corruzione, concussione ecc. in Cina c’è la pena di morte!

Bisogna rendersi conto della realtà dei fatti. E anche riconoscere i propri errori di interpretazione e di declinazione, nel caso. In Cina, a casa di Xi, c’è la pena di morte per corruzione, concussione, anche bigamia in certi casi. Questo almeno è quanto riporta la stampa cinese (spesso di Stato/a controllo statale) relativamente alla condanna a morte di Lai Xiaomin per i reati di cui al titolo. Anche Jack Ma, che non voleva piegarsi ai dettami del PCC, resta irreperibile. Alcuni dicono che sia già qualche metro sotto terra, vedasi sotto. La differenza tra M. Kordovkovsky, il tycoon russo del petrolio andato al confino in Siberia perchè non voleva mollare sul petrolio di Yukos e Jack Ma di Alibaba sta solo nell’essere intrinsecamente cristiano del regime russo di Putin, agnostico quello cinese. Ossia in Cina non ci sono limiti alle punizioni, come ai tempi di Stalin. Chiaramente per Yukos il mondo occidentale si mobilitò a favore dell’imprenditore; con Jack Ma tutti zitti in Occidente, magari onde evitare che le stecche pagare dai cinesi si interrompano…

E’ davvero storia reale e provata che le triadi cinesi, la cultura cinese al limite tra Stato ed antistato tenuta a bada in Cina solo in forza di pene esemplari, come quella sopra, ossia di morte! – usino regolarmente la corruzione, la concussione ovvero le stecche per corrompere le polizie ed i politici che permettono tale deriva. Si deduce facilmente che all’estero, nei paesi e nei contesti dove NON c’è la pena di morte, i cinesi pagando le autorità si comprano tutto, facendo leva sull’ingordigia di politici e imprenditori senza etica nè tanto me senso dello Stato.

Mors tua, vita mea

Da ascoltare, come la Cina “lavora” all’estero…. (by. Oliver Stone e Michael Cimino)

Una brillante e direi “unica” rappresentazione di quanto sopra fu data dai grandi Michael Cimino e Oliver Stone tanti anni fa, nel celeberrimo “Anno del Dragone“, quando Mickey Rourke costrinse la tiade locale a NY a spiegare l’essenza delle Triadi, corruzione come metodo di lavoro da duemila anni. Possiamo dire infatti che il termine mafia non sia italiano, ma certamente cinese, in base alla data di nascita.

Ritornando al caso sopra citato (al LINK), Lai Xiaomin, che fu a capo  di China Huarong Asset Management, uno dei più rispettati gruppi finanziari cinesi, è stato condannato a morte per reati di corruzione, ossia per prendere tangenti, per peculato/truffa e… bigamia!

Scenario possibile con il PCC in Italia? Forse si…

Permettetemi, il primo pensiero che mi viene in mente, quasi per celia, quasi, è cosa sarebbe successo al Cavaliere nazionale – uno a caso, ben s’intende, c’è solo l’imbarazzo della scelta – col PCC nella Penisola, ovvero da quanti anni forse non sarebbe più fra noi… Ben ricordando come Jack Ma sia sparito in circostanze misteriose precisamente in concomitanza con la richiesta evidentemente non esaudita da parte del PCC di evitare monopoli economici privati, in Cina non più tollerati, vedasi sotto (chissà che ne pensano i Benetton con Autostrade, unitamente ai vari D’Alema ed ex PCI che gli concessero l’uso spregiudicato del più naturale dei monopoli per fini di arricchimento privato, sappiamo come è finita, ponte Morandi docet).

Non va mai dimenticato infatti che nei regimi intrinsecamente comunisti, agnostici, totalitaristi, con un leader nominato di fatto a vita a capo di un regime non democratico in senso elettivo del governo in carica, come è quello cinese, precisamente come fu quello di Stalin, alla fine gli alleati della prima ora diventano soggetti scomodi da eliminare “perchè sanno” una volta che si è saldi al potere. Il caso di Jack Ma tutto sommato insegna.

Vedasi anche Trotsky con Stalin, ucciso da un parente di Christian De Sica. O centinaia di pezzi piccoli, medi grossi russi alleati della prima ora nel partito comunista staliniano e poi eliminati dal Baffone durante il suo folle regime, una volta consolidatosi al potere.

[In tale contesto vale la pena di evidenziare una declinazione più occidentale alla stessa soluzione. Ovvero il caso di Lenin, che si dice fu contagiato apposta con la sifilide dai nemici del potere russo (…) in un bordello – che lui amava tanto – di Baden Baden, in Germania. Precisamente – forse, nel caso – la stessa tecnica usata per eliminare avversari dei sistemi occidentali come Al Capone, contagiato in carcere di sifilide poco più di un decennio dopo del leader russo, scusate la digressione.]

Sta di fatto che, lo ricordo, anche Stalin nella bassa padana era considerato “Il Baffone”, una faccia paffuta associata quasi all’innocenza, vedasi un qualsiasi film di Don Camillo e Peppone per capirlo. Poi, alla fine, la storia come sempre ha messo le cose a posto.

Siete sicuri che anche Xi  non abbia, dietro alla faccia da pacioccone simpatico, un cervello da vipera, come fu per il Baffone? Xi che, lo ricordo, è eletto a vita dal Partito Comunista Cinese, essendo il referente dei militari dell’ex Impero Celeste; spero capiate cosa comunque vi aspetta, … –

La declinazione che siamo portati ad apprezzare in questa complessa storia, nelle more della guerra globale tra dominus Occidentali ed Orientali, è che le triadi, il metodo della corruzione del PCC usato all’estero ma NON in Cina, che fa produrre fentanyl cinese da  esportare in USA via gangs messicane, serve ad indebolire gli avversari geopolitici cinesi all’estero, forse. Ovvero le triadi, la corruzione, le tangenti sono ormai diventate un sistema di colonizzazione. Anche pagare nel caso i politici italiani serve per abbattere un sistema economico avversario, nessun odio, solo interessi: i politici nel breve ci guadagnano, poi chissà. Nel contempo sta agli italiani permettere o meno tale deriva, nel caso; la colpa infatti non è dei cinesi che, sempre nel caso, corrompano, ma degli italiani che accettano la corruzione dei propri leaders (…).

Pensateci! Questo sarà l’argomento dei prossimi 20 anni.

Ad es. Joe Biden, col figlio che sembra abbia tenuto affari loschi con la Cina: immaginate che cosa potrebbe succedere se costui, Biden senior (e direi anche junior), fosse eventualmente ricattato/ricattabile dai cinesi per atti passati, l’intero Occidente sarebbe a rischio….

Per inciso, questo sito non ha nulla contro la Cina, che rispetta. Ma a patto che non interferisca negli affari soprattutto politici di paesi che non sono cinesi. Non voglio pensare che la Cina punti a conquistare spazi territoriali globali per la propria gente, magari con la corruzione, facendo leva su traditori/kapò locali stranieri che gli permettano di penetrare sistemi paesi considerati preda; da parte di un paese che a continuare così nel giro di 15-20 anni avrà una percentuale di popolazione finanche eccessiva, con conseguenze tutte da decifrare negli equilibri globali.

Prima di tifare Biden magari per due spiccioli di interesse – e magari forse anche malcontati – meditateci sopra!

MD