Le devastanti implicazioni socio-economiche della Brexit per paesi come l’Italia: ora i giovani disoccupati l’EU dovrà tenerseli! Quello che i media nascondono sull’addio di Londra all’Unione franco-tedesca

In questa follia da Brexit i media italici hanno fatto – come al solito – quello che gli riesce meglio: nascondere le notizie importanti. Per non allarmarvi chiaramente, ossia in fondo per “deviare” il vostro pensiero. Il motivo è sconcertante: sarete proprio voi che leggete, le vostre famiglie, a pagare dazio! Infatti Londra come sempre ha calcolato molto bene le proprie mosse, al fine di massimizzare gli interessi di un paese sovrano quale certamente la Gran Bretagna è! Mentre Roma resta la capitale sottomessa e corrotta di un paese altamente sottomesso allo straniero, governato per interposta persona dai kapo locali, che di norma controllano media e infrastrutture+aziende strategiche. O sono in politica, ma col doppio stipendio…

Ora l’accordo sulla BREXIT dovrà essere votato anche e soprattutto dal Parlamento britannico per essere valido: chissà cosa potrebbe succedere se Trump dovesse ribaltare il tavolo delle elezioni “eventualmente golpiste” negli USA…

Prima di tutto, sappiate che l’accordo commerciale UK-EU norma semplicemente i rapporti reciproci con il fine per limitare da dazi gli scambi commerciali, ben ricordando che gli UK sono un’isola che non può fare a meno delle merci straniere – de secoli -, soprattutto cibo. Secondariamente i dazi ci saranno, ma saranno comunque limitati, sebbene il diritto reciproco da accordo Brexit (o anche diritto unilaterale, vedasi sopra, in caso di mancata ratifica parlamentare, ndr) potrebbe anche cambiare in futuro, in casi specifici da valutare attentamente alla luce dei dettagli del trattato (…).

Inoltre Londra sarà libera di fare accordi commerciali con altri paesi/continenti, indipendenti dall’EU, aspetto cruciale in quanto restando nell’EU non era possibile per Londra – e non lo è per gli altri paesi membri EU – stringere accordi alternativi con zone esterne all’Unione, solo Bruxelles può farlo!

Più alcuni aspetti davvero fastidiosi relativamente all’impossibilità di studiare a basso prezzo in UK con l’Erasmus ad esempio, che di fatto terminerà per la Gran Bretagna (ma Londra sta già facendo accordi simili con altri paesi extra-EU, prima di tutto con il Commonwealth, ndr)


Sicuramente l’aspetto più devastante, una vera bomba atomica per paesi come l’Italia, sarà però l’impossibilità di emigrare in UK per trovare lavoro imparando la lingua inglese.

Il motivo è presto detto: l’EU, come conseguenza della sua politica centralistica ed asimmetrica, genera asimmetrie. Ossia favorisce Francia e Germania, affamando nel lungo termine i paesi periferici, soprattutto del sud. Ben ricordando come l’obiettivo ultimo di Berlino, mai negato, resta sempre di avere uno sbocco nel Mediterraneo. Dunque, in tale ottica, affamare i paesi periferici sembra davvero parte della strategia e non una casualità. Affamare l’EU periferica ha come primissima conseguenza togliere futuro ai giovani, costretti dunque ad emigrare, quelli bravi ed intraprendenti, per sbarcare il lunario, imparando LA LINGUA del commercio post WWII. In tale contesto Londra rappresentava la scialuppa di salvataggio per le nuove generazioni non solo europeriferiche restate senza lavoro in forza delle asimmetrie dell’euro e dell’EU.

Oggi tale scialuppa non c’è più , dunque i giovani disoccupati dovranno restare ad es. in Italia a fare i disoccupati. O  emigrare in luoghi, come Francia e Germania, dove non esiste vera meritocrazia, anzi il contrario; dove – come ad esempio a Berlino – è praticamente impossibile trovare qualcuno che ha fatto strada in politica o in economia avendo un cognome non tedesco, più propriamente Hoch Deutsch. O a Parigi, dove (il caso) Dreyfus non è mai morto…

A termine questa sarà l’equivalente di una bomba atomica: immaginate l’Italia senza la valvola di sfogo dei giovani disoccupati che se ne vanno a Londra. Chiaro, Albione ha fatto i suoi interessi; dunque ora i giovani britannici potranno sostituire gli europei. Voi direte, maggiore inflazione: si, certo, sarà così. In un paese che quest’anno farà un deficit/PIL pari almeno al 19%, con un debito PIL pari a ca. il 100%, fare inflazione è necessario ed anzi un bene.

In più, libera da Bruxelles e Strasburgo (ossia libera da Berlino e Parigi), Londra potrà svalutare il pound, di fatti limitando le importazioni dall’EU che diventeranno sempre più care. A scapito prima di tutto dell’export tedesco, che esporta poco meno di 100 mld USD in Gran Bretagna. Ossia con dolori tedeschi a termine.

Chiaramente, saranno anche dolori italici, dove la base sociale giovane italica inevitabilmente esploderà, impossibilitata ad emigrare (ad es. in UK), solo questione di tempo. Ovvero l’Italia ad oggi aveva, causa, euro, tantissimi giovani disoccupati, che nella maggior parte dei casi se emigravano andavano a Londra a sbarcare il lunario. Ed aveva (ha) persone capaci e/o preparate e/o benestanti che, stufe delle angherie italiche e dell’antimeritocrazia figlia dell’EU [ossia dei minori spazi di opportunità economica], se ne vanno all’estero per far crescere la prole in un ambiente sano e/o per trovare reali opportunità di crescita prospettica. Ed ha imprenditori che delocalizzano causa tasse troppe elevate, impossibili da abbassare restando nell’euro. Alla fine resta forzatamente in Italia solo gente di basso livello o che non se ne può andare; spesso figli di papà, grandi possidenti diventati ormai simil-marchesi, piccoli Don Rodrigo insomma. E la gran massa di piccoli imprenditori che vivono ad esempio di turismo e/o di ristorazione e/o di servizi per lo più basici. Ora con il COVID anche tali PMI ci sembra di capire moriranno in gran parte, complice il crollo dei consumi, aggiungendo disagio a disagio. E gli impiegati statali, che chiaramente non si muovono, certi del loro stipendio a fine mese. Oltre ai pensionati con basse pensioni, a sopravvivere.

Come capite post crollo economico causa COVID la tenuta del paese non solo economica sembra assai difficile se non proprio impossibile nei prossimi 3-5 anni, quanto meno in assenza qualche azione di forza, ad esempio la famosa e mai rinnegata confisca di gran parte dei beni privati delle famiglie per “saldare” il debito statale (o anche per il tramite di un vaccino che magari fa di più di quello che vi dicono…). Naturalmente in Italia restano i cadreghisti di professione, quelli della politica e delle istituzioni, nutriti dall’antimeritocrazia più crassa [forse è per quello che sono così utili a francesi e tedeschi, che vogliono spolpare il Paese, ndr], tra cui si annoverano naturalmente i falsi sovranisti che ci hanno tradito nell’ITALEXIT ad esempio (ossia, nei fatti, la Brexit che invece Londra ha fatto, ndr). Alla Rinaldi e Borghi e insomma.

In tale contesto arriva puntuale il COVID ed il vaccino, a carro, l’obiettivo ultimo sembrerebbe, che non è dato sapere quali conseguenze avrà come effetti collaterali, essendo stato concepito in 6 mesi quando in realtà si necessita di anni (…).


 

Stessa precisa, identica notizia, nella stampa degli Elkann/Debenedetti: Propaganda? Da temere questa deriva…. (anche se i giovani sono praticamente immuni al COVID – tentativo di depopolazione? -)

A pensar male si fa peccato ma…  Guardate sui media  nazionali in questi giorni: enorme spinta mediatica (SOPRATTUTTO IN ITALIA) a far vaccinare i giovani anti-COVID. Sebbene i giovani siano praticamente immuni al virus: come mai?

Io qualche idea ce l’ho, ma la tengo strettamente per me.

Le teorie anche e soprattutto millenaristiche si sprecano di questi tempi. Personalmente, senza essere necessariamente scettico, non ci dò alcun peso, io guardo ai fatti. Ed i fatti fanno ben più paura delle teorie semicospirazioniste. Che poi entrambe – prese separatamente – sia costretto a rilevare che vanno praticamente nella stessa direzione, quello sì, forse dovrebbe davvero preoccupare.

MD