Sarà necessario un “Passaporto Sanitario Digitale” per viaggiare e partecipare a eventi dal vivo?

Steven Neill per The New American

Gli americani stanno per scoprire a quante libertà civili sono obbligati a rinunciare in nome della comodità e di “un bene superiore”.

Nonostante la risposta del governo al Covid-19 abbia distrutto milioni di posti di lavoro e mandato in bancarotta numerose imprese, per gli appassionati di Orwell è stata una pacchia.

Viaggi e “intrattenimento live” sono stati due dei settori più colpiti dai lockdown imposti dai governi.

Con provvidenziale tempismo, il Grande Fratello sta utilizzando questa “crisi” per sviluppare tecnologie software e hardware atte a fronteggiare la situazione.

A partire dalle Compagnie Aeree, il tanto atteso “Passaporto Covid” ha superato il test finale poche settimane fa su un volo da Londra al New Jersey.

Il passaporto sanitario digitale ha consentito ai passeggeri di fornire ai “funzionari di frontiera” i risultati dei propri tamponi, in modo da evitare la quarantena.

Sviluppato per facilitare la riapertura dei confini e consentire i viaggi durante la “pandemia”, il passaporto sanitario digitale, denominato “CommonPass”, è il frutto della collaborazione fra 3 enti: una no-profit con sede in Svizzera, il Commons Project (un ente finanziato dalla Rockefeller Foundation) e il World Economic Forum.

Lo scorso 21 Ottobre, partendo con il “volo 15” della United Airlines da Heathrow a Newark, i passeggeri hanno mostrato su base volontaria lo stato dei loro ultimi test (per il coronavirus) al personale della compagnia aerea e agli Agenti di Frontiera, utilizzando l’App CommonPass installata sui loro telefoni cellulari.

Funzionari della dogana americana e del “Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie” hanno assistito alla dimostrazione.

Troy Miller, “direttore delle operazioni” alla dogana a New York, ha osservato che:La pandemia ha ridotto i viaggi e il turismo ovunque. La nostra agenzia è felice degli sforzi profusi e di essere parte della ricerca per una soluzione che ripristini la fiducia nei viaggi aerei. I risultati di questo esperimento-pilota CommonPass c’incoraggiano“.

Un secondo test è stato condotto con successo su un volo della “Cathay Pacific Airways” da Hong Kong a Singapore il 6 ottobre, mentre ulteriori voli sono in programma con altre rotte e compagnie aeree in Asia, Africa, Americhe, Europa e Medio Oriente.

I paesi partecipanti dovranno:

— Determinare quali test del coronavirus e risultati di laboratorio sono in linea con i loro standard nazionali;

— Stabilire quali criteri useranno per autorizzare gli ingressi nel loro paese;

— Designare laboratori certificati per testare i passeggeri;

— Caricare i risultati nel database CommonPass.

Una volta che i risultati sono inseriti nel CommonPass, il programma genera un codice QR digitale o stampabile su carta, pronto per essere scansionato dal personale della compagnia aerea e dagli Agenti di Frontiera.

Un altro settore che si affida a questa tecnologia è l’”intrattenimento dal vivo”.

Ticketmaster, una società americana di vendita e distribuzione di biglietti, ha lavorato a un’App per smartphone, chiamata SmartEvent, che verifica lo stato della vaccinazione e dei risultati dei test di chi compra i biglietti entro un intervallo di 24-72 ore.

Con un anticipo di circa 24-72 ore prima del concerto o dell’evento, l’acquirente del biglietto dovrà verificare il proprio “stato di vaccinazione” e la “negatività al test” presso un laboratorio qualificato (come Labcorp e CVS Minute Clinic).

I risultati vengono quindi inviati a società terze di certificazione sanitaria (come CLEAR Health Pass o IBM Digital Health Pass) che li trasferiscono a Ticketmaster attraverso un codice QR inviato all’App sul cellulare, che poi fornisce al cliente le credenziali necessarie per partecipare all’evento.

La “società di certificazione sanitaria” monitorerà i requisiti delle varie autorità locali e nazionali e invierà a Ticketmaster una verifica d’idoneità, seguendo le disposizioni della legge sulla portabilità e responsabilità dell’assicurazione medica (HIPAA).

Nessuna “terza parte” ha ancora ricevuto l’autorizzazione dalla FDA per fornire i risultati della vaccinazione in tempo reale a Ticketmaster ma, come riporta Billboard.com:

””Il Presidente di Ticketmaster, Mark Yovich, si aspetta che la domanda di servizi di screening digitale — che saranno richiesti, ad esempio, per viaggiare in aereo, per entrare nei ‘parchi a tema’ o anche per le classiche verifiche sul posto di lavoro — attirerà una nuova ondata di investitori e imprenditori che alimenteranno la crescita di un nuovo settore tecnologico legato al Covid-19.

Stiamo già vedendo molte ‘third-party health care providers’ (*) prepararsi a gestire processi di ‘rilascio autorizzazioni’ — sia che si tratti di ottenere un vaccino, di fare un test o di altri metodi di revisione e approvazione — che potrebbero essere collegati a un biglietto digitale, cosicché tutti i partecipanti all’evento saranno verificati.

L’obiettivo di Ticketmaster è fornire diverse opzioni sia agli organizzatori che ai fan, in modo che possano tornare a incontrarsi e a partecipare agli eventi.

Stiamo lavorando per ampliare le integrazioni possibili con la nostra API e per definire gli standard di questa nuova tecnologia alla base delle biglietterie digitali, visto che ci avvarremo delle migliori soluzioni basate su ciò che è validato dalle autorità e desiderato dai clienti””.

Marianne Herman, co-fondatrice e direttrice di reBUILD20, afferma che:“Affinché possano tornare gli eventi dal vivo, la tecnologia e la scienza giocheranno un ruolo enorme nello stabilire protocolli integrati, in modo tale che i fan, gli artisti e i dipendenti si sentano sicuri di tornare nei luoghi d’incontro””.

A ragionare da “teorico della cospirazione”, si potrebbe pensare che i fallimenti di centinaia di migliaia di piccole imprese determinati dalle chiusure forzate siano uno dei modi per garantire l’osservanza di tutti questi nuovi “passaporti”, approntati per proteggerci dal “mostro” Covid-19.

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(*) Entità (diversa dal paziente o dal fornitore di assistenza sanitaria) che rimborsa e gestisce le spese sanitarie. I pagatori di terze parti includono compagnie assicurative, pagatori governativi come Medicare e persino datori di lavoro (piani autoassicurati).

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Link Originale: https://thenewamerican.com/will-new-digital-health-pass-be-required-to-travel-and-attend-concerts-live-events/

Scelto e tradotto da Bart