“Il 99% di chi è positivo al COVID non ha conseguenze”, dice Trump. E l’OMS nei fatti conferma. I lockdowns non per il virus ma per creare un colpevole del crollo economico sistemico, in atto da anni

Notate bene: manca l’EUropa nelle immagini, anzi dalle Alpi in giù… “Separazione” in vista?

Cosa volete che vi dica, che il virus esiste? Si, esiste, eccome. Ma presenta una letalità bassissima. Ve lo dice il sito dell’OMS, dove è stato pubblicato quanto segue, appunto, come suggerito dallo stimato Maurizioblondet.it, riportando con dovizia di particolari il paper di J. Ioannidis, professore di Epidemiologia a Stanford, e massimo esperto mondiale di analisi dei dati in medicina, vedasi oltre. Dunque quando Trump la scorsa settimana diceva che il 99% degli infettati dal virus recupera senza particolari conseguenze, non diceva fesserie, quanto meno sulla base di detto paper. Le trascrizioni di quanto affermato da Trump  durante il dibattito TV con Biden le trovate al LINK.

Ora, usiamo una buona volta il cervello: secondo voi si annienta l’economia occidentale per causa di un virus che uccide così poco? Anzi, se andiamo a vedere la mortalità attuale – sulla base della popolazione – è bassissima: se ogni giorno vi avessero detto quanti morti faceva l’influenza, scoprendo che magari ha una mortalità forse anche più alta del COVID, oggi, avreste avuto la stessa reazione di terrore? No eh….

Appunto. Sappiate che esiste la possibilità che cotanto panico mediatico sia invece finalizzato principalmente a far affondare l’economia, visto che il sistema capitalistico è già affondato, coi tassi a zero (…). Ovvero far guadagnare a dismisura i grandi capitali rendendo più poveri i già poveri, via via coinvolgendo la classe media.

Immaginate di tirare una linea a 10 anni da ora, cosa succederebbe? Una massa di derelitti e pochi noefeudatari. Se ci pesate bene anche Gramsci, che nacque culturalmente prima della sinistra leninista, visse infatti in un periodo storico in cui l’obiettivo principe delle sue politiche era la lotta alla diseguaglianza,  tra i Don Rodrigo del tempo e la povera gente. Non gente che stava più o meno bene e gente molto ricca, no, proprio gente enormemente ricca e poverissimi. Si chiamava Belle Epoque, ma solo per pochi…

Tale  polarizzazione, ai tempi, portò di fatto alla prima guerra mondiale, quando le masse tedesche iniziarono a spingersi “verso l’alto” nelle loro richieste, reclamando benessere diffuso; dunque le elites, capito che l’eccesso esisteva eccome e sarebbe comunque scoppiato come tragedia interna alla Germania, fecero la guerra all’esterno per impossessarsi di beni altrui in modo da soddisfare il popolo in basso, oltre che i loro stessi appetiti. La storia del mondo vista dalla “sempre colonialista” Europa insomma…

Sappiamo però come andò a finire; ossia a fronte di due guerre mondiali, una la continuazione dell’altra, le nobiltà francesi a esempio persero quasi tutto, passarono da essere ricchissime nel 1908 ad essere poverissime dopo, Piketty docet.

Oggi che siamo in circostanze simili quello che le elites al potere vogliono fare, i globalisti insomma, è evitare che capiti lo stesso di 100 anni fa, LA GRANDE REDISTRIBUZIONE DA GUERRA.

Per fare questo oggi hanno deciso di non FARE nessuna guerra DICHIARATA  all’estero, ma piuttosto una guerra ai loro stessi popoli, stile top-down, facendo accettare al popolino con la propaganda interessata che la ragione delle diseguaglianze non sono i furti e i ladrocini finanziari che si sono ripetuti dalla caduta del Muro da parte delle elites al potere – sempre le solite per altro – arricchite a dismisura soprattutto in Europa dalle privatizzazioni, ma anzi la colpa è dello “sfuggente” COVID! Nessun reale colpevole insomma….

E nel mentre si cerca ci cambiare dominus, portando l’elite tedesca, quella spesso esoterica e quasi sempre sanguinaria oltre che assolutamente globalista ed elitaria come il Reich millenario di 70 anni fa, al comando.

Letalità del virus bassissima, dunque? (LINK, LINK)

Forse – in un prossimo futuro – per sterilizzare le masse, dopo aver diluito la protesta con orde di immigrati senza contezza dei loro diritti sociali ed economici, innescando il solito dividi et impera sociale a termine, si andrà oltre la peste mediatica del 2020 che abbiamo dimostrato essere poco sostenibile come tesi per annientare il sistema economico globale (vedasi LINK).

Poi, molto probabilmente, ecco spuntare all’orizzonte addirittura un vaccino obbligatorio di dubbia sicurezza ed altrettanto dubbia utilità ma vestito da panacea, ovvero imposto dall’alto, dal “top“, che magari riesca a decimare gli anziani “per sbaglio” determinando così un “magico” azzeramento del debito sistemico da welfare, ossia potendo immaginare di far ripartire i sistemi paese in un contesto di pochi ricchissimi ed una massa di poveracci, magari aiutati a tale fine dalla tecnologia usata come maglio sociale. A pensar male…. [quando ci sono ex eugenisti al comando non si sbaglia mai a pensar “peggio”, direi! ndr]

Facile no, un bel piano tutto sommato…! Se voi non sarete mai anziani potrebbe anche essere accettabile…

Il problema nel contesto è solo uno: Trump, arrivato al potere come “candidato sbagliato”, quello del popolo, ossia non per supportare il progetto neoaristocratico di cui sopra.

Oggi in molti sono a combatterlo, Trump ed il suo “difendere i diritti del popolo”, parlo degli avversari globalisti. Pensiamo a cosa hanno “fatto” a Trump dal 2016, nell’ordine: Russiagate, Grand Jury di Mueller, varie donne che hanno cercato di incastrarlo per questioni sessuali (Stormy Daniels & co.), avvocati che lo hanno tradito, dichiarazione dei redditi da pubblicare e da mandare in caciara, Obamagate, Spygate, svariati ipotetici traditori della causa passati dalle sue file che poi hanno “sputtanato” il presidente (Mattis e Bolton su tutti), crollo economico, COVID cinese, contagio, crollo del PIL di oltre il 30% in un trimestre, BLM ed Antifa ad incendiare le piazze….

Ed alla fine anche la ciliegina sulla torta, il film di Sasha Baron Cohen, precisamente 10 giorni prima delle elezioni USA presidenziali più importanti dal 1900!

Le hanno provare tutte insomma!

Invece Trump, nella DEMOCRAZIA che si chiama USA – l’Europa continentale sempre ha brillato per antimeritocrazia, elitarismo, neo-ariostocrazia, colonialismo ed interessi asimettrici, libro di storia alla mano -, sembra si appresti ad essere riconfermato, nonostante tutto e tutti, quasi il Fato ascoltasse mons. Viganò e non “gli Uomini” di Davos.


Trump rischia la vita? Certamente si, forse proprio come JFK. E diciamo anche come Roosevelt, forse…


Quello che bisognerà fare nel II mandato trumpiano sarà, nel caso, forti di una Corte Suprema a maggioranza conservatrice, di scardinare i centri di potere Dem dove abusivi dell’interesse popolare, nella magistratura politicizzata ad esempio. Oltre a regolare il voto postale ed a limitare l’immigrazione oltre che le ingerenze alla libera imprenditoria, rompendo anche i monopoli se necessario come si fece con la Standard Oil, guarda caso un globalista doc anche oggi. Oltre a riportare l’industria negli USA, dalla Cina. Ma soprattutto bisognerà epurare i traditori, vedasi gli annunci di epurazione ai vertici di CIA ed FBI fatti da Trump in questi giorni.

Magari, chi lo sa, la rivoluzione vera, globale, come fu il caso di Roosevelt, la farà Truman, ossia Pence. Certo, Trump rischia la vita da oggi in avanti, come sintetizza nella sua domanda il Los Angeles Times, organo di stampa tradizionalmente vicino ai Dem ed al deep state USA. Anzi da domani in avanti, dopo la conferma di Amy Coney Barrett a SCOTUS, oggi pomeriggio.

Che le nostre parole abbiano un senso compiuto – spiace anche dirlo – è praticamente certo. Quanto meno leggendo l’intervista all’Uomo di Davos per antonomasia, il tedesco Klaus Schwab, autore dell’articolo di copertina del Time Magazine di novembre di cui al titolo, definito dall’Off-Guardian l’artefice e l’ideatore del Grande reset neo-fascista:

“Klaus Schwab & His Great Fascist Reset

“Every country, from the United States to China, must participate, and every industry, from oil and gas to tech, must be transformed,” Schwab added. “In short, we need a ‘Great Reset’ of capitalism.”

“Ogni paese, dagli USA alla Cina deve partecipare, dall’oil and tech, deve trasformarsi”, aggiunge Schwab “in breve, il grande reset del capitalismo” [aggiungendo che il Grande Reset partirà proprio quella parte di EUropa indicata sopra, nell’immagine, ossia dalle Alpi in giù, inquadrando ancora meglio una possibile funzione/finzione del COVID, ndr]

Se gli USA saranno per Trump, ai globalisti non resterà che puntare l’obiettivo di minima, ossia sull’Italia, l’unico paese in grado di deragliare il progetto globalista per antonomasia, l’euro. Come infatti sta succedendo precisamente in queste ore.

10 giorni 10.

Mitt Dolcino