Spiacenti, ma l’Italia non ce la può fare: tra tradimenti dei falsi sovranisti e perpetrazione della casta immarcescibile di casa a Roma, il futuro degli italiani è segnato. Sta a chi è attaccato difendersi. Alcuni dati

Nei fatti l’unico a volere l’Italexit da dopo le elezioni è Conte, altro che Salvini! (prima dell’EUrogruppo di marzo, dove ci fu il blitz per farlo cadere)

Non vorrei alimentare vane speranze: una vittoria di Trump, essenziale per la conservazione dei valori occidentali con cui siamo cresciuti, in Italia non sarà abbastanza. Infatti Trump nel caso pretenderà che i Paesi che vorranno tornare sovrani si impegnino e facciano qualcosa. In Italia la casta marcia e putrida mica se ne va purtroppo, dunque i danni sono certi anche in caso di vittoria Trumpista. In tutto questo ecco perchè conservo una speranza in Conte, visto che non era un politico fino a due anni fa.

Il patriottismo in Italia è stato sostituito dal “tengo famiglia” applicato alla politica, la sublimazione del concetto elaborato da Banfield. Oggi che si  sta andando in vacca alla fin fine siamo al tengo famiglia generalizzato, che poi in presenza di miseria si riduce al mors tua vita mea, vadano a farsi benedire i valori ed i principi. A Roma soprattutto, che è la Capitale del potere statale ed anche di quello spirituale, diciamo, basti vedere quanti scandali, quanta ipocrisia, quanti magheggi ci sono oltretevereanche in questi giorni – per comprendere che se l’esempio Vaticano di 2000 anni è quello di oggi in terra romana, beh, auguri…

La scorsa settimana Giorgetti annunciava la svolta pro PPE della Lega

Più specificatamente mi rivolgo ad una platea assai più ampia, quella dei falsi sovranisti. Abbiamo visto stamane ad esempio il virgolettato di Salvini su Libero Quotidiano che NON HA ESCLUSO l’adesione al PPE, fatto che viene dopo 10 giorni dall’annuncio shock di Giorgetti sull’adesione formale al PPE della Lega, con tanti saluti al sovranismo di facciata.

Oggi Salvini non esclude in virgolettato la svolta verso il PPE indicata da Giorgetti

Lo ripeto da tempo: la Lega, armata inizialmente di buoni propositi, è passata da essere per rinnovare il sistema a parte integrante del sistema. In poche parole, ormai il suo limbo strategico si riduce nel trasformare Milano nella Roma del nord in caso vada tutto a ramengo, una secessione per ricostituire una casta del nord che faccia quello che fa; alla fine la giustificazione è sempre la solita, piuttosto che i soldi li gestisca Roma meglio lo facciamo noi. Cosa è successo, ossia le conseguenze durante il COVID le conosciamo tutti, con lo scandalo delle RSA lombarde a scolpire sulla pietra le colpe che prima o poi andranno affrontate.

Oggi però si fa un passo oltre, si arriva a dire l’impossibile: leggete un virgolettato apparso sull’iper leghista Libero Quotidiano alcuni giorni fa, versione online:

Matteo Salvini è il leader del principale partito del centrodestra (che governa quindici regioni su venti), sulle sue spalle grava l’enorme responsabilità di esprimere una proposta e un personale politico all’altezza del consenso che continua a raccogliere e delle sfide che il paese dovrà presto affrontare. ...”

E ancora,

“Ci affideremo al consiglio di autorità del pensiero come Giulio Tremonti e Massimo D’Alema, Sabino Cassese e Paola Severino, Luciano Violante e Carlo Cottarelli, Franco Coppi e Giuseppe Pignatone. In apertura, dopo l’intervento del presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, ricorderemo Ruth Bader Ginsburg, prima donna ebrea a diventare membro della Corte suprema degli Stati uniti; con noi interverrà dal palco l’ambasciatore Dror Eydar, perché dalla difesa di Israele passa la difesa dell’Occidente. …”.

Senza parole eh, veri sovranisti?

Il messaggio su cui voglio farvi riflettere è proprio questo: la casta immarcescibile ed autorigenerante non vuole nessun ricambio, guarda al passato. E questo per non guardare avanti, dove ad esempio i terzisti dell’automotive lombardo veneto nei prossimi 5 anni salvo miracoli verranno letteralmente disintegrati dall’auto elettrica. Parlo del nord che si vorrebbe secondo Salvini secessionare senza capire che l’oro futuro non sta più a nord della linea gotica.

Ciao ciao Lombardo-Veneto, ora c’è la ex DDR

Basti pensare che proprio in questi giorni è in corso di approvazione una legge in Olanda per cui a 75 anni sarà possibile l’eutanasia delle persone sane in Olanda, di quelle che le stesse ritengono abbiano avuto una vita piena e conclusiva. Appunto, il nord Italia è pieno di vecchi….

Mi ricordo un ex collega tedesco, nobile, che ripeteva come l’Italia fosse troppo bella per essere lasciata agli italiani.

Certo, mettere uno stratega da fare invidia a Brancaleone al comando delle operazioni pseudo-sovraniste è stato geniale, visto che si sa che la Lega di uscire dall’euro proprio non ne vuole sentire parlare, visto che l’unico potere residuo al nord saranno a breve non le aziende ma i patrimoni in moneta unica frutto delle svendite a stranieri delle attività imprenditoriale, Elkann docet…. E dunque anche e soprattutto le elites sono per restare nella moneta unica!

Tutto torna!

Conte lo vogliono abbattere per questa ragione?

Faccio notare solo un aspetto, dirimente: quando noi votammo Lega pro-ITALEXIT noi demmo un mandato per uscire dall’euro, ossia per operare per tale fine. Quando due domeniche fa Salvini si affrettò ad andare dalla D’Urso per smentire Giorgetti sulla Lega nel PPE, nel tipico gioco poliziotto buono/poliziotto cattivo e/o finestra di Overton, Salvini aggiunse una frase dirimente, ossia che aveva avuto il mandato dagli Italiani per cambiare l’EU dal di dentro. Peccato che tale mandato Salvini se lo sia inventato, visto che i pro ITALEXIT avevano dato un altro, preciso indirizzo quando votarono! (per la prova di quanto asserito qui vedasi e ascoltasi il live al LINK) [assieme alla smentita dell’entrata nel PPE però con la smentita della smentita nel virgolettato di oggi sopra citato in cui dice che resta aperto a considerare tyale ipotesi, ndr].

Dunque, come volete che finisca? (la sinistra non la cito in quanto fin dai tempi della scuola Hyperion la sua cuspide è a carro degli interessi francesi ovvero franco-EUropei in Italia)

Per intanto Conte non ha messo nessuna tassa, fino novembre tutto sospeso. Poi se Trump vincerà – come noi riteniamo – speriamo che dagli USA facciano giustizia non tanto dei traditori dell’ITALEXIT ma di coloro che hanno tradito gli USA in Italia, ossia prima di tutto la frangia fiorentina. A cui temo si aggiungerebbe anche quella Salviniana che nei fatti ormai tifa Biden, proprio come Renzi; infatti con Trump confermato non toccherà palla per altri 4 o addirittura 8 anni, sempre che Salvini ci arrivi a tale tarda età vista la sua salute politica ogni giorno più cagionevole.

In ogni caso se vincerà Biden, Conte si farà certamente da parte e si andrà immediatamente alle elezioni. In tale contesto il centrodestra cercherà di mettere un tecnico a fare macelleria sociale, ma sarà impossibile dopo una vittoria netta elettorale.

Ossia alla fine rischia di essere la destra falsa sovranista a dover mettere le tasse da morire sulla testa degli italiani, con lo scopo di restare nell’euro. Come vuole Giorgetti, come vuole la Lega nordista, che magari spera nel piano secessionista come piano C. Auguri!

Resta un mese di relativa tranquillità, si fa per dire, i mesi buoni erano quelli fino a metà settembre.

In tutto questo solo gli USA di Trump possono essere risolutivi per la Penisola. Noi tifiamo Trump, apertamente.

MD