Allestito il palcoscenico per le Elezioni più caotiche nella storia degli Stati Uniti d’America

Michael Snyder per The Economic Collapse Blog

Se siete profondamente preoccupati per quello che potrebbe accadere a novembre … non siete i soli. 

Gli esperti di entrambi gli schieramenti hanno avvertito che molto probabilmente non conosceremo il vincitore delle Elezioni Presidenziali fino a ben oltre il 3 novembre.

Tutti concordano sul fatto che il periodo d’incertezza che saremo costretti a sopportare non sarà positivo per il nostro Paese. 

Chi è sufficientemente anziano ricorderà il panico causato dalle elezioni del 2000. 

La vittoria era legata ai risultati della Florida e agli interminabili ri-conteggi che furono finalmente portati a termine dopo 36 drammatici giorni, con George W. Bush in vantaggio per soli 537 voti. 

Molti dicono che siamo di fronte, potenzialmente, alle “elezioni del 2000 sugli steroidi”, perché il conteggio dei voti andrà avanti in diversi Stati per molto tempo dopo la notte delle elezioni.

Il motivo principale è che molti americani voteranno per posta. 

Secondo un recente sondaggio, un enorme 37%:

“”Il 37% degli elettori registrati ha detto che alle Elezioni di Novembre probabilmente voterà per posta.

Riceveranno una scheda per via postale e la rispediranno con lo stesso mezzo, secondo un sondaggio pubblicato martedì dal Progetto Democracy Fund + UCLA Nationscape””.

Secondo altre stime, il numero raggiungerà il 40% e potrebbe salire ancora di più perché alcuni Stati promuovono il voto per corrispondenza in modo estremamente aggressivo.

Uno dei miei lettori mi ha detto che lui e sua moglie, nelle ultime 5 settimane, “hanno ricevuto tre inviti a votare per corrispondenza”.

Si dice anche che i Democratici siano molto più propensi a votare per posta rispetto ai Repubblicani. 

Secondo il sondaggio che ho citato sopra, i sostenitori di Biden hanno più del doppio di probabilità di votare per posta rispetto ai sostenitori di Trump:

“”… il 48% degli elettori favorevoli a Joe Biden ha detto che è probabile lo faccia per posta. Più del doppio del 23% che sostiene il Presidente Donald Trump””.

Ci vuole molto tempo per aprire e contare le schede.  Se questo lavoro potesse essere fatto in anticipo non sarebbe un problema.

Ma ci sono 14 Stati in cui è proibito farlo prima del giorno delle Elezioni e fra questi ci sono alcuni dei più importanti Stati in bilico …

Ad esempio, la Pennsylvania e il Michigan, campi di battaglia che potrebbero decidere le elezioni.

Dovrebbe allarmarci profondamente sentire che “potrebbero volerci giorni o settimane” perché possa essere contato ogni singolo voto.

E questo solo per il primo conteggio. Non parlo nemmeno dei potenziali ri-conteggi.

A questo punto, molti Democratici stanno avvertendo di un possibile “miraggio rosso” per la notte delle elezioni. 

Molti di loro credono che il Presidente Trump vincerà la notte delle Elezioni ma che, alla fine, sarà Joe Biden a prevalere una volta conteggiati i voti per corrispondenza.

A riprova sottolineano il fatto che, conseguenza di questi voti, ci sia stato un “viraggio verso il blu” in tutte le Elezioni Nazionali, a partire dal 2004:

“”Dal 2004 i voti per corrispondenza sono stati sproporzionatamente Democratici, un fenomeno noto come ‘blu shift’.

Quindi, a meno di un risultato a valanga, il 3 novembre si potrebbe assistere a un ‘miraggio rosso’.

I voti espressi di persona suggeriranno che Trump abbia vinto, anche se milioni di voti per Biden saranno in attesa di essere tabulati””.

Personalmente, credo sia molto probabile che il Presidente Trump possa essere in testa la notte delle Elezioni, ma a contare davvero è quello che succederà nei giorni successivi.

Se il vantaggio di Trump evaporasse e Biden venisse dichiarato vincitore, ci saranno accuse che le Elezioni siano state rubate — e questo potrebbe causare tremende esplosioni di rabbia.

Le grandi aziende tecnologiche stanno già preparandosi al caos post-elettorale. 

Facebook ha annunciato, questa settimana, che i suoi Dirigenti — fra i quali Sheryl Sandberg e Mark Zuckerberg — potrebbero limitare la circolazione dei contenuti dopo le Elezioni Generali di novembre, per cercare di limitare i disordini sociali.

Cosa ne sarà di questo Paese se ci vorranno settimane o addirittura mesi per dichiarare ufficialmente un vincitore?

A prescindere da chi finirà per vincere, credo che l’intera procedura sarà a tal punto imperfetta da fare a pezzi il Paese.

Qualunque sia il risultato finale, una grande percentuale della popolazione non accetterà il risultato.

Quello che stiamo vivendo è già di suo uno dei capitoli più difficili nella storia degli Stati Uniti.

Un risultato elettorale aspramente contestato non farà che peggiorare le cose.

A questo punto, anche i media mainstream ammettono che stiamo entrando in un periodo tempestoso. 

Quanto segue viene dalla CNN:

“”Chiedete a qualsiasi persona cosa succederà nelle prossime sei settimane e, probabilmente, vi darà una qualche versione di questa risposta: ‘Wow, ragazzi. Sarà una cosa selvaggia’.

Ed effettivamente lo sarà! Gli ultimi 42 giorni delle Elezioni Presidenziali sono sempre stati pieni di trame imprevedibili e di grandi momenti d’incertezza””.

L’unico modo per evitare questo tipo di scenario è che ci sia un risultato a valanga la notte delle elezioni.

Non sarebbe bello se succedesse davvero?

Sarebbe meraviglioso se uno dei candidati concedesse la vittoria all’avversario il 3 o il 4 novembre e potessimo evitare settimane o addirittura mesi d’interminabili battaglie.

Ma non credo che questo accadrà.

Credo invece che entrambe le parti combatteranno fino allo stremo e che il finale sarà sicuramente molto amaro.

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Link Originale: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/the-stage-has-been-set-for-the-most-chaotic-election-in-u-s-history

Scelto e tradotto da Franco