Per l’Istat ‘estesi segnali di ripresa’, per Fitch forte calo del Pil.

Giuseppe Sandro Mela per Senza Nubi

Nuova frenata dei consumi, a luglio solo il comparto alimentare limita i danni.

«Secondo l’Istat, il calo è stato del 2,2% sul mese precedente, mentre su base annua la frenata vale il 7,2%. In flessione anche le vendite dei beni alimentari»

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Tornano a crescere gli occupati in Italia, 85 mila in più a luglio.

Istat: in risalita anche il tasso di disoccupazione, al 9,7%, segno che più persone si sono messe alla ricerca di un posto di lavoro.

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Commercio: Istat, vendite al dettaglio -2,2% a luglio, -7,2% tendenziale

«Luglio. Vendite al dettaglio. In valore -7.2% anno su anno, in volume -10.2% anno su anno.

Luglio. Beni non alimentari -11.6% in valore e -15.8% in volume, anno su anno»

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Gualtieri: forte ripresa in atto, nel III trimestre vicini al +15%

Gualtieri a Cernobbio: «Il rimbalzo del Pil sarà migliore del previsto»

Gualtieri: “Ripresa in corso, proseguire taglio tasse sul lavoro”

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«Per il 2020, l’Istat vede “estesi” segnali di ripresa ma Fitch, al contrario, taglia le sue stime»

«A luglio calano le vendite al dettaglio, soprattutto nella grande distribuzione»

«Numeri non incoraggianti arrivano anche dall’Eurozona dove, nel secondo trimestre, si registra un crollo record per il Pil (-11,8%) e anche per l’occupazione (-9%)»

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Ammettiamo candidamente con virgineo rossore che siamo dei semplici di mente.

Il Ministro Gualtieri assicura un Pil a +15% (piùqundicipercento), mentre Fitch lo stima a -10% (menodiecipercento).

A nostro sommesso parere la discrepanza di venticinque punti percentuali, una previsione positiva e l’altra negativa, sembrerebbe essere davvero troppo contrastante per essere verosimile.

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L’Istat vede “estesi segnali di ripresa” Ma Fitch taglia le stime sul 2020.

L’Istat vede “estesi” segnali di ripresa, per il 2020, in contrasto con la stima di Fitch, che vede un calo del 10%

Numeri non incoraggianti arrivano anche dall’Eurozona dove, nel secondo trimestre, si registra un crollo record del Pil (-11,8%) e anche dell’occupazione (-9%).

Secondo l’Istat, la caduta del Pil italiano nel secondo trimestre è associata a estesi segnali di ripresa emersi, da maggio, per la produzione industriale e, da giugno, per i nuovi ordinativi della manifattura e per le esportazioni, che rilevano forti incrementi sia verso i mercati Ue sia verso quelli extra-Ue, interessando tutte le principali categorie di beni.

A luglio, si sono registrati i primi segnali di recupero anche per l’occupazione, accompagnati da un’intensificazione della ripresa delle ore lavorate pro capite.

Ad agosto, si è ampliata la tendenza alla flessione dei livelli dei prezzi al consumo, ancora condizionati dalla caduta tendenziale delle quotazioni dei prodotti energetici.

A luglio si stima, per le vendite al dettaglio, una diminuzione rispetto a giugno del 2,2% in valore e del 3,1% in volume.

Su base tendenziale si registra una diminuzione delle vendite del 7,2% in valore e del 10,2% in volume, determinata soprattutto dall’andamento dei beni non alimentari (-11,6% in valore e -15,8% in volume); in calo anche le vendite dei beni alimentari (-1,1% in valore e -2,4% in volume).

Nel mese, spiega l’Istat, il calo delle vendite al dettaglio è determinato soprattutto dal comparto non alimentare, in notevole diminuzione sia nella grande distribuzione sia nelle imprese operanti su piccole superfici. Solo nei discount si evidenzia un segno positivo.

In calo rispetto a un anno prima anche le vendite al di fuori dei negozi, mentre solamente il commercio elettronico registra un aumento, seppure in rallentamento rispetto ai mesi passati.

Fitch, invece, taglia le stime sul Pil 2020. Il Pil italiano si contrarrà del 10% nel 2020 e rimbalzerà del 5,4% l’anno successivo.

L’Agenzia ha abbassato la prima stima dal precedente 9,5% e rialzato la seconda dal precedente 4,4%, con una mossa che “riflette il punto di partenza più basso per l’attività e l’annuncio di un ulteriore sostegno fiscale a livello nazionale”.

“Il Pil è sceso più di quanto ci aspettassimo nel secondo trimestre, contraendosi del 12,8% rispetto a una nostra previsione dell’8,2% a giugno”, spiega un report, secondo cui dopo la fine del lockdown “l’attività economica si è ripresa rapidamente e questo potrebbe portare a un forte rimbalzo nel terzo trimestre”.

Al tempo stesso i più recenti indicatori ad alta frequenza mostrano “che c’è stata una certa perdita di slancio di crescita nelle ultime settimane”.

“È importante sottolineare che le nostre previsioni non tengono ancora conto di eventuali spese derivanti dall’approvazione del fondo di recupero dell’Ue da 750 miliardi di euro”, precisa Fitch.

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Link Originale https://senzanubi.wordpress.com/2020/09/12/istat-estesi-segnali-di-ripresa-fitch-taglia-le-stime-del-pil/

Scelto e pubblicato da Franco