Perchè l’Italia si riempie di campioni a fine carriera, anche Messi? Per le tasse basse signori, legge di M. Renzi ed usata ad es. dai proprietari delle squadre di calcio ossia dalle elites per vivere in Italia pagando poco o nulla (mentre il popolino paga tasse folli!)

Oggi le elites globaliste si stanno opponendo alla redistribuzione di ricchezza che le contingenze imporrebbero, a maggior ragione post COVID. Una degenerazione che è figlia di una delle due principali tare del capitalismo secondo Keynes, appunto l’eccessivo accumulo di ricchezza in mano di pochi. Tale deriva di norma viene corretta in due modi, la storia insegna: o con le guerre o con tasse più alte per le classi abbienti. Oggi, avendo comprato ai propri fini i media ed i partiti, le elites vogliono sia evitare una guerra globale, come forse sarebbe il caso viste le tensioni geostrategiche accumulate ed irrisolvibili; e parimenti fare in modo che il conto sia pagato da chi ha poco ma non nulla, ossia non da loro. Da qui la sparizione della classe media, una constatazione ormai. In una parola neofeudalesimo 2.0.

Ne abbiamo parlato approfonditamente in passato, ma chiaramente gli argomenti importanti gli italiani li scansano, troppo noiosi anche se il conto lo dovranno pagare proprio quelli che si disinteressano. Dunque partiamo dal calcio, più allettante per l’Italiano medio, ossia da Messi che dopo Ronaldo si trasferirà in Italia per pagare meno tasse, a fine carriera. Infatti in Italia c’è una legge che permette di fare quello che in Spagna ed in altri  paesi sarebbe un  reato (ossia si va in galera, ndr): pagare un forfait, ca 100’000 Euro annui, nulla per uno come Messi, a fronte di zero tasse sui proventi ulteriori da fonte estera. Tradotto, un soggetto che ha un impero di marketing, sponsors ecc. , come Ronaldo o Messi, o che ha aziende estere o esterovestite, che guadagna/no svariate volte quello che incassa/no di stipendio, bene, costui pagherà zero di tasse estere, solo i 100’000 euro indicati sopra.

Alla fine è un moderno panem et circensis perchè, guarda caso, anche i proprietari delle squadre di calcio che prima vivevano all’estero e non in Italia si saranno magari trasferiti in Italia con lo stesso escamotage, vedasi il critico e dubbio caso di Andrea Agnelli che secondo la rivista Bilanz fino a pochi anni fa viveva a Lugano, a Paradiso, ed oggi non più…

Ora che la sinistra che, lo ricordo, ha promulgato tale legge truffa per gli italiani, con Matteo Renzi, sempre lui, l’area ex operaia è diventata di fatto il partito delle elites, le cose sono facili: il partito che dovrebbe difendere gli operai in realtà fa a parole la difesa dei poveracci, ma nei fatti concreti difende le elites miliardarie facendo pagare il conto a chi ha poco ma non nulla. Geniale!

Romano Prodi: “Giacciono in banca quasi 1.800 miliardi di liquidi… Questo denaro deve essere messo in circolo con tutta la velocità possibile, accelerando e incentivando la spesa dei consumatori”. (Link)

Mio nonno diceva che sta a chi è attaccato difendersi, ossia gli italiani non dovrebbero accettare tale deriva, secondo il metro del nonno almeno. In realtà non succede assolutamente nulla, se non avere l’onore di vedere Messi e Ronaldo a fine carriera la domenica, giocare, senza sapere che si sta pagando un biglietto carissimo per tale rappresentanza di anziani calciatori.

Un paese di vecchi insomma, l’Italia, anche nello sport. Pensate quanto sarà arrabbiato, che so, Valentino Rossi che vive in Italia e paga “N” volte le tasse che paga Ronaldo solo per il fatto che lui non si è trasferito dall’estero in Italia, con una chiara asimmetria che la Corte Costituzionale, se ne fosse investita, ritengo non farebbe fatica a dichiarare illegittima. Ma, si sa, il problema è che l’Italia resta un paese pre-fascista, ossia dove il cd. pre-fascismo è endemico, Mussolini fu solo il capro espiatorio di un qualcosa che esisteva già: vedasi Gramsci, incarcerato senza condanna di fatto fino alla morte PRIMA DEL FASCISMO, parlava ai tempi del germe dittatoriale italiano, che solo a guardare l’eccidio di Pontelandolfo sarebbe chiaro a tutti (chi scrive, è per inciso sabaudo). Questo significa che per un privato cittadino NON è possibile chiedere consulenza alla Corte Costituzionale, solo lo Stato lo può fare. E infatti se ne guarda bene dal farlo, nel caso.

Paese indigesto.

Si noti che tra i percettori della Legge sui Paperoni sembrerebbe ci siano anche Serra di Algebris (dove Renzi faceva il consulente, almeno così appariva sul sito) e Carlo Debenedetti, tessera n. 1 del PD. E chissà quanti altri miliardari. Della serie, voi pagate anche per loro….

Immaginate: Berlusconi che sposta la sede in Olanda, nel caso lui sia residente all’estero (ritenete davvero che sia ancora oggi residente in Italia? O invece lo sia in Belgio/Francia?) fra qualche tempo, diciamo fra qualche anno, potrà/potrebbe chiedere di tornare in Italia come re-impatriato, con la legge sui Paperoni/Ronaldo, senza di fatto pagare tasse se non lo zero virgola zero qualcosa percento del suo reddito trasferito all’estero. Dite che esagero? Occhio…

Notate anche che tale legge sui Paperoni esclude anche il pagamento di una imposta patrimoniale futura! Ovvero, nel caso, gli italiani pagherebbero il 10%-20% dei propri patrimoni in tasse straordinarie per abbattere il debito pubblico ma, nel caso, il Carlo Debenedetti eventualmente reimpatriato della situazione non pagherebbe nulla!

Ora, questa situazione si può accettare quando tutto va bene, ovvero in uno stato dove tutti vivono abbastanza degnamente. Ad esempio la Svizzera, dove la disoccupazione è bassissima ed il benessere diffuso. Ma non in Italia, che è prossima al collasso, che dite? A maggior ragione post COVID!

E per chi dice che è solo Renzi il colpevole, no cari signori: avete sentito l’opposizione sbraitare per tale deriva? No eh… Appunto. Anche la Lega di Salvini, che vuole essere paladina delle partite IVA, ha detto qualcosa della legge voluta dal PD, con cui evidentemente c’è unità d’intenti con i renziani (su Forza Italia ormai è chiaro che c’è), del recente Decreto Rilancio pubblicato qualche giorno settimana fa sulla Gazzetta Ufficiale, l’articolo 134, che cito e vi commento sotto:


Art.134
Modifiche alla disciplina dell’IVAFE per i soggetti diversi dalle persone fisiche
1. All’articolo 19, comma 20, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al secondo periodo, dopo le parole: “dall’articolo 13, comma 2-bis,”, le parole: “lettera a)”, sono sostituite dalle parole: “lettere a) e b)”;
b) dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: “Per i soggetti diversi dalle persone fisiche
l’imposta è dovuta nella misura massima di euro 14.000.”.


Sapete cosa significa? Che se il possessore di patrimoni per almeno 7 milioni € li deposita il patrimonio in una srl che poi sposta i soldi all’estero legalmente, non pagherà nulla di tasse di bollo al di sopra di tale soglia. Ossia uno che avesse 1’000 milioni di euro, pagherebbe solo come se ne avesse 7 milioni!!!

Vi sembra normale questo, in un paese che sta per fare default?

A me no.

Per inciso, so che non servirà a nulla scrivere di questo argomento. Se non altro spero che vi rimanga un take out finale: cercate di capire che avere Messi che gioca a fine carriera in Italia significa che voi senza saperlo in realtà state pagando un biglietto occulto carissimo per averlo qui. Assieme a tutti gli italiani reimpatriati, che poi sono spesso quelli che hanno creato lo scempio dal 1992 in avanti.

L’Italia a far nulla, questione di 5 anni e diventerà il poster del neofeudalesimo 2.0, dove paga chi ha poco ma non nulla mentre chi ha molto è esentato. Ritornando di fatto a Don Rodrigo. Ca va sans dire, tale paese non avrà le mie ossa, come fu per Publio Cornelio Scipione detto l’Africano.

Questione di principio.

MD