Gli USA che escono dall’Open Skies Treaty rappresenta la fine del sogno (utopico ed interessato) dell’auto elettrica?

L’unico effetto positivo rilevabile e concreto del lockdown sembra essere il ritorno del clima “normale”, ossia del fresco clima di Maggio: è forse legato all’assenza di aerei? Seguitemi fino in fondo e capirete cosa voglio analizzare in questo intervento, in termini di climate change, unitamente a quanto al titolo.

Sono qui a rileggere e prender appunti da una vera bibbia del supposto Climate Change, il libro “Seraching for Catastrophe Signale”, del rinomato professore australiano Bernie Lewin. Il quale, citando J. Lovelock (il padre della teoria di Gaia, ndr) e facendo una documentatissima crono-indagine degli eventi, tira fuori qualche perla sulla supposta bufala del riscaldamento climatico per mere cause antropiche diciamo “involontarie” ovvero come sottoprodotto dello sviluppo umano.

“Commit climate data fraud”…

Ovvero, i dati ci dicono che non è correlabile l’attività umana con l’aumento della temperatura, men che meno passando dalla CO2. Stessa conclusione per altro a cui è arrivata la corte canadese sull’hockey stick graph del prof. Mann (sconfitto nella Corte della British Columbia dalla versione non catastrofista dell’influenza della CO2 sul clima del prof. Ball, ndr, al LINK

), ossia tale grafico che avrebbe dovuto dimostrare detto collegamento è stato cassato dalla Corte canadese in quanto non dimostrabile e con un giudizio secondo cui il prof. Mann abbia agito con intento criminale usando soldi pubblici per commettere frodi legate al cambio climatico/climate change.

Ma oggi sono qui per discutere con voi di un altro aspetto: del cielo! Non avete notato come è limpido in periodi di lockdown? Certamente ci sono meno mezzi aerei, dunque meno scie degli aerei, siano chimiche o meno ossia normali scie non voglio discuterlo, solo “scie”.

Personalmente, come ebbi a dire in passato, per verificare se il clima sarebbe diventato piovoso e freddo nei giorni d’inverno successivi, da montanaro ho sviluppato un metodo quasi infallibile, extra lockdown: se il cielo NON è terso, se ci sono tante scie, se c’è quella strana nebbiolina alta sebbene col cielo suppostamente sereno anche base previsioni meteo, beh, allora sono praticamente sicuro che non NON andrà a nevicare. Quando poi si vedono svariati disegni nel cielo fatti dalle scie, a maggior ragione.

Il collegamento tra numero di sunspots e innalzamento della temperatura è chiarissimo

Leggendo il libro di Bernie Lewin ho assimilato anche un’altra nozione: che la tecnica di utilizzare solfati immessi in alta atmosfera genera simil-cirri o nubi altissime, essendo questa una verità scientifica  e/o tecnica consolidata. Infatti tali nubi di fatto riscaldano il pianeta in quanto tendono a riflettere sulla terra il calore liberato dal globo terracqueo, con solo limitata capacità di schermo della radiazione solare proveniente dall’esterno. Alla fine è anche logico se ci pensate…

Morale: col lockdown abbiamo avuto i mesi di aprile /maggio come non me li ricordavo, come quando ero bambino. Frescolino, piovoso, bel tempo pazzerello: penso di aver visto più acqua quest’anno in primavera, ripetuta, che negli ultimi 25 anni.

Il motivo? Forse è legato al lockdown?

Possibile. Diciamo che, se idealmente le scie degli aerei fossero semplicemente una forma di inquinamento magari potrebbero, seguendo anche il pensiero mainstream, inquinare ossia riscaldare il pianeta (…).

Con il lockdown panorami come questi sono spariti sui cieli italiani e vicinali…

Io preferisco essere più tecnico ed aggiungere: se le scie dei jet contenessero, in linea teorica ed anche pratica base sperimentazioni provate a livello scientifico, dei solfati, beh, allora potrebbero anche indurre un effetto di controllo del clima, riscaldandolo.

Chiaramente, nel caso in specie, tali effetti sarebbero molto evidenti soprattutto in pianura padana, dove per questioni orografiche tendono ad accumularsi gli inquinanti. Ossia un eventuale uso sistematico di solfati sopra la pianura padana avrebbe il quasi certo effetto di accumularli, riducendo le piogge e alzando la temperatura (come vedete, ci sono molti “SE” e grande uso del condizionale, anche la forma è “contenuto”…).

BANG!

Stante la plausibile teoreticità di detta ipotesi, quanto meno abbiamo comunque delineato una trama coerente, che non dico sia confermata, no, ma potrebbe essere indagata.

Come ben sapete chi scrive ritiene che la bufala del riscaldamento climatico di origine antropica per causa della CO2 da combustione di fossili, memento l’hockey stick graph del prof. Mann rinnegato definitivamente dalle corti canadesi, possa avere – quasi certamente – correlazioni di qualche tipo con la volontà di certi ambienti economici di introdurre l’auto elettrica causa riscaldamento climatico; considerando tale auto elettrica un aborto termodinamico con le tecnologie attuali, quanto meno in termini di riduzione dell’inquinamento ambientale. Infatti gli studi si sprecano per cui l’auto elettrica inquina più di una a ciclo tradizionale, considerando tutto il ciclo produttivo di auto e batterie.

Anzi, le auto elettriche inquinano secondo le autorità di paesi avanzati, addirittura come auto sportive di grande cilindrata (vedasi autorità di Singapore, sotto), ossia NON sono assolutamente a Zero Emissione in quanto si “cibano” dell’elettricità prodotta di norma da fonti fossili!!!

Or dunque, vi sembra così assurdo pensare che ci possa essere una volontà (economica) di qualcuno che tira i fili dalll’alto atta a supportare l’auto elettrica influenzando il clima, riscaldandolo? Ossia, possibile che il clima più caldo sia indotto da tecniche di controllo del clima? Magari per indurre un cambiamento delle abitudini catalizzato dalla percezione di più alte temperature specialmente in certe zone del pianeta?

La scienza aborrisce i complottismi ma si nutre di domande. Proprio quelle che io vi faccio, qui: a fronte delle evidenze empiriche durante il lockdown, siamo sicuri che i jet non emettano inquinanti (…) che possono indurre, dove il traffico aereo è maggiore, un aumento di temperatura? Per magari spingere determinati paesi ad abbracciare la tecnologia elettrica per autotrazione anche se inquina di più del ciclo termico tradizionale?

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In tale contesto l’equivalente di una bomba atomica sganciata dalla Casa Bianca oggi, è che gli USA vogliono ritirarsi dall’Open Skies Treaty, che – lo ricordo – è un trattato militare. Mettiamola così: se – e sottolineo se – ci fu un piano per letteralmente indurre un clima più caldo nel pianeta – soprattutto in certe zone molto popolate e attraversate da molti aerei in volo (…), come l’Europa – , ripeto nel caso, il primo indiziato per l’implementazione globale del piano [che altrimenti non avrebbe senso, ndr] sarebbe proprio tale trattato. Dunque, se tale trattato salta tutti i dubbi sulla manipolazione del clima da parte dell’uomo con interventi umani (ad es. immettendo solfati) in alta troposfera salterebbero anch’essi. Nulla di provato, ben inteso, come ho già scritto sopra, ma certamente coerente soprattutto se  detto trattato vine considerato unitamente come combinato disposto dello Space Preservation Act del 2002, entrato in vigore (…) giusto in tempo per l’applicazione globale dell’Open Sky Treaty.

Dunque, immaginate per un attimo se, a trattato cancellato, dovesse poi davvero arrivare il clima veramente freddo…

(…)

MD