OBAMAGATE : NON E’ PIU’ “TEORIA DELLA COSPIRAZIONE”…

Il 12 maggio, con un tweet esplosivo ed anche un po’ spaccone, di quelli che ci piacciono, Trump ha ridefinito mediaticamente come OBAMAGATE (mi raccomando, rigorosamente maiuscolo!) lo scandalo che sui media vicini ai Repubblicani era stato in precedenza denominato “spygate”e “FISAgate” .

Tutti i media vicini all’élite globalista apolide – con quelli italiani in prima linea – hanno sempre bollato le ipotesi di azioni coordinate ai danni di Donald Trump come “complottismo”, in modo da non parlare mai di nulla.

La sveglia suona prima di tutto per costoro. Vediamo perché.

Pochi giorni fa è uscito un interessante articolo di zerohedge, da cui si evince il motivo per cui Trump parla di OBAMAGATE…la sistematicità dell’uso illegale, da parte dei poteri obamiani, delle risorse di intelligence contro obiettivi interni ritenuti ostili dal partito democratico USA è impressionante.

(https://www.zerohedge.com/political/obamagate-trump-tweets-tucker-carlsons-crushing-breakdown-why-former-president-should-be

).

Nel periodo da dicembre 2015 ad aprile 2016 il database della NSA (National Security Agency) è stato sfruttato da appaltatori all’interno della comunità di intelligence, che effettuavano ricerche non autorizzate.

Il 9 marzo 2016, il personale di sorveglianza che effettuava una revisione degli accessi al sistema da parte dell’FBI, è stato avvisato di migliaia di richieste di ricerca non autorizzate, su specifiche persone cittadini statunitensi. Il direttore dell’NSA, l’ammiraglio Mike Rogers, ne fu informato.

Successivamente Rogers avviò una revisione completa della conformità del sistema, per identificare chi stava effettuando le ricerche all’interno del database della NSA, nonché quali ricerche erano in corso.

Il 18 aprile 2016, a seguito dei risultati della verifica preliminare, Rogers chiuse tutti gli accessi al database da parte dell’FBI, dopo aver appreso che le query di ricerca FISA-702 “about”(17) e “too/from”(16) venivano effettuate senza autorizzazione. Inizia così la prima scoperta di una storia che si rivelerà molto più ampia.

  • FISA-702(16) è una ricerca del sistema che restituisce una persona statunitense (“702”); e il “16” è una casella di controllo per avviare una ricerca basata su “A e da”. Ad esempio, se si inserisce una data e un numero di telefono e si seleziona “16” come parametro di ricerca, l’utente otterrà i risultati su tutto ciò “A e da” che ha identificato il numero di telefono per la data specifica. Chiamate, testi, contatti, ecc. Inclusi i risultati per i contatti in entrata e in uscita.
  • FISA-702(17) è una ricerca del sistema che restituisce una persona statunitense (702); e il “17” è una casella di controllo per avviare una ricerca basata su tutto ciò che “A proposito” del qualificatore di ricerca. Ad esempio, se si mette una data e un numero di telefono e si seleziona “17” come parametro di ricerca, l’utente otterrà i risultati di tutto ciò che riguarda quel telefono. Chiamate, testi, contatti, geolocalizzazione (o risultati gps), informazioni sul conto, utente, fornitore di servizi ecc. Di conseguenza, 702(17) può essere effettivamente utilizzato per localizzare dove si trovava il telefono (e l’utente) in una data specifica o in sequenza in un determinato periodo di tempo, il che significa semplicemente cambiare i parametri della data.

Il 26 aprile 2017, il giudice Rosemarie Collyer che presiede in quel momento la Foreign Intelligence Surveillance Court, rilascia un parere legale [https://www.dni.gov/files/documents/icotr/51117/2016_Cert_FISC_Memo_Opin_Order_Apr_2017.pdf ] con cui evidenzia che nelle ricerche eseguite sul database NSA da parte degli operatori, relative a cittadini statunitensi, dalle verifiche sul periodo compreso tra il 1 ° novembre 2015, fino al 1 ° maggio 2016, “l’ottantacinque percento di tali domande” era illegale o “non conforme”.

Possiamo dire che il numero di ricerche era compreso tra 10.000 e 99.999 [si deduce, pur in presenza di testo redatto con riquadri neri, che il documento riporta cinque cifre]. Se prendiamo il numero medio di 50.000 – un tasso di ricerche non conforme dell’85% significa 42.500 ricerche illegali su 50.000 sul database NSA…

Notate anche questa citazione molto importante: “molte di queste richieste non conformi comportavano l’uso degli stessi identificatori su diversi intervalli di date“. Questo ci dice che gli utenti del sistema stavano cercando lo stesso numero di telefono, l’indirizzo e-mail, l’identificatore elettronico, ripetutamente su date diverse. Una o più persone specifiche sono state rintracciate/monitorate…

Inoltre, si noti l’ultima citazione: “mentre il governo riferisce di non essere in grado di fornire una stima affidabile” di queste ricerche non legali “dal 2012, non c’è alcuna ragione apparente per credere che nel periodo novembre 2015 -aprile 2016 si sia verificato un tasso di errore insolitamente alto“.

Il 2012 è una data importante in riferimento all’abuso di banche dati, perché sotto Obama si è creata una rete di relazioni che arriverà intatta poi agli anni 2016/2017:

  1. Robert Mueller era direttore dell’FBI nel 2012, è stato scelto poi dal gruppo FBI per diventare procuratore speciale sul “Russiagate” nel 2017.
  2. John Brennan era direttore della CIA.
  3. Nel 2012 il direttore dell’intelligence interna era James Clapper.
  4. La NSA è all’interno della struttura di comando del Pentagono (Dipartimento della Difesa). Chi era il Segretario della Difesa nel 2012? Ash Carter. Chi voleva che il direttore dell’NSA Mike Rogers fosse licenziato nel 2016? …Brennan, Clapper e Carter…

In attesa dei riscontri giudiziari, un elemento ci induce a sospettare che le attività illegali descritte abbiamo colpito i repubblicani: Mike Rogers chiude l’accesso al database NSA il 18 aprile 2016. Il 19 aprile 2016, la moglie del fondatore di Fusion-GPS Glenn Simpson, Mary Jacoby, visita la Casa Bianca. Subito dopo, il Comitato Nazionale Democratico (DNC) e la campagna di Clinton stipulano un contratto con Fusion-GPS… che poi assume Christopher Steele…che produrrà la celebre patacca tristemente nota come “Dossier Steele”, un insieme di rapporti basati su informazioni false e non verificate, che l’FBI utilizzerà per lo spionaggio illegale della campagna di Trump.

Si dirà….ma gli accessi illegali sono stati fermati nel 2016 da Rodgers…già, peccato che 14 giorni prima di lasciare la Casa Bianca il 20/01/2017, Obama (Executive Order 12333) avrebbe esteso improvvisamente la possibilità di accesso ai dati della NSA – comprese le “comunicazioni personali intercettate” – da parte di altre 16 agenzie federali (tra cui l’FBI), in modo che funzionari a lui rimasti fedeli ovunque nell’amministrazione potessero facilmente avere accesso, utilizzarli ed eventualmente passarli alla stampa.

https://www.eff.org/it/deeplinks/2017/01/obama-expands-surveillance-powers-his-way-out

Che l’ Executive Order 12333 di Obama vada inquadrato nell’opera di danneggiamento della nascente presidenza Tuump, lo deduciamo anche dal fatto che il 5 gennaio, dunque negli stessi giorni, Obama e Biden organizzano una riunione con cui impostarono le attività di un “governo ombra” democratico.

https://thefederalist.com/2020/05/08/obama-biden-oval-office-meeting-on-january-5-was-key-to-entire-anti-trump-operation/

Il “governo ombra” si sarebbe poi mosso utilizzando le risorse operative e finanziarie dei media e del deep state, allo scopo di frenare l’azione demolitrice di Trump ed anche per rassicurare gli alleati dei dem USA (interni ed esterni), sul fatto che Trump sarebbe stato rallentato, rimosso dalla presidenza, ed infine sostituito con un presidente che riprenderà (o meglio, diciamo …avrebbe ripreso…) le trame democratiche.

Basta pensarci un attimo, per comprendere che una qualche struttura filo dem che ha lavorato e probabilmente ancora opera nell’ombra (in attesa del definitivo smantellamento), influisce sui partiti alleati dei dem nella UE e condiziona anche la vita democratica italiana (o meglio quel che ne resta…): infatti, oggi, molti dei principali partiti italiani sperano ancora che a novembre 2020 Trump venga cacciato e torni un presidente del partito democratico, a riprendere le trame globaliste dei 40 anni precedenti.

E’ semplice comprendere anche la reale portata delle gravissime irregolarità evidenziate nel parere legale del giudice Collyer della FISC, considerando che da quanto continuano a lasciar filtrare il Procuratore Generale Barr e lo stesso Trump, l’attività di spionaggio illegale era rivolta proprio contro il partito repubblicano e contro Trump (a fine 2015 le primarie repubblicane che avrebbero incoronato Trump erano già in corso).

Il documento di Rosemarie Collyer della FISC va tenuto a mente anche durante la lettura dei resoconti degli interrogatori svolti sull’OBAMAGATE, presso il Comitato sull’Intelligence della Camera dei rappresentanti.

https://intelligence.house.gov/russiainvestigation/

Mentre in pubblico si martellava Trump con il presunto “Russiagate”, sotto giuramento si dicevano cose ben diverse:

  • Il 4 dicembre 2017 John Podesta capo del DNC, dichiara che il costo del dossier Steele fu diviso 50%-50% tra la campagna elettorale della Clinton ed il DNC stesso;
  • Il 21 dicembre 2017, Il vicedirettore FBI Mc Cabe precisa che il dossier Steele, in cui Trump era dipinto come un qualcosa di simile ad una agente russo, non era mai stato verificato;

Tutto normale? Per nulla ! La review del Dipartimento di Giustizia condotta dall’Ispettore Horowitz (pagg. 363, 368, 372),  dice chiaramente che il falso dossier Steele fu utilizzato per ottenere un mandato di sorveglianza FISA diretto contro Carter Page, membro della campagna elettorale di Trump.

https://www.justice.gov/storage/120919-examination.pdf

La sensazione è che falsi dossier e false piste, servissero a coprire attività di spionaggio totalmente illegali finalizzate a distruggere l’avversario tramite l’uso dei media. Il senso dell’OBAMAGATE è qui: nella sfrontata e disinibita diffusione di attività criminali ai più alti livelli del governo USA…presso Presidenza, Dipartimento di Giustizia, Intelligence, FBI, finalizzata a distruggere gli avversari repubblicani prima ed il Presidente Trump da eletto, poi. Tutto al fine di preservare il potere dell’élite globalista apolide, guidata dagli Obama e dai Clinton.

E’ interessante quanto dichiarato durante l’interrogatorio del 18 luglio 2018 da Simona Mangiante, moglie di George Papadopoulos, riguardo a Mifsud, il misterioso professore maltese della Link Campus University – Roma. Egli (se ancora vivo) è un membro della Clinton Foundation: l’informazione è certa perché S.Mangiante non risulta aver subìto indagini o sanzioni per false dichiarazioni sotto giuramento.

Insomma…Obama, Renzi, Clinton, Mifsud, Pittella… sono tutti membri di una grande famiglia politica che compatta in Italia ha tramato contro Trump…e che presto si ritroverà allo sbaraglio, senza coperture politiche o di altro tipo oltreoceano: in pratica….resteranno con pochissimo potere per le mani, diciamolo!…

…galeotti furono i consigli di notabili leghisti a Salvini, consigli di persone le quali credevano che Trump sarebbe passato lasciando poche tracce…Salvini probabilmente li ha ascoltati, permettendo anche a Geraci di imbastire indisturbato per conto della Lega l’accordo Belt & Road Initiative con la Cina…AHI AHI AHI…che errori si fanno fidandosi delle persone sbagliate…

…ci saranno tempo e modo per recuperare con Trump? Ah saperlo….(Suggerimento: appoggiare l’unico politico italiano che era presente all’inaugurazione della presidenza di Trump, Giulio Tremonti, potrebbe aiutare a non essere spazzati via…).

Pepito Sbazzeguti