La propaganda pre-elettorale leghista ritorna: Borghi dice Italexit e Salvini lo smentisce (vedasi precedenti, un copia-incolla): tutte balle, la Lega NON vuole uscire dall’euro, Salvini/Borghi SI/NO euro è solo teatro. Ma ‘sta volta non mi fregano, il mio voto se lo scordano

Guardate sopra, non vi sembra un copia incolla? Sembra pura tattica pre-elettorale, come nel precedente caso di febbraio scorso: all’inizio di quest’anno la stessa manfrina venne fuori in vista delle elezioni EUropee, oggi in vista delle elezioni nazionali del prossimo anno, che verranno indette dopo aver dato il tempo necessario ai giallorossi per fare le loro nomine alle aziende di Stato, almeno saranno sicuri che potranno avere parenti ed affini assunti – oltre che le consulenze del caso – pagate dalle “solide” aziende statali.

In tutto questo metto da parte Matteo Renzi che mi sembra al limite del penoso, poverino, ogni giorno vengono fuori sospetti scandaletti su presunte consulenze/contributi versati  e/o incassati o anche  “pay for play” negli speech, ben ricordando che Renzi è stato consulente ufficiale di Algebris dell’amico Davide Serra, addirittura compariva sul sito web del fondo di investimento inglese. Nel caso non sta a me giudicare, la giustizia farà nel caso il suo corso (notate i termini “sospetti”, “presunte” ecc. riportati  sopra). Certo, se c’è un partito che chi scrive NON voterà mai in vita sua, quello è proprio il partito di Matteo Renzi – Italia Viva, ma questa è un’altra storia.

Ora, ditemi: secondo voi i politici italiani davvero pensano che i loro concittadini siano totalmente stupidi? Tutti sappiamo che allo scorso giro la Lega prese i voti grazie ai pro-ITALEXIT. Poi si rimangiò tutto. Ora che ci si riavvicina alle elezioni italiane ecco – come per magia – ricomparire la diatriba Euro SI/ Euro NO nella Lega prima sparita, forse per confondere la gente, ossia dire tutto ed il contrario di tutto con il fine di per prendere più voti. In realtà è solo propaganda pre-elettorale: la Lega ormai è chiaro che NON vuole uscire dall’euro, ostaggio degli esportatori del nord Italia e di quei veneti e lombardi che ancora guardano con favore al periodo in cui erano dominati dagli austriaci, “la vacca da mungere di Vienna” veniva chiamato il lombardo Veneto. Evidentemente l’eredità di Carlo Cattaneo è andata totalmente persa…

Sapete da dove si vede che la Lega è pro-Euro? Dal fatto che non si sta assolutamente preparando all’uscita dalla moneta unica, anzi sta facendo il contrario. Lo dico da anni che l’euro sarebbe finito solo dopo che l’Italia avesse venduto tutte le sue aziende strategiche, della serie, “prima li affami e poi li compri per un tozzo di pane”. Era circa il 2013-14.

Oggi che la FCA è stata ceduta agli stessi che comprarono Montedison siamo quasi arrivati al capolinea. Come dico da anni, Salvini si sta comportando da ricattato, ma il tempo è galantuomo. Parimenti è fattuale come sia stato il M5S a dare contro a Parigi, NON Salvini ed i suoi. Che caso. Vedete oltre:

Fattuale: chi attacca la Francia “dove fa male” è il M5S. La Lega NO, anzi è proTAV. Perchè Salvini, invece di far parole, non manda in aula la legge di ratifica del Trattato di Cessione di mare alla Francia (Caen)?

Considerate anche i miniBOT: nella versione di Borghi, che resta il più fido travet di Salvini, nessuno ha mai indicato le premesse, ossia se servono per “uscire dall’euro” o”per restare nell’euro”. Nel primo caso detti miniBOT potrebbero anche servire, ma solo a fronte di un piano C per l’ITALEXIT che – ripeto – ad oggi NON esiste. Nel secondo caso invece i miniBOT trasformerebbero la Penisola nell’Argentina, ma senza materie prime, i novelli patacones. Ossia in tal caso l’Italia imploderebbe, farebbe crack, morirebbe e si separerebbe quanto meno in due parti, Italia del Sud ed Italia del Nord, come la Macedonia. O come il Sudan, troppo ingombrante e ricco per essere spolpato tutto assieme: anche lui è stato diviso in due trasformandolo in una preda più digeribile (…).

La cosa che più mi infastidisce è il silenzio tombale dei leghisti sulla vendita di FCA ai francesi e sul fatto che – sempre i francesi – stiano facendo di tutto per far chiudere la più grande acciaieria d’Europa, l’ILVA di Taranto, dando una botta micidiale all’economia ed alla sostenibilità sistemica – anche sociale – dell’Italia.


Quando si dice essere allineati… (in realtà una presa in giro ai votanti, per prendere i voti sia dei pro-ITALEXIT che dei pro-EURO)

E’ chiaro che ormai la gran parte dei politici italiani sono a letto con gli stranieri, soprattutto francesi. Parimenti è chiaro che il tradimento italiano – andando con la Cina, che ha messo il cash che ha convinto anche i politici più recalcitranti – ha obbligato gli USA a “non proteggerci dichiaratamente” come hanno invece fatto per 75 anni. Intendo proteggerci sempre dagli stessi, i vicini dell’Italia che regolarmente hanno invaso la Penisola, per secoli. Ed infatti vediamo i francesi allungare le mani…. Chissà se mai gli italioti capiranno!

Draghi e Salvini dicono precisamente la stessa cosa. Impressionante….

In tutto questo è patetico vedere i supporter leghisti, magari anche i membri della bestia di Salvini, commentare i nostri pezzi evidentemente indispettiti dal fatto che non ci fidiamo punto del capo leghista, pur essendo della stessa fazione. Vedete, noi riteniamo che l’Uomo della Provvidenza ha sempre portato male all’Italia ed oggi non si farà eccezione. Come diceva Carraro su Byoblu, bisogna depurare la Lega dai personalismi (lo diceva anche Sapelli, con l’esempio della lumaca che doveva depurarsi) per costruire un soggetto organizzativamente nuovo che difenda l’Italia tutta, con imprinting dichiaratamente pro-NATO. Ecco perchè noi supportiamo il farsi di lato di Salvini, a favore di Tremonti e Sapelli. Ma potrebbero esserci anche altri leaders in erba da considerare, che sia chiaro non c’è nulla di personale nella nostra convinzione (certamente a questa Lega preferisco il partito dichiaratamente pro-USA di Giorgia Meloni, ndr). Vedremo se avrà ragione l’ex parlamentare Crosetto, saggio, pochi giorni fa, quando disse che anche in questo caso alla fine saranno i giudici che spingeranno per una soluzione piuttosto che per un’altra (…).

Certo, Salvini è lampante sia eccessivamente prono al renzusconi; parimenti è chiaro che il leghista non si sia mai messo di traverso rispetto agli interessi francesi in Italia, inaccettabile, che dite?

Scrissi in tempi non sospetti che in casi del genere bisognerebbe usare la ricetta Putin, per salvare il Paese: azzerare la nomeklatura cooptata in vario modo dallo straniero e mettere un signor nessuno, onesto e non ricattabile, a capo del Paese.

Un sogno.  Forse. Ricordatevi le parole sopra citate.

Come ben sapete lo scrivente ritiene che se l’Italia vuole evitare l’implosione, quasi inevitabile ormai, o forse anche qualcosa di molto peggio (…), deve decidere con vigore di forzare la mano con l’EU uscendo nel caso dall’euro (ad es. in presenza di comportamenti coercitivi ed asimmetrici a danno dell’Italia, come quelli tenuti sul MES da parte dell’EU e dai suoi sodali italici).

Mitt Dolcino