Le rivelazione della moglie del Presidente Leone terminano il puzzle: l’uccisione di Moro e le dimissioni di Leone erano la stessa “coperta”. Contro chi voleva il compromesso storico (no, non furono gli USA…)

 

Certo, oggi è chiaro che l’Italia è sotto scacco del vincolo esterno. E che con i Repubblicani USA al potere al massimo vengono fuori teste di cavallo nel letto. Ma con i Dem, li la faccenda cambia, le cose si fanno pesanti… In tale contesto le parole di Vittoria Leone nascondono dettagli che troppi si sono dimenticati, visto che una delle malattie italiane che la stanno portando alla tomba (intendo come Paese) è proprio il cd. “cicalismo”, l’essere cicale, stile “scurdammoce ‘o passato”

Alla Casa Bianca…

Faccio notare che dalla morte di JFK l’Italia è diventata quasi nemica dei Dem USA, infatti è fattuale rilevare che le più grandi disgrazie per il Paese siano capitate coi Dem USA al potere; ben ricordando che per questioni storiche tali Dem USA sono da sempre vicinissimi al potentati Europei tradizionali (East Coast, molto legata alle logge massoniche europee, ndr), in primis Francia e Germania che di norma con loro al potere soffiano regolarmente sul fuoco USA quasi per abbattere piano piano l’Italia e farla tornare nell’alveo che fu tipico prima del 1860, ossia spezzettata e sotto scacco franco-tedesco (ossia all’alba delle guerre che portarono all’Unità d’Italia, quando il sud era spagnolo, Roma e il ducato di Parma erano francesi, il triveneto era austriaco assieme all’Austria e la Savoia era alleata di fatto degli inglesi, la Corona inglese aveva un debole per i Sabaudi, in realtà erano semplicemente utilità per evitare che Parigi diventasse troppo potente, ndr).

La Germania sta mettendo a rischio l’Unita nazionale Italiana? Il caso delle banche venete e l’attacco EU per farle fallire (e conquistare economicamente il Triveneto)

La guerra in EUropa durante mille anni più o meno è stata sempre la solita storia: uno contro tutti (gli europei), quando succedeva l’ “uno” soccombeva. E questo non doveva quasi mai succedere perchè il soccombente rafforzava uno “in particolare” tra i vincitori, soprattutto quello geograficamente vicino che se ne approfittava generalmente in misura maggiore. Da qui le guerre ripetute sul terreno europeo, per quasi mille anni.

Successe precisamente, l’ “uno contro tutti,” anche nel 2011, quando l’Italia perse la Libya e poi ebbe i migranti a sfidarla sulle coste, un vero atto di guerra pilotato dalla Francia e dalla Gran Bretagna, oltre che dalla Germania (con una unità d’intenti certamente provocata, tra i tanti vedasi anche il caso BP/Macondo, ma questa è un’altra storia). Se capite questo capite 1000 anni di storia EUropa, diciamo almeno 600, post Medioevo.

Anche la Germania del democratico H. Schmidt ricattò l’Italia con la leva economica costringendola ad andare contro i propri interessi: perchè non dovrebbe accadere anche oggi?

Se fate i conti bene vedrete che da Ford in avanti le cose diventano chiare: si partì da Nixon pro-Italia arrivando – ciclicamente  – al tutti o quasi contro l’Italia (nulla contro l’Italia, è che la Penisola è ambita). Pensate che l’austerità per l’Italia venne “inventata ” per la prima volta non nel 2010 ma proprio dopo la caduta del presidente USA Nixon, per metterla sotto scacco. La liberazione del nazista Kappler – i vertici e le elites tedesche non hanno mai smettere di essere nazisti, ndr – fu una condizione per erogare il prestito tedesco “imposto” all’Italia guarda caso dal presidente tedesco, il supposto santo H. Schmidt, che invece proprio santo non era, anzi…

Eppoi il tentato golpe Rosa dei Venti (quello Borghese fu invece fermato da Nixon; da tutto ciò ricavammo che Eugenio Cefis, l’ex combattente partigiano, fu messo in disparte ed andò anni dopo – sempre sotto un Dem USA – in esilio non sappiamo quanto forzato, appena prima dello scandalo Moro-Leone); la fine di Aldo Moro, che voleva un’Italia forte, fine a vantaggio francese, oggi comprendiamo fuso con lo scandalo Leone, fatto dimettere perche onestamente moroteo; la strage di Bologna, la strage dell’Italicus (vedasi oltre), la strage di Ustica, la stessa strage di Livorno; eppoi tangentopoli e la fine di Gardini, oltre all’attentato di Falcone e Borsellino – ricordando che il primo omicidio dei due giudici simbolo fu perpetrato stranamente con lo stesso esplosivo dell’Italicus, citato sopra, mafia, servizi e terrorismo nero [Gladio?] assieme, … -. Appunto, culminando con la fine di Gheddafi e la tragica austerità euroimposta post 2008 nonostante l’Italia fosse fosse l’unico paese uscito intatto dalla crisi subprime a livello bancario, mimando dunque il tentativo della famosa “austerity” come sempre imposta dai tedeschi e dai prestiti diciamo “imposti”, …, come agli inizi degli anni ’70…. Aggiungo che nel tentativo di desertificazione italica a tutto tondo (si chiama destabilizzazione, si fa così nelle colonie) ci fu anche l’omicidio di un simbolo culturale italiano invidiato soprattutto dai francesi, il grandissimo Pier Paolo Pasolini, che culturalmente e civilmente era avanti decenni rispetto ai tempi.

E. Luttwak: da Affaritaliani.it, “Come si organizza un golpe in Italia”, 20.2.2016

Insomma, una lista tanto inquietante quanto infinita! Ricordando da dove nacque tutto: lo scandalo Felice Ippolito che, nonostante l’impegno dichiarato di Enrico Fermi, l’eroe del Manhattan Project, impedì ad Edison di diventare il primo sistema-paese non anglosassone a sviluppare il nucleare civile, a vantaggio dei francesi. Non a caso furono proprio i francesi a prendersi Montedison 40 anni dopo.

In tale contesto le parole della bella moglie del Presidente Leone svelano oggi il vero complotto: Leone voleva liberare Moro (“mio marito fu l’unico (della DC) che non fu maledetto da Moro“, disse Vittoria  Leone) come modo per dare via ad un certo revanscismo italico, ma il vincolo esterno NON volle. Dunque venne fatto fuori anche lui. Ed il vincolo esterno rappresenta un mix tra una certa America che fu per la schiavitù ai suoi albori (i Dem) ed i vecchi poteri ex coloniali europei.

Tradotto: l’Italia non ha scampo, oggi, visto che i poteri EU ex coloniali stanno cercando di sopravvivere da soli alla fase terminale del capitalismo. Ossia i pezzi dell’Italia serviranno per far stare in piedi i paesi stranieri anche loro condannati altrimenti – e forse comunque – dall’eccesso di accumulo di ricchezza in mano di pochissimi uccidendo la classe media, ossia la base della democrazia moderna (così la democrazia finisce, a meno di trovare fonti esterne di ricchezza – cfr. colonie – a cui attingere, per tenere in piedi la tua baracca a danno della baracca degli altri, ricordando che ai vertici della baracca stanno sempre le solite grandi elites miliardarie, principali stakehoders, …).

Vi aggiungo come bonus,sopra, le parole di un ottimo commentatore, Luttwak, da sempre consulente della CIA in Italia, grande elaboratore di informazioni. Lui e Pieczenick, oggi con Trump – anzi coi militari -, potrebbero anche riscrivere la storia d’Italia solo a volerlo (…).


QUALE FUTURO PER L’ITALIA?

Il dr. Orsi è molto bravo ed informato

Ora, che soluzione si possono proporre per ovviare al tragico epilogo in corso d’opera per il paese a forma di Stivale?

Prendiamola da più parti: se è vero quello che vi ho raccontato sopra, la scelta italica è e sarà tra USA e poteri ex coloniali EUropei. Ben sapendo che quando arriveranno i Dem alla Casa Bianca, all’Italia porteranno via un altro pezzetto, come fanno da 50 anni a questa parte (notasi: dietro sobillazione europea, anzi EUropea, ex coloniale). Dunque, ben vengano politici nazionali che abbiamo spirito patrio, ossia che non pensino intensamente e primariamente ai loro interessi personali (appunto, quindi “No Renzusconi”), ma che parimenti sappiano far quadrare il cerchio tra interessi USA ed interessi italiani. Ci vuole un fisico bestiale….

Ben sapendo che tutti gli spunti di destabilizzazione italica autorizzati dagli USA – che hanno le basi che contano in Italia – sono (appunto) sempre sobillati dagli invidiosi EUropei, che vorrebbero pian piano fare a pezzi il Belpaese, visto che gli americani non hanno la finezza per comprenderci ne per comprenderli i sempre revanscisti ed antiamericani “EUropei” (gli amici americani sperimenteranno sulla loro stessa carne il significato di queste parole, tempo al tempo, …).

Notate bene: non c’è scritto “aziende italiane”(infatti saranno in massima parte straniere e vi diranno cosa dovete consumare, di fatto obbligatoriamente, Greta docet, [nelle colonie si fa così]…)

Il secondo consiglio che mi sento di dare per il bene dell’Italia è allontanare dal centro del potere tutti quelli che vogliono piani dichiaratamente anti-USA. E qui Salvini è il primo, che senza saperlo – visto che politicamente è estremamente ignorante, tolti quattro rudimenti per parlare alla pancia di una parte dei suoi compatrioti – nella partita cinese si è messo contemporaneamente sia contro i Dem USA che contro i Rep USA [manco se ne è accorto…]: se Salvini pensava di guadagnare qualcosa dall’accordo della Via della Seta e dagli accordi a cotè non ha capito nulla. Infatti avrebbe dovuto iniziare da un’altra parte: sostituire le basi americane con basi militari cinesi nella Penisola. Sono più di 110: forse non lo ha fatto perchè non sapeva da dove iniziare. Tradotto: Salvini a casa.

Il terzo punto è più individuale: gli italiani devono andarsene dall’Italia, alcuni almeno, quelli in gradi di pensare in grande e fare grandi progetti . Lo scopo è costruire una base all’estero in grado di preservare l’Italia negli anni a venire. Lo fece Mazzini, lo fece Olivetti, lo fecero molti compatrioti italici del passato. E’ una mossa tipica se ci pensate. E dunque bisogna fare gruppo, alleandosi con gli unici autonomamente NON interessati ad uno smembramento dell’Italia, ma dall’estero: ossia restare prossimi agli USA o ai suoi alleati (…).

Quanto sopra è fattuale.

Tutto il resto viene di conseguenza, ben capendo che pensioni e ricchezze detenute in Italia sono a termine: ossia verranno disintegrate.

La colpa? Ah, la colpa, sempre quella! Sappiate che è stata trasversale, dei nostri padri (non dei nostri nonni!), che nel loro piccolo o grande hanno pensato alla loro famiglia e non al loro paese, godendo come delle cicale. I loro figli pagheranno anche il loro conto. E questo anche per l’ignoranza civile e di essere Paese che hanno lasciato in eredità, ben rappresentata dalla schiera sovranista, che non casualmente si è sciolta come neve al sole dopo essersi venduta a chicchessia per una cadrega, visto che manca il sale e il lievito necessario per tenerli assieme questi italiani di facciata oggi di scena. Ossia manca l’ingrediente chiave che invece Trump e chi lo sostiene hanno: il patriottismo (altro che sovranismo de pacotilla stile marchese del grillo dell’economia prestato alla politica). Ma questa è un’altra storia (a guardarla bene l’Italia muovendosi bene, come sta indubitabilmente facendo Conte, ha la possibilità di fare grandi cose, sembra strano ma è così)

Mitt Dolcino

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