“SALARIO MINIMO” e “FLAT TAX”… I cavalli di Troia di M5S e Lega (di Megas Alexandros)

Non possiamo far a meno di non notare il cambio di strategia che i Poteri europei stanno attuando adesso, per continuare nel loro piano delinquenziale di colonizzazione dei paesi del sud Europa. Mentre prima ti obbligavano a fare quello che loro volevano, dicendotelo in faccia che eri un PIIGS, ora e’ arrivato il momento di agire in maniera piu’ fine e subdola, facendoti credere che quello che fanno lo fanno per il tuo bene; e di conseguenza i governi locali al loro servizio fanno lo stesso.

Ecco che si arriva a strumentalizzare due misure quali il “salario minimo” e la “Flat Tax”, che di per sé sarebbero due cose piu’ che positive, ma che applicate nel modo come verranno applicate diventeranno “cavalli di Troia” per la gente.

Cominciamo ad analizzare il “Salario minimo per legge”; questa sarebbe una misura ottima, lo Stato che decide quanto deve essere la paga minima oraria e di conseguenza il settore privato e’ obbligato ad adeguarsi altrimenti, se pagasse un salario piu’ basso di quello minimo per legge, non troverebbe manodopera in circolazione;

ma come potete ben capire, tutto questo, funzione solo e soltanto se lo Stato e’ disposto a fare tutto il deficit necessario per assumere ogni disoccupato a quel salario minimo, altrimenti in base alla legge della domanda e dell’offerta, se lo Stato non e’ in grado di assumero ogni disoccupato… coloro che rimarranno disoccupati dovranno per forza accettare un salario al ribasso dal settore privato. Quindi, ripeto, punto fondamentale per far funzionare il salario minimo, in modo che ci sia una prospettiva al rialzo per I salari e’ la possibilita’ per lo Stato di fare deficit per assumere ogni disoccupato in circolazione.

Detto questo la domanda nasce spontanea, e’ in grado questo governo gialloverde inserito a pieno nelle regole europee di fare tutto il deficit che vuole per assumere ogni disoccupato??? la risposta come ben potete immaginare e’ “NO”; infatti se andiamo a leggere sul sito del M5S come intendono applicarlo e finanziarlo non esiste neanche un riferimento al deficit dello Stato. Solo quando qualche giornalista chiede a Di Maio come intende finanziarlo si hanno da costui risposte vaghe… come “si riduce il cuneo fiscale” e/o “ho gia’ trovato le coperture”; tutte risposte che se analizzate a livello macroeconomico lasciano esterefatti, perche’ dire “ho gia’ trovato le coperture” significa esattamente dire che finanziera’ il salario minimo con nuove tasse; praticamente da buon napoletano fara’ “il gioco delle tre carte”, da una parte ti mette in tasca dei soldi e dall’altra te li prende, non aggiungendo niente al netto da poter spendere. 

In poche parole se si intende far pagare il salario minimo al settore privato, sia che lo paghi il datore di lavoro avendo poi uno sconto di pari importo sul cuneo fiscale o sia che venga finanziato con altre tasse, il risultato a livello macroeconomico e’ sempre lo stesso, vale a dire zero soldi in tasca da spendere per aumentare I consumi; in pratica assisteremo solo ad un passaggio di soldi tra un piccolo imprenditore che gia’ ha difficolta’ a tenere in piedi la sua azienda vista la precarieta’ della domanda interna italiana ad un povero dipendente che a breve si trovera’ disoccupato. 

Cosi come e’ stato pensato il salario minimo, non per nulla I promotori sono la Merkel e Macron, avra’ solo un risultato, quello di accellerare I fallimenti delle piccole aziende italiane; perche’ dico “le piccole aziende” e non quelle grandi… semplice quelle grandi non verranno ad investire in italia dove il costo del lavoro sara’ ancora piu’ alto e quelle grandi che ci sono se ne andranno all’estero.

Appena insediata, la Van der Leyen, nel suo primo discorso ha sponsorizzato subito il salario minimo, e questo dovrebbe farvi drizzare le antenne; pensate al cambio di strategia, la scienza economica insegna che in regime di cambi fissi (come siamo noi con l’euro), non potendo inflazionare la moneta, per essere competitivi con gli altri paese l’unico sistema e’ inflazionare I salari, e questo e’ sempre stato il “mantra” delle politiche europee degli ultimi anni, basti pensare a quanto sono scesi I salari in italia e Grecia; ora improvvisamente, si vuol far credere di invertire la tendenza aumentando I salari e cosi facendo felice la gente, ma a chi si fa pagare questo aumento???… alla gente stessa.

Veniamo ora alla “Flat Tax”.. anche qui il ragionamento non cambia piu’ di tanto; la “tassa piatta” prevede una tassa unica per tutti I redditi ed ha come obbiettivo quello di abbassare le tasse e quindi le entrate dello Stato. Assistiemo ogni giorno ai monologhi di Salvini in TV e sui socials “abbasseremo le tasse”, “introdurremo la flat tax”.. ecc.

Anche qui la stessa domanda nasce ancora piu’ spontanea; e’ possibile che uno Stato che ha perso la sua sovranita’ monetaria, quindi ogni capacita’ di spesa, uno Stato che ha introdotto nella propria costituzione il “pareggio di bilancio” e deve sosttostare a tutte le regole europee del fiscal compact, uno Stato dove tutti I governi degli ultimi 20 anni, compreso l’attuale gialloverde, ha sempre redatto finanziarie con avanzi primari attivi al netto degli interessi sul debito…. Dico e’ possibile in questo scenario abbassare le tasse???? anche qui la risposta e’ molto semplice ed e’ “NO”… assolutamente “NO”.

Per spiegare il “NO”, dobbiamo ricorrere alle basi dell’economia; fare il “pareggio di bilancio” vuol dire esattamente che uno Stato tanto spende tanto deve incassare con le tasse, e se tanto spendi e tanto incassi, quanto lasci nelle tasche della gente … “zero”; lo Stato italiano va oltre non fa solo il pareggio di bilancio, noi siamo virtuosi e come ho detto da oltre 20 anni facciamo “surplus”, cioe’ facciamo un avanzo primario attivo che poi diventa deficit per gli iteressi sul debito che dobbiamo pagare poiche’ il nostro debito non e’ piu’ denominato nella nostra valuta. Quindi cosa vuol dire fare “surplus”… semplice, vuol dire che ogni hanno lo Stato italiano spende 100 ed incassa con le tasse 120, questo fa si che lo Stato preleva questa differenza dalle nostre tasche; ma Salvini va dicendo che abbassera’ le tasse!!!! e come ci chiediamo noi… la prossima finanziaria e’ alle porte e se anche questa sara’ in surplus come le precedenti di fatto I proclami di Salvini non saranno corrispondenti alla realta’. Vi ricordate la prima finanziaria del governo gialloverde, hanno discusso per un mese tra il 2,4 ed il 2,04 di deficit (compreso la spesa per interessi), cosa puo’ far pensare che questa volta possa essere diverso.

Quindi per concludere, basta analizzare I fatti piu’ semplici ed usare il nostro cervello, per capire che tutti I proclami che questo governo fa, hanno il solo fine di fare propaganda per prendere un voto in piu’ e mantenere le proprie posizioni.

Megas Alexandros

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