L’accordo Cina-Italia è l’apoteosi della irresponsabilità (chissà cosa c’è dietro, …), genesi della bassa politica romana. Aspettiamo gli sviluppi, saranno autoesplicativi

 

Sono rimasto esterrefatto dall’accordo “fortemente voluto” tra Italia gialloverde e Cina, soprattutto Lega visto che il plenipotenziario per i rapporti cinesi, Geraci, è in totale quota diciamo padana. Anche perchè tale mossa significa girare le spalle a 70 anni di “special relationship” con gli USA, ossia lo stesso paese che fino ad oggi ha protetto l’Italia anche e soprattutto contro l’ingerenza EUropea. State tranquilli, a breve non succederà nulla, anche perchè l’EU saggiamente sta bloccando ogni operazione in chiaro (…). Certo è che alla prossima crisi dello spread l’Italia sarà costretta alla resa, sebbene ritengo che Salvini verrà salvato in quanto di fatto allineato (visto che la debacle sarà dichiarata per colpe economiche mentre Salvini sono mesi che le evita come la peste, …); arriverà dunque un tecnico – magari lo stesso Draghi, da Novembre – che per “emergenza nazionale” metterà in atto i tanto attesi e dibattuti provvedimenti lacrime e sangue, stile Grecia.



[ma in modo diverso visto che a Berlino considerano gli italiani ricchi, certamente troppo abbienti; per cui ci sarà un attacco diretto ai risparmi degli italiani, …, ndr]

Dunque il Capitano probabilmente diventerà lo zar anti-immigrazione EUropeo o altro cappello unionista altisonante, con tutte le lodi possibili dall’estero per aver “anticipato il problema immigrazione“, “un errore fatto dell’EU” dirà certamente Angela Merkel, uno dei tanti U-turn per cui verrà ricordata la Cancelliera. Tutto questo magari accadrà per il tramite di un attacco preventivo della magistratura a Salvini che alla fine ritengo si rivelerà – speriamo – sterile, o qualcosa del genere.

Questo lo abbiamo già scritto.


Nuovo Nuovo accordo Albaba – Made in Italy siglato durante il governo dei gialloverdi

L’importante è capire la genesi dell’accordo Cina-Italia. Non vorrei (…) che, vista la fine che aspetta l’Italia, i politici romani pensino a papparsi le ultime tartine prima che il Titanic affondi. Vi faccio un quadro totalmente immaginario ma che potrebbe ben spiegare “parossisticamente” la situazione: e se dietro l’accordo Italia-Cina ci fosse – in parallelo – l’accordo Alibaba-Made in Italy per vendere sul portale cinese i prodotti italiani? E se – di grazia – magari dietro a a tale accordo con il portale cinese ci fosse anche una commissione pagata ad un’azienda privata italiana per remunerare con, che so, il 2% circa di tutte le transazioni sul made in Italy fatte tramite il portale? Tutto legale eh…

Accordo Alibaba – Made in Italy del 2014

Ma la domanda è un’altra: se ci fossero interessenze non dichiarate, non necessariamente illegali, dietro l’accordo con la Cina la faccenda cambierebbe? Magari varrebbe la pena di indagare, anche e soprattutto in relazione al passato ossia non in relazione a coloro che avessero ereditato il primo accordo…

E quello del 2016. “Stranamente” Alibaba aggiorna l’accordo per la vendita del Made in Italy con ogni governo che si succede a Palazzo Chigi

Appunto – sempre usando un eufemismo parossistico, diciamo così, come sopra indicato – tutto lascerebbe pensare che dietro alla svolta cinese in veste anti-USA ci sia qualcosa di molto ma molto grosso che non sappiamo e magari, speriamo di no, anche indicibile (ripeto, non necessariamente illegale, lo chiarisco a scanso di equivoci), visto che la mossa filo-cinese è talmente idiota da poter essere messa negli annali dell’antipolitica in assenza di un altro tipo di giustificazione. All’uopo  penso di essere in buona compagnia se anche Caracciolo di Limes lo scorso week end a Genova ha dato degli irresponsabili ai gialloverdi, in primis alla Lega, per essersi allontanati dal solco atlantico.

I tedeschi hanno capito tutto, infatti hanno in mano l’Italia ormai…

Ma si sa, a soprattutto Roma tutti tengono famiglia. E nel mentre leggiamo come il certamente preparato sottosegretario Luciano Barra Caracciolo abbia ricevuto il preavviso di licenziamento, si dice per interessamento diretto di qualcuno molto in alto, suppostamente a difesa delle Istituzioni (…). Certo, andare contro gli USA significa necessariamente andare verso l’EU più che assieme alla Cina; che serve dunque un Barra Caracciolo (la metto così, per nobiltà d’animo, …). Tanto che gli stessi tedeschi si sono affrettati a lamentarsi della linea italiana, loro che da lustri fanno affari di tutti i tipi con Pechino. Come a dire, “Americani, avete visto cosa succede a fidarsi dei politici romani?

Puntuale, scalciando il cadavere dell’avversario ormai ferito a morte, ossia in modo totalmente ipocrita, l’EU ha aggiunto anche il “verso” con uno splendido esempio “da manuale” di dividi et impera ai danni dell’Italia, ribadendo al mondo che Pechino è comunque un avversario….


Io dopo 2 mesi dall’inizio dell’avventura gialloverde vi dissi due cose: vi ammonii sulla pericolosità dell’impreparazione dei nuovi arrivati e sul fatto che alla fine si sarebbe concluso tutto, prima dello sfacelo, nel più classico dei “tengo famiglia” o anche “prendi oggi che poi il Titanic Italia si inabissa“, con una marea di politici trombati in passato a cercare di riciclarsi sovranisti (tra i tanti cito Fassina e Tremonti, assieme a molti personaggi di destra; la sinistra generalmente ancora tiene la linea, vedremo per quanto…). Tengo a precisare che ritengo la fazione veramente nuova arrivata sulla scena, i M5S, onesti sebbene terribilmente impreparati (…).

Confermo dunque tutto quanto preoconizzato mesi fa. Con buona pace dei politici in gamba come Bagnai ed in certa misura anche Borghi, che guarda caso stanno silenti visto che sono fuori squadra rispetto alle attuali “esigenze” leghiste, che purtroppo sembrano diventare vieppiù incomprensiili.

La conclusione per me personalmente è avvilente: ormai qualcuno in Italia scommette sulla fine degli USA, oggi chiaramente alle corde (ma mai doma, fidatevi). E forse solo perchè gli USA non pagano più dazio nella loro persistente presenza, come facevano una volta. Dunque si trova un’altra fonte di “ricchezza”, l’Antilope Kobler è morta da troppi anni.

Vedremo se sarà scelta saggia. In ogni caso – sigh- il conto lo pagheranno gli italiani, sicuro al 100%.

Mitt Dolcino

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