Gli USA hanno lasciato ai talebani un arsenale, tra cui: 3 C-130 Hercules, 800 veicoli corazzati, 22’174 Jeep Humvee. Più 66 elicotteri e quasi 180 cannoni (ma senza lasciare nemmeno un sommergibile!). Più che una fuga è creare “il dopo”, con i talebani alleati. Infatti l’EU è la prima a frignare…

Dovessi dire veramente cosa penso…. Sappiate che temo che nemmeno l’esercito italiano abbia 22’174 Humvee! Della serie, a leggere i media italiani pro-EU, l’abbandono dell’Afghanistan sarebbe una sconfitta totale degli USA, i disgraziati americani avrebbero lasciato tutto indietro, poracci, come a Saigon. Anzi, peggio di Saigon, vista l’improbabile levatura Presidenziale attuale! Chiaramente non è stata una fuga, anzi. Ed ora – mi spiace – ma dovete davvero accendere il cervello e pensare che nemmeno i mezzi aerei USA sono stati riportati a casa…. Chissà!

Chiedetelo ai media italici, tanto venduti pro-EU come erano pro-nazisti durante la WWII, quando si pensava che i tedeschi avrebbero conquistato il mondo. Infatti temo che, anche questa volta, ci sarà il tradizionale “non c’è il due senza tre”….


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Solo un’alleanza tra cristiani, ebrei, islamici può salvare la civiltà occidentale nel post COVID (che è un “virus dell’Occidente”, che distruggerà gli equilibri durati circa 3500 anni)

Oggi il post-COVID fa emergere enormi interessi. Ma principalmente fa emergere il vizio, l’asimmetria, gli interessi asimmetrici occidentali nella sua ipotetica soluzione, speriamo non finale. Facendoci tornare ai tempi dello ius primae noctis, più o meno. Alla fin fine è come se il fato, per intenderci, diciamo l’ente che da millenni sta sopra tutto e tutti, voglia far deflagrare non solo la nostra economia ma la nostra società. Mettendo a frutto enormi interessi (…).

Solo un’alleanza nelle religioni che hanno forgiato l’Occidente, l’unione dei tre principali credo, può salvarci da questo materialismo spicciolo che sembra davvero destinato a portare il mondo che conosciamo alla fine.

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Fattuale: sono i Palestinesi ad aver attaccato per primi Israele, con 2’000 razzi, Tel Aviv ha poi reagito. “Cui prodest” tale “suicidio” palestinese? Specchietto per le allodole, al fine di permettere a Teheran di avere la bomba atomica? Suicidio pro-Iran?

 

I fatti non mentono mai: l’attacco suicida con i razzi da parte dei palestinesi è stato iniziato una decina di giorni fa dai palestinesi, vedasi sopra. Israele, in modo ritengo assai fesso (mi si scusi), ha risposto con enorme durezza. In realtà è davvero sembrata una intemerata palestinese, quella dei razzi, ben sapendo che avrebbero causato la dura reazione israeliana. Che chiaramente i media mondiali hanno puntualmente stigmatizzato, dimenticando però di sottolineare che Israele – nel caso specifico – si è semplicemente difesa, pur essendo ben più forte dell’avversario.

La domanda che bisogna porsi è però un’altra: perchè i palestinesi hanno voluto suicidarsi?  E perchè proprio ora?  E se tale atto apparentemente folle lato palestinese non fosse un  suicidio, ma anzi un piano assai ampio direi ben congegnato? In molti ritengono ormai che il motivo dell’attacco “suicida” palestinese era quello di sviare l’attenzione sul vero problema di queste settimane, in crescendo ma in sottofondo, ossia l’Iran che sta approntando la sua bomba atomica. Dunque una bella crisi che metta sotto pressione mediatica Tel Aviv serve, eccome! Anche per prevenire raids militari contro le centrali nucleari iraniane, raids che verrebbero immediatamente condannati a dir poco…

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La Russia, l’Iran e il “first nuclear strike”: lo SWIFT

Tom Luongo per Gold Goats ‘N Guns (sintesi)

Jim Sinclair, secoli fa, ci disse che quando l’Amministrazione Obama minacciò gli svizzeri di espulsione dal “sistema SWIFT” (perché “aprissero” le regole sulla “privacy bancaria”), quell’atto fu l’equivalente di un “primo colpo nucleare”.

Prima di allora lo SWIFT era conosciuto più o meno come gli aspetti più arcani della “fisica delle particelle”.

Per chi non lo sapesse, è il mezzo attraverso cui il denaro si muove magicamente nel mondo.

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Ad un passo dalla guerra: Israele, missile siriano precipita vicino al reattore nucleare di Dimona

 

Redazione:

Il sito ofcs.it, attentissimo – e molto informato – sugli sviluppi di guerra in Medio Oriente, oltre a saper dare i pesi giusti spesso ci indirizza pure:  nessun altro organo di informazione italico ha dato la notizia di cui sopra con tale nettezza; anzi in molti casi la notizia è stata bellamente taciuta dalle cronache. Non oso nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere se il missile avesse colpito la centrale nucleare israeliana. E non parlo del disastro in loco, appunto, nucleare. No, parlo della risposta anche solo simmetrica di Israele in Syria. Ed in In Iran, che la supporta, a sud del Paese, con Hezbollah.

Un giorno ci sveglieremo con una vera guerra calda in corso a pochi passi dall’Europa, temo…

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La “finestra Biden” per la conquista di Taiwan

 

A Pechino, Xi Jinping sta senza dubbio valutando se sia giunto il momento. Si starà sicuramente chiedendo: “È questo il momento giusto per conquistare Taiwan? Conquistare Taiwan è un passo critico per raggiungere l’obiettivo strategico a medio termine della Cina di imporre la sua egemonia in Asia orientale. L’aspirazione a lungo termine della Cina è di superare gli Stati Uniti come leader globale.

Per Xi questa finestra d’opportunità può rimanere aperta solo per altri 45 mesi, quello che rimane del mandato di Joe Biden. Ultimamente, la RPC ha minacciato aggressivamente Taiwan. L’ammiraglio Philip Davidson, comandante delle forze indo-pacifiche degli Stati Uniti, è convinto che Xi stia accelerando gli sforzi per superare gli Stati Uniti.

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Iran: la centrale nucleare di Natanz spaventa il Medio oriente (e – aggiungiamo noi – non solo)

Redazione:

ofcs.it è un sito sempre molto attento all’argomento, vista anche la sua specializzazione in sicurezza e difesa. E fa bene! Parlammo in passato anche noi sulla pericolosità non solo delle centrifughe atomiche di Natanz, ma anche dell’accumulo di acqua pesante in mano iraniana. Un’eventuale bomba atomica, di qualsiasi tipo, in mano ai medio-orientali (alleati di Berlino fu nazista da un secolo, l’Iran) è nell’interesse del mondo? Anche perchè, immediatamente dopo, se ciò fosse permesso, anche la Turchia vorrebbe fare o stesso (alleata di Berlino fu nazista da oltre un secolo). E’ questo che volete, cari lettori? Certo, se succedesse Roma potrebbe davvero essere conquistata dal Califfato, tempo qualche anno, come diverse scritture suggeriscono…

Buona lettura!

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Breaking: gli USA hanno alzato al massimo il livello di allerta, in forza della “minaccia russa” al confine con l’Ucraina (NB: solo come conseguenza i russi hanno tolto i missili nucleari dai silos). Con i Dem. USA al potere — escluso JFK, ucciso — la guerra è assicurata!

Lo abbiamo visto nel nostro precedente intervento: la Russia toglie le armi nucleari dai silos. E’ necessario specificare meglio cosa sta realmente succedendo. Ossia spiegando come tale diciamo “preparazione agli eventi” lato russo avviene a seguito dell’aumento ad allerta massima della NATO in Europa (EUCOM), non viceversa. A pensarci bene sembra tutto chiarissimo: il nemico degli USA, intendo come nemico della gente americana, resta la Cina. Ma Biden era amico della Cina, vedasi il figlio Hunter in affari, là. Dunque, fatto fuori Trump, ecco che, se proprio si deve, invece di fare la guerra al vero nemico del sistema USA, si fa la guerra a quello che poco c’entra nel discorso. Ma che rappresenta una minaccia per gli affari della cricca al potere, in USA e nel mondo: dunque, i globalisti vs. Russia!

In tale contesto, come dicemmo a Gennaio scorso, Putin è all’angolo, questa volta non può far finta di nulla. Quando capiranno i votanti dell’Occidente che, nel caso, questa guerra servirà giusto per salvare gli affari dei soliti noti? E non la vita stessa dei votanti…

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Perchè Bill Gates è tanto “preso” sia da progetti sulla malaria che dai vaccini per il COVID, base mRNA? Cosa c’è dietro? Una introduzione

 

Cosa hanno in comune il COVID e la malaria? Bill Gates. E’ casuale che entrambe si curino con principi attivi diciamo comuni, la clorochina e anche con un antibiotico con funzione antiparassitaria, prima linea di cura del COVID? Domandiamoci perchè Bil Gates, unitamente ai suoi richiami all’eccessivo sfruttamento della terra (ossia, promuovendo indirettamente/se necessario anche il depopolamento mondiale), sia così interessato alla malaria…

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A 6 giorni dall’ inaugurazione della presidenza d Biden, si susseguono avvenimenti di impatto crescente e con frequenza crescente (anche in Italia!)…COSA STA SUCCEDENDO?

La giornata di ieri 14 gennaio 2021, è stata un susseguirsi di notizie dirompenti dagli USA: Catherine Herridge, uno dei pochi volti “umani” del mainstream media americano, aveva ottenuto uno scoop sull’organizzazione di guerriglia militare degli insorti nel presunto “assalto dei sostenitori di Trump” a Capitol Hill.

Nel pomeriggio, è emerso che uno degli arrestati è il figlio di un noto giudice di una corte suprema nello Stato di Washington, entrambi registrati come elettori DEMOCRATICI a New York.

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Lo “spirito stalinista” è vivo e vegeto e lotta – di nuovo – contro tutti noi.

Ormai le fonti di informazione comuni non riescono più a gestire con “mezzi ordinari” il flusso di notizie sulla guerra che si combatte negli USA per la presidenza, tra gli elettori di Trump e le forze ostili agli interessi del paese.

E’ ormai chiaro che i globalisti schierati contro Trump sono legati indissolubilmente al Partito Comunista Cinese, che controlla sia il partito democratico, sia larga parte del partito  repubblicano: DNC e RNC…sono da molto tempo due facce della stessa medaglia.

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Attacco a Londra! L’EU blocca le frontiere britanniche causa a #Brexitvirus (anche l’Iran da sempre filo tedesco si allinea). Il Belgio ferma le dosi di vaccino destinate ai britannici sul proprio territorio! Come fosse una guerra…

Anche il vaccino anti-COVID destinato agli UK viene tenuto in Belgio per colpa del “virus mutato” (ma che era già mutato da tempo…)

Le notizie giungono frammentarie, ma il disegno è chiaro: l’Hard Brexit pilotato da Londra creerà problemi insormontabili di sopravvivenza economica al blocco franco-tedesco, che vedrebbe di punto in bianco sparire decine se non centinaia di miliardi di dollari di export ad alto valore aggiunto verso la Gran Bretagna. Dunque, sperando in una proroga nelle trattative, ecco emergere la mutazione del virus, mutazione per altro giù paventata da tempo – addirittura dal mese scorso -, tutta propaganda mediatica certamente globalista per raggiungere fini economici favorevoli ai paesi egemoni in EU.

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Le mosse USA contro l’asse sino-tedesco. Con la Brexit ed il lockdown forzato di Londra (aka, blocco navale, alle porte). Ormai è mainstream che l’EU serviva solo per evitare che Berlino facesse l’ennesima guerra in Europa

 

Che Trump molli la presa – avendo chiaro che forse qualcosa di simile ad un golpe è veramente accaduto in USA lo scorso novembre – è da escludere, ormai è palese. Stiamo solo aspettando di capire il modo in cui gli USA trumpiani decideranno di ribaltare il tavolo mettendo a nudo le connivenze apparentemente anti-costituzionali nella conta dei voti USA del 2020.

Incredibile ricavare che sembrerebbe che la manipolazione dei dati, l’applicazione dell’algoritmo, sia avvenuto in Italia. In realtà mettere alla berlina il coinvolgimento operativo dell’Italia nel boicottaggio nella rielezione di Trump (in realtà affare tutto americano) è tutt’altro che illogico: chi tira i fili non sta a Roma nè a Milano, dunque nel caso non vedrebbe di cattivo occhio che le colpe cadano sul baluardo non anglo in EU (work in progress).

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TRUMP HA GIA’ VINTO? – TRUMP ALREADY WON?

In queste ore, mentre in Italia facciamo i conti con le feste di Natale più tristi di sempre, senza pranzi e cene in famiglia e con il terrore mediatico del Covid-19, negli USA molto sta accadendo, rapidamente.

Il presunto “sconfitto” delle elezioni presidenziali, D.J. Trump, sta in realtà giocando una partita a scacchi in 6d, con alta probabilità di un esito già scritto: la sua vittoria finale.

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Donald J. Trump e la cuspide della storia: quando a fronte degli stessi atti ed azioni intraprese, un Presidente può essere considerato vedasi un eroe, o un traditore, o un criminale

 

L’attacco al potere anglo nel mondo, dopo circa 250 anni di dominio, di cui gli ultimi 70 incontrastati, giunge come sempre alla sfida finale. Fa specie che il nemico sia lo stesso da almeno 100 anni, la Germania incompiuta nel suo sfogo imperiale. L’asse in fondo è invece sempre lo stesso, Est-Ovest, con una piccola e parziale appendice a nord Ovest, in Canada, nella parte francofona. E poi a sud, cono latino: dunque la sfida questa volta ha davvero un carattere globale, ossia globalista, con un ruolo specifico nella sfida tedesca anche relativamente alla Tierra Madre spagnola nel revanscismo anti-anglo in Sudamerica; e dell’antesignano occulto dei pieds noires francesi nell’America del nord.

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