Piccola digressione sul fatto che gli USA, a far salire l’inflazione in dollari, hanno già vinto. Ossia andranno ad annientare l’EU, mentre la Cina verrà dopo (Basic Game Theory)

La teoria dei giochi verifica semplicemente le varie possibilità, fattualmente, senza spiegare analiticamente i principi sottostanti. Potete tradurlo con un semplice “What if“, per intenderci. Oggi gli USA si trovano, vi piaccia o meno, con un forte aumento dei prezzi al consumo. Parallelamente le materie prime salgono come prezzo, le forniture di semilavorati si diradano causa colli di bottiglia vari, i trasporti marittimi in container (dalla Cina) esplodono come prezzo aumentando la pressione sui prezzi negli USA. E la quantità di moneta (M2) prodotta dalla Fed esplode, letteralmente.

Faccio presente che la domanda di beni in USA non è necessariamente in salita, ma i prezzi si, perchè derivano da fatti ESTERNI, chiamasi esogeni. L’inflazione misura semplicemente l’aumento dei prezzi, non se voi siete disposti a comprare detti beni a prezzo maggiorato…

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La notizia che anche i grandi media italici, terrorizzati, non osano nascondere: Trump dice che tornerà presidente ad agosto prossimo (se poi succedesse davvero, molti in Italia scapperebbero nottetempo….)

Guardando bene i vari Biden che sembrano presentarsi alle conferenze stampa, viene davvero il dubbio che si tratti sempre della stessa persona. In fondo è una prassi anche quella, avere il sosia per le persone apicali. Alcuni però si spingono addirittura oltre, non senza cinico realismo, sostenendo che i militari abbiamo capito cosa è successo lo scorso novembre nelle elezioni USA e dunque, pur parteggiando per Trump, per il bene del paese, abbiano lasciato correre ma mettendo sotto una certa forma di tutela la corrente presidenza USA (…).

In effetti ci sarebbero riscontri, sulla base della storia. E tali risconti vanno – nel caso – sempre nella medesima direzione: non è l’Italia a correggere i propri errori ed andare verso le cd. “virtù democratiche” ad es. degli USA; ma piuttosto sono gli USA a fare gli stessi, medesimi errori fatti dall’Italia, andando progressivamente nella stessa direzione nichilista. A cosa mi riferisco? Leggete oltre…

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Intervista esclusiva a Joe Hoft del Gateway Pundit. “Ci sono milioni di italiani che vogliono la verità”

Abbiamo intervistato Joe Hoft, editore e autore del Gateway Pundit.

Joe Hoft è il fratello gemello del fondatore di TGP, Jim Hoft. I suoi post sono stati ritwittati dal presidente Trump e hanno fatto notizia al Drudge Report. Joe ha lavorato come dirigente aziendale a Hong Kong e ha viaggiato per il mondo per il suo lavoro, il che gli dà una prospettiva unica degli eventi attuali statunitensi e globali. Ha dieci lauree o denominazioni ed è autore di tre libri.

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La Russia, l’Iran e il “first nuclear strike”: lo SWIFT

Tom Luongo per Gold Goats ‘N Guns (sintesi)

Jim Sinclair, secoli fa, ci disse che quando l’Amministrazione Obama minacciò gli svizzeri di espulsione dal “sistema SWIFT” (perché “aprissero” le regole sulla “privacy bancaria”), quell’atto fu l’equivalente di un “primo colpo nucleare”.

Prima di allora lo SWIFT era conosciuto più o meno come gli aspetti più arcani della “fisica delle particelle”.

Per chi non lo sapesse, è il mezzo attraverso cui il denaro si muove magicamente nel mondo.

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La “finestra Biden” per la conquista di Taiwan

A Pechino, Xi Jinping sta senza dubbio valutando se sia giunto il momento. Si starà sicuramente chiedendo: “È questo il momento giusto per conquistare Taiwan? Conquistare Taiwan è un passo critico per raggiungere l’obiettivo strategico a medio termine della Cina di imporre la sua egemonia in Asia orientale. L’aspirazione a lungo termine della Cina è di superare gli Stati Uniti come leader globale.

Per Xi questa finestra d’opportunità può rimanere aperta solo per altri 45 mesi, quello che rimane del mandato di Joe Biden. Ultimamente, la RPC ha minacciato aggressivamente Taiwan. L’ammiraglio Philip Davidson, comandante delle forze indo-pacifiche degli Stati Uniti, è convinto che Xi stia accelerando gli sforzi per superare gli Stati Uniti.

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Hello Fed, l’inflazione è dilagante e ovvia; perché non la vedi?

Redazione:

Mish Shedlock, alias Mishtalk, è uno degli osservatori economici più attenti e famosi (che se fosse vissuto in Italia sarebbe stato tranquillamente silenziato dal sistema anti meritocratico italiano; e dunque non esisterebbe come fenomeno ormai globale di ottima analisi economica, ndr). Le sue considerazioni sull’inflazione in corso sono interessantissime.

Perchè sono basate su ragioni ovvie! Una lettura ritengo sia necessaria, con un occhio agli USA, che di solito anticipa certi trend diciamo finanziari. Vale dunque la pena prendersi un attimo per leggere le sue ragioni, che in fondo dicono che gli USA come entità vogliono l’inflazione, dunque trattasi di un trend innescato dalla (geo)politica! Sappiate che l’EU tedesca, in difesa dell’euro, è disposta a TUTTO per negare anche lei il tentativo inflattivo in EU. A TUTTO, come spiegammo l’altro ieri.

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Breaking: gli USA hanno alzato al massimo il livello di allerta, in forza della “minaccia russa” al confine con l’Ucraina (NB: solo come conseguenza i russi hanno tolto i missili nucleari dai silos). Con i Dem. USA al potere — escluso JFK, ucciso — la guerra è assicurata!

Lo abbiamo visto nel nostro precedente intervento: la Russia toglie le armi nucleari dai silos. E’ necessario specificare meglio cosa sta realmente succedendo. Ossia spiegando come tale diciamo “preparazione agli eventi” lato russo avviene a seguito dell’aumento ad allerta massima della NATO in Europa (EUCOM), non viceversa. A pensarci bene sembra tutto chiarissimo: il nemico degli USA, intendo come nemico della gente americana, resta la Cina. Ma Biden era amico della Cina, vedasi il figlio Hunter in affari, là. Dunque, fatto fuori Trump, ecco che, se proprio si deve, invece di fare la guerra al vero nemico del sistema USA, si fa la guerra a quello che poco c’entra nel discorso. Ma che rappresenta una minaccia per gli affari della cricca al potere, in USA e nel mondo: dunque, i globalisti vs. Russia!

In tale contesto, come dicemmo a Gennaio scorso, Putin è all’angolo, questa volta non può far finta di nulla. Quando capiranno i votanti dell’Occidente che, nel caso, questa guerra servirà giusto per salvare gli affari dei soliti noti? E non la vita stessa dei votanti…

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Lo strano caso dei Robinhood traders, gente che compra i titoli più venduti allo scoperto, toccando il ventre molle della speculazione della finanza Dem

Trump ci ha fatto capire che esiste una oligarchia, che comanda anche la finanza, la quale dirige potere ed economia. Per eliminare Trump hanno dovuto attuare tattiche quasi militari, dalla propaganda alla censura, vedasi il blocco dei socials. Più lo strano virus che ha deragliato la sua rielezione. A pensar male infatti, proprio con la scusa del COVID si è potuta spostare la deadline dei voti postali negli Stati in bilico…

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Il caos regna sovrano, in attesa dell’incidente perfetto

Inutile cercare di interpretare gli eventi attuali, troppo complesso il quadro. Tra un Biden che compare in TV una volta più giovanile, una volta più invecchiato, sarà l’età o il doping mediatico con ceroni vari (…), le cose va detto che si muovono davvero sotto traccia. Dunque, ad un provvedimento dem per i transgender nell’esercito, un dettaglio tutto sommato coi tempi che corrono, se ne aggiungono 5 che rispecchiano la vecchia linea Trump. Intanto in Europa, dove si pensava di aver vinto, qualcuno inizia ad avere dubbi…

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Con Biden la Russia è circondata: nemmeno 48 ore dopo la sua nomina la partita riprende da dove Obama l’aveva lasciata, attaccando Mosca (solo con svariati trillions USD di debito in più, post COVID…). What’s next?

In pochi hanno rilevato il vero, tangibile e repentino segno del cambio di passo dell’amministrazione Biden vs. Trump: il ritorno a dove si era lasciato il lavoro con Obama. Ossia, la guerra alla Russia ed ai suoi interessi.

Basta “No War” alla Trump! Basta diplomazia commerciale, dura come le guerre, ma senza sangue! Una certa cerchia di generali USA d’alto rango, non della truppa e dei semplici ufficiali, evidentemente vuole la guerra a tutti i costi. Senza patriottismo alcuno, mettendo prima di tutto e di tutti gli interessi di casta. Dunque Trump non è stato salvato da loro, logico: finita l’epoca di Rogers alla NSA e di Flynn ai servizi segreti militari, la solfa è cambiata, peccato! Ora – con Biden – il problema per il mondo, vedrete, è che la Russia è circondata: a sud, est e ovest. Ma con un alleato inaspettato: Israele, a cui ha permesso la grand policy medio-orientale atta a sdoganare Tel Aviv verso il mondo arabo, grande mossa trumpiana con sponda geostrategica moscovita. Naturalmente nel contesto Biden sta e starà dalla parte dei Palestinensi, ci mancherebbe altro!

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Primo atto della Presidenza sanitaria Biden: imporre la mascherina in USA, dove l’economia/crisi post-COVID farà più vittime del virus. Intanto impazzano le varianti del coronavirus, che è lo stesso del raffreddore. Ossia non è vaccinabile perchè muta troppo velocemente…

Biden ha vinto, viva Biden. O meglio, forse non è proprio così… Primo atto presidenziale del cd. gerontocrata USA, visto che sembra rappresentare per definizione il potere senescente: mascherine obbligatorie negli States, per un virus che – come abbiamo visto – è lo stesso del raffreddore. In Italia, scandagliando i numeri ISTAT sulla mortalità differenziale nel periodo 2015-2020 (fino a fine ottobre), abbiamo scoperto che questo virus sembra avere effetti simili ad una forte influenza, con danni rilevanti solo in Lombardia e zone circostanti (in realtà l’epicentro è stato – chissà  se casualmente – Pontida, non scherzo, trattasi della provincia di Bergamo). Scommettiamo che, a fare bene i conti, anche negli USA le cose saranno circa uguali, a voler verificare. Ma sono certo che non si verificherà, il COVID deve fare il suo corso. Che sarà prima di tutto economico…

In breve, da qui in avanti chi vive di economia reale farà più o meno la fame, mentre la finanza prospererà. Con il condimento del vaccino universale e della paura, per anestetizzare le proteste della gente. Biden è perfetto, anzi sarà perfetto per il ruolo…

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A 6 giorni dall’ inaugurazione della presidenza d Biden, si susseguono avvenimenti di impatto crescente e con frequenza crescente (anche in Italia!)…COSA STA SUCCEDENDO?

La giornata di ieri 14 gennaio 2021, è stata un susseguirsi di notizie dirompenti dagli USA: Catherine Herridge, uno dei pochi volti “umani” del mainstream media americano, aveva ottenuto uno scoop sull’organizzazione di guerriglia militare degli insorti nel presunto “assalto dei sostenitori di Trump” a Capitol Hill.

Nel pomeriggio, è emerso che uno degli arrestati è il figlio di un noto giudice di una corte suprema nello Stato di Washington, entrambi registrati come elettori DEMOCRATICI a New York.

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Dopo lo scandalo della censura dei social media americani, gli USA di Biden hanno ancora l’autorità morale e democratica per governare il mondo?

 

La risposta è semplicemente un rotondo NO. Spiacente per gli USA. In fondo so che gli stessi americani onesti – e sono tantissimi, penso la maggioranza assoluta – riconoscono questo enorme problema: la vittoria sull’URSS ai tempi avvenne solo ed esclusivamente in forza delle prospettive democratiche e libertarie che Washington ed il suo modello promettevano al mondo. L’alternativa sovietica era infatti un’economia pianificata, con il reddito garantito per tutti, lavoro sicuro, una casa. Insomma una esistenza “comunista”, ossia serena, sebbene assolutamente non ricca, dove nessuno possiede più nulla, fine della proprietà privata, pure….. No, non sto parlando del reddito di cittadinanza chiamato a gran voce dai globalisti! Sto parlando della vecchia URSS, dove – però – i vertici di partito facevano la bella vita come nessuno, giusto propagandando alle masse la “bellezza del comunismo”. Si, bella vita solo per le elies però…. Fa sorridere che oggi qualcuno – i globalisti – proponga un surrogato della vecchia URSS-DDR in salsa occidentale, il fine naturalmente è una fregatura, ossia vogliono solo mantenere intonsi i loro enormi patrimoni…

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La nostra redazione abbandona definitivamente Whatsapp e passa ad un protocollo alternativo: la censura USA degli scorsi giorni, stile ex URSS, ha impaurito tutti. Sull’importanza dei propri dati personali: se rischi la censura, perchè condividerli?

Dall’8.2.2021 Whatsapp ha fatto sapere che, con una modifica unilaterale degli accordi di utilizzo del protocollo di messaggistica istantanea, i dati sensibili degli utenti (contenuti, IP, posizione, IMEI, altre applicazioni usate/installate, transazioni effettuate non solo da Whastapp ecc.) verranno messi a disposizione di Facebook, da cui Whatsapp è stata comprata anni fa. Ciò significa che i nostri dati saranno a rischio in quanto Facebook potrebbe attuare – a sua discrezione – una profilazione dell’utente in grado anche di individuarlo come soggetto singolo. Ossia condividere i dati con chi volesse poi sapere tutto di noi; poi vendendoli, tali dati. Chiaramente siamo stati tutti colpiti dalla perseveranza e dalla violenza USA con la censura negli scorsi giorni addirittura a danno del massimo esponente del popolo americano. Questo ci ha spaventato. Dunque la paura ci ha spinto a fare qualche deciso cambiamento nel modo in cui gestiamo i nostri dati, togliendoli dalla disponibilità dei moloch informatici. Ossia spostandoli a soggetti meno proni a censurare  e vendere i nostri dati. Questione di cautela. E di causa-effetto.

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I valori di Trump non spariscono, anzi sono più vivi che mai! Le corti non prendono in considerazione i ricorsi “per difetti procedurali” senza entrare nel merito e @Wethepeople deve abbassare la testa? (Nonostante il salto del fosso i traditori italici del popolo di Badoglio, l’oppofinzione…)

Prima di tutto, il sovranismo è tutt’altro che fuori gioco. Almeno fino a quando non cambieranno la Costituzione italiana, per quello che ancora vale, violentata ripetutamente; che addirittura all’art. 1 dice solennemente: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Quindi chi dice il contrario rischia di essere golpista, per inciso. Che Sassoli (e anche Riotta) se lo ricordi! Ma il problema dell’interpretazione del fenomeno Trump in Italia è un altro e ben più grave: ormai nella Penisola le elites non capiscono più la differenza tra quanto è giusto e quanto è sbagliato, preferendo il famoso “tirare a campare”. Alla fine sarà comunque un brusco risveglio…

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