Il giorno della nomina del Giudice della Corte Suprema forse più importante della storia USA, sostituto più di Justice Scalia che di Justice Bader Ginsburg, ricordiamo il nostro grande Oriundo Antonin

E’ decisa la nomina del sostituto di Ruth Bader Ginsburg, con la fu assistente di Antonin Scalia. Anticipammo questa scelta già lunedì scorso, Amy Coney Barrett, in foto, mentre molto più giovane era in procinto di lavorare con il ns. stimato oriundo. Ricordo quando appresi la notizia – un giorno speciale per me – della dipartita terrena del nostro stimatissimo Antonin, io piansi. Non so so perchè. Tanto lontano, nemmeno statunitense, non lo conoscevo di persona ma lo sentivo vicino. Mi sentii vuoto. Appresi la notizia di notte. Fu un momento davvero brutto, pessima sensazione (…). Oggi tutto torna nell’alveo non della normalità, ma di come deve essere. Un’altra cattolica, addirittura vera e propria allieva di Scalia, con cui lavorava direttamente, viene eletta Justice, spostando potenzialmente per decenni gli equilibri della massima fonte di diritto USA, nell’elezione sello SCOTUS forse più importante della storia americana. Niente capita a caso.

Quanto in calce vi fa per altro capire come le polemiche per la mancata nomina di Obama nel 2016 dello SCOTUS fossero ampiamente previste e comunque comprese nelle usuali prassi di approvazione senatoriale, checchè ne dicano i partigiani di oggi.

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Ragioniamo: nella malaugurata e non auspicabile ipotesi che Biden dovesse vincere, chi diventerebbe il riferimento USA in Italia? (visto che Conte, tenuto oggi in piedi grazie agli apparati USA, dovrebbe andarsene)

Ai profani sembrerà lesa maestà ragionare su quanto sopra. In realtà è puro metodo, counter-fact checking, anche ragionare per assurdo se volete. Tale metodo ha la splendida peculiarità di partire da presupposti completamente diversi rispetto all’omologo, complementare ragionamento. Dunque, non più “Chi è uomo di Trump in Italia oggi“, che scalda sempre gli animi. Ma un ben più sobrio ed accattivante, “Che succederebbe se vincesse Biden, in Italia?”. In realtà tale diciamo metodo “opposto” ha anche l’hatù di mettere i chiodi nella bara del futuro, speriamo solo ipotetico, governo italiano pro Biden, che inevitabilmente dovrà fare macelleria sociale restando nell’euro. Nel caso saprete non solo intepretare gli eventi ma anche a chi dire grazie, con anticipo.

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Scopriamo il prossimo candidato a giudice della Corte Suprema USA (SCOTUS) nominato da Donald J. Trump. Ricordando che nel 2016 fu differente, in quanto la morte di Justice Scalia fu circondata dai pesanti sospetti (…)

La morte di Justice Antonin Scalia, compianto da tutti, anche da Ruth Bader Ginsburg (RBG) recentemente scomparsa, sebbene agli antipodi come pensiero ideologico, fu una botta. Soprattutto per il modo in cui accadde, durante una notte in un hotel di proprietà di un plenipotenziario Dem, si disse trovando il corpo senza vita addirittura col cuscino sul viso. E poi nessuna autopsia ordinata dalle autorità. Si dissero tante cose…. Come si disse che Trump avrebbe promesso un sostituto di livello – che per tanto tempo non c’è stato (…) – per il  nostro compianto oriundo conservatore, soggetto che tra le altre cose fermò Tangentopoli a metà anni ’90.

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Il capo dell’antiterrorismo USA avverte l’Europa e in particolare l’Italia: Hezbollah, che risponde ad un paese alleato di Berlino (l’Iran) ha inviato nitrato d’ammonio nelle città europee. Altre Beirut in vista?

Notizia a dir poco “esplosiva”, in tutti i sensi: alla vigilia del voto italiano gli USA avvertono l’Europa: gli iraniani sono pronti a far esplodere tante bombe come Beirut nel Vecchio Coontinente. Parola dell’antiterrorismo USA. Un segnale gravissimo a cui tutte le forze politiche dovrebbero fare estrema attenzione. In presenza di dettagli davvero inconsueti.

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Come gli obamiani vogliono sottilmente “rubare” le presidenziali a Trump, ben sapendo che molti rischiano davvero la galera se non peggio. Nulla è come sembra…

Merkel,  Conte, Trump, Tusk, ci sono tutti (ossia anche un ex funzionario del partito comunista della DDR ed il supposto nipote di un ex nazista secondo fonti diplomatiche polacche riportate dai media israeliani)

Hillary Clinton ha annunciato aver detto a Biden di non accettare in nessun caso la vittoria di Trump a Novembre prossimo. E’ chiaro infatti che Trump vincerà le prossime presidenziali USA, dunque l’unico modo per boicottarlo è con il voto postale. Chiaro, se fosse una vittoria a valanga, il tentativo Dem sarebbe palese. Ma ormai, per quello di cui al seguito, penso non si faranno alcun problema anche ad andare anche allo scontro istituzionale in grado di travalicare verso la guerra civile.

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Il disperato Salvini cerca l’ultima scialuppa da Trump: si dimentica le mille bugie dette. Oltre al fatto che Geraci (Lega), che imbastì e fece firmare la Via della Seta, è ancora nel partito pur dopo aver attaccato gli USA! Ecco i fatti

Cercherò di essere fattuale e coinciso, anche per gli amici americani che ci seguono.  Vediamo oggi il segretario leghista, Matteo Salvini, fare una intervista al Wall Street Journal dove le vediamo prostrarsi con Trump, ora che emerge che il vero vincente nell’elezione presidenziale USA sarà proprio The Donald. Chiaro, fino a ieri il suddetto leghista forse ascoltava il suo sodale, quasi cognato acquisito, Matteo Renzi; il quale da mesi magari lo tranquillizzava dicendogli che il presidente USA sarebbe caduto, tra COVID e crisi economica da -30% di PIL in un trimestre. Ed invece no, Trump – come sosteniamo da tempo, sovvertendo la conventional wisdom – verrà rieletto. Dunque, ecco esplodere le scaramucce tra Firenze e via Bellerio. Positivo direte voi. Io dico invece che Salvini, da dietrofrontista seriale quale è nelle sue promesse non mantenute, è disposto a fare di tutto, ma proprio di tutto, pur di rimanere in sella.

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La Notizia taciuta: Trump riceve la seconda candidatura al Nobel, dopo l’accordo tra Kosovo e Serbia. Silenzio dei media, nel paese dove chi non deve lavorare per vivere difende a spada tratta i migranti

I due concetti di cui al titolo sono collegati, per tale motivo sono stati associati (come vedrete di seguito). Prima di tutto Donald J. Trump riceve la seconda candidatura al Nobel per la Pace, per il suo intervento a favore sia della riappacificazione in medio Oriente tra EAU/arabi ed Israele che tra due repubbliche/entità Europee da sempre in guerra tra loro, Serbia e  Kosovo. Chiaramente la potenza anche militare USA ha avuto il suo peso negli eventi di pace, ma come ben sapete certi passi non hanno prezzo. Per assurdo nel prossimo futuro rischiamo che paesi prima nemici storici si avvicinino; mentre paesi in pace da 70 anni vedano guerre, a medio/breve.

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Trump: “Nessuna prova dalla Germania che Navalny sia stato avvelenato”. Ma chiede perchè non si parla di più della Cina. Berlino messa all’angolo dal presidente USA: sa delle destabilizzazioni tedesche a suo danno?

Lo stato dell’informazione in Italia è drammatico: si manipola la realtà nascondendo i fatti. Il caso Navalny – dove Trump scagiona la Russia ed incolpa nei fatti la Germania – è esemplare: nessun giornale “itagliano” di rilievo diffonde la notizia per come è. Se si vuole avere una view onesta in Italiano, bisogna come al solito andare in Svizzera, dove sono molto meno di parte, se non proprio per nulla.

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Per non dimenticare: il Piano Marshall fornito dagli USA alla fine della WWII fu per Roma al 95% a fondo perduto (cd. AIUTI). Mentre oggi sia l’EU, coi vari Recovery Fund, che la Cina, con la Via della Seta, vogliono pezzi d’Italia in cambio

Certe volte sbaglio a dare le cose per scontate. Oggi su Twitter ci siamo accorti che c’è qualcuno che NON sa che i Piano Marshall fornito dopo la vittoria nella WWII da parte di Washington fu in grandissima parte a fondo perduto, come cd. “Aiuti”. E questo pur in  presenza di Paesi che avevano perso la guerra, sfidando addirittura gli States anche con le V2. Fa tremare che invece ci sia qualcuno – anche italiano – che oggi, senza per altro vincere alcuna guerra ne liberare nessuno dal gioco nazista, pretenda di convincervi/ci che i fondi cinesi o EU per uscire dal COVID siano benedetti. No, dico io, il Piano Marshall fu un gesto unico e assai significativo; quello che invece vogliono Cina ed EU sono solo pezzi d’Italia quando la Penisola non sarà in grado – inevitabile restando nell’euro, una moneta straniera – di restituire i prestiti…

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Siamo al “O Noi, O Loro”: Usa-Germania: l’ultima controffensiva tedesca per riprendersi l’Europa

Ci sono talmente tante cose da scrivere da perdersi. Oggi ho scelto questa, riprendendo nei fatti un articolo de Il Giornale il quale, avendo evidentemente qualcuno in redazione con intelletto sufficiente per capire che Trump ed i suoi militari vinceranno e di seguito  fracasseranno gli avversari prima di tutto all’interno nei paesi cd. alleati, inizia a prendere le distanze. Dunque ecco che la prensa italica inizia, dopo aver tentato gli ultimi colpi per abbattere Conte – ricordo che tra Libero ed Il Giornale non passa giorno senza un articolo che annunci che Giuseppe Conte sta per dimettersi, da inizio anno almeno… -, ora teme il peggio. Ed inizia quanto meno, senza schierarsi su fatti interni al Paese onde evitare di essere redarguito, a dire quanto meno la verità sui macro-temi. Per altro la stessa verità che raccontiamo noi da qualche anno: il caos che vedete oggi in mondovisione non è altro che l’epilogo dell’eterna sfida tra Germania e Mondo Anglosassone, parte III., dove noi – è chiaro – parteggiamo deliberatamente per i secondi (non fosse altro per evitare altre tragiche guerre mondiali, tutte causate da Berlino).

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