Perchè nessuno dice le cose come stanno? Negli USA molto probabilmente è stato tentato un colpo di Stato nelle scorse elezioni (in attesa che le prove vengano valutate dalla Corte Suprema, i militari USA fanno capire che difenderanno la Costituzione a qualsiasi costo!)

Jefferson Davis in his casemate cell at Fort Monroe.

Il titolo dice tutto. Le elezioni USA 2020 molto probabilmente sono state inficiate da un tentativo di colpo di Stato, seguite il ragionamento prima di trarre conclusioni. Infatti le prove eventuali del golpe, che verranno presentate in Corte Suprema, dopo l’Audit già disposto negli stati in bilico portati avanti da specifici giudici della massima Corte USA già nominati, verranno valutate finalmente dalla Corte Suprema stessa, fra qualche settimana. Questo sarà l’iter legale, chiaro ormai. Da ciò deriva che oggi non possiamo affermare che Biden sarà il prossimo presidente USA, checchè i media ne dicano, media che ormai sembrano un organo di propaganda globale e globalista.

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Mentre i militari di Trump si apprestano a fare giustizia contro il golpe elettorale globalista (contro la Costituzione), quale maggioranza “brancaleonica” presenterà l’Italia a Washington? Intanto c’è chi progetta il blocco della distribuzione cibo…

 

Dopo tanti secoli, ecco giungere all’orizzonte l’erede anglo di Sun Tsu (cfr. Trump Tsu). Si, perchè i militari capeggiati da Trump, a difesa delle radici dell’America, entità che resta un paese intrinsecamente conservatore nei cambiamenti suicidi, preferendo quelli virtuosi, stanno attuando una strategia sopraffina. A parte aver costretto i globalisti a perpetrare i propri piani golpisti usando la rete pubblica internet, e non i canali satellitari criptati americani, dunque premettendo la decriptazione dei dati tra le macchinette infernali di voto ed il luogo che temo presto diventerà l’inferno in terra (…), i tasselli sono stati disposti con dovizia e sapienza a difesa dell’America e dei suoi più stretti alleati. Oggi i Dem globalisti, la casta neofeudale e molto probabilmente satanista, come sembra implicare Viganò, pensa di aver vinto: bene così, almeno sappiamo chi sono. Ma, domanda, a parte i tentativi attuali di destabilizzare prima di tutto gli alleati USA all’estero (in primis l’Italia), vedrete oltre, cosa offrirà la Penisola alla restaurazione democratica made in USA?

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L’ eredità delle elezioni negli USA del 3 novembre 2020

“GLOBAL citizens conference”, anno 2015. Su come “migliorare” le elezioni nel mondo. Toh, spunta Bill Gates…

La settimana compresa tra il 30 novembre ed il 5-6 dicembre, negli USA si preannuncia come un crocevia storico che deciderà il destino di molti, compresi noi italiani – a causa dei legami dei democrats e di Biden a favore delle élites franco-tedesche dell’EU.

Costoro lavorano da decenni contro l’Italia e troverebbero in Biden l’alleato perfetto per “finire il lavoro”, annichilendo il nostro paese con un’immancabile “crisi da spread” seguita dall’altrettanto immancabile intervento della Troika.

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Capiamo le coalizioni in campo: la memorabile sfida tra globalisti e mondo libero sta per avere inizio (in palio gli ideali economici ed elitari del fu Reich millenario, con 70 anni di ritardo)[reload]

Redazione:

Siamo in attesa degli eventi, da qui alle prossime 3 settimane avremo chiaro cosa succederà al nostro amato Mondo. Chiaro, tutto ruota attorno alla nomina presidenziale USA. Siamo dunque al bivio: forse tra transumanesimo e rivincita del mondo tradizionale. Chi vincerà? Approfittiamo di questo momento di stati (o Stasi…) per meditare.

Le alleanze in campo, almeno quelle, sono chiare: il vecchio mondo che non vuole morire è quello anglo, con l’esperienza di 300 anni tra impero britannico e Pax Americana. Il nuovo mondo che stenta a nascere è invece l’asse tedesco con Pechino a supporto, la sola variante rispetto a 75 anni fa (prima era Tokio). E con gli ariani-iraniani a supporto, assieme ai soliti turchi alleati dei tedeschi da 100 anni, con zoccolo duro sciita.

Il mondo anglo tutto sommato sta cambiando anche lui, con USA & Commonwealth, Giappone, India ed il novello asse Israele-mondo arabo sunnita aggregati.

Resta da capire cosa faranno le vecchie – in tutti i sensi – potenze coloniali europee, includendo l’Italia nel novero, forse il primo obiettivo simil-militare del neo asse tedesco se vuole veramente scardinare il potere anglo non solo  in Europa. Ma la domanda vera è dove starà la Russia, ritenendo dubbio che accetterà uno stance “neo-globalista” che lo accerchi a ovest, est e sud.

Il condimento sono i valori, ormai poveri, direi appiattiti al globalismo grazie ad un supposto rappresentante di Pietro in terra eletto in modo che dire anomalo ed oscuro è davvero poco, soggetto per altro che sembra amatissimo soprattutto da chi non è cattolico (…).

Bene dunque chiarire le condizioni al contorno, per prepararci ali eventi. Inutile nascondere che, comunque vada, le cose non torneranno più come prima (…).

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SULLE TRACCE DEI PIANI DI D.J. TRUMP: DEDICATO A CHI TEME CHE PER IL N. 1 DEI SOVRANISTI TUTTO SIA ORMAI PERDUTO

Spesso “nulla è come sembra”…pare proprio che le elezioni USA del 3 novembre non facciano eccezione.

In molti si sono accorti che le elezioni del 3 novembre scorso si sono tenute durante un’emergenza, dichiarata dal presidente D.J. Trump in settembre 2018: essa riguarda le “interferenze straniere ostili” sul processo elettorale degli USA.

Entro Natale avremo informazioni precise da fonti ufficiali su eventuali interferenze; probabilmente prima, infatti i report dell’intelligence arriveranno entro 45 giorni dalle elezioni. In caso positivo, sono previste pesanti sanzioni a carico di persone, organizzazioni, Stati partecipanti alle interferenze.

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“Una salita di borsa vale il transumanesimo con un microchip nella chiappa destra?” La domanda che in tanti si pongono, post COVID (della serie, brevissimo termine vs. lungo termine)

La domanda di cui sopra me la poneva un amico ex compagno di trading; dopo un anno di enorme passione si torna a fare quello che viene più naturale, azzeccare i trades. A noi della vecchia guardia sembrava davvero che tutto fosse tiratissimo prima delle elezioni USA, parlo dei mercati, quasi a fare un dispetto a Trump – che ha lavorato bene in un contesto mai visto, recessione, COVID, malattia, cause legali, rivoluzioni, è accaduto di tutto sotto la sua presidenza -. Dunque ora vediamo forse la compensazione, da eccessi precedenti. 

Molti gioiscono, ma noi restiamo “puzzled“: una salita di borsa vale “un microchip nella chiappa destra“? Ossia la fusione dei dati biologici, digitali, personali e materiali, come dice il neo Mengele Schwab?

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Dagli USA sta emergendo che i sistemi di voto stile SCYTL sono stati usati per frodare i votanti (e la democrazia) anche in molti altri paesi, non solo negli States! Nel mentre “il mercato”, per sperare di farci dimenticare Trump, sale all’impazzata…

Quanto sta emergendo negli States è pazzesco, le parole di mons. Viganò ogni ora si materializzando nel suo pieno significato: il sistema di voto SCYTL, o anche il sistema SMARTMATIC, sono stati usati in molti paesi. Ora Trump dice: “Desecretiamo tutto“. Sapete perchè la CIA teme questo? Perchè alla fine temo verrebbe fuori che le frodi sul voto sono quasi la norma anche in altri paesi – ad es. anche l’Italia? -, non solo negli USA. Ossia, quanto sta emergendo oggi – rumors, PER ADESSO – verterebbe sull’ipotesi che l’elezione di Trump del 2016 sia avvenuta grazie all’allineamento dei militari USA che, via NSA, adm. Rogers, ora di fatto al Mossad, tolsero l’accesso satellitare ai clintoniani nel 2016. Dunque le frodi elettorali NON avvennero e vinse Trump (…). Nel 2020 la manipolazione sarebbe avvenuta invece via internet, coi Dem impossibilitati stando fuori dal governo USA ad usare i satelliti; ossia trasferendo le istruzioni di SCYTL/SMARTMATIC ed i dati elettorali connessi via internet. Dunque con un canale facilmente accessibile e desecretabile coi sistemi militari USA. Sistemi che, lo ricordo, sono in grado di superare qualsiasi crittografia conosciuta. Se le istruzioni/dati fossero passati in un canale non pubblico come i satelliti, beh, allora nessuno avrebbe scoperto alcunché! Questo, in soldoni, è quanto sembra emergere.

Paura vera, eh?

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Gli USA verso gli scontri civili: è lotta fra classe media e pezzi di società derelitta cooptata dai globalisti. Ovvero illusa dal miraggio del reddito di cittadinanza. Intanto Macron vuole anche lui il voto postale (l’EU farà la stessa fine)

Negli USA gli scontri di piazza violenti tra gente diciamo “normale” iniziano a concretizzarsi, come da attese. Per ora i trumpiani di norma armati fino ai denti e con il supporto di larga parte della società civile istituzionalizzata, non di emarginati intendo, non si sono ancora “espressi” pubblicamente ma è solo questione di tempo. Siamo fatti in attesa della sfida elettorale finale di Trump, che purtroppo il mondo occidentale dipinge in termini – nel caso migliore – di divisione sociale e culturale in seno alla società americana. Nessuno cita però il golpe elettorale che via via sta emergendo, parlo dei media. Sappiate che tale silenzio è voluto: quanto è successo negli USA – ossia nel caso truccare le elezioni, ovvero cancellare la democrazia rappresentativa ossia il voto democratico – è l’unico modo con cui i globalisti possono “vincere”. E NON solo negli USA!

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La pandemia nel contesto storico di cambio dei paradigmi geostrategici globali: gli USA sono oggi come l’impero romano prima di Cartagine? Il COVID ed il piano neofeudale in fieri (preparatevi!). Una breve analisi

A monte del fiume di sterco che sta travolgendo la società occidentale, troppo leveraggiata, troppo vecchia, troppo concentrata come ricchezza, troppo persa in corbellerie sociali varie, stiamo davvero andando verso il back to basics. In passato abbiamo parlato di dettagli tutto sommato, tra una opposizione italica che fa finta di fare opposizione, la Lega, ed invece prepara l’Anschluss padano alla Germania, progetto che ritengo non avverrà. Ed una crisi economica mai vista dal 1860. Passando per un possibile golpe negli USA a base di propaganda e agitazione, la specialità di Angela Merkel quando lavorava per il partito comunista della DDR, era la sua funzione ufficiale. Ovvero via Stasi di Markus Wolf, la superspia tedesca da cui anche il KGB ebbe molto da imparare.

Oggi siamo prossimi alla dovuta reazione USA, infiltrata da anni nei suoi gangli vitali dal cancro che in fondo è la continuazione di progetti nati decenni fa. Ce la faranno? Un breve excursus è dovuto a questo punto.

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Il suicidio dei media mainstream, che non raccontano i brogli massivi e sistemici dei democrats (filo EU) alle elezioni USA: lasciamoli fare e spegniamoli !!!

Ad un certo punto, in questi giorni, mi è venuta voglia di buttare giù un elenco delle irregolarità e dei brogli, di cui ormai si ha contezza riguardo alle elezioni USA del 3 novembre, per avere una visione di insieme.

Lo dico subito…non sono riuscito a stilare una lista esaustiva, non ce l’ho fatta materialmente…sono troppi !!!

Lascio però un’intervista che riassume tutto alla perfezione, oltre ad una lista con estrema scrematura delle tipologie di episodi ormai note. Per farsi un’idea, basta “shakerare” tutte le combinazioni possibili tra Stato e broglio/irregolarità e ci si avvicinerà abbastanza ad intuire la dimensione complessiva dello scandalo *.

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