Gli USA hanno lasciato ai talebani un arsenale, tra cui: 3 C-130 Hercules, 800 veicoli corazzati, 22’174 Jeep Humvee. Più 66 elicotteri e quasi 180 cannoni (ma senza lasciare nemmeno un sommergibile!). Più che una fuga è creare “il dopo”, con i talebani alleati. Infatti l’EU è la prima a frignare…

Dovessi dire veramente cosa penso…. Sappiate che temo che nemmeno l’esercito italiano abbia 22’174 Humvee! Della serie, a leggere i media italiani pro-EU, l’abbandono dell’Afghanistan sarebbe una sconfitta totale degli USA, i disgraziati americani avrebbero lasciato tutto indietro, poracci, come a Saigon. Anzi, peggio di Saigon, vista l’improbabile levatura Presidenziale attuale! Chiaramente non è stata una fuga, anzi. Ed ora – mi spiace – ma dovete davvero accendere il cervello e pensare che nemmeno i mezzi aerei USA sono stati riportati a casa…. Chissà!

Chiedetelo ai media italici, tanto venduti pro-EU come erano pro-nazisti durante la WWII, quando si pensava che i tedeschi avrebbero conquistato il mondo. Infatti temo che, anche questa volta, ci sarà il tradizionale “non c’è il due senza tre”….


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La Basilicata, il petrolio e (forse) l’attacco agli interessi dello Stato Italiano. Difficile capirci. E’ emerso però che le compagnie petrolifere soprattutto francesi anni fa finanziarono film in collaborazione con la politica locale lucana…

Tempa Rossa dice qualcosa? A me si, scrissi di uno scandalo di qualche anno fa mirato ad indebolire ENI, il gioiello creato da Mattei e poi “terminato” con il post-rag. Mincato.

Possiamo solo riportare due articoli, oltre a citare lo scandalo da noi commentato anni fa, oggi molto attuale. Forse così si capisce dove puntino le fondamenta della pervasività della Basilicata attuale nella politica che conta. Perchè, si sa, per fare politica ci vogliono…

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La notizia che anche i grandi media italici, terrorizzati, non osano nascondere: Trump dice che tornerà presidente ad agosto prossimo (se poi succedesse davvero, molti in Italia scapperebbero nottetempo….)

Guardando bene i vari Biden che sembrano presentarsi alle conferenze stampa, viene davvero il dubbio che si tratti sempre della stessa persona. In fondo è una prassi anche quella, avere il sosia per le persone apicali. Alcuni però si spingono addirittura oltre, non senza cinico realismo, sostenendo che i militari abbiamo capito cosa è successo lo scorso novembre nelle elezioni USA e dunque, pur parteggiando per Trump, per il bene del paese, abbiano lasciato correre ma mettendo sotto una certa forma di tutela la corrente presidenza USA (…).

In effetti ci sarebbero riscontri, sulla base della storia. E tali risconti vanno – nel caso – sempre nella medesima direzione: non è l’Italia a correggere i propri errori ed andare verso le cd. “virtù democratiche” ad es. degli USA; ma piuttosto sono gli USA a fare gli stessi, medesimi errori fatti dall’Italia, andando progressivamente nella stessa direzione nichilista. A cosa mi riferisco? Leggete oltre…

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Mentre nella Confederazione si “riapre” tutto, Berna annuncia che “sotto pressione la Svizzera reagisce male”. Dunque l’accordo di cooperazione con l’EU viene rimandato al mittente: “metterebbe a rischio la sovranità nazionale”. Chapeau!

 

Chapeau Svizzera, i veri sovranisti sono con te!

Devo dire che, in questi periodi oscuri, qualche buona notizia ancora arriva. Anzi, almeno due. Da una parte la Svizzera annuncia che dal 1.6.2021 praticamente tutte le restrizioni COVID finiranno sul suo territorio (dunque i globalisti eurocentrici vengono regolati nella loro protervia?).

Parimenti, non casuale direi, Berna ha rifiutato l’accordo con l’EU, si teme vedendo un tentativo come se fosse (quasi) di estorsione da parte di Strasburgo e Bruxelles a danno rossocrociato (ossia a vantaggio di Parigi e Berlino). Finita l’epoca di Obama, in cui emerse sia stato minacciato addirittura l’isolamento Svizzero tagliando fuori la Confederazione dallo SWIFT se non avesse “mollato” sul segreto bancario, sembra diventare assai (più) difficile mettere all’angolo la più antica democrazia del mondo.

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Fattuale: sono i Palestinesi ad aver attaccato per primi Israele, con 2’000 razzi, Tel Aviv ha poi reagito. “Cui prodest” tale “suicidio” palestinese? Specchietto per le allodole, al fine di permettere a Teheran di avere la bomba atomica? Suicidio pro-Iran?

 

I fatti non mentono mai: l’attacco suicida con i razzi da parte dei palestinesi è stato iniziato una decina di giorni fa dai palestinesi, vedasi sopra. Israele, in modo ritengo assai fesso (mi si scusi), ha risposto con enorme durezza. In realtà è davvero sembrata una intemerata palestinese, quella dei razzi, ben sapendo che avrebbero causato la dura reazione israeliana. Che chiaramente i media mondiali hanno puntualmente stigmatizzato, dimenticando però di sottolineare che Israele – nel caso specifico – si è semplicemente difesa, pur essendo ben più forte dell’avversario.

La domanda che bisogna porsi è però un’altra: perchè i palestinesi hanno voluto suicidarsi?  E perchè proprio ora?  E se tale atto apparentemente folle lato palestinese non fosse un  suicidio, ma anzi un piano assai ampio direi ben congegnato? In molti ritengono ormai che il motivo dell’attacco “suicida” palestinese era quello di sviare l’attenzione sul vero problema di queste settimane, in crescendo ma in sottofondo, ossia l’Iran che sta approntando la sua bomba atomica. Dunque una bella crisi che metta sotto pressione mediatica Tel Aviv serve, eccome! Anche per prevenire raids militari contro le centrali nucleari iraniane, raids che verrebbero immediatamente condannati a dir poco…

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La timeline del “Grande Reset”

Tim Hinchliffe per Global Research

Facciamo finta di essere nel 2014 e che, da qualche tempo, vi frulli in testa l’idea di un grande resettaggio tecnocratico dell’economia mondiale — anche se, per funzionare, è necessario che l’intero pianeta sia scosso da una pandemia.

Come fareste a vendere la vostra idea?

Se foste Klaus Schwab, il fondatore del World Economic Forum (WEF), ci provereste con tre semplici passi:

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Oops! Attenti a chiamarlo! La NASA fa una simulazione di un meteorite devastante che cade sulla terra. E dove ipotizzano che cada? Senza parole (chissà non sia contrappasso)

Che volete che vi dica? La realtà supera ormai di molto la fantasia. Senza per altro sapere cosa sia realtà e cosa fantasia… Sta di fatto che sono in molti a commentare in rete che, vista la disgrazia dei politici italiani, l’Italia si salva solo col meteorite questa volta. Io non posso che essere d’accordo, quanto meno quando vengo preso dallo sconforto, capita ogni tanto. Il problema nasce quando leggo che l’ “esercizio”, svolto dalle principali agenzie spaziali mondiali di un meteorite che cade sulla terra viene rappresentato con il rischio di asteroide la cui probabilità di impatto percorre da sud a nord l’Italia, precisamente nel centro dell’EUropa… (per la precisione l’area inizia diffusa dalle Piramidi, si concentra in termini di grandi Paesi EU statisticamente su gran parte dell’Italia; e poi diffonde a nord delle Alpi, ndr)

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Ad un passo dalla guerra: Israele, missile siriano precipita vicino al reattore nucleare di Dimona

 

Redazione:

Il sito ofcs.it, attentissimo – e molto informato – sugli sviluppi di guerra in Medio Oriente, oltre a saper dare i pesi giusti spesso ci indirizza pure:  nessun altro organo di informazione italico ha dato la notizia di cui sopra con tale nettezza; anzi in molti casi la notizia è stata bellamente taciuta dalle cronache. Non oso nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere se il missile avesse colpito la centrale nucleare israeliana. E non parlo del disastro in loco, appunto, nucleare. No, parlo della risposta anche solo simmetrica di Israele in Syria. Ed in In Iran, che la supporta, a sud del Paese, con Hezbollah.

Un giorno ci sveglieremo con una vera guerra calda in corso a pochi passi dall’Europa, temo…

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Iran: la centrale nucleare di Natanz spaventa il Medio oriente (e – aggiungiamo noi – non solo)

Redazione:

ofcs.it è un sito sempre molto attento all’argomento, vista anche la sua specializzazione in sicurezza e difesa. E fa bene! Parlammo in passato anche noi sulla pericolosità non solo delle centrifughe atomiche di Natanz, ma anche dell’accumulo di acqua pesante in mano iraniana. Un’eventuale bomba atomica, di qualsiasi tipo, in mano ai medio-orientali (alleati di Berlino fu nazista da un secolo, l’Iran) è nell’interesse del mondo? Anche perchè, immediatamente dopo, se ciò fosse permesso, anche la Turchia vorrebbe fare o stesso (alleata di Berlino fu nazista da oltre un secolo). E’ questo che volete, cari lettori? Certo, se succedesse Roma potrebbe davvero essere conquistata dal Califfato, tempo qualche anno, come diverse scritture suggeriscono…

Buona lettura!

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Breaking: gli USA hanno alzato al massimo il livello di allerta, in forza della “minaccia russa” al confine con l’Ucraina (NB: solo come conseguenza i russi hanno tolto i missili nucleari dai silos). Con i Dem. USA al potere — escluso JFK, ucciso — la guerra è assicurata!

Lo abbiamo visto nel nostro precedente intervento: la Russia toglie le armi nucleari dai silos. E’ necessario specificare meglio cosa sta realmente succedendo. Ossia spiegando come tale diciamo “preparazione agli eventi” lato russo avviene a seguito dell’aumento ad allerta massima della NATO in Europa (EUCOM), non viceversa. A pensarci bene sembra tutto chiarissimo: il nemico degli USA, intendo come nemico della gente americana, resta la Cina. Ma Biden era amico della Cina, vedasi il figlio Hunter in affari, là. Dunque, fatto fuori Trump, ecco che, se proprio si deve, invece di fare la guerra al vero nemico del sistema USA, si fa la guerra a quello che poco c’entra nel discorso. Ma che rappresenta una minaccia per gli affari della cricca al potere, in USA e nel mondo: dunque, i globalisti vs. Russia!

In tale contesto, come dicemmo a Gennaio scorso, Putin è all’angolo, questa volta non può far finta di nulla. Quando capiranno i votanti dell’Occidente che, nel caso, questa guerra servirà giusto per salvare gli affari dei soliti noti? E non la vita stessa dei votanti…

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Censura totale a Trump, addirittura col boicottaggio di piattaforme alternative a Twitter e Facebook: vi ricordo che “a non volere vedere” l’ultima volta si arrivò a 5 milioni di ebrei sterminati…

Video da vedere (LINK)

La notte dei lunghi coltelli segnò l’inizio dell’ascesa dei nazisti al potere. Il nazismo era falsità, lo testimonia l’incendio del Reichstag, appiccato – si seppe dopo – direttamente da H. Goering per incolpare i comunisti olandesi nella persona di Marinus van der Lubbe (e dunque per invadere l’Olanda, ndr), che venne condannato a morte in modo assolutamente anomalo, ossia in forza di un reato definito addirittura nella pena (capitale) dopo che il “caso”/reato era stato perpetrato. Una aberrazione. Solo i nazisti, nella loro totale follia di voler apparire al mondo – sebbene nelle peggiori malefatte – “con le mani ragionevolmente  pulite” fa da sempre pensare al peggio…

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La Cina comunista avvia un verifica antitrust su ANT Group (Alibaba), dopo aver chiesto al gruppo di riposizionarsi. Un monito per Google, Amazon et al. (e anche per Autostrade)

Notizia naturalmente taciuta dai media italici: il partito comunista cinese avvia un’indagine antitrust sul colosso – tra le altre cose – dell’ecommerce locale, ANT Group-Alibaba. Per smembrarlo, si dice. Questo avviene dopo l’invito, evidentemente non accolto, di riposizionarsi come Gruppo economico, secondo le direttive del Partito. Ma sono le motivazioni addotte che dovrebbero preoccupare i “globalisti neo-feudatari occidentali con enormi rendite di posizione“, a cui sono permessi qui da voimonopoli di fatto” che in Cina non sono invece (più?) ammessi. Dunque il messaggio è duplice: da una parte lo Stato cinese decide chi guadagna e chi no, ovvero fine della libera imprenditoria e morte di Adam Smith. Dall’altra, i monopoli privati che devono fare utili sulle spalle della comunità, non verranno più permessi nell’ex Impero Celeste. Con buona pace dei reduci del PCI, in Italia, che permisero ad un monopolio pubblico naturale come Autostrade di diventare privato. Con i danni sistemici che tutti conosciamo.

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Attacco a Londra! L’EU blocca le frontiere britanniche causa a #Brexitvirus (anche l’Iran da sempre filo tedesco si allinea). Il Belgio ferma le dosi di vaccino destinate ai britannici sul proprio territorio! Come fosse una guerra…

Anche il vaccino anti-COVID destinato agli UK viene tenuto in Belgio per colpa del “virus mutato” (ma che era già mutato da tempo…)

Le notizie giungono frammentarie, ma il disegno è chiaro: l’Hard Brexit pilotato da Londra creerà problemi insormontabili di sopravvivenza economica al blocco franco-tedesco, che vedrebbe di punto in bianco sparire decine se non centinaia di miliardi di dollari di export ad alto valore aggiunto verso la Gran Bretagna. Dunque, sperando in una proroga nelle trattative, ecco emergere la mutazione del virus, mutazione per altro giù paventata da tempo – addirittura dal mese scorso -, tutta propaganda mediatica certamente globalista per raggiungere fini economici favorevoli ai paesi egemoni in EU.

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Le mosse USA contro l’asse sino-tedesco. Con la Brexit ed il lockdown forzato di Londra (aka, blocco navale, alle porte). Ormai è mainstream che l’EU serviva solo per evitare che Berlino facesse l’ennesima guerra in Europa

 

Che Trump molli la presa – avendo chiaro che forse qualcosa di simile ad un golpe è veramente accaduto in USA lo scorso novembre – è da escludere, ormai è palese. Stiamo solo aspettando di capire il modo in cui gli USA trumpiani decideranno di ribaltare il tavolo mettendo a nudo le connivenze apparentemente anti-costituzionali nella conta dei voti USA del 2020.

Incredibile ricavare che sembrerebbe che la manipolazione dei dati, l’applicazione dell’algoritmo, sia avvenuto in Italia. In realtà mettere alla berlina il coinvolgimento operativo dell’Italia nel boicottaggio nella rielezione di Trump (in realtà affare tutto americano) è tutt’altro che illogico: chi tira i fili non sta a Roma nè a Milano, dunque nel caso non vedrebbe di cattivo occhio che le colpe cadano sul baluardo non anglo in EU (work in progress).

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